Ai microfoni di MilanNews.it Cristian Brocchi ci introduce alla sfida di stasera tra Milan e Ajax. In palio un posto agli ottavi di finale di Champions League.
Cristian Brocchi, stasera Milan-Ajax. Una partita che nel 2003 fu tra le più esaltanti della storia rossonera. Tu eri in campo.
“Fu una partita esaltante, bellissima per quello che poi è stato il risultato finale. Ricordo le emozioni durante la partita per quello che poteva valere quella vittoria, ossia una semifinale di Champions League da giocare contro l’Inter. Personalmente fu una delle partite più importanti anche per la mia prestazione, che fu ottima. Peccato che non fu visto un mio gol quando sullo 0-0 tirai e Lobont andò a togliere il pallone quando ormai aveva oltrepassato la linea…”
Quell’Ajax aveva giocatori di grande spessore come Chivu e Ibrahimovic
“Un Ajax composto da ottimi calciatori. Aveva un modo di giocare che infastidiva le altre squadre e logicamente ti facevano correre a vuoto. Noi fummo all’altezza della situazione, facendo una grande partita e giocando con un grande spirito”.
Dieci anni dopo due squadre che sembrano ben lontane da quelle del 2003
“Era un altro Milan e un altro Ajax. I rossoneri stanno facendo un po’ meglio e hanno dei giocatori che possono fare la differenza”.
A chi ti riferisci in particolare?
“A Kakà. Un giocatore superiore a tutti per qualità, esperienza nelle grandi partite e capace di portarsi in spalla la squadra”.
Ti aspettavi un Kakà così?
“Il giorno dell’arrivo di Kakà ero presente a Milanello e dicevo che Kakà era integro. Ha l’età giusta per rendere al 100%. Fisicamente aveva perso qualcosa, ma dall’altra parte ha acquisito il livello di esperienza. Pensavo potesse dare ancora molto al Milan perché per lui l’ambiente rossonero è il migliore possibile”.
Stasera quanta pressione ci sarà nel Milan, considerato che è l’Ajax a non avere nulla da perdere?
“Ci sarà pressione e loro giocheranno sciolti e all’attacco e per questo possono creare quegli spazi in più che al contrario non ci potrebbero essere”.