© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Ai microfoni di MilanNews.it il noto giornalista Xavier Jacobelli commenta la situazione attuale dei rossoneri, tra un mercato fermo e il pericolo cessione El Shaarawy.
Direttore, come definisce l’atteggiamento del Milan sul fronte mercato?
“Definirlo contraddittorio sarebbe un eufemismo. È stato perso Tevez due volte in 18 mesi, con la Juventus che ha approfittato delle incertezze delle strategie rossonere. Poi sentiamo di El Shaarawy che può essere ceduto e questa cosa mi sembra davvero masochistica. Parliamo di un giovane di 20 anni, che ha fatto 19 gol fra campionato e coppe e ha tutto il diritto di finire con le pile scariche la stagione. Non dimentichiamoci che si è preso il Milan per le spalle nei momenti più difficili”.
La scelta di El Shaarawy sacrificabile sembra dovuta al fatto che il Faraone possa essere l’unico in grado di portare al Milan una cifra importante
“Il problema è che se lo vendi chi prendi poi? El Shaarawy è uno dei giocatori più forti del calcio italiano, venderlo è una follia totale, un autogol incredibile e per di più smentirebbe la strategia del Milan, che parla di linea verde e che appena un anno fa quando rase al suolo la squadra per motivi d’ingaggio”.
Non resta che cedere Robinho, trattativa che è da gennaio che non riesce a chiudersi
“Il Milan chiede troppi soldi. 12 milioni sono enormi, soprattutto perché da un anno e mezzo a questa parte Robinho è stato molto deludente”.
C’è anche il caso Boateng
“Il giocatore non ha mercato. L’unica speranza è abbassare le pretese economiche. Anche il ghanese ha deluso nelle ultime stagioni”.
A conti fatti il mercato non decolla. C’è il rischio che la situazione resti la stessa fino al 2 settembre
“La situazione è di stallo ma alla fine è possibile che un colpo verrà piazzato. Di certo il Milan è in difficoltà e deve darsi una mossa, perché c’è un preliminare di Champions League e il rischio eliminazione è dietro l’angolo”.
Tornando al discorso Tevez: avrebbe avuto senso prenderlo?
“Lo avrebbe avuto se poi fosse stato ceduto El Shaarawy. Perciò su questo aspetto per il Milan è stata una fortuna non prendere l’argentino. Ma poi credo che l’attacco sia il reparto che meno ha bisogno di rinforzi: fra Balotelli, El Shaarawy e Niang la squadra è a posto per 10 anni”.