I voti di Criscitiello: "Il fratello di Honda si becca un 3"

© foto di Federico De Luca

10 a… Diego & Andrea Della Valle
Ai tempi di Prandelli non investivano per due motivi: il primo, dovevano capire bene ancora le regole del gioco. Il secondo, non avevano grandissima fiducia in Pantaleo Corvino e nei suoi investimenti sudamericani. La famiglia Della Valle ha il grande merito di aver riportato Firenze nell’elite del calcio italiano e di aver ridato entusiasmo ad una città depressa. In Pradè hanno trovato l’uomo perfetto per le operazioni di mercato. Brucia ancora il quarto posto dello scorso anno ma quest’anno Montella vuole prendersi tutto con gli interessi. Un portiere, un difensore e si può sognare di tutto.

9 a… Walter Sabatini
L’impressione è che Franco Baldini, o almeno la sua figura, lo ostacolasse un pochino. Da solo ha preso in mano le redini del club, nel momento più difficile della gestione americana. E’ consapevole che, se quest’anno fallisce, va a casa anche lui ma proviamo a giudicare con il senno di prima. La squadra è forte, le operazioni mirate e il feeling con Garcia eccellente. Ha il difetto di tutti i Direttori Sportivi italiani: quando non lavorano cercano supporto ovunque, quando sono in pista diventano tutti fenomeni. Ribadiamo: male comune!

8 a… Urbano Cairo
Da imprenditore è un fenomeno. Da editore, i numeri parlano per lui. Da Presidente del Torino le sue più grandi soddisfazioni. Perché partiva da zero e perchè ha sempre dovuto remare controvento per una politica ostile e una stampa avversa. Chi lo criticava a prescindere non era per giudizi personali sulla gestione del club ma perchè evidentemente non aveva ottenuto vantaggi trasversali dal primo lavoro di Urbano Cairo. I risultati gli stanno dando ragione e anche i tifosi hanno capito il giochino che vi abbiamo appena spiegato. Ha saputo acquistare, vendere (Ogbonna) e riscattare (Cerci). I suoi bilanci hanno sempre il segno +. Non importa se 10, 100 o 1000 ma quel che conta è che alla chiusura dell’esercizio ci sia il +.

7 a… Claudio Lotito
I tifosi della Lazio gli hanno fatto una guerra senza senso. Se lo contesti perchè antipatico capiamo pure ma se contesti Lotito per il modo di fare calcio, allora, il campo ti dice che hai torto. I risultati sono dalla sua, la scelta di Petkovic anche, al contrario dei suoi colleghi difende sempre l’allenatore (in passato lo ha sempre fatto con Reja) e gli riescono colpi di genio come Klose e Hernanes. Si è preso il calcio italiano in pochi anni. L’atteggiamento e il carattere spesso lo limitano.

6 a… Marek Hamsik
I suoi vecchi compagni di squadra giuravano amore e fedeltà. Adesso girano entrambi per Parigi. Lui ha sempre tenuto la bocca chiusa, anche quando Napoli (casi rarissimi ed isolati) lo ha tradito. Professionista esemplare, ragazzo eccezionale. Il rinnovo fino al 2018 è il giusto coronamento di un matrimonio perfetto. Quello concretizzato da bambino.

5 a… Federico Pastorello
Agente sulla cresta dell’onda gestisce gli interessi di molti calciatori. Nell’ultimo periodo non può esercitare in maniera diretta ma, nonostante ciò, ha fatto una spesa importante. Al Milan si è assicurato le procure di Amelia ed Antonini. Ora arriva il bello: sistemarli! A meno di un mese dalla chiusura del calciomercato incombe la necessità di concretizzare e i suoi assistiti non hanno ancora cambiato maglia; nonostante la volontà dei diretti interessati. Bravo nell’operazione Rossi con la Fiorentina, va capito se nell’emergenza Pastorello riesce a gestire la quantità. Fondamentale il supporto del fratello agente e della moglie avvocato. Non amato dai suoi colleghi per come corteggia e “ingaggia” i calciatori. Ma il mercato è mercato…

4 a… Pablo Cosentino
Da procuratore e intermediario Voto 10, da Vice Presidente del Catania giudizio da rivedere. Bisogna innanzitutto capire se fa gli interessi del club o i propri. Usciti dall’equivoco, quest’anno, non ci sembra un grandissimo Catania; al contrario delle ultime tre stagioni. Vende poco (Bergessio e Maxi Lopez ancora sul groppone) e male (Gomez a 6 milioni di euro e Lodi al Genoa). Se fallirà la campagna acquisti, Catania non glielo perdonerà, proprio perchè la città ora è abituata troppo bene. Da quando si occupa di mercato da Dirigente in molti colleghi lo stanno allontanando. In Italia, Alessandro Moggi è uno dei suoi fedelissimi.

3 a… Fratello di Honda
Troppe chiacchiere e il mercato non decolla. Non riesce a convincere il Cska Mosca a cedere suo fratello. Con Galliani è d’accordo su tutto ma farlo arrivare a Gennaio sarebbe un fallimento.

2 a… Mino Raiola
Che fine ha fatto il grande Mino? Non è la sua estate! Non si sente, non si vede e non chiude operazioni di alto livello come ci ha abituato in passato. Ibra vuole lasciare Parigi ma questa volta Mino non ha l’asso nella manica: sono finiti? Prende Abate in procura ma non ha una squadra da proporgli. Corteggia Verratti, prova a soffiarlo a Di Campli ma si becca la “cazziata” ufficiale del calciatore. Mino, sorprendici! Non è da te far bruciare la pizza nel forno…

1 a… Leonardo
La notizia è che non sta lavorando. L’altra notizia è che non sappiamo se e quando rientrerà lo farà da allenatore o da dirigente. Certo, non farà il calciatore. Solo perchè l’età non glielo consente, altrimenti ci avrebbe fatto un pensierino. A Parigi non vogliono sentirlo neanche nominare, Thoir ha ringraziato Moratti ma sul nome di Leo non hanno trovato l’intesa. Un pò confusionario. Galliani era il suo sponsor principale ma lo ha perso una volta passato all’Inter. Paga la pessima gestione dei calciatori. Da allenatore chiedere a Gattuso e Inzaghi, da Direttore rivolgersi a Zlatan.

0 a… Mario Macalli e Francesco Ghirelli
Pacata, educata, sensata ed intelligente la protesta di tutti i calciatori italiani che dalla A alla Lega Pro, tramite fogli di carta e social network, dicono NO all’età media in serie C. Hanno una colpa: si sono svegliati tardi! Hanno un merito: si sono svegliati! Le dichiarazioni del Direttore della Lega Pro, Ghirelli, sono farneticanti. Riassumo: se a 25 anni sei ancora in serie C, sei una pippa quindi non hai futuro, quindi vai a fare un altro lavoro e al massimo gioca in serie D. Ma siete sicuri che a parlare sia stato il numero 2 della Lega Pro? Si! Sarebbe come dire a Ghirelli e Macalli… Caro Presidente e Caro Direttore, siccome avete superato i 60 e siete alla soglia dei 70, se lavorate ancora in serie C e non avete fatto carriera nelle Leghe superiori, forse sarebbe ora di lasciare l’incarico a qualcuno più giovane? Ci sta, no?

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