LA LETTERA DEL TIFOSO: "Pochi soldi, pochi investimenti, ma grande duttilità" di Alex

© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

4-3-3   4-3-1-2   4-2-3-1   3-5-2   3-4-3 : questi sono solo alcuni dei moduli utilizzati dal Milan quest’anno, dall’inizio della partita o in corso d’opera, ed il modulo che in assoluto ha deluso più di tutti è stato il 4-3-1-2 di inizio stagione. Le partenze di Ibrahimovic e Thiago Silva e dei senatori Seedorf, Gattuso, Van Bommel, Inzaghi, ecc.. hanno mostrato tutti i limiti del Milan Ibra-dipendente e gli acquisti non si sono dimostrati, nel complessivo, all’altezza dei partenti.

Le uniche cose buone sono state le esplosioni di De Sciglio ed El Shaarawy, la costanza di rendimento di Montolivo, Costant (reinventato terzino) e Pazzini ed i gol di Balotelli, acquistato a Gennaio. Con questi giocatori, aver conquistato il terzo posto sembra un miracolo e, purtroppo, i miracoli non accadono spesso: per questo bisogna intervenire sulla rosa con rinforzi mirati per poter confermare quello che di buono si è fatto.

Partiamo dalla porta: se Abbiati ed Amelia sono confermati, Gabriel ha bisogno di giocare se vuole diventare il prossimo portiere titolare; per questo va mandato in prestito per giocare ed al suo posto va preso un portiere di transizione, che parta già con l’idea che il campo lo vedrà dalla panchina o dalla tribuna ( un tipo alla Flavio Roma o alla Fiori degli anni precedenti).

Per quanto riguarda i centrali, confermati Mexes, Zapata, Bonera ed il giovane Vergara, bisogna decidere se il quinto sarà Civelli o Salamon: se si decidesse per il primo, il secondo dovrebbe andare in prestito per fare esperienza. Se fossi in Galliani andrei a parlare con Mexes per un prolungamento di contratto di un anno a cifre più basse, dai 4 mln odierni a 2-2,5 mln (spalmare l’ingaggio favorirebbe sia il bilancio societario sia permetterebbe di poterlo vendere l’anno prossimo).

Per quanto concerne i terzini stiamo messi bene con De Sciglio ed Abate a destra e Costant e Didac Vilà sulla sinistra. Il giovane spagnolo è richiesto da numerose squadre spagnole e l’anno scorso era vicino al trasferimento al Valencia: questo vorrà pur dir qualcosa sulle qualità tecniche del ragazzo, bisognerà solo dargli una possibilità di dimostrare il suo valore.

Quindi bisogna piazzare Zaccardo, felice di un ritorno a Parma, Taiwo ed Antonini.

Centrocampo ed attacco sono le zone più delicate dove servono i maggiori interventi e maggior attenzione. Parto, però, con una premessa: servono giocatori duttili che non si fossilizzino su una posizione e che sappiano ricoprire più ruoli, indipendentemente dal modulo: basti pensare ad un giocatore come Fabregas che ha ricoperto tutti i ruoli del centrocampo e dell’attacco nel Barcellona.

Detto questo, sono obbligatorie, per vari motivi, le riconferme di Montolivo, Flamini, De Jong e Muntari. Con l’arrivo, quasi certo, di Poli, serve un altro centrocampista di qualità che sappia far girare la squadra: impossibile Verratti, difficile Xabi Alonso per l’età, le alternative restano:  Nainggolan, ma è difficile per via del prezzo, tra i 13 ed i 15 mln e trattare con Cellino non è mai semplice, e Dzemaili, più abbordabile (7-8 mln) e si potrebbe inserire nella trattativa anche Nocerino. Di nuovo, se fossi in Galliani, chiederei un adeguamento con prolungamento del contratto a De Jong (un altro anno con ingaggio tra 2-2,5 più bonus legati alle presenze), visto anche il brutto infortunio.

Saponara trequartista ed all’occorrenza punta esterna, prenderei Arshavin svincolato dall’Arsenal e che può ricoprire sia il ruolo di trequartista che di attaccante esterno o seconda punta.

Ovviamente queste operazioni richiederebbero la cessione di Boateng, che negli ultimi mesi sta sempre più deludendo, Nocerino (a meno che Flamini decida di non rinnovare) ed Emanuelson, senza contare il non rinnovo di Ambrosini.

In attacco conferme per Balotelli, El Shaarawy e Pazzini, e gli altri ?

Bojan non verrà riscattato, Robinho pensa sempre più al Santos e una sua cessione porterebbe soldi freschi e la possibilità di ridurre  il monte ingaggi della squadra, Niang dovrebbe giocare con più continuità in qualche altra squadra di Serie A. Visti i pochi soldi messi a disposizione punterei su Rolando Bianchi a parametro zero (anche per sostituire Pazzini fino a Novembre dato che il Milan dovrà giocare, indipendentemente dal passaggio del turno, tre partite a settimana e per Petagna è ancora presto il grande salto in prima squadra). L’ultimo giocatore dovrebbe essere Cerci: può giocare esterno, dietro la punta centrale in un modulo ad albero di Natale, tanto caro al buon vecchio Carletto, e, all’occorrenza, centrocampista esterno in un centrocampo a 4.

Facciamo i conti ora: 3 portieri, 5 difensori centrali (con Bonera che può fare il terzino in caso di necessità), 4 terzini (con De Sciglio sia a destra che a sinistra), 8 centrocampisti (con 6 mediani e due trequartisti che potrebbero giocare anche esterni d’attacco o a ridosso della punta), 5 punte duttili: totale 25 giocatori proprio come richiesto dalla società e dall’allenatore, con pochissimi soldi spesi tra acquisti e cessioni ed un mix ottimale tra giovinezza ed esperienza.

Concludo dicendo che il modulo potrà variare a seconda delle necessità, dell’avversario che ci si trova di fronte e della situazione pre e durante la partita. Meglio di così!

Recommend0 recommendationsPublished in Milan News