Il Milan si ritrova di fronte ancora una volta il Barcellona in Champions League; questa volta è una sfida del girone e non è decisiva, ma sono comunque in palio punti pesanti per la qualificazione agli ottavi.
© foto di Alberto Lingria/PhotoViews
Quando salirà alta nel cielo di San Siro la mitica “musichetta” della Champions League, ci ricorderemo che stiamo per affrontare una (grande) squadra straniera, ma la frequenza con cui Milan e Barcellona si sono trovate di fronte negli ultimi tempi potrebbe far erroneamente pensare che i blaugrana si siano iscritti al campionato italiano, visto che praticamente in ogni stagione (sei volte nelle ultime tre annate) si rinnova questo prestigioso incontro fra due delle squadre più titolate del mondo. L’ultima volta fu a febbraio, per gli ottavi di finale della scorsa edizione di Champions e ci fu addirittura un caso in cui le due squadre si sfidarono quattro volte, prima nel girone eliminatorio, poi ai quarti di finale. Nello scorso inverno il Milan di Allegri fece una delle sue più belle imprese, battendo con un netto 2-0 i marziani blaugrana, poi arrivò la disfatta del Camp Nou a decretare l’eliminazione dei rossoneri contro un Barcellona crepuscolare che poi avrebbe preso una sonora lezione dai futuri campioni d’Europa del Bayern. Tante cose sono cambiate in pochi mesi: il Milan non è brillante come otto mesi fa e sta vivendo un momento di difficoltà, dovuto anche alle tante assenze; il Barcellona ha cambiato allenatore e modo di giocare, visto che qualche partita fa è andato addirittura sotto nella percentuale del possesso palla, una vera eresia nell’era Guardiola-Vilanova e proprio nell’ultima partita di campionato ha pareggiato 0-0, evento rarissimo per una squadra abituata a segnare gol a grappoli. Nonostante ciò la squadra spagnola resta fortissima e, forse, inarrivabile per il Milan attuale, ma ciò non toglie che si può e si deve cercare di fare un’altra impresa, come quella di febbraio, perchè Allegri sa come mettere in difficoltà Messi e compagni soprattutto a San Siro e lo dimostra il fatto che negli ultimi due confronti diretti giocati nella “Scala del calcio” l’attacco atomico del Barcellona ha fatto scena muta, grazie alla perfetta prestazione difensiva dei rossoneri. Per replicare gli ultimi positivi risultati casalinghi contro il Barcellona il Milan avrà bisogno di giocatori attenti, molto determinati, concentrati e capaci di dare tutto in campo limitando al minimo gli errori, soprattutto in fase difensiva. Solo così si può sperare di uscire vivi da una sfida che, ammettiamolo, fa venire i brividi al solo pensiero che Mexes e Zapata si ritroveranno davanti il tridente Messi-Neymar-Sanchez e potrebbero essere davvero dolori se i due si mostrassero svagati e poco attenti e non fossero adeguatemente aiutati da tutto il resto della squadra, perchè mai come in quest’occasione bisogna essere bravi a rimanere compatti, chiudere tutti gli spazi e le linee immaginarie della ragnatela di passaggi dei giocolieri catalani e difendersi da squadra, provando poi a far male ad una retroguardia che concede molto e va assolutamente impegnata per metterla in difficoltà. La sfida contro l’Udinese può sembrare confortante sotto questo punto di vista, perchè si è visto un Milan attento e compatto che ha subito poco, ma non bisogna illudersi, perchè se è vero che l’Udinese ha un gioco simile a quello del Barcellona, con tutte le ovvie e doverose distinzioni di uomini e classe, è altrettanto vero che attualmente la squadra di Guidolin è in versione dimessa e poco competitiva e pensare che essere riusciti a soffrire poco contro i friulani possa essere di buon auspicio in vista della sfida contro i marziani spagnoli sarebbe molto pericoloso.
Allegri sta studiando tutte le possibili mosse, ma, come sempre in queste ultime settimane, non ha molte alternative a disposizione: rispetto alla partita contro l’Udinese saranno disponibili Mexes e De Jong ed è stato convocato anche Balotelli, anche se un suo impiego dal primo minuto sembra difficile in quanto rischioso, visto che siamo di fronte a un problema muscolare che potrebbe riacutizzarsi. Kakà ha pochi minuti nelle gambe, Matri non vede più la porta e, allora, ecco che bisogna confidare in Robinho e Birsa, visto che lo sloveno ha segnato due gol decisivi che hanno portato ben sei degli undici punti conquistati dal Milan in campionato. In porta ci sarà Amelia, al debutto stagionale in partite ufficiali, perchè Abbiati è indisponibile e Gabriel, molto positivo nella partita contro l’Udinese, non è stato inserito nella lista Champions, in quanto infortunato alla spalla al momento della compilazione e con tempi di recupero incerti. Questo passa il convento attualmente e con questo bisogna tentare di mettere in difficoltà l’armata blaugrana, perchè la partita non è assolutamente decisiva, trattandosi di un girone, ma la qualificazione agli ottavi è ancora tutta da conquistare e sarebbe importante ottenere un risultato positivo per non far riavvicinare Celtic o Ajax, impegnate nello scontro diretto. Purtroppo il pareggio di Amsterdam non permette di affrontare questa doppia sfida contro il Barcellona partendo da un rassicurante vantaggio di sei punti sulle altre rivali: il Milan ha tre punti in più degli olandesi e quattro in più del Celtic, quindi non può permettersi un doppio passo falso e deve far punti anche contro i catalani.
Per fare l’impresa servirà anche l’apporto del pubblico: San Siro esaurito e ribollente d’entusiasmo, la grande atmosfera della sfide europee, la voglia di vivere una notte esaltante pur in un momento delicato; il pubblico proverà a trascinare la squadra e a caricarla, la squadra deve rispondere con una grande prestazione, lottando su ogni pallone, mettendoci cuore, grinta e feroce determinazione e dando tutto per regalare una grande soddisfazione al suo pubblico. Queste sono le notti da Milan, in cui bisogna ritrovare l’antico orgoglio e onorare la scritta che c’è sulla maglia (il club più titolato al mondo) ed è chiaro che una bella prestazione e un risultato positivo, a maggior ragione in una situazione di emergenza, darebbero entusiasmo e autostima a tutto l’ambiente e ciò sarebbe molto importante anche in chiave campionato, perchè ammettendo con molta onestà che è praticamente impossibile sperare di poter vincere la Champions, per tornare a vivere serate come questa anche nella prossima stagione bisogna arrivare almeno terzi in campionato e anche questa attualmente sembra una missione impossibile, un po’ come battere il Barcellona. Vogliamo vivere una grande notte, vogliamo vedere un grande Milan, indipendentemente dalle assenze e da chi scenderà in campo, vogliamo tornare ad esaltarci per un’impresa dei ragazzi, quindi forza vecchio cuore rossonero, ora più che mai!