LIVE MN – Addio Galliani: dimissioni il 12 dicembre o il 23 dopo il derby. Il nodo della buonuscita al centro del contendere

© foto di Daniele Buffa/Image Sport

16.52 – SkySport24 riferisce che né Adriano Galliani, né Barbara Berlusconi sono presenti oggi nella nuova sede del Milan, in via Aldo Rossi 8 a Milano. Secondo altre indiscrezioni raccolte sempre dall’emittente satellitare, entrambi sono stati invece ieri fino a tarda sera a Casa Milan, come se ci fosse stato un chiarimento definitivo tra i due. E questa mattina sono poi arrivate le parole dell’ad milanista all’Ansa, con le quali ha annunciato il suo addio al Milan. A Milanello, intanto, dove la squadra si allenata alle 12.30, i giocatori rossoneri sono rimasti stupiti dalla tempistica con la quale è arrivata la presa di posizione di Galliani, in quanto erano convinti che potesse arrivare più avanti, magari alla fine della stagione.

16.48 – La vicenda della buonuscita per Adriano Galliani sarà al centro dei prossimi giorni. Le parti stanno trattando su basi ancora distanti. Non è da escludere che la vicenda possa finire addirittura in tribunale a Milano.

16.28 – Gian Piero Gasperini, allenatore del Genoa, ha parlato in conferenza stampa anche dell’addio di Galliani al Milan: “Sono cose che prima o poi accadono. Ha rappresentato un’epoca, ma le cose cambiano e ne prendiamo atto tutti. Se è andato via per colpa del nostro pareggio? No, non scherziamo, abbiamo solo fatto la nostra partita”.

16.20 – Anche Marcello Nicchi, presidente dell’Aia, ha espresso il suo dispiacere per la decisione di Adriano Galliani di lasciare il Milan: “Credo che quando persone capaci si dimettono è sempre una perdita per tutti. Galliani ha fatto tantissimo per Milan e il calcio e gli auguro di trovare la soluzione migliore per quelle che sono le sue aspettative. Con noi è sempre normale e sereno, da parte di una persona appassionata alla sua fede come noi lo siamo per il nostro lavoro. Una persona sincera che qualche volta scherzando ha confidato ‘quando parlo della mia squadra mi si appanna la vista'”.

16.15 – Il presidente della Lega di Serie A, Maurizio Beretta, ha commentato così l’addio di Adriano Galliani al Milan: “E’ uno straordinario dirigente sportivo e una persona estremamente apprezzata anche a livello internazionale, ma sono decisioni interne alla società ed è giusto non intervenire”. 

15.53 – Intervenuto sulle frequenze di Radio Sportiva, Luciano Moggi ha commentato l’addio di Galliani al Milan svelando un retroscena: “Nel 2006 avevo preso il posto di Galliani. Ero stato convocato a Palazzo Grazioli da Silvio Berlusconi e trovammo l’accordo. Poi per via di Calciopoli non se ne fece più nulla. Io vedo Galliani come presidente di Lega perché per fare grande un movimento c’è bisogno di persone che conoscano il mondo del calcio”.

15.45 – Adriano Galliani lascerà il Milan. Un cambio epocale, un addio che era nell’aria, ma quando arriva l’annuncio fa sempre un certo effetto. Soprattutto se si tratta di un personaggio che ha fatto la storia di un club importante come il Milan. “Ho conosciuto molti anni fa il dottor Galliani nel corso della trattativa per la cessione di Ancelotti dalla Roma al Milan, nella quale mi ha sempre riconosciuto un comportamento corretto nel rispetto delle esigenze dei nostri club”, ricorda a TuttoMercatoWeb.com il direttore responsabile dell’area tecnica del Palermo, Giorgio Perinetti. “Credo – prosegue Perinetti – sia il dirigente più illuminato dell’intero sistema calcistico nazionale per competenza, intuito e ampiezza di conoscenze generali. Doti che esercita con genuina passione, senso di appartenenza al Milan e profondo legame al presidente Berlusconi. Le sue dimissioni – dice il dirigente del Palermo –  segnano un momento di epocale trasformazione che mi auguro avvenga, seppure, nelle logiche dinamiche di un ricambio generazionale, nel rispetto anzitutto della persona e poi del dirigente, esempio di efficienza aziendale e lungimiranza sportiva”.  

15.12 – Anche Josè Mourinho, dalla sala stampa del centro tecnico del Chelsea, ha parlato di Adriano Galliani, esternando tutta la sua stima nei confronti dell’ormai ex (o quasi) amministratore delegato rossonero: “Di lui posso solo parlare bene – ha dichiarato lo Special One, come riportato da Gazzetta.it -. E’ un galantuomo e provo nei suoi confronti il massimo rispetto. È stato il dirigente più importante della vera squadra rivale delle mie stagioni all’Inter. È un dirigente conosciuto nel mondo e gli auguro di godersi la vita perché il calcio dà molto, ma toglie altrettanto, soprattutto sul piano privato”.

15.00 – Stefano Antonelli, direttore sportivo del Siena, ha scelto i microfoni di Tuttomercatoweb.com per commentare l’addio di Adriano Galliani al Milan: “Non mi aspettavo questa immediatezza nella decisione, ma se Galliani ha preso questa decisione avrà i suoi buoni motivi, conoscendo soprattutto la sua intelligenza, la sua scaltrezza e la sua lungimiranza. Sono convinto che in futuro farà ancora parte del mondo del calcio, ma spero che decida di continuare in Italia e non di andare a migliorare altre realtà. Galliani è stato il miglior dirigente in assoluto a livello europeo. I cicli nascono per finire. Adesso il Milan sarà chiamato a ricominciare, ma non sarà semplice dato che stiamo parlando del numero uno assoluto. Ancora nessuno si immagina un Milan senza di lui, ma sono convinto che presto sarà nuovamente protagonista del nostro calcio. E’ troppo importante e capace per non farlo. Gli faccio il mio più grande in bocca al lupo”.

14.40 – Ai microfoni di Tuttomercatoweb.com il direttore sportivo del Cagliari, Nicola Salerno, commenta la decisione di Adriano Galliani di lasciare il Milan dopo ventotto anni di sodalizio: “Sicuramente è una persona che mancherà molto al mondo del calcio. Non so cosa vorrà fare in futuro, ma senza dubbio quella di lasciare è stata una sua scelta. Galliani ha fatto la storia del Milan. Onestamente pensavo che sarebbe rimasto al Milan finché fosse rimasta la presidenza Berlusconi. Adesso non posso che fargli un grande in bocca al lupo e tanti complimenti visto il fantastico lavoro fatto. Mi tolgo il cappello davanti a Galliani. Il Milan ha vinto grazie a lui e non sarà facile per nessuno prenderne il posto. Lascia una grande eredità difficile da raccogliere. Per il suo futuro personale mi auspico che possa rimanere nel calcio, ma solo se avrà voglia. Serve sempre un uomo della sua esperienza”.

14.24 – L’addio di Adriano Galliani al Milan, ufficializzato oggi dall’ad rossonero, è una bomba che deflagra rapidamente negli uffici del calcio e del calciomercato. “Mi dispiace tantissimo – commenta per Tuttomercatoweb.com il ds della Sampdoria, Carlo Osti -, ha fatto le fortune del club con Braida. E’ un pezzo di storia del Milan e del calcio italiano che va via; ha dato lustro non solo al suo club ma a tutto il nostro movimento, costruendo sempre squadre di gran livello e vincendo tanto. Non entro in merito alla questione, ma il Milan lo identificavo con Galliani. Il calcio non può perdere una figura così, un grande dirigente, moderno, capace, spero sempre possa restare”.

14.00 – Carlo Ancelotti, intervenuto a Radio Capital, ha parlato dell’imminente addio di Galliani al Milan: “A livello personale non la vedo come una cosa positiva. Galliani ha un’esperienza decennale ed una grande abilità nel gestire il Milan. Lo ha dimostrato in tutto questo tempo. Il suo addio è una grave perdita per il Milan”.

13.47 – Questi i titoli dei giornali esteri in merito all’addio di Adriano Galliani al Milan:

Sport – Galliani, un addio multimilionario al Milan

Mundo Deportivo – Galliani annuncia il suo addio al Milan

Marca – Galliani lascia il Milan

AS – Galliani si dimette per incompatibilità con la figlia di Silvio Berlusconi

L’Equipe – Galliani lascerà la sua carica dentro al Milan

France Football – Cambio epocale: Galliani lascia il Milan

13.46 – Secondo quanto riferisce Sportmediaset, è filtrato un no comment dallo staff di Barbara Berlusconi alle dichiarazioni di Adriano Galliani.

13.36 – Secondo quanto riporta Milan Channel, che ha avuto un colloquio telefonico con Adriano Galliani, l’ad rossonero si dimetterà o il 12 dicembre dopo la partita con l’Ajax o il 23 dicembre, cioè il giorno seguente al derby di Milano.

13.03 – (ANSA) – MILANO, 29 NOV – “Mi chiamano grandi presidenti anche dall’estero, e non capiscono cosa stia succedendo”. Così Adriano Galliani ha raccontato di aver ricevuto la solidarietà da vari personaggi del mondo del calcio. “Io sono andato a Madrid quest’estate per prendere Kaka’ senza un appuntamento e mi hanno aperto gli uffici del Real – ha detto – e quando sono andato nell’agosto 2010 a prendere Ibrahimovic al Barcellona il presidente Rosell è tornato apposta dalle ferie”.

12.52 – (ANSA) – MILANO, 29 NOV – “Dimettermi prima della partita con l’Ajax sembrerebbe un atto ostile verso la squadra per cui tiferò tutta la vita”, ha aggiunto Galliani. “Si è detto che il Milan spende male e non ha una rete di osservatori come Roma e Fiorentina, ma la Roma negli ultimi 5 anni è andata in Champions una volta e la Fiorentina mai”. “Il Milan – ha continuato – ha da due anni il bilancio in pareggio, altre società hanno montagne di debiti. L’anno scorso le nostre giovanili sono andate alle Final four”.

12.18 – “Mi dimetto dopo la sfida con l’Ajax. Ok al cambio generazionale ma non così, con più eleganza. Lascio per giusta causa. Grave danno alla mia immagine. Mi dimetterò con o senza accordo. Futuro? Prima dovrò sbollire. Farò trascorrere un po’ di tempo prima di decidere”, questo il breve virgolettato riportato da SkySport a fonte ANSA da parte di Adriano Galliani, amministratore delegato del Milan.

9.00 – Stando a quanto riferito da “La Gazzetta dello Sport”, anche Ariedo Braida potrebbe lasciare. Ci sono dei dubbi però su chi arriverà in dirigenza. Paolo Maldini è libero e a lui sarebbe affidato il ruolo di supervisore dell’area tecnica, ma per le posizioni di direttore sportivo e direttore generale ci sono molti dubbi. I vari candidati (Leonardi, Sabatini, Sogliano, Paratici, Bigon, Pradé e Fenucci) sono tutti sotto contratto.

8.30 – L’edizione odierna de “Il Corriere della Sera” riporta un altro importante virgolettato dell’a.d. milanista, in riferimento alle accuse di aver speso male e di non possedere una rete di osservatori come quelle di Roma e Fiorentina: “Negli ultimi cinque anni il Milan ha disputato la Champions League in tutte e cinque le edizioni. Che successi hanno ottenuto invece Roma e Fiorentina?”.

8.00 – Adriano Galliani e il Mian, una storia ai titoli di coda. L’amministratore delegato rossonero si è così sfogato sulle colonne de “Il Corriere della Sera”: “Ho ricevuto un grave danno alla mia reputazione e io non ci sto più a farmi rosolare a fuoco lento”

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