Nato a Milano, dopo i trascorsi a Radio Peter Flower e TeleLombardia, è approdato a Mediaset come inviato prima e telecronista delle partite del Milan poi. Volto noto di Milan Channel, opinionista per Odeon TV è anche azionista del club.
Se ne è andato un altro pezzo di Milan, un altro pezzo di bel Milan. Dal 31 dicembre Ariedo Braida non è più il Direttore Sportivo del Club di Silvio Berlusconi. Si è interrotta dunque una collaborazione iniziata quasi trent’anni anni fa. Ho parlato di bel Milan perché il dirigente rossonero ha impersonato tante caratteristiche precipue della società. Eleganza, carisma, classe, stile, educazione, buongusto, un punto di riferimento per tutti gli operatori di mercato. Mi sono sempre sentito magnificamente rappresentato da questa figura silenziosa, discreta, umile e quindi intelligente. Ariedo Braida è un grande appassionato di pittura e d’antiquariato, gli piace essere avvolto dalle morbide stoffe di cachemire o mettere al polso preziosi orologi. Insomma ama il Bello e, dunque, ha sempre amato i giocatori ricchi di classe.
Sarebbe lungo l’elenco dei Campioni scoperti, studiati, infine acquisiti dal D.S. milanista. Io ne voglio ricordare uno, perché è l’esempio più significativo di come puntare ed acquistare un giocatore che possa rafforzare la rosa del Milan. Parlo di Yohann Gourcuff. Certo, per accadimenti successivi, non ha potuto lasciare una traccia importante nella storia milanista ma non è questo il punto. Sotto l’abile regia dei plenipotenziari rossoneri, è stato seguito per molte settimane. Prima che il prezzo potesse lievitare, il club rossonero ha portato il suo affondo, parlando con il Rennes. Il costo della operazione è stato di 3 milioni di euro, per un nazionale Under 21 francese. Deve essere questa la strada futura del Club di via Rossi.
Ora sembra che il Milan punti deciso su Radja Nainggolan, centrocampista che certamente potrà migliorare la rosa di Massimiliano Allegri. Non sarò certo a arricciare il naso sulla intera operazione, che potrebbe vedere Silvio Berlusconi compiere l’ennesimo sacrificio economico per rendere più bello e più forte il Suo e Nostro Milan. Apro una parentesi. Se qualcuno sorride ironico alle mie parole, voglio ricordare che adesso è troppo facile sottolineare i problemi economici degli ultimi due o tre anni criticando l’operato del Presidente, senza dimenticare i momenti emozionanti e spettacolari vissuti in questi anni. Anche perché se si parla di riconoscenza, quando vengono ceduti i pezzi più pregiati, a maggior ragione è il sostantivo che deve esse sempre accostato a Silvio Berlusconi. O riconoscenza sempre o riconoscenza mai!!!
Torniamo a Nainggolan. Ho passato qualche giorno delle mie vacanze a Londra. Mi sono divertito a seguire prima West Ham – West Bromwich Albion, il giorno dopo Tottenham-Stoke City. Negli Spurs gioca un altro centrocampista belga, che, a differenza del cagliaritano, è un fulcro della nazionale giovane e divertente di Wilmots. Si chiama Moussa Dembelè, 27 anni. E’ lui che segna a Pechino la rete che elimina la Nazionale Azzurra nel 2008. E’ lui che era passato dal Beerschot al Willem per 250 mila euro nel 2005. Poi dal club di Tilburg all’Az Alkmaar per 5 milioni di euro, un anno più tardi, poi al Fulham per 6 milioni di euro, nel 2010. Cifre certamente alla portata delle casse rossonere. L’ultimo trasferimento lo vede passare al Tottenham per 19 milioni. Insomma oggi è un giocatore “scappato”. Peccato perché quanta classe, carisma, potenza, intelligenza mostrati nel suo ruolo davanti alla difesa .Bravo a rompere gli attacchi avversari , ma prezioso negli assist e brillante negli inserimenti. Questi sono i giocatori da soffiare alla concorrenza grazie ad un capillare lavoro di scouting in tutto il mondo. E’ il proponimento del Presidente per il futuro Milan. Non giovani a tutti i costi ,ma solo giovani preparati e competitivi . Se nati nel curato vivaio milanista meglio, se acquistati con grande senso dell’anticipo, va bene lo stesso .L’importante che siano bravi, che possano seguire il cammino di tanti giovani Campioni acquistati ,in questi anni, anche grazie al lavoro silenzioso di Ariedo Braida.