il capitano del Bari sa che dovranno lottare per salvare la propria dignità MILAN, IL BARI PROVERA’ A LOTTARE – «È in gioco la nostra dignità» : il capitano del Bari fanalino della A, il portiere belga Jean Francois Gillet, individua la motivazione principale per il gruppo in vista della trasferta ‘impossibilè di domenica in casa del capolista Milan. «I rossoneri – spiega – saranno arrabbiati, meritavano di passare il turno in Champions. Daranno il massimo, puntano a vincere il campionato. Noi però ce la giocheremo con grande serenità» . I pugliesi incontreranno sulla loro strada ‘il pibe de Barì, Antonio Cassano: «Per Antonio sarà una gara molto particolare. Quando l’ho incontrato a Milano (nella partita di Coppa Italia ndr), era avvelenato per la nostra situazione. È un amico ma sarà in campo un avversario come tanti» . Infine il belga rivolge un pensiero al futuro del club, tra rifondazione e fibrillazioni societarie: «Siamo realisti, il momento è tragico. Se dobbiamo ripartire dalla serie B, che si faccia con l’idea di risalire subito. Mi auguro che rimanga Matarrese. E se sarà necessario fare piazza pulita di noi giocatori, ben venga un repulisti. Per il bene del Bari». Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
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Milan, Eto’o: “Per lo scudetto è ancora tutto aperto”
Tutto aperto per lo scudetto, la lotta è senza fine e le inseguitrici non mollano MILAN, ETO’O CREDE NELLO SCUDETTO – Samuel Eto’o ai microfoni di Sky Sport24 parla in questo modo della rincorsa allo scudetto e pare proprio che sia davvero ancora tutto aperto: «Per lo scudetto è ancora tutto aperto, lotteremo, vogliamo vincere. Il Milan? Sono i migliori perchè sono i primi ma abbiamo tutto per metterli in difficoltà. Lotteremo fino alla fine e spero che riusciremo a fare ciò che abbiamo fatto lo scorso anno» . L’attaccante del Camerun si esprime in modo chiaro e preciso: lo scudetto si può ancora vincere, l?inter, però, ha ancora aperta la strada per i quarti di Champions League quindi la concentrazione dei nerazzurri non è focalizzata esclusivamente sul Campionato e la Coppa Italia. Potrebbe essere un vantaggio per il Milan che, a questo punto, dopo l’eliminazione agli ottavi di finale, deve pensare solamente a mantenere la testa della classifica lottando per la vittoria. Mancano 10 partite, in questi “ultimi” 900 minuti di gioco può davvero succedere qualsiasi cosa. Allegri lo sa molto bene e la concentrazione, la tensione agonistica e l’orgoglio devono rimanere molto alti. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan, i pro e i contro dell’Ibra in Champions
Ibrahimovic criticato per la partita contro il Tottenham MILAN, I PRO E I CONTRO DI IBRAHIMOVIC IN CHAMPIONS – In casa Milan l’eliminazione dalla Champions League brucia parecchio, ma sicuramente meno rispetto alle ultime annate, visto che i rossoneri sono ancora in piena corsa su due fronti importanti come il Campionato e la Coppa Italia. Il day-after della prematura uscita dalla massima competizione europea per mano del Tottenham ha postato in home page un nome ed un cognome come protagonista in negativo, Zlatan Ibrahimovic. L’attaccante svedese non è riuscito ad essere determinante come ci si aspettava, sia nella gara d’andata a S.Siro che in quella di ieri sera al White Hart Lane. Tra i commenti più gettonati il solito ritornello di un Ibrahimovic “doble face”, devastante in Serie A, opaco e abulico in Champions. Nello specifico della stagione rossonera in Europa, le prestazioni dell’attaccante rossonero non sembrano oggettivamente causa rilevante del percorso poco brillante della squadra: Ibra infatti ha segnato quattro gol (tre contro l’Auxerre fra andata e ritorno e uno contro l’Ajax all’Amsterdam Arena), non tantissimi ma neppure pochi. E’ vero, il vero Ibra è mancato nelle sfide clou con Real Madrid e Tottenham ma nelle quattro partite contro “Merengues” e “Spurs”, il problema è parso essere più collettivo che individuale. Basti pensare che negli ottavi di Champions fra andata e ritorno lo svedese non è stato quasi mai messo nelle condizioni di battere a rete, in questo senso però vale anche l’appunto inverso, vale a dire che Ibrahimovic non è stato capace di smarcarsi in maniera efficace per poi provare a concludere. Punti di vista. La realtà, a prescindere dalla questione legata al centravanti svedese, è che il Milan deve compiere ancora un salto di qualità importante per puntare alla finale di una competizione così complessa e differente rispetto al Campionato. Uno “step” che magari dovrà fare anche Ibrahimovic che evidentemente non sta molto simpatico alla Champions League, ma che può riscattarsi, insieme al Milan, già a partire dalla prossima stagione. Pierluigi Cascianelli – www.milanlive.it
Milan, Abete: “E’ un momento difficile per la competitività del nostro calcio”
Abete e le italiane in Champions MILAN, ABETE COMMENTA IL MOMENTO DIFFICILE DELLE ITALIANE IN EUROPA – «È un momento complesso e poco felice per la competitività del nostro calcio. Dispiace per l’eliminazione della Roma e del Milan» . Così il presidente della Figc, Giancarlo Abete, ha commentato l’andamento delle squadre italiane in Champions League. «Devo essere sincero e riconoscere, però, che il Milan meritava molto di più – ha aggiunto a margine della presentazione dell’attività 2011 della nazionale italiana dei sindaci – purtroppo ha pagato quel gol subito nel finale del match di andata. Detto questo, è una situazione insoddisfacente per il nostro calcio, anche considerando l’Europa League» . Adesso, per corsa in Europa, non resta che aggrapparsi all’Inter: «I nerazzurri – ha concluso Abete – hanno l’opportunità di tenere il calcio italiano tra le prime otto d’Europa e speriamo che ci riesca. Per il futuro dovremo attrezzarci meglio per competere in Europa». Aggiungiamo che se l’Inter dovesse farcela a continuare la sua corsa verso la finale di Champions, forse, potrebbe essere uno spiraglio in più per lo scudetto del Milan. Un’Inter deconcentrata e focalizzata su un obiettivo apparentemente più importante potrebbe stancare e deconcentrare i nerazzurri nella rincorsa al campionato favorendo la squadra di Allegri ormai galvanizzata dagli ultimi risultati positivi ottenuti in partite difficili. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan, Galliani: “Sono tutti dispiaciuti per la sconfitta ma si guarda avanti”
ora non resta che puntare al Campionato MILAN, GALLIANI E IL GOL CHE NON è ARRIVATO – «Meritavamo il gol più ieri sera che a Torino con la Juve» . La mattina dopo l’eliminazione dalla Champions League con lo 0-0 di Londra, Adriano Galliani arriva in Lega e rimugina ancora sullo stesso concetto: il Milan non meritava di uscire dalla Champions. «Non so – ha aggiunto – se quello di ieri sera è stato il miglior Milan della stagione, però è stato un Milan che ha attaccato per novanta minuti e, in un ambiente caldissimo, fatto sempre la partita. Rimane il rimpianto, in due partite non ricordo un altro tiro in porta oltre al gol di Crouch» . Galliani si è emozionato per le lacrime di un veterano di mille battaglie come Seedorf. «Sì, ma anche tutti gli altri erano veramente dispiaciuti, anche perchè stanno arrivando ai quarti di finale squadre non eccellentissime, a parte il Barcellona» . E adesso finisce anche la teoria della preferenza rossonera per la competizione europea rispetto allo scudetto. «Adesso basta col preferire o non preferire – taglia corto Galliani – c’è il dispiacere di essere usciti, è successo, andiamo avanti» . E risponde con un smorfia più che eloquente a chi gli fa notare che con ieri sera per i tifosi è sfumata la possibilità di una ‘tripletè di risposta all’Inter. «Non è entrata la palla» , conclude Galliani che sfodera un sorriso amaro quando gli si chiede se adesso bisognerà tifare per l’Inter a Monaco col Bayern. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan, Pato: “Dobbiamo pensare alle prossime partite”
Pato: si deve guardare avanti MILAN, ANCHE PATO PARLA DELLA SFIDA CONTRO IL TOTTENHAM – Dopo Ibrahimovic anche Alexandre Pato ha parlato ai microfoni di Milan Channel, dopo lo scontro diretto con il Tottenham che ha impedito ai rossoneri di passare ai quarti di finale di Champions, pur essendoselo meritato ampiamente: “Mi spiace per quella palla che non è entrata. quando si perde si perde tutti, quando si vince si vince tutti. Mi spiace uscire così perchè è dura. Noi abbiamo giocato bene ma abbiamo pagato il gol preso a San Siro. Dobbiamo pensare sempre di lottare fino alla fine in ogni competizione, infatti speravo di arrivare fino alla fine in Champions perchè abbiamo una grande squadra. Ora però dobbiamo pensare alle prossime partite”. Il gruppo è compatto, si trovano bene e giocano in maniera pulita e decisa. Non era questo l’anno della Champions League, speriamo sia davvero quello dello scudetto e della Coppa Italia. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan, Ibrahimovic: “Adesso c’è il Campionato e la Coppa Italia”
Anche Ibra non è contento MILAN, IBRAHIMOVIC GUARDA AL CAMPIONATO – Ai microfoni di Milan Channel parla Zlatan Ibrahimovic dopo la sconfitta contro il Tottenham e dalle sue parole si riesce a percepire tanta, tanta amarezza per un risultato che nessuno si sarebbe mai aspettatoì: “Siamo usciti a testa alta perchè abbiamo giocato bene e creato occasioni, ma uscire non va bene, anche se non abbiamo perso questa è come una sconfitta. Abbiamo creato molto ma a differenza loro da noi la palla non entrava. Abbiamo ancora campionato e coppa Italia, nelle ultime partite abbiamo fatto bene bene come squadra, abbiamo dimostrato di essere più forti degli avversari, la qualificazione l’abbiamo persa a Milano purtroppo. Abbiamo giocato con un avversario che gioca bene, ma per me noi siamo meglio di loro, ma non sempre chi è migliore vince. Mi dispiace ma succede, l’importante è continuare con fiducia perchè mancano 10-11 partite e puntiamo solo su questi due trofei. La Champions non è la cosa più importante, è più importante stare felice in campo. Ci proverò il prossimo anno a vincere qui la Champions”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan: Boateng non ce la farà contro il Bari
Boateng non ce la farà a giocare contro il Bari MILAN, BOATENG NON CE LA FARA’ CONTRO IL BARI – La sconfitta contro il Tottenham lascia tanto amaro in bocca, ma non solo. Ricordiamo quanta fatica ha fatto Boateng per giocare questa partita importante di Champions, abbiamo visto in che modo ha lottato, si è sacrificato e ha stretto i denti per mantenere la concentrazione nonostante il dolore. Non è riuscito a portare a termina la partita e purtroppo, forse ancora di più che se non avesse giocato ieri sera, pare non ce la faccia a entrare in campo domenica 13 contro il Bari. Lo ha confermato nel post partita Tottenham-Milan, lo stesso Adriano Galliani, anch’egli dispiaciuto per la sconfitta proprio come Silvio Berlusconi che, in ogni caso, afferma di non avere niente da rimproverare alla “sua” squadra. Non ci sarà Boatengo, domenica 13 contro il Bari, ma in compenso ci sarà Cassano, una carta fondamentale da giocarsi al momento giusto per continuare l’ascesa. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan, Sun: “Prima l’agonia, poi l’estasi”
Il Tottenham ai quarti di Champions League MILAN, LA STAMPA BRITANNICA ELOGIA GLI SPURS, RICONOSCENDO IL VALORE DEL MILAN – S La stampa britannica celebra la qualificazione del Tottenham ai quarti di finale di Champions League come un’impresa da eroi, da parte di una squadra di carattere e determinazione. A White Hart Lane il Milan saluta l’Europa ma i giudizi sulla prestazione rossonera – nella notte che consacra Harry Redknapp prossimo commissario tecnico dell’Inghilterra – sono benevoli. «Gli Spurs sopravvivono all’assedio infinito del Milan in una notte carica di ansia» , titola il Times , che riconosce come il Milan di Londra, «pur lontanissimo dallo squadrone di una volta è pur sempre la capolista della Serie A» . E ancora : «Il Tottenham è stato costretto a dimostrare disciplina e determinazione. Incapaci di giocare il loro calcio preferito, o forse preoccupati di rinunciare alle cautele del caso, gli Spurs sono apparsi risoluti, motivati, pieni di voglia» . Il Guardian sottolinea l’ottima prestazione di Clarence Seedorf, «che sulla soglia dei 35 anni ha giocato come un ventenne» , ma aggiunge come i «complimenti all’olandese e agli altri giocatori di Massimiliano Allegri devono sottolineare un’altra verità, ovvero che i leader della Serie A sono stati contraddetti dai novizi della Champions League» . «Una delle più grandi notti nella storia del Tottenham» , secondo il Daily Telegraph , nonostante per una volta i londinesi «abbiamo rinunciato al loro gioco spettacolare per mettere in campo resistenza e determinazione ai costanti attacchi del Milan» . Tutti a difesa del gol firmato all’andata da Peter Crouch, protetto dagli Spurs «con le loro stesse vite, con risolutezza e intelligenza». «Harrylujah!» : così il Daily Mail celebra il trionfo personale di Redknapp. «Un glorioso Tottenham trasforma l’arte della sopravvivenza in qualcosa di veramente bello», scrive il Mail , ribadendo la maturità acquisita degli Spurs, dopo anni di retrovie, che «pur non surclassando il Milan, pur non incantando come in altre partite europee, hanno saputo interpretare la doppia sfida degli ottavi come una partita di 180»’ . «Prima l’agonia, poi l’estasi» , l’apertura del Sun che mette in evidenzia i cori anti-Arsenal con i quali i tifosi del Tottenham hanno festeggiato la qualificazione. «Certe volte non c’è bisogno di gol per raggiungere la gloria. Certe volte basta il coraggio» , il giudizio finale del Mirror che riassume al meglio la notte magica degli inglesi. Una notte inaspettata, da parte del mondo rossonero ma anche da parte dei tifosi del Tottenham. Una difesa a 11 mette il Milan in difficoltà e nonostante questo continua l’assedio. Il gol non arriva ma, considerando il gioco del Barcellona, forse, è stato meglio così, i ragazzi di Allegri potranno concentrarsi solo sulla rincorsa allo scudetto e la vittoria in Coppa Italia, portare a termine questo traguardo sarà una grossa rivincita. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan, Galliani: “A noi è mancato solo il gol”
Una partita deludente ma solo per il risultato MILAN, AMAREZZA NEL CUORE DI TUTTI – Applausi per il Milan anche da parte dei tifosi ancora fuori dal White Hurt Line, dove i rossoneri hanno pareggiato con il risultato di 0-0 contro il Tottenham, squadra che accede ai quarti di Champions League. Il Milan ha messo il cuore, le gambe e la convinzione, non ci sono rimproveri per i rossoneri. «Non saprei cosa rimproverare. Dobbiamo avere la maturità di accettare la sconfitta, che – dice Adriano Galliani – è arrivata dopo una partita buonissima. A noi è mancato solo il gol. Abbiamo giocato una bella partita, senza mai subire un tiro in porta. Non sono pessimista, perchè ho visto una squadra in grande condizioni fisica, poi c’è stato il salvataggio di Gallas. L’avevamo anche preso, poi non è venuto da noi…» . L’amministratore delegato del Milan sdrammatizza sulla crisi del calcio italiano in Europa: «Non dimentichiamo che in questi dieci anni l’Italia ha portato a casa 3 Champions League. Quest’anno gira così, ma non è il caso di recitare il “De Profundis”. Abbiamo una squadra di club campione del mondo. Penso che invece Europa League e Champions League debbano avere due ranking separati. Perchè non è giusto che se si va male in una competizione ne debba subire le conseguenze anche l’altra». Massimiliano Allegri ha voglia di girare pagina, dopo la serata londinese. Anche lui concorda con Galliani nel dire che stasera al Milan è mancato solo il gol. «Stiamo commentando – sottolinea l’allenatore – un risultato bugiardo vista la prestazione, ora buttiamoci in campionato e nella coppa Italia» . «Stasera – prosegue – abbiamo fatto un’ottima prestazione cercando di ribaltare il risultato. Abbiamo mostrato un buon calcio e creato molto senza concedere nemmeno un tiro in porta. Non c’è stato il gol, peccato, perchè in 180 minuti non abbiamo concesso quasi niente, ma se non segni, non vinci» . Nonostante l’esclusione, Allegri vuole ripartire proprio da Londra per conquistare altri trofei. C’è unanimità in casa Milan. Non è passata la squadra più forte, è il ritornello che risuona nel post partita. Lo ripete anche Zlatan Ibrahimovic (non brillante). «Non è sempre – dice lo svedese – il migliore che vince. Stasera l’unica cosa che è mancata è stato il gol. In due partite il Tottenham ha fatto un tiro e un gol, questa è la differenza. Il Milan però sta molto bene. Mi spiace per l’eliminazione ma ci resta il campionato e coppa Italia». Ma Ibra è soddisfatto della sua prestazione. «Tutti hanno giocato bene e abbiamo provato a fare gol. Ho provato a segnare, ma il pallone non entrava. »Siamo tutti un pò tristi – confessa Flamini – abbiamo dato tanto ma non siamo passati. Il calcio è così. Abbiamo giocato nella loro metà campo, abbiamo provato a segnare, non abbiamo trovato il gol, ma abbiamo disputato una buona partita. La squadra ha lavorato tanto con bello spirito, ora dobbiamo andare avanti concentrarci sul campionato e andare a cercare questo scudetto« . Piange un po’ il cuore alla squadra rossonera e a tutti i suoi tifosi, non tanto perché avrebbero potuto fare di più ma proprio perché hanno dato il massimo durante ogni minuto di gioco. La partita è stata impietosa, regalando la qualificazione a chi, al White Hurt Line, non se lo sarebbe meritato. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan: anche Berlusconi è triste per la sconfitto ma convinto delle doti della squadra
Berlusconi crede nella “sua” squadra MILAN, BERLUSCONI DELUSO DALLA SCONFITTA MA CONTENTO DELLA SQUADRA – Silvio Berlusconi è molto dispiaciuto per la sconfitta contro il Tottenham che determina l’eliminazione del “suo” Milan dalla Champions League 2011, ma è comunque molto contento per il buon gioco espresso dai rossoneri, per il carattere che hanno dimostrato in campo e per lo spirito di gruppo che Allegri ha saputo infondere ai suoi ragazzi. Prima della riunione a palazzo Grazioli con i vertici del Pdl, Silvio Berlusconi e i presenti hanno visto in tv la partita contro il Tottenham a Londra. Il patron del Milan ha tifato ed è rimasto deluso dalla sconfitta, in effetti i rossoneri non si meritavano questa sconfitta, hanno giocato bene e le occasioni ci sono state sia nel primo che ne secondo tempo. Hanno creato almeno 5-6 occasioni da gol che, sfortunatamente, non hanno saputo trasformare. Non importa, Berlusconi è contento di una squadra, la “sua”, ancora in testa al campionato, ha spiegato una persona presente al vertice. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan: i rossoneri salutano la Champions ma la difesa rimane imperforabile
L'andatura di Ibra è significativa dello stato d'animo di una squadra che ha lottato ma non è stata ripagata dal risultato MILAN, I ROSSONERI DICONO ADDIO ALLA CHAMPIONS, ORA SI PENSA AL CAMPIONATO – Non è riuscita l’impresa al Milan al White Heart Lane contro un Tottenham forte dell’1-0 di S.Siro. Alla fine torna a casa la squadra tecnicamente migliore, che nel complessivo delle due gare ha controllato e gestito più a lunga la partita. Il calcio però è questo, ma Allegri può trovare lo stesso motivi per sorridere: contro gli Spurs infatti i rossoneri non hanno subito nessun tiro in porta, respingendo efficacemente tutte le trame offensive dei vari Van der Vaart, Crouch, Lennon e nella ripresa anche del temutissimo Bale. Una solidità difensiva che non è servita ovviamente ad evitare l’eliminazione visto che nella serata di ieri più che essere bravi dietro serviva incidere maggiormente in attacco. Non è un dato casuale però che Abbiati nelle ultime tre partite disputate, nello specifico contro Napoli, Juventus e, appunto Tottenham abbia lottato soprattutto con il freddo, non dovendo mai intervenire in maniera importante. I 90’ minuti di Londra costringono il Milan a dover abbandonare una competizione tanto amata, per la terza volta consecutiva agli ottavi di finale. La squadra di Allegri però si sta ancora formando, dopo il mercato estivo e quello invernale (fra l’altro i vari Van Bommel, Cassano ed Emanuelson non potevano scendere in campo nella massima manifestazione europea) e lo stesso allenatore livornese ha bisogno di tempo per adattare il suo gioco alla Champions, ma anche per capire come vanno gestiti nel miglior modo possibile i momenti chiave delle partite, visto che le qualificazioni passano per 180’ o anche di più. Adesso gli obbiettivi diventano due con attenzione quasi massimale al Campionato, ma con un occhio interessato anche alla Coppa Italia che proprio sotto la gestione Allegri è diventato un traguardo significativo. Energie fisiche e concentrazione quindi rivolte esclusivamente per raggiungere il massimo in queste due competizioni, potendo contare su una fase difensiva da Oscar. Pierluigi Cascianelli – www.milanlive.it
Tottenham-Milan: tabellino e pagelle
Questa volta non ci crede nessuno PAGELLE TOTTENHAM-MILAN Tottenham-Milan 0-0 TOTTENHAM : Gomes; Corluka, Gallas, Dawson, Assou-Ekotto; Lennon, Sandro, Modric, Pienaar (dal 71’ Jenas); Van der Vaart (dal 60’ Bale); Crouch (dall’82’ Publychenko). All. Redknapp MILAN (4-3-1-2): Abbiati; Abate, Nesta, Thiago Silva, Jankulovski (al 70’ Antonini); Boateng (dal 76’ Merkel), Seedorf, Flamini; Robinho; Pato, Ibrahimovic. All. Allegri ARBITRO: Franck De Bleeckere AMMONITI: JANKULOVSKY AL 48’ , FLAMINI AL 62’, PATO. UOMO PARTITA MILANLIVE: SEEDORF TOTTENHAM GOMES 6,5 – Fra andata e ritorno compie almeno tre interventi decisivi. Non sicurissimo nelle uscite. CORLUKA 6 – Tiene la corsia senza troppi patemi anche perchè da quella parte il Milan è più impostato a difendere. GALLAS 6 – L’esperienza lo aiuta su Ibra, ma anche su Pato. In alcuni casi in affanno, nello specifico quando il Papero accelera. DAWSON 5,5 – Il Milan si mangia le mani perchè dietro gli inglesi non sono affatto trascendentali. Dawson è un esempio lampante. ASSOU-EKOTTO 5,5 – Non spinge quasi mai perché nel primo tempo il Milan si riversa nella metà campo dei padroni di casa. A tratti insicuro. LENNON 6 – Quando punta l’avversario è pericolosissimo. Tuttavia è meno arrembante rispetto all’andata. SANDRO 6 – In mezzo al campo il possesso palla è soprattutto rossonero. In fase di contenimento se la cava. MODRIC 5 – Dovrebbe essere l’elemento più dinamico degli Spurs ma sembra ancora non al massimo della condizione. PIENAAR 5,5 – Poco reattivo e scattante rispetto al suo standard. (dal 71’ Jenas – s-v.) VAN DER VAART 6 – La tecnica è sopraffina, ma il Milan riesce a controllarlo senza grossi problemi. (dal 60’ Bale – 6: spaventa soltanto alla vigilia per una sua possibile presenza dal 1’. In campo Abate lo imbavaglia in maniera efficace). CROUCH – 6 Manate, spinte, strattonate: il “Fenicottero Bianco” fa il cosiddetto lavoro sporco (e bene), facendo salire e rifiatare i suoi compagni. (dall’86’ Publychenko – s.v). REKDNAPP 6 – Fra gara di andata e ritorno non propone un calcio brillante, alla faccia del football inglese evoluto, ma il suo Tottenham è comunque efficace e passa il turno. MILAN ABBIATI – 6 Non che gli avanti inglesi lo impegnino granchè, ma rispetto alle ultime prove di campionato i guanti li scalda con qualche buona uscita. ABATE – 6,5 Ancora bene Ignazio prima su Modric e poi sul temutissimo Bale. Altro esame superato. NESTA – 6,5 Poco lavoro stasera per Sandro che deve controllare a distanza la marcatura di Thiago Silva su Crouch. THIAGO SILVA – 7 Sempre positivo, anche contro un energumeno come Crouch. A suo agio con attaccanti di ogni genere e caratteristiche. JANKULOVSKY – 6 Un pò in flessione rispetto alle ultime uscite di campionato, ma Lennon è uno degli esterni più forti d’Europa. (dal 71’ Antonini – s.v.) BOATENG – 6 Inizia bene come di consueto. Perde incisività col passar dei minuti, complice una condizione fisica non ottimale. (dal 76’ Merkel – s.v.) SEEDORF – 7 Il migliore. Nelle sfida chiave di Champions, “Mister Coppa Campioni” sforna una grande prestazione da regista. Tutte le azioni passano dai suoi piedi. Clarence ha ancora qualcosa da dire in questa stagione. FLAMINI 6 – Al White Heart Lane lo aspettano per beccarlo ogni volta che tocca il pallone e così sarà per tutta la gara. Lui risponde con la solita partita di quantità e determinazione. ROBINHO – 5,5 Sfiora il gol in due circostanze: nella prima cicca la palla da buona posizione, nella seconda calcia bene ma il tiro è contrato. Da trequartista non punge come da mezzapunta. PATO 6,5 – In assoluto il giocatore che il Tottenham soffre di più. Sfortunato quando calcia sull’esterno della rete. Pato però sta bene e insieme a Boateng può essere decisivo nell’ultima fase della stagione. IBRAHIMOVIC 6 – Sufficienza stiracchiata per l’impegno e perché i colossi difensivi del Tottenham lo marcano con veemenza degna del rugby. ALLEGRI 5,5 – Benissimo in Campionato e Coppa Italia, ma in Champions l’ allenatore rossonero non merita la sufficienza. Poca roba otto punti nel girone e nessun gol fra andata e ritorno con gli Spurs. A Milano lo 0-0 sarebbe stato un buon risultato. In Europa la squadra e Allegri devono ancora crescere. Pierluigi Cascianelli – www.milanlive.it
Tottenham-Milan: i punti di “forza” della partita
Robinho davanti alla porta non segna mai TOTTENHAM-MILAN, I PUNTI DI “FORZA” DELLA PARTITA – I rossoneri hanno giocato decisamente meglio rispetto al Tottenham ma hanno pareggiato e perso la qualifica, per il settimo anno di fila agli ottavi di finale di Champions League. Ogni commento è inutile, non possiamo certo dire abbiano giocato male, anzi molto bene, allo stesso tempo, però, non possiamo dire che abbiano giocato bene altrimenti avrebbero vinto e ora sarebbero ai quarti. Detto questo: come possiamo analizzare i “punti di forza della partita”? Il Milan è una grande squadra e lo sta dimostrando, la classifica di Campionato lo dimostra, bisogna vincere lo scudetto perché è e resta l’obiettivo più importante di questa stagione. In ogni caso, pur avendo giocato bene, la prestazione di Ibrahimovic è un attimo contestabile, forse non al suo solito livello, Robinho da solo davanti alla porta non segna mai, Pato ritrovato fa un buon tiro ma nient’altro e Boateng non ha giocato come nelle ultime apparizioni. I migliori in campo? Thiago Silva, Nesta e Seedorf. Buona prestazione anche di Abate e Flamini. Allegri torna a casa attivo in campionato e ancora più convinto delle possibilità di una grande squadra. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Tottenham-Milan: ai quarti va… il Tottenham
Niente da fare… TOTTENHAM-MILAN, AI QUARTI VA… IL TOTTENHAM – Il secondo tempo inizia con la stessa intensità del primo, il Milan continua ad attaccare. I rossoneri sono superiori, nonostante gli sporadici tentativi del Tottenham con Lennon e Crouch, attaccano e pressano ma fanno ancora molta fatica a concretizzare le azioni. Thiago Silva gioca una partita ad altissimo livello, insieme allo stesso Nesta e Seedorf. Boateng si vede poco, corre tantissimo ma determina poco il gioco. Manca Gattuso e si sente, non può giocare Cassano e anche questo è un problema. Allegri ha fatto un ottimo lavoro con la sua squadra. I ragazzi sono di nuovo una squadra vera e lottano come tale. Il cuore c’è, non manca e lo spirito è quello giusto. Sembra che il maleficio ottavi di Champions, squadra inglese e eliminazione non si spezzi nemmeno questa sera. Eppure non può essere vero, i rossoneri giocano e si vede quanto ci stiano credendo, vogliono andare avanti e scalare la vetta del torneo. Sicuramente Allegri si sarebbe aspettato qualcosa di più da Pato dopo la dichiarazione in cui afferma che “a portare il Milan ai quarti ci penso io” , non che stia giocando male, l’abbiamo detto, certamente questo secondo tempo è un po’ sottotono rispetto al primo. Oltretutto i cartellini gialli dati a Flamini e Pato, senza ragione (né in un caso né nell’altro) non giocano a favore dei rossoneri. Anche se, forse, sono serviti a far incattivire ancora di più i ragazzi di Allegri. Redkanpp gioca la sua carta migliore: toglie Van der Vaart e inserisce Bale. Allegri invece toglie Jankulovscki che sostituisce con Antonini. Tutti fremono perché vedono un Milan davvero agguerrito e incisivo, manca il gol ma deve arrivare e arriverà, forse. Boateng non ce la fa più, esce dal campo per lasciare gli ultimi 15 minuti a Merkel. Non devono mollare, non ancora, non fino ad aver vinto la partita. Ultimo cambio per Allegri: Strasser al posto di Flamini che non ce la fa più. Gli ultimi 5 minuti sembrano davvero troppo pochi per riuscire a sbloccare il risultato e troppi per cercare ancora il gol. Sono stanchi e lo è anche l’allenatore a bordo campo, lo sguardo rivolto al cielo, al cronometro, uno sguardo alla sconfitta proprio in una serata in cui il Milan si sarebbe meritato di vincere . I rossoneri hanno ottenuto tanti risultati positivi pur non giocando benissimo, ma contro il Tottenham hanno giocato bene, dall’inizio e hanno creato tanto, tante occasioni mai trasformate, sembra davvero che il maleficio non possa finire nemmeno in questo 2011 apparentemente tanto positivo. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it