Messaggio in bottiglia: Galliani prendi Ibarbo!

Qualcosa si è mosso, il countdown al 31 Agosto rintocca nella mente di Galliani che, spinto dai tifosi e dall’evidenza del campo di gioco ha messo a segno un primo colpo nel reparto offensivo. Dal Caen arriva, non ancora diciottenne, M’Baye Niang . Il “nuovo Henry” dicono, gli ottimisti già vagheggiano, i più cauti predicano calma e, magari, invocano l’acquisto di un’altra punta .

ESCLUSIVA – Idea low cost a centrocampo…

Preso Niang (Galliani è da poco atterrato alla Malpensa di ritorno dalla Francia), e con l’affare Kakà assolutamente in bilico, l’ A.D. rossonero, d’accordo con il suo tecnico Allegri (spronato alla scelta anche a seguito dell’ opaca prestazione di Montolivo , in quel ruolo, domenica), avrebbe finalmente individuato il nome buono da collocare davanti alla difesa

Galliani: “Kakà non arriva, trattativa troppo rischiosa. Mercato chiuso? Vediamo, intanto c’è Niang”

– 27 agosto 2012 Posted in: Mercato , News L’AD rossonero parla del mercato Intervistato presso il ristorante Giannino dove è arrivato poco fa con il neo-acquisto rossonero M’baye Niang , l’AD rossonero Adriano Galliani ha parlato così del mercato, chiudendo all’arrivo di Kakà . “L’operazione Kakà è chiusa, attendevamo il parere di un noto fiscalista spagnolo che è arrivato oggi. L’operazione è chiusa perchè troppo rischiosa.

Spalletti soffia Papadopoulos al Milan

Il giovane difensore dello Schalke 04, Kyriakos Papadopoulos, è sempre più vicino allo Zenit San Pietroburgo . Il nazionale greco era stato considerato un possibile erede di Thiago Silva, ma adesso il suo passaggio alla corte di Luciano Spalletti è in dirittura d’arrivo. A confermarlo è Horst Heldt , direttore sportivo dello Schalke 04 , che ha dichiarato alla Bild: “E’ vero, lo Zenit è molto interessato a Papadopoulos

Ed ecco il vostro Milan

E adesso chi glielo dice a Galliani che le 5 scoppole prese in amichevole dal Real non sono state esclusivamente colpa dei 9 cambi di Allegri? Perché se è vero, come il nostro “Dottor” Galliani ci ricorda, che il Milan non è la Solbiatese è solo per una questione di blasone dovuto alla storia e non certamente al presente

Quanto è dura la realtà

di Riccardo Zavagno Echeggiano ancora le parole di Galliani il primo giorno del raduno quando consigliava caldamente di non essere ottimisti ma bensì di attenersi alla realtà . Al triplice fischio di Banti, la realtà lascia poco spazio all’immaginazione e soprattutto all’ottimismo anche se ripetere una prestazione altrettanto scarsa è veramente difficile e questa potrebbe essere l’unica nota positiva della giornata. A memoria, per trovare una partita giocata così male bisogna tornare forse ad un Milan-Zurigo di Champions League (2009/2010), terminata con lo stesso risultato passivo conseguito anche in quella circostanza su colpo di testa nato da un calcio d’angolo.