CALCIOMERCATO MILAN – Sneijder, Van der Vaart, Ibrahimovic, Huntelaar, Suarez, Babel, Stekelenburg: sono solo alcuni dei grandi campioni che il prolifico vivaio dell’ Ajax ha regalato (si fa per dire..) all’elite del calcio. Tutto nasce nello splendido comprensorio del De Toekomst (Il Futuro n.d.r): quattordici ettari con sette terreni di gioco, quattordici spogliatoi e un palazzetto dello sport. Duecento giovani divisi in tredici squadre, allevati secondo precisi standard, il famoso modello Ajax. “Il vivaio è la linfa vitale del club”, disse qualche tempo fa Danny Blind a UEFA.com. Chi è costui? É il direttore sportivo dei Lancieri, nonchè ex difensore arcigno dotato di un gran destro, un’autentica bandiera dell’Ajax e della Nazionale tra la seconda metà degli anni Ottanta e la prima metà dei Novanta. Blind è stato spesso protagonista sui nostri giornali la scorsa estate, in occasione della complessa trattativa che ha condotto Marteen Stekelenburg a Roma. Il ds del prestigioso club olandese viene continuamente preso d’assalto dai club di mezza Europa, desiderosi di sottrarre i talenti in erba che la vetrina Ajax mette in mostra. Gli elementi più ambiti al momento sono tre: Jan Vertonghen, Gregory van der Wiel e Christian Eriksen. Vertonghen è il capitano dei Lancieri dopo l’addio di Stekelenburg. Classe 1987, di nazionalità belga, è stato pescato dall’Ajax nel Germinal Beerschot nel 2003; il suo esordio in prima squadra è datato 3 dicembre 2006, nel 2007 chiude la stagione in prestito al RKC Waalwijk per poi tornare alla casa madre. Una serie di infortuni lo catapulta prepotentemente nella formazione titolare e dopo diversi esperimenti tattici, gli vengono affidate le chiavi della difesa per sostituire John Heitinga. Dotato di un fisico statuario (sfiora i 190 cm per 86 kg), Vertonghen è un centrale difensivo molto abile nel gioco aereo, dotato di una buona rapidità e di una tecnica invidiabile per il suo ruolo; all’occorrenza può essere impiegato a sinistra o davanti alla difesa, è il classico centrale difensivo moderno che abbina forza fisica, senso della posizione e piedi buoni, ma onora la tradizione olandese ed ama uscire palla al piede. É molto pericoloso dalla distanza con il suo sinistro. Ideale per il calcio inglese, per lui si sono mosse già Arsenal, Liverpool, Manchester City, Lione e Bayern Monaco. In Italia è stato accostato alla Roma e all’Inter , ma anche al Milan farebbe molto comodo, formando una coppia stellare con Thiago Silva. La valutazione del giocatore si aggira intorno ai 12 milioni di euro, ma sembra che nessuna squadra abbia avanzato un’offerta concreta. E’ il più pronto dei tre al trasferimento in una big europea. Eriksen è un centrale di centrocampo dall’assist facile (già 5 assist in 8 partite in Eredivisie)che abbina doti da trequartista e tempi di gioco da regista davanti alla difesa, ma necessita di rinforzarsi fisicamente per affrontare il grande salto. Classe 1992, di nazionalità danese, viene prelevato nel 2008 dall’Ajax, che lo sottrae dalle grinfie di club più prestigiosi come Barcellona, Chelsea e Milan. Esordisce in prima squadra pochi giorni prima del compimento del diciottesimo anno. Nonostante la giovane età conta 51 presenze e 7 reti in campionato e 16 presenze condite da 3 realizzazioni con la sua Nazionale. Il contratto del giocatore scade nel 2014, le sue intenzioni sono quelle di proseguire almeno un altro anno nel suo club per poter completare la sua crescita (in estate per questo motivo ha rifiutato una ricca offerta del City). Barcellona, Real Madrid, Liverpool, Inter e Milan sono i club maggiormente interessati, e proprio i rossoneri in estate hanno tentato un’operazione combinata in stile Boateng con il Genoa per prelevare il giocatore, con esiti negativi. E’ uno dei talenti più pregiati del calcio europeo, da molti considerato come il nuovo Van der Vaart, attualmente vale poco meno di 10 milioni, ma le sue quotazioni sono destinate a salire. Di Van der Wiel si è già parlato a lungo in questa sede. Anche lui preferirebbe rimanere a farsi le ossa in Olanda, con un posto da titolare assicurato. Tre talenti di grande prospettiva, ricercati dai migliori club, anche se il ds Danny Blind afferma in esclusiva a Calciomercato.it di non aver ricevuto offerte concrete: “ In questo momento posso dirvi solamente una cosa: nessuna squadra ci ha contattato per nessuno dei nostri giocatori ”. Blind era un gran furbone in campo, giocatore di esperienza, chissà se anche da ds mantenga queste abitudini, e sotto sotto non abbia già avviato contatti per la cessione dei suoi gioielli. Il Milan stacca il numerino ed attende il suo turno. Davide Capogrossi – Milanlive.it Posted by Redazione2 on ott 4 2011. Filed under Calciomercato , Mercato Milan , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
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Maldini: “Milan in un momento no. Nulla di preoccupante”
Il Milan è uscito sconfitto dal big match di Torino, ma soprattutto ridimensionato nel fisico e nella mente. Nulla di preoccupante, però, secondo Cesare Maldini , ex bandiera rossonera che ai microfoni di ‘TMW’ non si è detto tanto preoccupato dalla battuta d’arresto: “Non parlerei di sconfitta inaspettata. Comunque loro giocavano in casa, quindi ci può stare. Però non si può criticare Allegri per due partite. I tifosi, di tutte le squadre, dimenticano sempre. Come si fa a criticare Allegri? Non scherziamo…”. Tutti parlano di scudetto possibile alla Juventus, ma Maldini nonè tanto d’accordo : “Non è mica una grande Juventus. Il Milan è in un momento un po’ così, ma non mi preoccuperei più di tanto. Poi c’è stata anche l’espulsione di Boateng…”. Articoli correlati: Maldini: “Hamsik sarebbe un ottimo colpo per il Milan” Maldini: “Al Milan manca una mezz’ala. Rosa al momento non all’altezza di Barcellona e Manchest… from your own site.
Giudice sportivo: Boateng fuori un turno
Kevin Prince Boateng salterà per squalifica Milan-Palermo , match di campionato in programma ala rientro dalla sosta per le nazionali. Lo ha deciso il giudice sportivo in seguito all’espulsione rimediata dal ghanese a Torino nel corso di Juventus-Milan per doppio cartellino giallo. Uno stop al quale i rossoneri avrebbero di certo voluto fare a meno, visto e considerato che Boateng era appena rientrato da uno stop forzato per infortunio. Articoli correlati: Supercoppa Italiana, verso Milan – Inter: Abate in forse, Robinho in vantaggio su Boateng Carlo Nesti: “Senza Ambrosini, Boateng e Ibra, Milan con poche certezze” from your own site.
Allegri emula Abatantuono: a Torino con il modulo a zonzo
LE PAGELLE DI JUVENTUS-MILAN. Bonera 4.5 – Per i tifosi è sinonimo di sciagura. Sullo Zingarelli, però, sotto la voce Bonera, non esiste ancora una descrizione dettagliata che possa quantomeno chiarire i dubbi in merito. Incappato nell’ennesima serata disastrosa, l’ex centrale rossonero, ormai terzino (destro/sinistro) scelto, inizia a sciogliersi subito, per poi sparire definitivamente a pochi minuti dal temine, quando stampa sullo stinco di Marchisio, che nel frattempo l’aveva infilato di brutto, il pallone della disfatta milanista. Dopo l’uscita di Nesta, infatti, e lo spostamento in mezzo, il buon Bonera va in bambola: trema, suda, perde l’orientamento, sbanda e… condanna i suoi ad una sconfitta comunque già scritta, visto l’andamento del match. Seedorf 5 – Quando, nella ripresa, al milionesimo passaggio (semplice, intendiamoci) sbagliato con sufficienza, un furibondo K-P Boateng lo manda platealmente a farsi benedire (da uno bravo sul serio, possibilmente), i tifosi rossoneri, affossati sul divano per l’obbrobrioso spettacolo offerto dalla banda Allegri, avranno quantomeno accennato un timido sorriso di approvazione, applaudendo il ghanese. Inguardabile la prestazione di Clarence Seedorf, talmente vuota da rendere la vita difficile ai pagellomani del Bel Paese, divisi tra una bocciatura colossale e un “senza voto” grigio. Da presunto trascinatore ad effettiva zavorra, l’olandese si trascina per il terreno di gioco dello Juventus Stadium senza battere ciglio, quasi con nonchalance… Allegri 4 – Mentre Conte sorprende tutti, togliendo una punta e rimpolpando il centrocampo juventino con un uomo in più, mister Allegri, seguendo l’esempio di un milanista doc come Diego Abatantuono, risponde con il più classico “modulo a zonzo”: undici in campo, poi “ognuno come c… ce pare”. E i giocatori – eccezzziunale veramente! – lo interpretano al meglio, annebbiando le menti dei tifosi rossoneri, che per novanta minuti non ci capiscono più nulla. Tutto male quel che inizia malissimo e finisce peggio, con il Milan asfaltato dalla Torino bianconera, superiore in tutto e per tutto. Nesta/Thiago Silva 6.5 – Senza l’uscita nel finale di Alessandro Nesta, con ogni probabilità, ci saremmo ritrovati tutti qui a parlare di uno scampato pericolo, con un pareggio prezioso ottenuto con l’acqua alla gola, dopo novanta minuti di apnea, pallate e fortuna. Invece, con l’infortunio del colosso romano, il colpo gobbo rossonero non riesce. Non può nulla neanche Thiago Silva, perfetto dall’inizio alla fine ma incapace di fare miracoli: per rimediare ai peccati di Bonera, infatti, non sarebbe bastata una cisterna di acqua benedetta. Il brasiliano, come detto, regge la baracca fin che può, brillando come un diamante in mezzo all’erbaccia. La coppia di difesa, insomma, è l’unica a salvarsi dal disastro di Torino. Ancora Abbiati, ancora una papera, ancora un voto negativo per lui e i suo guantoni scivolosi. Male gli esterni rossoneri, letteralmente dominato il centrocampo, con van Bommel e Nocerino mai in partita. Nullo l’attacco, che, al termine del match, produrrà la miseria di due tiri in porta. Ecco, nel dettaglio, tutti i voti dei protagonisti: Abbiati 5 , Bonera 4.5 , Thiago Silva 6.5 , Nesta 6.5 (Antonini 5.5 ), Zambrotta 5 , Nocerino 5 (Ambrosini s.v. ), van Bommel 5 , Seedorf 5 , Boateng 5.5 , Cassano 5.5 (Emanuelson 5 ), Ibrahimovic 5 RIPRODUZIONE RISERVATA.
Il top e il flop di Torino: Abbiati ultimo baluardo, Ibra inesistente
MILANO. IL TOP: ABBIATI. In una serata allucinante come quella vissuta allo Juventus Stadium di Torino è davvero difficile salvare qualcuno e considerarlo top di una partita in cui tutta la squadra si è comportata in modo pessimo (il peggior Milan della gestione Allegri); fatta questa doverosa premessa, di qualcuno devo pure parlare e so perfettamente che la scelta farà storcere il naso a qualcuno, perchè negli occhi di tutti sarà rimasto solo l’ultimo episodio, ovvero l’incredibile papera sul tiro di Marchisio, ma in quel momento la partita era già finita (minuti di recupero con il Milan sotto di un gol e in dieci per l’espulsione di Boateng) e se i rossoneri sono arrivati miracolosamente fino all’88′ sullo 0-0, il merito è anche e soprattutto di Christian Abbiati, autore di ottime parate: una impercettibile ma, forse decisiva, sul missile di Vucinic che si è schiantato sulla traversa; una d’istinto e miracolosa sulla deviazione di coscia di Bonucci da pochi passi che aveva già fatto gridare al gol tutto lo Juventus Stadium; una respinta con i pugni sulla punizione di Pirlo, che evidentemente Christian conosceva benissimo e, infatti, ha atteso il suo tiro immobile sapendo che sarebbe finito in quella zona della porta; buone parate a terra sulle conclusioni velenose degli attaccanti juventini; tempestive uscite sia alte che a terra sulle incursioni bianconere; inoltre Abbiati sembrava baciato dalla fortuna (cosa che non guasta mai), visto che non solo è stato salvato dalla traversa, ma due velenosi rasoterra di Vidal prima e Vucinic poi sono finiti fuori di pochissimo, sfilando a fil di palo. Incolpevole sul primo gol, nato da una deviazione fortuita di Marchisio su tentativo di rinvio di Bonera a pochi passi da lui, molto colpevole, come già detto, sul secondo gol, ma tutto
Milan, un bel bagno d’umiltà ma dopo la sosta sarà tutto diverso
JUVENTUS MILAN – Qualche attenuante, molti colpevoli. Il Milan che si presenta allo Stadium di Torino è un Milan stanco ed incerottato, che gioca da ormai un mese e mezzo con gli stessi interpreti, per di più con la carta d’identità che recita le oltrepassate 30 primavere per molti di loro. Non ci si poteva aspettare di più da questa squadra dal punto di vista atletico, cotta e sulle gambe, anche se l’atteggiamento con cui i giocatori sono scesi in campo è stucchevole, a tratti da provinciale. Tanta corsa buttata a caso, con un attacco che non accorcia aspettando il lancio lungo del monumentale Thiago Silva e centrocampisti abituati a dominare il gioco(Seedorf e Van Bommel su tutti) che rinunciano alla manovra trotterellando sul green e sperando in qualche lampo di genio dei propri attaccanti. Un Milan che a momenti sembra quasi peccare di presunzione, che si coccola tra le palme di campione d’Italia, rintanato in difesa sperando in un contropiede o in qualche errore della perfetta e granitica retroguardia juventina. Tante attenuanti certo, con Ibra(30 anni oggi) e Boateng rientrati dopo un lungo stop, con una chilometrica lista delgi infortunati e con un centrocampo spompato dopo solo un mese e mezzo, anche se ciò che veramente va condannato è l’atteggiamendo arrendeista ed appagato della squadra, che al 40esimo minuto del secondo tempo inizia ad accettare l’idea di un pareggio, non avendo fatto i conti col principino Marchisio e con la grinta di una squadra che ha fame di vittorie, per tornare la Juve di sempre. Ed il Milan di sempre? Abituato a dominare su tutti i campi? Che fine ha fatto quella squadra? In una serata che poco ha da salvare, due parole per l’immenso Thiago Silva, che sorregge il peso di una difesa sugli scudi per 90 e passa minuti, per i primi 85 minuti di Abbiati, che chiude la saracinesca quando può, sbagliando quando la situazione è ormai compromessa(e per questo non mi sento di condannarlo, dopo una partita passata a ricevere pallonate dagli attaccanti bianconeri) e per Sandro Nesta, guerriero di cristallo che stringe i denti finchè può, finchè le sue fragili ginocchia non urlano pietà. Pochi elogi per i vari Cassano, impallato e confuso dalla morsa dei difensori bianconeri, Bonera(è veramente da Milan?), distratto sulla triangolazione che ha portato al primo gol della Juventus, e per l’intero centrocampo(Boa compreso) che non filtra a dovere, non raddoppia sugli esterni, non accompagna la manovra offensiva e vaga a caso per il prato, insomma un centrocampo che non fa il centrocampo. Male anche mister Allegri, che nella passata stagione aveva avuto l’abilità di indovinare i cambi in corso d’opera e di azzeccare le formazioni ai nastri di partenza. Meglio inserire Emanuelson piuttosto che Inzaghi certo, perchè con una manovra che fatica ad arrivare nell’area di rigore avversaria Pippo sarebbe stato estraniato dal gioco, mentre l’olandesino avrebbe dovuto portare corsa e dinamismo in mezzo al campo, schierato però nel suo ruolo di esterno sinistro e non come mezz’ala, trequartista o seconda punta. Meglio a questo punto spostarlo sulla linea dei difensori a spingere sulla corsia mancina a posto dell’indisponibile Abate, costringendo gli esterni bianconeri a restare più bassi e non ad affondare fino all’area di rigore rossonera. Discutibile anche la scelta di Bonera come terzino destro, lento e macchinoso e messo in mezzo dalle scorribande di Pepe e Vucinic sull’out destro e del mancato inserimento di El Sharaawy, che avrebbe sfruttato meglio di Cassano e del malconcio Boateng gli spazi messi a disposizione dai ripetuti attacchi bianconeri. Bisognava rischiare dunque, perchè il Milan non è squadra che si può accontentare di un punto e la partita di ieri sera lo ha dimostrato pienamente. Da non dimenticare l’enorme prova della Juventus, che ha ricambiato l’affetto, la pazienza e l’attaccamento dei 40mila dello Stadium, affamati di vittorie come tutta la squadra, guidata da un grande condottiero, quell’Antonio Conte che ha vissuto i fasti della grande Juve, bella e vincente, grintosa e solida. Insomma una squadra bianconera che è sulle orme di quella che fu nel pre-calciopoli, anche se la via per arrivarci è ancora lunga e tortuosa, ma con un inizio che fa ben sperare. Da oggi tutti a lavoro quindi, con la sosta che arriva al momento giusto, consegnando ad Allegri dopo le partite delle nazionali quel Robinho che tanto è mancato, oltre all’encomiabile Gattuso ed al pieno recupero dei giocatori appena reintegrati dopo i rispettivi stop. Un bel bagno d’umiltà per Allegri ed il suo Milan, due schiaffi che non possono far altro che bene, sperando che tutti abbiano preso esempio da questa Juve laboriosa, rinata dalle proprie ceneri come l’araba fenice, che con impegno ed abnegazione sta riscrivendo per l’ennesima volta le gerarchie di un campionato che l’aveva esclusa per qualche anno dall’elite del calcio italiano e mondiale. Andiamo avanti dunque, continuando a sostenere il vecchio diavolo fino alla morte, nella speranza che questa bella mazzata risvegli la voglia e le ambizioni della squadra dell’anno passato, combattente e vincente, con la voglia di vittorie e la consapevolezza dei propri mezzi. Samuel Sanapo – Milanlive.it Posted by Redazione2 on ott 3 2011. Filed under News Milan , Primo Piano , Serie A , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
Milan, la critica di Bocca: E’ una squadra appagata e stanca
MILAN CRITICHE – Piovono critiche sul Milan e su Allegri . Fabrizio Bocca , voce sportiva de “La Repubblica” racconta di una squadra che in campo sembra non aver la stessa fame dello scorso anno, con tanta corsa e pochi piedi buoni, con uno Zlatan Ibrahimovic che gioca lontano dall’area di rigore e non incide. In poche parole una squadra appagata, che rinuncia quasi alla costruzione del gioco, rintanandosi in difesa ed aspettando il contropiede, che con giocatori come Cassano, Boateng, Seedorf, Van Bommel e compagnia bella, rinuncia a fare gioco offrendo tanto solo in termini di corsa e confusione. E’ forse questa la causa dei nervi tesi di Allegri nel post-partita? Nel collegamento con sky, il tecnico rossonero ha sostenuto un acceso dibattito con Massimo Mauro, opinionista della tv satellitare. Quest’ultimo avrebbe imputato alla squadra rossonera un sensibile calo delle prestazioni e del gioco, mettendo in dubbio la riconferma di Allegri come allenatore per il prosieguo del campionato. A questo punto il mister rossonero è andato su tutte le furie, minacciando l’abbandono dell’intervista, ma Mauro non è ritornato sui suoi passi, chiedendo anzi ad Allegri di scusarsi e surriscaldando ulteriormente la conversazione. E’ toccato dunque ad Ilaria D’Amico, presentatrice della trasmissione, vestire i panni del paciere, per tranquillizzare un po’ la situazione, chiudendo il collegamento e salutando l’allenatore del Milan. Allegri, presentatosi successivamente in sala stampa, ha spiegato le sue ragioni ai cronisti, parlando di un Milan che è arrivato sulle gambe alla grande sfida con la Juve, dati i tanti infortuni ed il continuo riutilizzo degli stessi giocatori per un mese e mezzo, nonche di una squadra bianconera che ha vinto e convinto, meritando nettamente di portare a casa i tre punti. Samuel Sanapo – Milanlive.it Posted by Redazione2 on ott 3 2011. Filed under News Milan , Serie A , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
Fantacalcio Milan, voti, statistiche e assist dopo cinque giornate: bene Cassano e Thiago Silva, Bonera chiude
FANTACALCIO STATISTICHE VOTI ASSIST MILAN – Una giornata negativa per il Milan quella di ieri. La sconfitta contro la Juventus ha abbassato inesorabilmente le medie dei rossoneri. Guida il gruppo il giovane El Shaarawy che non è però sceso in campo allo Juventus Stadium, seguito a ruota da Cassano e Thiago Silva . Abate, Ambrosini e Yepes sono gli ultimi rossoneri con una media sufficiente mentre tutti gli altri sono stati fino ad oggi rimandati. Chiude il gruppone il difensore Bonera , con una media di 5, al fianco di Taiwo, ieri però assente. Non cambia niente a livello di assist. Ecco l’elenco completo delle medie voti: ST – El Shaarawy – 6,5 GIU – Cassano: 6,3 GIU – Thiago Silva: 6,2 ST – Abate: 6,13 ST – Ambrosini: 6 ST – Yepes: 6 SU – Van Bommel: 5,8 GIU – Ibrahimovic: 5,75 GIU – Boateng: 5,75 ST – Aquilani: 5,75 GIU – Abbiati: 5,7 GIU – Seedorf: 5,63 GIU – Antonini: 5,5 GIU – Zambrotta: 5,5 ST – Gattuso: 5,5 SU – Nesta: 5,5 GIU – Nocerino: 5,4 GIU – Emanuelson: 5,25 ST – Pato: 5,17 ST – Bonera: 5 ST – Taiwo: 5 Assist: Cassano: 3 *Legenda: SU (in salita), GIU (in discesa), ST (stabile), NI (nuovo ingresso) La redazione di Milanlive.it Posted by Redazione2 on ott 3 2011. Filed under News Milan , Primo Piano , Serie A , Ultime notizie , Voti e pagelle fantacalcio . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
Milan, arriva la squalifica per Boateng: ecco gli altri fermati dal Giudice Sportivo
MILAN – Squalificato per un turno il centrocampista del Milan Kevin Prince Boateng . Il rossonero è stato espulso per somma di ammonizioni durante Juventus-Milan e sarà costretto a saltare la prossima sfida in programma contro il Palermo . Fermati anche Obi dell’Inter, Balzaretti (Palermo) e Perez (Bologna). Sanzione per Claudio Ranieri, allenatore nerazzurro «per avere, durante l’intervallo, al rientro negli spogliatoi, rivolto all’Arbitro un’espressione ingiuriosa». La redazione di Milanlive.it Posted by Redazione2 on ott 3 2011. Filed under News Milan , Serie A , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
Moviola Juventus-Milan: promosso l’operato di Rizzoli
SERIE A JUVENTUS MILAN – Partita importante ma abbastanza facile da dirigere. E’ questo il pensiero del Corriere dello Sport riguardo il match dello Juventus Stadium tra Juventus e Milan. Rizzoli promosso a pieni voti insieme ai due assistenti Niccolai e Copelli. Alcuni gli episodi dubbiosi. Il primo quando Chiellini cade trattenuto da Nesta. Apparentemente sembra rigore ma, vedendo il replay, ci si accorge di come anche il difensore bianconero trattenga il numero 13 del Milan. Nocerino fermato ingiustamente in fuorigioco sul lancio di Ibra. Episodio importante: Boateng riceve il primo giallo per una “gomitata” involontaria su Liechtstainer. Ci può stare. Nel secondo tempo, sempre il numero 27 rossonero, riceve il secondo giallo: involontariamente colpisce Chiellini con una manata a gioco fermo. Regolari infine entrambi i gol della Juventus. Mauro Nardone – Milanlive.it Posted by Redazione2 on ott 3 2011. Filed under News Milan , Serie A , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
Juventus-Milan, voti e pagelle Tuttosport: difesa promossa, male Boateng e Cassano
JUVENTUS MILAN VOTI E PAGELLE – Di seguito i voti e le pagelle di Juventus-Milan a cura del quotidiano Tuttosport. Il giornale torinese promuove l’operato della retroguardia rossonera ma boccia in toto l’attacco, in particolare, la coppia Cassano-Boateng. JUVENTUS BUFFON 7 Solo due interventi in 90’. Difficili e puntuali. Roba da grandi portiere. LICHTSTEINER 6.5 Messo sui binari delle rete tramviaria risolverebbe i problemi del trasporto pubblico di una grande città. Il suo è un avanti e indietro costante, apparentemente inarrestabile e fondamentale sia per la fase difensiva che per quella offensiva. BARZAGLI 7 Nel timore che Prandelli ci ripensi, dopo aver saputo della convocazione in Nazionale, sforna una prestazione formato gigante per lucidità e prestanza fisica. Duella senza problemi con Ibra e annienta Cassano. BONUCCI 6.5Molta sostanza e meno fronzoli. Se Conte ha varato il Bonucci 2, potrebbe aver risolto molti problemi, considerato il felice spostamento di Chiellini a sinistra. CHIELLINI 6.5 Forse non gli piace ma certamente piace di più nella versione a sinistra. Prestazione d’altri tempi, per temperamento e precisione. Un paio di sbavature veniali. KRASIC 5 Spaesato e troppo spesso fuori posizione, sembra giochi una partita sua. Raramente riescono le sovrapposizioni con il volenteroso Lichtsteiner e non azzecca un cross, che poi sarebbe il suo mestiere. Qua e là un po’ di buona volontà ma non basta. Giaccherini (9’ st) 6 Sprinta come un motorino e tiene in apprensione la difesa ospite. PIRLO 7.5 Per l’emozione che ha ammesso di provare bisogna andare sulla fiducia, perché l’aplomb è il solito, lo stile sempre quello. Illumina più di un riflettore e si fa notare anche per l’attento contributo in fase difensiva. MARCHISIO 8 Lui e Pirlo sono gli Starskye Hutch del centrocampo di cui prendono il controllo dal primo minuto, amministrandolo con lucidità. I suoi inserimenti in area sono micidiali già nei primi 45’, nella ripresa sono letali e decidono una vittoria, forse, storica. PEPE 7 Posseduto dallo spirito del Soldatino Di Livio sforna una prestazione di cuore, intelligenza tattica e – a tratti pure di raffinatezza tecnica. Giocatore imprescindibile per il gioco di Conte che può disporre di lui come ala pura o vedi ieri sera – come di un centrocampista offensivo in grado di accentrarsi con profitto. Salvifico anche in difesa come prezioso applicatore di pezze. VIDAL 6.5 Si accende e si spegne apparentemente senza una logica, ma quando il tasto è su “on” è un giocatore devastante per la sua onnipresenza e la capacità di trasformarsi da mediano a trequartista e viceversa in un nanosecondo. VUCINIC 6.5 Nel secondo in cui il tifoso spazientito gli sta tirando dietro un rosario di insulti per l’indolenza, lui inventa una magia, come quella della traversa o l’assist per Marchisio. Decisivo, anche se a modo suo. Matri (42’ st) ng. All. CONTE 7.5 Inventa l’ennesimo sistema di gioco, ma la Juventus gioca come posseduta dal suo spirito. Perfetta interpretazione della partita, vinta con un centrocampo più folto e affidandosi alla genialità di Vucinic e Vidal. MILAN ABBIATI 5 Bombardato per tutto il match, resiste con mestiere e impreziosisce la prestazione con un paio di miracoli. La rovina con la papera sul secondo gol di Marchisio. E pure sul primo… BONERA 6 La serata no di Krasic rende la sua più serena. Anche se rispetto ad Abate, che sostituisce, fa mancare il dinamismo sulla fascia. Soffre maggioremente la velocità di Giaccherini, tant’è che Allegri lo sposta al centro quando cambia Antonini con Nesta. NESTA 6.5 Ci si aspettava il duello a sportellate fra Ibra e Chiellini, ma alla fine è il Nesta- Vucinic a fare più scintille. E finché è in campo, Nesta ne è vincitore, visto che il montenegrino spaventa ma non segna. Antonini (26’ st) 5.5 Spinge più di Bonera. THIAGO SILVA 6.5 Con Nesta erige il muro su cui si infrangono decine di tentativi, quasi sempre frustrati all’ultimo passaggio per un suo intervento o un piedino inserito con tempismo sulla traiettoria del pallone. In più è essenziale nel costruire la quasi totalità delle ripartenze milaniste. ZAMBROTTA 6 Lontani i tempi in cui, stesso prato stadio diverso, arava la fascia come un trattore con il motore di una Ferrari. Ora il vecchio Zambro ha l’affidabilità di una berlina familiare, con cui però condivide anche lo spunto. NOCERINO 5 Evapora nell’ingorgo di centrocampo, offrendo un contributo da minimo sindacale e perdendo molti duelli. Ambrosini( 38’ st) ng. VAN BOMMEL 6.5 Argina l’esuberanza giovanile di Vidal con tutto il peso della sua esperienza, soffrendo le accelerazioni del gioco bianconero, ma conservando la calma per gestire quasi tutte le situazioni. SEEDORF 5 Escluso dalle fasi pericolose del gioco dall’abile dispositivo di sicurezza creato da Conte a centrocampo: poco utile alla causa. BOATENG 4.5 Impreciso e pasticcione, non argina Pirlo e combina poco in fase offensiva. Nel finale perde la testa e si fa espellere con rara stupidità (manata a Chiellini con fallo di mano incluso). CASSANO 4.5 Evanescente, ma anche praticamente mai servito. Non lascia tracce nello Juventus Stadium. Emanuelson (17’ st) 5 non combina sostanzialmente nulla. IBRAHIMOVIC 5 Quando prende palla dà sempre l’impressione di poter cambiare la partita, ma non lo fa. E’ vero, il Milan non attacca mai, ma lui non è il punto di riferimento che dovrebbe essere. All. ALLEGRI 5 Non ferma Pirlo e commette un grave errore, perché l’ex è una spina nel fianco alla lunga letale per il Milan che perde la partita proprio a centrocampo. ARBITRO RIZZOLI 5.5 C’era un rigore per la Juventus (Nesta trattiene Chiellini al 13’ st), poi gestisce maluccio i falli, ma non perde il controllo della partita. Posted by Redazione2 on ott 3 2011. Filed under News Milan , Serie A , Ultime notizie , Voti e pagelle fantacalcio . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
Juventus – Milan 2-0: le pagelle rossonere
Il più brutto Milan della stagione va di scena allo Juventus Stadium di Torino. Il ritmo e l’aggressività dei bianconeri sorprende e non poco gli uomini di Allegri , che tengono comunque botta in fase difensiva. Il match effettivamente poteva avviarsi
Juventus-Milan, voti e pagelle Corriere dello Sport: Ibra da 4, Marchisio da 8
JUVENTUS MILAN VOTI – Di seguito i voti e le pagelle di Juventus-Milan a cura de Il Corriere dello Sport. Bocciata la prova rossonera ed in particolare quella di Ibrahimovic e Boateng (voto 4) entrambi mai incisivi. Decisamente migliori i voti dei bianconeri fra i quali spicca Marchisio (voto 8). JUVENTUS 8 Marchisio – Dinamismo e intelligenza gli consentono d’insinuarsi spesso fra le linee rossonere. Caparbio sul gol che spiana la vittoria, bravo e coraggioso in occasione del raddoppio pur favorito dalla papera di Abbiati. 7,5 Pirlo – Sopporta il ginocchio dolorante per non mancare all’appuntamento con il passato. E’ costantemente al centro del gioco, detta ritmi e disegna lanci con facilità impressionante, cerca anche il gol su calcio di punizione. 7,5 Conte (all.) – Opposta per la prima volta a una grande squadra, la Juve in costruzione supera l’esame: manovre rapide e avvolgenti e buon carattere, difetta un po’ in concretezza ma poi sbuca Marchisio. C’è ancora da lavorare, però la strada è giusta. 7 Vucinic – Dà la sensazione d’essere intrappolato nella difesa milanista, ma ogni volta che si divincola fa tremare Abbiati: un tiro abbrancato, una traversa dal limite, un diagonale violento e una parabola avvelenata che rasentano la porta. Decisivo il triangolo che manda in gol Marchisio: subito dopo esce per lasciare spazio a Matri. 7 Barzagli – Conferma il buon momento di forma che gli restituisce, dopo tre anni, la maglia azzurra. Se Ibrahimovic si trascina, è anche merito suo. 7 Chiellini – Torna all’antico ruolo di terzino sinistro e scaccia le ombre delle prestazioni più recenti. Stravince il duello con Boateng che al tramonto del match s’incattivisce: gomitata ed espulsione, Chiello chiude con il turbante come i gladiatori del calcio che fu. 6,5 Buffon – Una solo intervento complicato su diagonale di Nocerino. Prima e dopo… si gode la partita. 6,5 Lichtsteiner – Solido nel presidiare la fascia, propositivo nelle sovrapposizioni. 6,5 Bonucci – Strappato alla panchina, coglie al volo l’opportunità: limpido nel controllo e disinvolto nell’impostazione. Sfiora anche la rete, ma Abbiati, d’istinto, devia in angolo. 6,5 Giaccherini – Più calato di Krasic negli schemi bianconeri, conferisce equilibrio alla manovra e semina scompiglio quando sguscia verso l’area. 6,5 Vidal – Battagliero a metà campo, non si limita però a sradicare palloni: rilancia e costruisce, alternandosi nelle proiezioni con Marchisio. Nel finale lascia il posto a Pazienza che debutta in campionato. 6,5 Pepe – Parte bene a sinistra, poi sembra sparire: in realtà si sacrifica in copertura. Cambia fascia dopo l’ingresso di Giaccherini. 5 Krasic – Prova a ubbidire ai dettami di Conte, però la volontà non basta: s’irrigidisce in percussioni monotone e spesso cieche. MILAN 6Nesta -Invalicabile insieme all’inseparabile Thiago Silva, sbroglia molte situazioni complicate. Si arrende (26′) per un problema fisico e il Milan si schianta. 5,5 Thiago Silva -Fa quello che può fino a quando il Milan non affonda miseramente, ma anche il brasiliano gioca nettamente al di sottodelle sue possibilità. 5 Bonera -Prima Pepe e poi Giaccherini non sono clienti semplici. Uscito Nesta prende il suo posto al centro della difesa. E’ sfortunato il rimpallo su Marchisio che fa gol. 5,5 Van Bommel -Fa da frangiflutti a metà campo, ma nel secondo tempo un retropassaggio sbagliato a Thiago Silva favorisce la ripartenza di Vucinic. 5,5 Cassano -Lascia gran parte del palcoscenico a Ibra, gli mette su un piatto d’argento un pallone che lo svedese spreca. Concede il «bis», altrettanto delizioso, per Boateng. 5 Emanuelson -Subentra a Cassano. Pronti, via costringe Pirlo a farsi ammonire per neutralizzare un possibile pericoloso contropiede. Inesistente l’intesa con Ibrahimovic, che lo manda a quel paese svariate volte. 5 Seedorf -Sente la fatica, il ginocchio scricchiola, perde troppi palloni e contrasti. 5 Zambrotta -Le improvvise incursioni di Marchisio gli procurano parecchi patemi d’animo fin dal primo tempo. 5 Nocerino -Alterna buone giocate (in fase di interdizione) ad altre meno precise. 4,5 Allegri (all.) -Concede tutto alla Juventus. Il suo Milan resiste fino a quando può in difesa, annaspa a centrocampo, latita in attacco. La situazione in campionato resta pericolosamente «comatosa ». Berlusconi sabato pomeriggio nella sua visita a Milanello gli aveva imposto di battere la Juventus«con il Milan sempre padrone del gioco». Missione clamorosamente fallita. C’è il rischio che il Cavaliere si arrabbi sul serio… 4 Abbiati -Viene graziato dalla traversa nel primo tempo (gran tiro di Vucinic). Strepitoso all’inizio della ripresa su Bonucci. Spaventosa e imperdonabile la «paperissima » sul tiro del 2-0 di Marchisio. Continua la sua serie negativa, inconcepibile in questo inizio di stagione. 4 Boateng -Ancora un po’ arrugginito, non si sincronizza con Cassano e Ibrahimovic. Cerca i «tagli» in diagonale partendo dalla destra, ma quasi sempre con poco successo. Sfiora il gol all’inizio del secondo tempo, si oppone Buffon. Da censura la seconda ammonizione (mette kappaò Chiellini) che provoca l’espulsione. 4 Ibrahimovic -Assente ingiustificato per tutta la partita. Cassano lo mette solo davanti a Buffon ma a mago Zlatan non riesce la magia. L’arbitro 6,5 Rizzoli -Non sbaglia una sola decisione, ha sempre in mano la partita. La redazione di Milanlive.it Posted by Redazione2 on ott 3 2011. Filed under News Milan , Serie A , Ultime notizie , Voti e pagelle fantacalcio . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
La Vecchia Signora fa il diavolo a quattro. Allegri: “Partita peggiore dell’anno”
TORINO. La Juventus le prova tutte per battere il Milan: sembra doversi rassegnare allo 0-0, sino all’87’ quando la voglia di vincere bianconera spinge Marchisio, dopo aver dialogato con Vidal e Vucinic, ad andare in pressing su Bonera. Rimpallo incredibile, palla in gol e vantaggio strameritato, consolidato al 93’ dallo stesso Marchisio, che sfrutta una paperissima di Abbiati. Ecco il 2-0 che fa impazzire lo Juventus Stadium e che permette ai bianconeri di arrivare alla sosta in testa alla classifica insieme all’Udinese. Conte esulta come se ancora giocasse: è anche la sua vittoria, perché attende con pazienza senza modificare il 4-1-4-1 (rimandando l’ingresso della seconda punta Matri) e viene premiato. «Stiamo studiando da grande, ed avere battuto il Milan in maniera così netta ci deve dare grande soddisfazione, anche se il nostro profilo rimane basso. Quel che più importa è che abbiamo giocato e vinto da squadra. Vedo che i ragazzi hanno la stessa mia fame». Per un Milan lento e rinunciatario è invece una brutta botta: seconda sconfitta in casa di una grande, dopo quella di Napoli. Il -6 dalla Juve e il -5 sui partenopei sono ancora ovviamente rimediabili, ma non sarà una pausa di certo serena per Allegri. «È stata la nostra peggior partita: ad un certo punto ho visto che la squadra non aveva la forza di spingere e ho puntato a cercare un risultato positivo, sfumato a 3 minuti dalla fine. Ma la Juve ha vinto meritatamente. Dobbiamo recuperare le energie e ripartire». LA PARTITA DEL MILAN. Conte recupera Pirlo dalla botta al ginocchio subita nella rifinitura e può porre l’ex rossonero nel cuore del 4-1-4-1, con Chiellini a sinistra in difesa e Vucinic punta centrale. Nel Milan il rientrante Boateng parte titolare alle spalle di Cassano e Ibrahimovic, con Allegri che sceglie Bonera e Zambrotta sulle fasce. Milan riflessivo, intento forse a gestire le forze dopo l’impegno in Champions, Juve aggressiva e più vogliosa di spingere. Una punizione di Pirlo respinta da Abbiati fa partire una notevole folata bianconera, che ha in Vucinic la sua arma più pericolosa. Clamorosa una traversa interna che fa gridare inutilmente al gol lo Juventus Stadium. Gol che i padroni di casa meriterebbero, anche perché il Milan decide di non impensierire Buffon. Boateng, Ibra e Cassano non si trovano e Seedorf appare poco ispirato. Juve vicina al gol subito in apertura di ripresa con una deviazione sporca di Bonucci. Finalmente deve guadagnarsi la pagnotta anche Buffon su iniziativa di Boateng, ma è un caso isolato. Ancor di più dopo che Allegri toglie Cassano per inserire Emanuelson. Arriva poi la tegola Nesta, fuori per un problema ad un ginocchio. I rimpianti juventini aumentano quando Vidal spara ad un niente dal palo destro di Abbiati e Vucinic sfiora ancora la porta rossonera. Il Milan spera di cavarsela, ma viene gelato dalla carambola di Marchisio. E finisce pure in dieci per l’espulsione di Boateng per doppia ammonizione: secondo giallo per una manata, non violenta, ma inspiegabile a Chiellini. Il raddoppio di Marchisio serve per scatenare la festa bianconera. Massimiliano Sarti – Leggo.it RIPRODUZIONE RISERVATA.
Video Gol Juventus – Milan 2-0 – Doppietta di Claudio Marchisio
3 Ottobre 2011 – Eccovi il video di Juventus – Milan 2-0. Che botta ragazzi. I rossoneri di Massimiliano Allegri hanno giocato una pessima partita sul campo dello Juventus Stadium di Torino. I bianconeri hanno imposto un ritmo altissimo all’incontro fin dai primi minuti di gioco, mentre Ibrahimovic e compagni non sono mai riusciti a rispondere proponendo qualcosa di decente in fase offensiva. Nonostante tutto la difesa sembrava reggere alle incursioni dei bianconeri, ma nei minuti conclusivi Claudio Marchisio è stato aiutato prima dalla buona sorte sfruttando una carambola fortunata in area di rigore, e poi da una mega papera di Abbiati che si è fatto passare la palla sotto le gambe su un tiro apparentemente innocuo del numero 8 juventino. Dopo una prestazione tanto mediocre la pausa per la nazionale arriva nel momento giusto per dare l’opportunità ad Allegri di predisporre dei correttivi, ed allo staff medico per recuperare pedine importanti che fino a questo momento hanno passato più tempo in infermeria che in campo. Il Tabellino JUVENTUS-MILAN 2-0 Marcatori : 86′ e 90′+3 Marchisio (J) JUVENTUS (4-5-1): Buffon; Lichtsteiner, Barzagli, Bonucci, Chiellini; Krasic (54′ Giaccherini), Marchisio, Pirlo, Vidal (90′+4 Pazienza), Pepe; Vucinic (88′ Matri). A disp. Storari, Grosso, Elia, Del Piero. All. Conte. MILAN (4-3-1-2): Abbiati; Bonera, Nesta (71′ Antonini), Thiago Silva, Zambrotta; Nocerino (83′ Ambrosini), Van Bommel, Seedorf; Boateng; Ibrahimovic, Cassano (61′ Emanuelson). A disp. Amelia, De Sciglio, Aquilani, Inzaghi Allenatore: Allegri. Arbitro : Rizzoli di Bologna Ammoniti : Pirlo (J). Boateng, Nesta (M) Espulso : all’89′ Boateng (M) per doppia ammonizione Articoli correlati: Verso Juventus – Milan: Abate non ce la fa, Boateng in campo dal primo minuto Allegri: “L’emergenza sta per finire. La Juve può lottare per lo scudetto” from your own site.