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RASSEGNA STAMPA/ Milan: Zamparini: «Pastore andrà via solo per 50 milioni»

 L’ultimo tormentone dell’estate? Javier Pastore, naturalmente. Che ricorda molto, giusto per rimanere in rosanero, la vicenda di Luca Toni che nell’estate del 2005, dopo 50 gol in 2 stagioni fra B e A e dopo lungo tira e molla fu venduto alla Fiorentina proprio a chiusura del mercato. Ma proprio per non commettere lo stesso errore, cioè quello di lasciarlo partire per pochi «spiccioli» (si fa per dire), il presidente Zamparini stavolta tiene molto alta la quotazione dell’argentino. «Per meno di 50 milioni non va da nessuna parte» è diventato il suo slogan preferito. E pochi giorni addietro, al raduno del Palermo a Verona si rammaricava del fatto che il Flaco non avesse giocato la prima partita di Coppa America, quella pareggiata contro la Bolivia: «Fosse entrato e avesse segnato lui, a quest’ora il suo cartellino varrebbe anche 10 milioni in più. Invece ora è la Juve nei guai per quella rete realizzata da Aguero che sicuramente ne farà lievitare la valutazione» e aveva visto bene. La telenovela Ancora ieri Zamparini, intervenuto a «La Politica nel pallone» su Gr Parlamento, si è soffermato sulla vicenda Pastore facendo segnare un altro «Lui vuole un grande club. Ma solo se si chiude entro 15 giorni, o resta a Palermo» significativo capitolo dell’ultima soap in salsa argentina: «Se il trasferimento non avverrà nel giro di 15 giorni, ovvero se l’operazione non si concretizza entro la fine della Coppa America, lo toglierò dal mercato e rimarrà con noi» . Una minaccia e un ultimatum a chi lo corteggia già da diverso tempo, ma il presidente siciliano sa bene che comunque sarà difficile trattenerlo, infatti ha subito corretto il tiro: «Ma al 90 per cento andrà via perché un suo desiderio e perché quando si cominciano a sentire le sirene dei grandi Club è poi difficile resistere al fascino di lauti guadagni. Ed io non potrò certo oppormi, ma lo lascerò andar via a malincuore perché nella mia lunga carriera di presidente non ho mai avuto un talento puro come lui. I favoriti? Real Madrid o Malaga che coi soldi degli sceicchi farà una grande squadra stile City che è pure interessata a Pastore, come Chelsea e Manchester United» . Perplesso sulla Roma Parlando giorni addietro della pista romana, Zamparini aveva espresso perplessità («Il club giallorosso non può permetterselo, anche se sarei felice che Javier rimanesse in Italia» ) e ieri ha allargato il discorso a tutta la A: «In Italia non ci sono i soldi per pagare le scartine, figuriamoci i campioni» . E poi, sempre a Bussolengo, sabato scorso ci aveva detto che «fra le 3 grandi, l’unica ad avere mostrato interesse per Pastore era stata la Juve, ma prima dell’arrivo di Conte, il cui modulo non prevede il trequartista» . Infine ha ribadito la sua stima nei confronti di Pioli: «É una persona capace ed umile, non pensa di essere maestro di calcio ed è un ottimo tecnico. Sono convinto che rimarrà molti anni a Palermo» gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

Milan, Albertini: “Nessuno ha chiesto il secondo extracomunitario”

Nessuno ha chiesto il secondo extracomunitario MILAN, ALBERTINI E IL SECONDO EXTRACOMUNITARIO – In un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport Demetrio Albertini, vice presidente federale, ha parlato del secondo extracomunitario: “Fino a oggi non mi risulta che la Lega di A, attraverso i suoi rappresentanti in consiglio federale Beretta, Lotito e Cellino, abbia chiesto il secondo extracomunitario. E me ne stupisco. Quando c’erano Matarrese, Moratti e Galliani, bussavano alla nostra porta per chiedercelo nei modi, nei tempi e nei luoghi giusti, quelli istituzionali. Di solito si presentavano a maggio. Adesso il mercato è iniziato e le società sono in ritardo. Sono io il primo a domandarmi come mai non abbiano ancora chiesto il secondo extracomunitario, visto che è nel loro interesse – prosegue Albertini –  Quello dei nuovi ingressi è un tema che ha bisogno di una discussione seria e profonda in consiglio federale. A me va benissimo se arrivano in Italia dieci campioni, ma in passato abbiamo preso gente più scarsa di tanti giocatori che militano in B e Lega Pro. Se il secondo extracomunitario fa aumentare il nostro tasso qualitativo, allora diamolo solo alle squadre che partecipano alla Champions, che almeno qualche risultato l’hanno ottenuto”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on lug 4 2011. Filed under Interviste , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry

RASSEGNA STAMPA/ Milan: Dopo Fabregas, anche Nasri pronto all’addio

La settimana che dovrebbe portare all‘ addio di Fabregas — la casa londinese del catalano sarebbe in vendita — è cominciata con le dichiarazioni di Samir Nasri al News of the World: «Vincere per me è fondamentale. Sono venuto in Inghilterra per conquistare qualche trofeo. I soldi non sono la mia priorità, voglio un club competitivo» . E’un atto di accusa e un addio anticipato: il Manchester City conta di chiudere l’affare nei prossimi giorni, mentre oggi sarà firmato il contratto di Gael Clichy, acquistato per 8 milioni di sterline. La smobilitazione dell’Arsenal potrebbe coinvolgere Walcott (piace al Chelsea), Arshavin (c’è il Galatasaray) e persino Van Persie, che di fronte allo sfacelo ha lasciato intendere di essere pronto ad andarsene. Qualcosa però si muove sul fronte acquisti: offerta di 20 milioni di sterline per Stewart dell’Aston Villa, mentre dall’Uzbekistan arrivano le dichiarazioni di Odil Ahmedov, 23 anni, centrocampista del Pakhtakor Tashent: «L’Arsenal mi sta seguendo da diverso tempo» . Precisazione: il vicepresidente dell’Arsenal è l’uzbeko Usmanov. Il Chelsea è interessato a Lucho Gonzalez (Marsiglia). I «blues» vogliono cedere Anelka, Kalou e Obi Mikel. L’irlandese O’Shea lascia il Manchester United dopo 12 stagioni: firmerà per il Sunderland, dove dovrebbero seguirlo Brown e Gibson. Il Newcastle punta il centravanti turco Mevlut Erding, 28 gol quest’anno con il Paris SG. gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA/ Milan: Nuovo Milan Allegri, un Ferguson senza portafoglio

Chissà se Galliani, quando gli aveva consegnato il physique du role adatto al Milan, pensava che sarebbe andata addirittura così. Un anno fa il motivo principale per cui Massimiliano Allegri aveva convinto la dirigenza rossonera era il «bel gioco» mostrato con Cagliari e Sassuolo. Niente di più, niente di meno. Adesso al terzo piano di via Turati 3 si ritrovano un allenatore che va ben oltre l’ordinaria conduzione tecnica. Il Milan può contare su una sorta di allenatore manager, che non si autolimita ai cancelli di Milanello ma partecipa attivamente all’intera vita del club. Chiamiamolo una sorta di «Ferguson senza portafoglio» (un po’ come succede per qualche ministro): perché comunque Allegri non ha in dote un budget di mercato e le decisioni finali spettano ai dirigenti, ma il Milan può contare attivamente sulla presenza e l’interazione quotidiana col suo allenatore. Come succedeva già a Cagliari. Di casa in via Turati Per certi versi, una piccola rivoluzione all’interno di una società abituata, nell’era Berlusconi, a gestire piuttosto autonomamente le dinamiche interne. Ora invece la concertazione è praticamente quotidiana. Un misto di intesa epidermica e stima reciproca che porta Allegri e Galliani a giornate quasi simbiotiche, sempre nel rispetto dei ruoli. Pranzano o cenano insieme, l’allenatore segue il suo vicepresidente nelle sortite (spesso con risvolti di mercato) in Versilia, assiste alle trattative (ha partecipato a tutti i rinnovi contrattuali), se capita si guardano insieme una partita come alle finali Primavera, o più semplicemente— sebbene non abbia un ufficio dedicato— Allegri di questi tempi si è fatto vedere in sede almeno una volta al giorno. Se non due. Un esempio? Qualche domenica fa ha cenato con Galliani, la mattina seguente ha partecipato a una riunione in via Turati con il suo staff e nel pomeriggio all’incontro con Kakà senior e Gaetano Paolillo. Il fatto che abiti vicino alla sede non basta a spiegare tutto. «La pensiamo allo stesso modo, c’è sintonia totale» , riassume con semplicità Galliani. Autonomia e fiducia Che per il Milan sia un nuovo modo di intendere il rapporto col suo tecnico è evidente anche da chi l’ha preceduto. Senza andare troppo indietro, Ancelotti la sede la frequentava pochissimo e Leonardo, assiduo da dirigente, ha smesso una volta diventato allenatore. Così, dopo la rivoluzione in campo (il Milan dei piedi di velluto è diventato — anche— corsa e muscoli), il livornese Max sta offrendo al suo club un nuovo sistema di concepire il rapporto con l’allenatore. Al Milan è bastata una sola stagione e uno scudetto centrato al primo tentativo per fidarsi di lui. La sensazione dall’esterno è che Allegri sia un tecnico molto ascoltato dalla dirigenza. Senza dubbio più di quanto sia capitato ad alcuni suoi predecessori. La gestione di Ronaldinho, super cocco presidenziale, è probabilmente l’esempio più concreto dell’autonomia e fiducia concesse dalla società. E lui ripaga calandosi a 360 ° nella realtà in cui lavora. Il «bel ragazzo con la faccia da attore» descritto lo scorso raduno da Berlusconi ha lasciato il posto a una faccia da allenatore completo. Anche fuori dal campo. gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA/ Milan: Hamsik, la verità in un faccia a faccia

Il finale di questa storia è ancora tutto da scrivere. Una soluzione ci sarà, in ogni modo. E quella più probabile, in questo momento, è che Marek Hamsik resterà a Napoli ancora per una stagione. Lo vorrebbe subito, Massimiliano Allegri, ma l’intransigenza di Aurelio De Laurentiis lascia poco spazio ad una trattativa. Incedibile Il presidente del Napoli ha più volte dichiarato incedibile il centrocampista slovacco. Gli aveva dato una valutazione, in un primo momento, di 40 milioni di euro, salvo poi rilanciare fino ad arrivare a 100 milioni. Un’azione che è parsa più una provocazione verso il Milan che una richiesta convinta, perché sa bene il dirigente napoletano, che il valore di Hamsik non è certamente quello da lui dato. Il giocatore, tuttavia, sembra più che mai convinto a voler vestire la maglietta rossonera. La strategia che sta adottando ha un regista: Mino Raiola, che ne sta curando gli interessi insieme con Venglos, il procuratore. L’incontro La questione resta aperta, almeno fino alla prossima settimana, quando è programmato il raduno del Napoli. Hamsik sarà regolarmente nell’elenco dei convocati e dovrà mettersi a disposizione di Mazzarri. Ma prima di quel giorno (il 12), non è escluso che ci possa essere un incontro tra il centrocampista e De Laurentiis. Un ultimo tentativo prima di arrendersi definitivamente. I due si sarebbero dovuto ritrovare a Capri, nel fine settimana. Ma Hamsik, dopo qualche giorno in Sardegna, è ritornato nuovamente in Slovacchia. L’irrigidimento del presidente gli avrà consigliato di mandare in avanscoperta uno tra Raiola o Venglos. gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA / Milan: LA squadra è più giovane, il lifting continua

Non siamo ancora— e probabilmente non ci arriveremo mai—a quel «basta vecchi,voglio un Milan di under 23» esclamato da Berlusconi l’estate di due anni fa. Ma ci stiamo avvicinando un bel po’. Nonostante i 29 anni e 3 mesi di Mexes, allo stato attuale l’età media alla voce acquisti (oltre al francese ci sono Taiwo, El Shaarawy e Paloschi)è 23,9 anni. Abbastanza bassa. Comunque più bassa rispetto alle ultime stagioni di circa 3 anni. Che sono tantissimi. Segno di una filosofia aziendale che cambia, per un club storicamente abituato a portarsi in casa campioni non più nell’età dell’innocenza. I motivi del cambio di rotta sono più che altro economici: principalmente di ingaggio (lo sfogo del Cavaliere sui senatori fu dettato soprattutto da quell’aspetto),maanche da un risparmio in prospettiva. É evidente che tesserare un valido 23enne con tutta la carriera davanti  presenta costi inferiori rispettoa un 30enne esperto con uno stipendio più alto e soprattutto con un futuro «a termine ». Già fatti o da sgrezzare Che il Milan intenda ringiovanirsi è chiaro anche dai presunti obiettivi di mercato. Con un semplice giochino aritmetico, l’età media che esce tra Hamsik, Ganso, Fabregas, Danilo e Kucka è 22,5 anni. Ancora più bassa rispetto agli affari già formalizzati. Il più vecchio è Kucka, con 24 anni e 4 mesi. Oltre per il momento non si va, e l’identikit del nuovo corso milanista è chiaro: giovane, a volte giovanissimo (vedi El Shaarawy), ma già con grandi doti. Diciamo talenti già fatti o diamanti solo da sgrezzare, e non da formare. Chi ha per mission la conquista di almeno un titolo tutte le stagioni, non può permettersi troppa pazienza. Il mix è quello corretto: gente d’esperienza assieme a giovani di prospettiva. Nell’arco di una stagione per far fronte a tutte le esigenze sono indispensabili entrambe le categorie. Lifting Una media attuale di 23,9 anni nel mercato in entrata, dicevamo. Sono esattamente 3,3 anni in meno rispetto al 31 agosto dell’anno scorso, quando la media si assestò sul 27,2, «gravata» da Yepes (34 anni e 7 mesi), Amelia (28 anni e 4 mesi) e Ibra (28 anni e 10 mesi). A gennaio, poi, arrivarono anche Van Bommel (33) e Cassano (28). Quella della scorsa estate è stata l’età media più alta degli ultimi cinque anni. Nel 2009 fu di 26,7 anni, nel 2008 26,3. Fa eccezione soltanto il mercato (scarno) del 2007, con 23,7 anni portati essenzialmente dai 17 anni e 11 mesi di Pato. Nel 2006 si torna a viaggiare sui 26 anni e 8 mesi. Ora, il lifting estivo voluto da Galliani si appresta a diventare una strada da non abbandonare: il Milan non è più una squadra per vecchi. La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA / Milan: Abate rinnova al Milan fino al 2015

Un segnale chiaro e inequivocabile: il Milan punta su di lui e lo vuole con sé. Non ci sono altre chiavi di lettura sul rinnovo contrattuale di Ignazio Abate. Un anno in più, fino al 2015, giusto per blindare meglio un tesoretto costruito in famiglia che nell’ultima stagione ha aumentato esponenzialmente il suo valore. Ritoccato  ovviamente anche l’ingaggio, che adessosi avvicina ai 2 milioni.  Azzurro mancato Un premio per la stagione e la crescita di questo esterno destro diventato con merito un punto fermo della difesa di Allegri. Assieme a Boateng è probabilmente il giocatore che più è migliorato nell’arco di una stagione. Il grande dinamismo è riuscito a sposarsi con la disciplina tattica, l’irruenza ha lasciato posto al senso della posizione, la frettolosità a diagonali perfette. Tanto da averlo fatto diventare, d’autorità, un candidato alla maglia azzurra. Dopo le ultime convocazioni, quando il suo nome non è comparso nella lista di Prandelli, più di un compagno ha espresso il proprio dispiacere. Quanti complimenti Se vogliamo, questo rinnovo potrebbe indurre a pensare che Danilo non sia un obiettivo imprescindibile. Il brasiliano del Santos, che può giocare esterno destro alto o basso, è in pratica un alter ego. Quindi: se il Milan riuscisse a strapparlo a condizioni ragionevoli nessun problema, ma in caso contrario, con un Abate così, il club rossonero sa di essere ben coperto nel ruolo. Lui, per carattere, non si cura granché delle voci di mercato. «Non mi dà fastidio sentir dire che al Milan servono terzini: se vuoi giocare in una grande squadra ti ci devi abituare», raccontava un paio di mesi fa. Parole dettate dalla consapevolezza dei grandissimi miglioramenti, poi confluiti nelle parole dolci di Allegri e Galliani, che lo hanno definito la sorpresa più bella. Contro Ronaldo Il punto più alto della scorsa stagione è stata la gara casalinga contro il Real Madrid, quando ha tenuto testa con serenità a Cristiano Ronaldo. Una grande iniezione di fiducia nell’ambito di una  prestazione che non ha mai dato l’impressione di essere casuale. E infatti non lo è stata. La continuità ha permesso di rinnovare il suo legame col Milan per un anno in più. Danilo non sarà certo un problema. La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

Milan, Mancini: “Il Milan è ancora favorito per il prossimo scudetto”

Roberto Mancini e la forza del Milan MILAN, MANCINI E LA FORZA DEI ROSSONERI – Il mercato rossonero continua ad avere al centro di tante indiscrezioni il centrocampista del Napoli Marek Hamsik nonché Cesc Fabregas, che sembrano essere i due veri grandi obiettivi di questa sessione di mercato estiva. Roberto Mancini, per la Gazzetta dello Sport ha rilasciato un’intervista in cui ha lasciato trasparire molta ammirazione per il lavoro svolto dalla nuova Juventus, una ricostruzione, forse, che potrebbe riportare la squadra in lotta per il prossimo scudetto. Roberto Mancini, però, continua a vedere il Milan nettamente favorito sulle concorrenti: “Io ammiro la Juve – afferma –  che è stata intelligente e ha aperto una strada importante. Anche per questo sono convinto che risalirà alla grande, ma per il prossimo campionato – sottolinea con compiacimento rossonero –  il Milan è ancora favorito”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on lug 2 2011. Filed under Interviste , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry

CALCIO/ Milan: Baresi a Nairobi. In Kenya con Fondazione Milan.

Un po’ di Milan in Kenya. Oggi sarà festa a Nairobi, come riporta la Gazzetta, dove Fondazione Milan darà vita a un altro progetto, nell’ambito del programma «Alice for Children». Franco Baresi inaugurerà una casa accoglienza destinata agli orfani della capitale e domani darà il calcio d’inizio al 1˚ Milan Slums Championship, speciale torneo di calcio dedicato ai ragazzi delle baraccopoli di Nairobi. Il Milanista.it Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA / Milan: Ecco Comi, con il Dna del goal

Può essere buffo a dirsi, ma al Milan si sta pensando già al dopo Merkel (nonché Strasser,Oduamadi e Verdi). Con le nuove leve in partenza, o già partite, verso destinazioni dove possonotrovare più continuità di impiego, il club rossonero deve garantire un adeguato ricambio al «bacino di pesca» della prima squadra. Perché le stagioni spesso si complicano più del previsto, e gli under 20 possono tornare utili. Molto utili, come nel caso di Merkel e Strasser. Il salto Il nome nuovo del Milan è Gianmario Comi, 19 anni compiuti a maggio, attaccante preso in comproprietà dal Torino nell’ambito dell’operazione che ha visto finire in granata Verdi e Oduamadi (oltre a Coppola). Gianmario, che ha firmato ieri in via Turati davanti a Galliani e Braida, è figlio d’arte: suo papà Antonio ha giocato con Toro e Roma negli anni Ottanta e Novanta (all’età di 10 anni arrivò a un soffio proprio dal Milan), e dal 2003 è responsabile del settore giovanile del club granata. L’ha visto crescere e formarsi. Adesso, il grande salto a Milanello: vista l’attuale abbondanza di attaccanti in prima squadra, la destinazione principale dovrebbe essere la Primavera. Ma non si sa mai. Bravo di testa Anche perché i numeri sono dalla parte di Gianmario, che nello scorso campionato Primavera ha regalato al Torino 18 gol e si è classificato secondo nella classifica marcatori generale. Prima punta molto abile nel gioco aereo e con una buona struttura fisica, Comi jr. è sempre stato abituato a segnare molto, in tutte le categorie. «Può diventare un giocatore vero, nei movimenti mi ricorda Rolando Bianchi», racconta il suo (ormai) ex allenatore della Primavera granata, Antonino Asta. Vedremo se Allegri deciderà di puntare su di lui. Al momento i giovani sicuri di aggregarsi in ritiro alla prima squadra sono De Sciglio, Calvano, Fossati, Valoti e probabilmente Rodrigo Ely. La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA / Milan: La strategia rossonera: tutti devono farsi in due

I campionati si vincono con le panchine lunghe. Ma anche con quei giocatori che, di fronte alla necessità, sanno rendere altrettanto bene in un ruolo/posizione diversi da quelli naturali. E’ stata una delle chiavi principali dell’ultimo scudetto; lo sarà anche nella caccia al bis della prossima stagione. Hamsik, il nome più caldo per completare la rosa del Milan che verrà, è solo l’ennesimo esempio di una filosofia ben chiara mirata a puntare su giocatori polifunzionali: lo slovacco è in grado di fare—bene —sia la mezzala che il trequartista. E in quanto a duttilità, al Milan si troverebbe in ottima compagnia. Spartito diverso La scorsa stagione la rosa rossonera è stata in grado di sopperire alla miriade di infortuni — soprattutto nella parte centrale dell’anno, quando Allegri si è ritrovato k.o. contemporaneamente fino a 11-12 giocatori — proprio grazie a questa qualità. E non parliamo di semplice spirito di adattamento (quello si spera faccia parte dell’ingaggio), ma di abilità nel recitare uno spartito diverso dal solito. Merito delle capacità tattiche e mentali dei giocatori, e merito anche dell’allenatore, bravo a chiedere a determinati uomini incombenze che lui ha reputato fossero in grado di svolgere. Necessità e intuizione: il Milan del 18˚ scudetto è nato anche così. Mister X e il Boa Il rossonero più «maneggevole» si è rivelato ancora una volta Seedorf. L’olandese è in grado di piazzarsi con profitto in regia, da mezzala (meglio se a sinistra, ma all’occorrenza può farlo anche a destra) e sulla trequarti, la sua posizione preferita. Quella in cui ha reso meglio l’anno scorso è in mediana a sinistra e, al momento, in attesa del fantomatico Mister X, è lì che Clarence si dovrà giocare le sue carte. Fra i concorrenti troverà un’altra vecchia guardia: Massimo Ambrosini, capace di sistemarsi con rigorosa disciplina tattica sull’esterno come al centro del campo. In realtà il ruolo di mezzala sinistra oltre che da Mister X dipenderà molto dalla collocazione di Boateng, il vero funambolo a disposizione di Allegri. In termini generali il progetto prevede la conferma sulla trequarti, ma il suo allenatore cova un forte prurito di  rasformarlo nel perfetto esterno di centrocampo. In questo caso dietro le punte andrebbe uno tra Seedorf, Robinho e l’eventuale Ganso della situazione. Faraone trequartista? Senza dimenticare El Shaarawy. Il Piccolo Faraone dà il meglio di sé da punta esterna, ruolo che però mal si sposa al 4-3-1-2 di Allegri. Ecco allora che Stephan potrebbe essere piazzato sulla trequarti, dove la sua capacità di inserimento farebbe la differenza. Un po’ come ha fatto Robinho a lungo la scorsa stagione. Tanto qualche metro più avanti non c’è problema: Pato può fare da spalla a Ibra maanche il centravanti. Col Brasile sta studiando così. La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

Calciomercato, Hamsik : ecco perchè voglio il Milan

Marek Hamsik è in vacanza con la sua famiglia in Costa Smeralda e, ad un cronista de “La Gazzetta dello Sport” confessa la sua passione per il rossonero e alla domanda : “ Perchè proprio il Milan?”, lui risponde così: “Perché ha vinto tutto e,   per me sarebbe una crescita. Perché è la squadra che ha vinto il campionato ed è il club più titolato al mondo. E Seedorf è il più bravo”. Si sente molto orgoglioso di se quando ammette: “ ”Mi sembra che i rossoneri abbiano mostrato un certo interesse per me”. Poi, alla domanda sulla delusione dei tifosi partenopei lui  confida : “A Napoli sto bene e non sarebbe un problema restare. Ma non faccio promesse ai tifosi”. Da Napoli rimbalza l’eco di Aurelio De Laurentiis che, ancora una volta, ribadisce: “Forse non sono stato abbastanza chiaro. Hamisk non è sul mercato. Nemmeno per 40 milioni di euro, che basterebbero soltanto a ripagare il Napoli per gli investimenti fatti sul nostro giocatore in questi quattro anni. È pure merito del lavoro della società, se Marek è diventato così forte”. di Vincenzo Martusciello Posted by Vincenzo on lug 1 2011. Filed under Calciomercato , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry

RASSEGNA STAMPA / Milan: El Shaarawy, Che concorrenza se arriva Hamsik

Non è ancora arrivato, non è detto che arrivi, ma intanto su Hamsik fioccano i commenti da parte di coloro che potrebbero essere i suoi futuricompagni di squadra. Il più simpatico è quello di El Shaarawy che, ospite al Memorial Currò, è stato molto onesto: «Da un lato sarei contento di giocare con uno come lui perché è un grandissimo calciatore — ha detto il Piccolo Faraone a Sky —, però Marek gioca nel mio ruolo e sarebbe un concorrente in più…». Questo nel caso in cui Stephan sia impiegato sulla trequarti. La parola ad Allegri. La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA / Milan: Ganso apre al Milan, Ottima Soluzione

Tende la mano al Milan. Anzi, Ganso stavolta va addirittura oltre. Nel senso che pur di indossare la maglia rossonera sarebbe pronto anche a fare la valigia subito dopo la Coppa America. Senza più aspettare gennaio e il Mondiale per club. La risposta a un giornalista brasiliano(«non crede che restando nel Santos potrebbe preparare nel migliore dei modi il Mondiale per club e il Mondiale 2014?») è chiara: « Giocare in Europa è il sogno di ogni ragazzino brasiliano. Ed è anche il mio ». Spiega: «Per il momento non c’è niente di concreto. E comunque non voglio scontri col Santos. Sogno un grande club europeo e il Milan lo è. In più il calcio italiano mi piace da sempre. Sarebbe un’ottima soluzione ». I dirigenti del Santos, però, sono contrari a farlo partire subito. « Anche l’allenatore Ramalho ha suggerito a me e Neymar, di non avere fretta di andare in Europa. Ma, lo ripeto, l’Europa è il sogno di tutti i calciatori brasiliani ». Ganso non vuole lo scontro ma, prima di partire per Buenos Aires, ha dato indicazioni precise ai suoi manager e ai dirigenti del Santos. Lui vuole andare al Milan prima possibile. La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA / Milan: Pato: Voglio essere il nuovo numero 9 del Brasile

Il progetto tattico continua e sta per affrontare un banco di prova piuttosto impegnativo: la Coppa America. E’ su questa passerella che Pato dovrà dar ragione a Menezes. Il c.t. verdeoro è stato il primo a dire che il milanista ha un futuro da centravanti, dopo anni passati defilato sulla destra. E il Papero pare abbia raccolto l’investitura con molta responsabilità: « È giunta l’ora di diventare il numero 9 del Brasile — ha dichiarato dal ritiro della Seleçao —. Indossare questa maglia è un onore, anche perché è stata quella del mio idolo  Ronaldo. Sento che è arrivato il mio momento ». A 21 anni Pato sta togliendosi di dosso quella timidezza che, fino alla stagione passata, lo contraddistingueva. Il ragazzo sente di essere cresciuto e migliorato, e pensa a un futuroda assoluto protagonista. Grazie anche al Milan, ovviamente: « Nei 4 anni in rossonero sono maturato tantissimo e oggi mi sento un giocatore completo. In nazionale lavoriamo tutti per essere titolari, io devo lottare per il posto con Fred, anche se penso che sia ormai giunto il mio momento come numero 9 del Brasile. Ho già un buon affiatamento con Robinho nel Milan, e con Ganso e Neymar siamo grandi amici. Sono ottimi giocatori che rendono più facile la vita di un attaccante». Il Milanista La Gazzetta dello Sport   Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!