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AC MILAN NEWS: L’ADDIO DI MAREK

Marek Jankulovski dopo sei anni lascia il Milan per tornare a chiudere la carriera nella sua Repubblica Ceca. Con i rossoneri dal 2006, il laterale ceco ha vinto 1 Mondiale per Club, 1 Champions League, 1 Scudetto e 1 Supercoppa Europea. Ha totalizzato 158 gare segnando 4 gol, di cui uno in finale di Supercoppa Europea contro il Siviglia nel 2007. In questa stagione ha giocato poco ma è stato determinante nelle partite chiave contro il Napoli e a Torino contro la Juventus. A Milan Channel ha fatto un bilancio di questa sua permanenza italiana e milanista e ha voluto ringraziare la società per questi sei anni meravigliosi. L’analisi parte dalle scelte di Mister Allegri nell’ultima stagione rossonera di Marek: “Quest’anno avevamo una rosa molto grande, eravamo 31 giocatori e solo 11 evidentemente potevano giocare. Era difficile girare tutti i giocatori e allora era normale che molti stessero fuori, ma l’importante è che durante la settimana tutti erano contenti e si divertivano in allenamento, chi era titolare, chi faceva gol, chi stava in panchina o in tribuna. La settimana era serena e poi la domenica era normale che si dovessero fare delle scelte, chi si sedeva in tribuna tifava comunque per i suoi compagni. E’ stato bello tornare in campo, la stagione era iniziata a fine agosto e io fino a febbraio avevo giocato praticamente pochissimi minuti, dentro di me non ci credevo più, poi è arrivata questa chance contro il Napoli. La sfida con il Napoli è andata benissimo e per me è stato quasi come giocare la mia prima partita con il Milan anche se ero qui già da sei anni. Mi sono sentito felice come un bambino”. Poi, la Storia. I momenti più belli: “Il primo sicuramente quando ho indossato per la prima volta la maglia del Milan coronando il mio sogno di giocare nella squadra più forte del mondo e poi naturalmente la finale di Atene non si dimentica, ma anche la finale di Supercoppa dove ho fatto gol. Per me il Milan è stato la realizzazione di un sogno,  arrivare dalla Repubblica Ceca in Italia è un sogno e non capita a tutti, e sono durato 11 anni, sei dei quali al Milan con tante partite e  tanti successi, ho sofferto un po’ all’inizio ma poi è stato meraviglioso. Tutti e 4 gli anni con Ancelotti sono stati bellissimi. Quello era un gruppo fantastico di giocatori straordinari, penso a Maldini, Costacurta, Rui Costa, Kakà, Stam, è stato un sogno giocare con simili giocatori e poi ancora con Ronaldinho, Ronaldo, Pato, Robinho, è stato un sogno essere un loro compagno. L’Italia è stata la mia seconda casa come Milano, ma le cose finiscono, il ricordo rimarrà ma potrò sempre tornare, quando uno lascia rivede tutto quello che ha fatto e mi renderò conto di tutto quello che di grande ho potuto fare qui da voi”. E dopo il calcio?: “Non lo so, non mi vedrò da allenatore sicuramente, ma magari mi piacerebbe fare un direttore sportivo, o magari un procuratore di ragazzi giovani e dare il mio contributo al calcio, credo di avere tanta esperienza e penso di poter dire qualcosa nel mio paese. Ringrazio ancora tutti voi, tutta la gente, la dirigenza, la Società mi ha detto che posso finire qui il mio recupero anche se il contratto scade e questo significa ancora una volta quanto sia grande questo Club”.(acmilan.com) IlMilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita

Ac Milan news – Ibrahimovic: “Rimango al Milan”

Ibrahimovic rimane al Milan. Non che fosse un dubbio ma alcune voci parlavano di un interesse del Real Madrid e pure del City. Però lo svedese in un’intervista rilasciata ieri alla Gazzetta dell Sport alla domanda riguardante il suo futuro e la sua permanenza in rossonero ha risposto che sarebbe rimasto a Milano con certezza. Dunque un altro anno con Ibra per sfattare il tabù Chmapions e cercare di arrivare su tetto d’Europa con lo svedese. Valentina Ligas ligas.vale@live.it

Intervista integrale di Ibrahimovic alla Gazzetta Dello Sport

Chi si rivede! Zlatan Ibrahimovic allo stadio Rasunda di Solna ieri ha svolto un allenamento mattutino e poi ha incontrato la stampa. Venerdì c’è la Moldova in trasferta e martedì prossimo la Finlandia, due sfide decisive nella lotta per arrivare all’Europeo 2012. Leggiamo insieme la sua intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport. Pertiamo dalle condizioni del giocatore: « Continuo ad avere problemi alla caviglia, oggi (ieri, ndr) ho corso e mi sono allenato con più intensità, ma non ho giocato con i compagni — ha detto dopo l’allenamento —. Se la partita fosse stata oggi non avrei potuto giocare ». Negli ultimi tre mesi ha giocato poco: com’è la forma? « A parte la caviglia, sto bene.Anzi, la forma è ottima, direi. Forse ho soltanto perso un po’ di intensità e condizione. La parte positiva è che ho di nuovo tanta voglia di giocare, tanta voglia di scendere in campo ». Quali sonoi suoi programmi dopo queste partite? « Finalmente farò un po’ di vacanza e allora le cose andranno ancora meglio ». Laseconda parte della sua stagione al Milan è stata molto meno positiva della prima.Che cosa bisogna fare per evitare che accada la stessa cosa il prossimo campionato? « Si imparano sempre nuove cose, ogni giorno, in campo e fuori. Nell’ultimo periodo ho avuto quelle due squalifiche putroppo, avrei potuto evitarle, l’ammetto. I miei primi sei, sette mesi nel Milan,però… Non credo di aver mai cominciato una stagione così bene in nessun’altra squadra. Poi però mi sono un po’ bruciato, ho finito la benzina, sia mentalmente che fisicamente. Comunque siamo il Milan, siamo una grande squadra, ci sono stati altri giocatori che hanno potuto fare bene il loro lavoro quando io ero stanco ». Crede che nella prossima stagione lei avrà più possibilità di tirare il fiato? Magari riposando qualche partita, senza giocare sempre? « Questo non lo so, lo decideranno Allegri e il club. Sono pagato per giocare e io devo soltanto fare quello che mi ordinano ». Per una lunga parte di stagione lei ha portato il Milan sulle sue spalle. « Quando sono arrivato al Milan sapevo benissimo com’era la situazione. Era un club che negli ultimi anni non aveva vinto, esisteva un progetto, ma la squadra non era ancora pronta e completa. Mancavano ancora diverse cose, non eravamo favoriti per lo scudetto e nemmeno per arrivare fino in fondo in Europa. Lo sapevo e ho visto tutto ciò come una sfida. Ora abbiamo vinto il campionato, l’ho vinto con le tre squadre più grandi d’Italia, non so quanti altri giocatori ci siano riusciti.. .». Ha visto la finale di Champions League? Che ne dice del Barcellona che lei ha lasciato? « Be’, l’avevo detto che avrebbero vinto loro. È la miglior squadra al mondo, non sono sorpreso.Ma quando non ti trovi bene in un club non c’è niente da fare, e allora me ne sono andato. Comunque sono contento per loro» . Chi è il miglior giocatore con cui ha giocato in tutti questi anni? « Direi Patrick Vieira. Mi ha aiutato molto quando sono arrivato alla Juve, poi abbiamo giocato insieme anche nell’Inter. Ha una mentalità fantastica, non si arrende mai, dà sempre il 100%, anche in allenament o ». Lei più di una volta ha dichiarato la sua voglia assoluta di rimanere al Milan anche la prossima stagione. Che cosa vede nel futuro rossonero? « Abbiamo un grande progetto su cui stiamo lavorando. Abbiamo vinto lo scudetto, è stato un passo importante nella direzione giusta. Io sono positivo, credo in questo progetto, spero che si arrivi fino in fondo, com’è stato promesso ». Però ce lo dica chiaramente: lei rimane al Milan? « Assolutamente sì > > Valentina Ligas ligas.vale@live.it

Milan, Nazionale: Balotelli si fa male al ginocchio destro

Balotelli si provoca un leggere infortunio al ginocchio destro durante una partitella di allenamento (ANSA) – ROMA, MILAN, BALOTELLI E UN LEGGERO INFORTUNIO AL GINOCCHIO DESTRO – Niente Estonia per Balotelli: l’azzurro si e’ bloccato durante la partitella tra l’Italia e l’Under 18. Entrato nel 2/o tempo, dopo 13′ si e’ fermato a bordo campo toccandosi il ginocchio destro. Il professor Castellacci ha parlato del riacutizzarsi di un dolore, con versamento articolare, ed ha escluso che il giocatore possa essere recuperato per venerdi’. Nel primo tempo, Prandelli aveva provato un 4-3-1-2 con Pirlo davanti alla difesa, Aquilani trequartista e Cassano-Rossi coppia d’attacco. – Continuano i problemi per l’attaccante bresciano già nel mirino della dirigenza inglese a causa delle numerose birichinate commesse nell’arco della stagione, ultima delle quali l’aver disertato la festa celebrativa della sua squadra per volare a Milano assieme al suo procuratore, avrebbe fatto infuriare ulteriormente la squadra. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan, Jankulovski: “Sono stati sei anni meravigliosi, il Milan era il mio sogno”

Jankulovski e i suoi sei meravigliosi anni in rossonero MILAN, JANKULOVSKI SI RACCONTA – Marek Jankulovski si racconta ai microfoni di Milan Channel rivivendo sei anni di lavoro con la maglia rossonera, sei anni di grandi vittorie, coronate da questo diciottesimo scudetto: “Ho finito la mia avventura al Milan e probabilmente anche quella italiana, mi piacerebbe concludere la carriera a casa mia ma ora bisogna vedere come risponderà il mio ginocchio dopo l’infortunio. Solitamente ci vogliono 6 mesi e adesso sto lavorando ogni giorno, spero vada tutto bene e poi vedremo se c’è la possibilità di continuare e capiremo dove” . Prima dello stop a causa dell’infortunio il ceco aveva dimostrato di avere ancora ottime qualità tecniche e aveva trovato posto in quella squadra di grandi campioni, proprio su questo aspetto afferma: “Forse senza l’infortunio avrei potuto trovare ancora spazio in squadra nel finale di stagione, adesso però non serve fare ipotesi sul passato, ho giocato pochissimo e fa parte del calcio ma io sono felice e contento di essere stato chiamato in causa contro Napoli e Juve, dopo 7-8 mesi farsi trovare pronti in partite importanti anche per lo scudetto, non era facile ma ho fatto bene dimostrando la mia professionalità e spero così di aver dato anch’io un piccolo aiutino per la vittoria dello scudetto che sognavo da 11 anni. Col Cagliari, infatti, è stato il giorno più bello”. In conclusione, parlando di mercato, racconta del suo rifiuto all’Inter ma della sua permanenza, per un lungo periodo, in Italia: “Per me che venivo da un piccolo Paese come la Repubblica Ceca fu come realizzare un sogno arrivare in Italia. Sono felice di averlo coronato, sono durato 11 anni, 6 dei quali al Milan, una squadra così importante e forte. Ho giocato molte partite, un po’ meno all’inizio e alla fine ma sono stati 6 anni meravigliosi. Lo scambio del gennaio 2010 per andare all’Inter? Lì non ci ho pensato due volte, volevo giocarmela qua, l’Inter mi offriva un anno in più di contratto, era prima in classifica e alla fine vinse tutto, ma io sono felice di essere rimasto al Milan, di aver dimostrato quello che valevo quando ne ho avuto l’occasione e di aver concluso vincendo lo scudetto con questa maglia”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan, Tassotti: “Thiago Silva come Baresi, ha fatto una grande stagione”

Forte come Baresi MILAN, TASSOTTI PARLA DI THIAGO SILVA – Ecco le parole di Mauro Tassotti, ai microfoni di Milan Channel , in riferimento alla grandezza di Thiago Silva: “Sotto certi aspetti Franco Baresi e Thiago Silva sono simili, fisicamente mi sembrano molto simili. Probabilmente Thiago è un giocatore molto più forte di Franco nel gioco aereo anche se poi Franco, anche se non è altissimo, sapeva farsi rispettare ed è migliorato tantissimo sotto quest’aspetto. Thiago quest’anno ha fatto una grandissima stagione, di quel livello, delle stesse stagioni di Franco, ma Franco ne ha fatte tantissime, non ne ha fatte una, non ne ha fatte due ma ne avrà fatte 15 o 16 e io credo che al momento la differenza possa essere solo quella. Però Thiago è sempre stato un giocatore molto importante e forte e l’ha sempre dimostrato fin dalla prima partita che ha giocato con noi. Secondo me il miglioramento più grande che ha fatto quest’anno è stato prendersi responsabilità non soltanto della sua prestazione ma anche del reparto, della squadra. Un coinvolgimento più totale nei problemi, nella risoluzione di questi, secondo me ha fatto la differenza proprio questo nella sua stagione”. Un giocatore più volte valorizzato e molto stimato da tutta Europa, Allegri ha ribadito più volte che Thiago Silva è il più forte difensore che c’è attualmente in circolazione. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan, le pagelle di una stagione tricolore

Il Milan è tornato padrone Il Milan ha conquistato il suo 18esimo Scudetto vincendo in maniera assolutamente meritata un campionato difficile e competitivo. Ecco i protagonisti di una grande stagione a forti tinte rossonere: ABBIATI: 8,5. Uno dei trascinatori della squadra. Osservando il suo campionato non si registrano errori, ma soltanto interventi decisivi. AMELIA: 6,5. Il suo farsi trovare pronto ogni qualvolta Allegri lo ha chiamato in causa gli è valso la permanenza in squadra per un’altra stagione. ROMA: 6. Voto simbolico perchè è il classico elemento che serve per positività ed esperienza all’interno di un gruppo. ABATE: 8,5. La sua crerscita è stata impressionante. Da buon laterale di centrocampo è divenuto uno dei migliori terzini (forse il migliore ma Prandelli non lo sa ancora…) del campionato italiano. Stagione da appalusi. YEPES: 7,5. Ora quando Nesta ha un problemino muscolare o Thiago Silva un raffreddore si può stare più sereni e tranquilli. “Marione” è una garanzia. SOKRATIS: 5,5. Ci si aspettava obbiettivamente di più da un difensore giovane e veloce come lui. Una delle poche note stonate della stagione rossonera. ZAMBROTTA: 7. Gioca poco ma bene, dimostrando di avere ancora molte cartucce da sparare anche in prospettiva. NESTA: 8. Si gestisce perchè non è più al top della forma. L’arrivo di Thiago però gli ha allungato la carriera e Sandro dimostra di essere ancora il maestro della difesa. THIAGO SILVA: 10. Se non ci fosse bisognerebbe inventarlo. Di gran lunga il giocatore più forte e determinante del campionato. Il Milan ha trovato un diamante di rara grandezza. Monumentale. ODDO, BONERA, JANKULOVSKY, ANTONINI: 6. Per tutti una significativa sufficienza. Poche partite ma giocate con grande professionalità. MERKEL: 7. Il piccolo “biondino” viene buttato nella  mischia spesso e volentiri, sintomo che Allegri vede nel ragazzo un futuro importante. VAN BOMMEL: 8. Un altro elemento cardine della stagione. Fa cambiare marcia alla fase difensiva del Milan e si mette in luce per le sue geometrie a centrocampo. Fondamentale. EMANUELSON: 6,5. Si intravedono qualità da grande giocatore, ma deve tramutarle in campo con più continuità. GATTUSO: 8. La stagione del riscatto dopo un’annata in chiaroscuro. Ringhio è tornato e può ancora scrivere pagine importanti nel libro della storia rossonera. SEEDORF: Finale di stagione da autentico professore. E’ colui che mette a disposzione della squadra la qualità necessaria. Rimarrà ancora un anno per fortuna di Allegri. STRASSER: 6,5. Vale il discorso fatto per Merkel anche se lui è meno utilizzato dall’allenatore milanista. FLAMINI: 7,5. Da l’impressione di poter fare ancora di più, ma questa è sicuramente la migliore stagione di “Matteo” in rossonero. PIRLO: 6. Non tutte le ciambelle vengono con il buco. Il fuoriclasse bresciano infatti lascia il Milan dopo una stagione un pò anonima che lo porta gradatamente a sciegliere la Juventus. AMBROSINI: 7. Da settembre a dicembre il “Van Bommel” lo fa lui con rendimento simile. Il prossimo anno in mezzo al campo Allegri avrà l’imbarazzo della scelta.   BOATENG: 9. Una furia. Il ghanese disputa una stagione super e diventa un elemento fondamentale e decisivo nel Milan di Allegri. Potenza, tecnica, capacità di inserimento e imprevedibilità sono solo alcune qualità di questo grande giocatore. PATO: 8,5. Decisivo nel derby, ma non solo. Ancora frenato da qualche guaio muscolare, il brasiliano stavolta porta a casa un meritato Scudetto e i suoi gol sono finalmente determinanti. INZAGHI: 6,5.Gioca poco, ma è sempre lui. Ora è guarito dall’infortunio ed è pronto a mettere la firma su altre imprese italiane e soprattutto europee. IBRAHIMOVIC: 9. Il suo carisma è determinante all’inizio quando la squadra non ha ancora una sua identità. Fondamentale la sua classe e le sue doti atletiche per attestarsi in testa poi cala un pò nel finale della stagione. ROBINHO: 8,5. Una sorpresa bella quanto inattesa. In pochi infatti si aspettavano un giocatore così utile e funzionale. “Binho” invece ha conquistato davvero tutti grazie ai gol e al sacrificio. CASSANO: Non è mai stato al top della condizione, ma la sua infinita tecnica ha portato punti preziosi alla classifica del Milan. ALLEGRI: 9+. Sarebbe stato 10 con una Champions migliore ma va bene così. C’è tempo per affermarsi anche in Europa. Intanto “Max” centra lo Scudetto al primo colpo, impresa riuscita solo a Sacchi, Capello e Zaccheroni e soprattutto interrompe l’insopportabile egemonia nerazzurra. Pierluigi Cascianelli – www.milanlive.it

Milan, Eranio: “Il Milan di Allegri sembra quello di Capello”

Per Eranio, Allegri e Capello sono simili MILAN, ERANIO: “MILAN PRENDI PASTORE”. E’ stato uno dei giocatori più funzionali nel Milan allenato da Fabio Capello nelle stagioni 92-93, 93-94, 94-95 e 95-96. Stefanio Eranio, un tempo centrocampista ordinato e generoso, adesso lavora ancora con i colori rossoneri ma nel settore giovanile. Eranio ricorda bene le caratteristiche e le qualità principali di quel glorioso Milan e rivede nella squadra di Allegri alcune similitudini significative: “La squadra in cui giocavo io era pragmatica e compatta – dice – ma dalla stagione 94-95 in poi, momento in cui campioni come Van Basten e Gullit hanno lasciato. Prima facevamo tantissimi gol e ne subivamo davvero pochi. Successivamente abbiamo deciso di difendere un pò di più, non avendo un attacco esplosivo. Il Milan di Allegri mi piace molto perchè attacca tanto, ma difende in maniera efficace, cosa fondamentale per vincere nel calcio. Il paragone fra il Milan attuale e quello di Capello ci può stare”. In questo periodo impazza il mercato e anche Eranio partecipa al gioco del mister X che Galliani acquisterà in questo mercato estivo: “Hamsik andrebbe bene, ma io preferisco Pastore”. Pierluigi Cascianelli – www.milanlive.it

Milan, Pellegatti: “Il colpo potrebbe essere Fabregas”

che arrivi proprio lui? MILAN, PELLEGATTI VEDE FABREGAS IN ROSSONERO – Ecco le parole di Carlo Pellegatti relative al colpo di mercato tanto atteso durante questa estate. Ospite al Campionato dei Campioni su Odeon TV questo le sue parole: “Ad Allegri piace tantissimo Hamsik però bisogna vedere il suo impatto nelle grandi partite. Secondo le mie informazioni invece, i dirigenti rossoneri stanno lavorando per Fabregas. Soprattutto Raiola, sta soggiornando parecchio in Inghilterra” . Fabregas sarebbe il colpo del secolo, quello che servirebbe a far parlare tanto di sé e che potrebbe, in qualche modo, dare ancora più visibilità alla squadra ma anche Hamsik non è da meno, la risonanza che, il giocatore attualmente del Napoli, è il grado di creare attorno a sé è molto elevata, oltre ad essere un grande campione. Bisognerà aspettare e scoprire quali saranno le decisioni della dirigenza rossonera. Se è vero che ad avere maggiori possibilità di arrivare in una squadra sono quei giocatori di cui si parla meno, allora, chi risulterebbe favorito sarebbe proprio Fabregas. Infine rivela che: “Allegri vorrebbe Hamsik, mentre mi risulta che al presidente Berlusconi piaccia molto Javier Pastore” Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

AC MILAN CORRIERE DELLO SPORT: ALLEGRI APPLAUDE MONTOLIVO

Galliani ha fatto cinque nomi (poi ridotti a quattro), Allegri ne ha aggiunto un sesto (che poi è diventato quinto): Riccardo Montoli­vo. Cinque giocatori per un posto so­lo. Anzi un ruolo solo: «Ci serve una mezz’ala sinistra» . Parole del diri­gente di prima mattina a Milano, sottoscritte dal tecnico di primo po­meriggio a Livorno, dov’era in colle­gamento con Sky. «Al mercato pen­sa Galliani, sa benissimo cosa deve fare. A noi serve una mezz’ala sini­stra ». L’IDENTIKIT -I nomi su cui si è soffer­mato Galliani (che ha risposto a pre­cise domande), sono: Hamsik (poi ritirato), Fabregas, Bale, Van der Vaart e Asamoah. Allegri chi prefe­rirebbe? «Una mezz’ala abituata a segnare qualche gol».Hamsik?«A chi non piace Marek? Ma ce ne sono anche tanti altri che possono rico­prire quel ruolo, è importante trova­re un giocatore da Milan, che è la cosa più difficile. Hamsik o Asamo­ah? Uno si è già affermato, l’altro gioca in Serie A solo da due anni, so­nodue giocatori molto giovani e dal grande avvenire. Montolivo? E’ un buon giocatore. Anzi, un grande gio­catore. Faremo un solo acquisto, di qualità, anche perchè é partito un giocatore di grande qualità come Pirlo». DIFESA E ATTACCO OK -Allegri ha spie­gato perchè il Milan si fermerà a un solo acquisto:«Mexes e Taiwo rin­forzano un reparto già molto forte». Anche l’attacco è a posto:«Un vice-Ibrahimovic non ci serve: abbiamo Pato, Robinho, Cassano, lo stesso Ibra oltre a Paloschi e Inzaghi. Sei attaccanti possono bastare. Paloschi è giovane ma ha già fatto bene in Se­rie A».Però se ne potrebbe andare Cassano.«A volte è stato messo in discussione, ma con noi ha fatto 4 gol, 8 assist ed è stato determinante, pur arrivando a gennaio e dopo 2 mesi senza allenamenti». DA CHAMPIONS -Non ha dubbi sulla crescita della squadra.«Il Milan ha già molti campioni e il prossimo an­no affronteremo la Champions con una squadra molto più competitiva». Non ditegli, però, che è stato lui a far fuori Ronaldinho. «Non è così. Io non ho imposto nien­te. Ronaldinho voleva tornare in Brasile e abbiamo deciso di farlo andare a casa e prendere un gioca­tore diverso come Cassano». Cresci­ta in Champions ma in Italia?«In questo momento la Juve si sta muo­vendo più di tutte sul mercato, an­che perchè l’Inter sta pensando al­la Coppa Italia e la Roma si sta spo­stando sul piano societario».Frena­ta di Allegri anche su Mourinho, da lui definito pochi giorni fa “pateti­co”. «I fatti gli danno ragione, discu­terlo sul piano dei risultati sarebbe da pazzi». Il Corriere dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita

Che Milan sarà senza Pirlo? Solo Gerrard o Xavi potrebbero prendere il suo posto

C’era un volta il Milan di Ancelotti o meglio il Milan di Pirlo, quella squadra dove il numero 21 faceva pure gli straordinari ed era fondamentale per il gioco della squadra. Quando lui mancava era impossibile sostituirlo ed il possesso palla dei rossoneri andava a farsi benedire. Così in assenza di Andrea nessuna partita veniva mai vinta. Lo stesso problema fu riscontrato pure da Leonardo lo scorso anno. Solo un tecnico, Allegri, è riuscito ad ovviare all’assenza di Pirlo. Dopo un lungo stop è nato il Milan dei tre mediani. Il vero segreto è stato quello di non cercare il suo più naturale sostituto ma semplicemente di cambiare modulo. Ce n’è voluto un po’ per capirlo. Si è provato prima ad inserire Thiago Silva a centrocampo poi Seedorf davanti alla difesa. Ma non serviva un sostituto di Pirlo, è bastato solo avere un Milan più muscolare. Oggi si parla di Montolivo o di Aquilani, ragazzi non scherziamo! Sono due buoni centrocampisti ma di Pirlo in Italia ce n’è uno solo. Se per caso dovesse arrivare il fiorentino come si vocifera mi auguro che non svolga il ruolo di vice-Pirlo. E’ bastata l’esperienza in nazionale, i mondiali 2010 per far capire che Montolivo non ha il suo stesso carisma. Aquilani sinceramente lo vedo troppo gracilino. Facendo un po’ di fantamercato solo due giocatori porterei a centrocampo e farei far loro quello che faceva Pirlo. Si chiamano Gerrard e Xavi . Nessun altro. Quindi che Milan sarà senza Andrea? Un Milan che sfrutterà più le fasce e si affiderà a tutto il suo centrocampo ed alla partecipazione degli attaccanti alla manovra di gioco per avere possesso palla.

Milan, Allegri: “Ora vado in vacanza ma mi sentirò sempre con Galliani”

Allegri, in vacanza ma in contatto con Galliani MILAN, ALLEGRI IL PRESENTE E IL FUTURO – Massimiliano Allegri ai microfoni di Sky Sport24 parla della stagione, del mercato estivo e del futuro della squadra: “Ora vado in vancanza, ma mi sento con Galliani continuamente, poi lascio fare a lui che è un maestro. Chi cerchiamo sul mercato? L’A.D. è stato chiaro, cerchiamo una mezz’ala sinistra. E’ partito Pirlo e va sostituito, prenderemo solo un giocatore, un calciatore importante e di qualità che sappia anche segnare qualche gol. Intanto sono già arrivati due grandi campioni come Mexes e Taiwo. Hasmik? E’ bravo ma ce ne sono tanti altri bravi, l’importante è prendere un giocatore ‘da Milan’. Se mi piacciono Hamsik e Asamoah? A chi non piace Hamsik, lui e Asamoah sono due giocatori giovani ma di sicuro avvenire. Montolivo? E’ un ottimo giocatore. Se prenderemo un vice-Ibra? Credo che ora in attacco siamo a posto, abbiamo i quattro di fine campionato più Paloschi e Inzaghi che è rientrato dall’infortunio. Paloschi ha fatto vedere ottime cose al Genoa nel finale di stagione. Se confido anche nel prossimo mercato di gennaio? Non credo, quest’anno ci sono stati problemi non preventivabili e sono arrivati giocatori importanti. Cassano, nonostante a volte sia stato messo in discussione, è stato fondamentale per lo Scudetto con 4 gol e 8 assist”. L’obiettivo stabilito per la prossima stagione è la Champions League, soprattutto dopo la delusione subita quest’anno contro il Tottenham:  “L’anno prossimo lotteremo ancora per Champions, Scudetto e Coppa Italia, chiaramente cercheremo di arrivare più avanti in Europa. Quest’anno siamo usciti immeritatamente, ma è anche vero che avevamo troppi giocatori fuori. Il prossimo anno saremo più competitivi anche grazie ai nuovi arrivi e ai campioni confermati. Se ho avuto paura di essere cacciato dopo l’eliminazione dalla Champions? No, non l’ho mai pensato, eravamo primi in classifica e abbiamo condotto 2/3 del campionato. Se io ballerò in caso di una futura vittoria? Sono veramente scarso, preferisco cantare. Anche se in squadra abbiamo Boateng e Seedorf che cantano molto bene e potrebbero anche andare a Sanremo “. In chiusura parla di Abate e dei suoi grandi miglioramenti, parla del derby e del suo stesso futuro : “Abate non convocato in Nazionale? Prandelli ha fatto le sue scelte, comunque Abate ha fatto un’ottima stagione e credo abbia ancora grandi margini di miglioramento. Cosa penso di Mourinho? Sul lato tecnico non si discute, ha vinto ed è la cosa che più conta nel calcio e nello sport. Sensazioni prima del derby di ritorno? Dalla rifinitura a San Siro ho capito che avremmo fatto una grande partita, poi nel calcio non si sa mai. Se sogno una Nazionale o qualche altra grande squadra? Sono ancora giovane per una Nazionale, comunque di Milan ce ne sono pochi al mondo, quindi spero di restare qui il più a lungo possibile, ovviamente ci vorranno i risultati “. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

AC MILAN, GAZZETTA DELLO SPORT: CASSANO RESTA TRA I DUBBI

Fioccano i rinnovi e per ora le conferme. Resta Clarence Seedorf (un’ora e mezza per definire le ultime questioni), resta Antonio Cassano. Le due situazioni non sono paragonabili, visto che l’olandese era in scadenza di contratto e il barese ne ha uno fino al 2014. Ma una certa inquietudine serpeggiava, anche se ufficialmente Cassano non ha mai chiesto di essere ceduto. E neppure ieri il suo agente avvocato Bozzo ne ha fatto parola con l’amministratore delegato Galliani. Eppure. Dubbi Bozzo è arrivato nel primo pomeriggio in via Turati. Non ha chiesto garanzie tecniche (sarebbe inopportuno visto il numero e il valore complessivo degli attaccanti del Milan), ma insomma si capisce che qualcosa non quadra. Cassano ad esempio deve ancora abituarsi ai metodi di lavoro di Allegri e preferirebbe gestirsi con maggiore libertà. Ma su questo il tecnico è inamovibili: al Milan anche gli allenamenti personalizzati sono programmati. Dunque Cassano resta e ufficialmente è contento di restare, Al momento non esistono alternative appetibili e il Milan). è l’ultima scommessa per un giocatore girovago. Ma il mercato è lungo e il soggetto immarcabile. Probabilmente nessuno si stupirebbe di ulteriori evoluzioni da qui al 31 agosto. Certezze Imprevedibile Cassano, cartesiano Seedorf. Clarence aveva già raggiunto un accordo di massima con il Milan (ingaggio ridotto, contratto di un solo anno) nel primo incontro, ma ha voluto pensarci ancora un po’. Il Corinthians di Ronaldo lo attirava e gli restava qualche perplessità sull’identità del Milan del futuro. Lui vorrebbe una squadra sempre composta di giocatori di talento e fantasia, ma Allegri ha le sue idee e non le cambierà, come ha spiegato nei giorni scorsi al giocatore. Eppure Clarence ha deciso di restare, senza più nessuna remora: merito probabilmente della stima dimostrata da Silvio Berlusconi, il particolare che forse più di ogni altro lo ha convinto a restare. «La volontà del presidente era chiara e la mia anche» . Più esplicito di così…. Coppe Seedorf si è presentato puntualissimo (ore 10,01) nello studio di Galliani. Dopo novanta minuti lui e il Milan). erano ancora sposati. «Non ci sono mai stati problemi di natura economica, dovevo solo mettermi d’accordo con la società, con la quale c’è un grande rapporto. Volevo sentirmi ancora importante per questo club, Galliani mi ha dato delle risposte e per questo sono rimasto» . Seedorf ha commentato anche l’unica partenza ad effetto dal Milan (da ieri è ufficialmente svincolato anche Legrottaglie): «Mi dispiace tantissimo per Pirlo, ho perso uno dei miei migliori amici e la squadra ha perso un grande giocatore. Lui ha fatto la storia di questo club, gli dico in bocca al lupo» . Poi ha spiegato la sua decisione: «Non c’erano problemi economici. Nella mia carriera non mi sono mai mosso per soldi. Mi sento bene fisicamente e mentalmente e ho voglia di raggiungere altri traguardi. Per provare a vincere non c’è posto migliore del Milan» . Ed è la Champions la casa di Seedorf: non a caso l’olandese detiene un record, 4 coppe con 3 squadre diverse. «E mi piacerebbe vincerla ancora con il Milan: sarebbe l’ottava per il club e la quinta per me. Quando si parte per una nuova stagione si parte per vincere tutto, al Milan è sempre così. Ma dopo lo scudetto dovremo fare il passo verso l’Europa» . La coppa più bella, questo mancava nelle credenziali del Corinthians.   gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita