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RASSEGNA STAMPA / Milan: Intervista a Van Bommel: Milan , dobbiamo vincere almeno un trofeo

Doppio colpo. Quello che intende mettere a segno Mark Van Bommel che qui al Milan vorrebbe ri­conquistare, nella stessa stagione, campionato e Champions League. Un’impresa che gli era già riuscita nella stagione 2005- 2006, l’unica di­sputata con il Barcellona. Ottimista, determinato più che mai concentrato dopo appena quattro giorni di ritiro, l’olandese è disposto già a fare una scommessa importante. Quella che è appena iniziato sarà l’anno d’oro di Pato, l’attesissimo protagonista di una nuova avventura che dovrebbe avvici­nare il Milan alla seconda «stella» scu­dettata, tentando anche di rompere l’egemonia anglo- spagnola ( Manche­ster United e Barcellona) in Cham­pions League. Ma bisogna fare bene anche sul fronte interno. A partire dal derby della Supercoppa d’Italia ma anche per quanto riguarda lo scudetto. Un palcoscenico, quello dei titoli na­zionali, dove Van Bommel ha fatto sempre molto bene nella sua carriera dove ha vinto ben otto campionati con quattro squadre diverse (Psv Eindho­ven, Barcellona, Bayern Monaco e Mi­lan) in altrettante nazioni. Bentornato Van Bommel, compli­menti per il suo italiano. Ha studiato durante le vacanze? «Un pochino. La realtà è che qui al Milan mi sono ambientato molto bene e mi riesce più semplice fare tutto, an­che imparare bene la vostra lingua». Sarà più semplice anche vincere qualcosa d’importante? « Dobbiamo conquistare ogni anno un titolo, come minimo, campionato o Champions League. Io lavoro sempre per vincere qualcosa ». Questo Milan potrebbe già essere competitivo nella prossima Cham­pions League? « Quest’anno abbiamo una squadra più forte, possiamo giocare con cinque giocatori in più (Van Bommel, Cassa­no, Emanuelson, Taiwo, Mexes; ndi) rispetto alla passata edizione. Sono davvero tanti, anche se la Champions dipende spesso anche dal sorteggio». In campionato chi sarà la squadra da battere? «Ancora la nostra, non ho dubbi. Sia­mo campioni d’Italia e abbiamo perso solo un grande giocatore come Pirlo». Che cosa potrebbe mancare ancora al Milan per essere competitivo in Champions League? « Abbiamo una bella squadra che nello scorso campionato ha fatto bene in Italia contro grandi avversari come Napoli e Inter. Se giochiamo così, co­me abbiamo fatto in campionato, pos­siamo vincere anche in Europa». Anche contro il super-Barcellona? «Contro gli spagnoli è tutto più diffi­cile, ma in Germania e in Olanda il Mi­lan è sempre una delle squadre favo­rite ». Che Van Bommel vedremo in que­sta stagione? «Ho la possibilità di iniziare, da su­bito, con tutti i miei compagni di squa­dra. Lo scorso gennaio mi ritrovai da un giorno con l’altro dal Bayern al Mi­lan. Non è stato semplice, ma mi sono inserito quasi subito. E’ andata bene». Senza Pirlo e con Van Bommel il Mi­lan ha vinto lo scudetto. «Io non penso di aver cambiato la fi­losofia di gioco. A me piace Pirlo come giocatore e persona, Andrea è stato qui al Milan dieci anni». Ma qualcosa di diverso c’è stato, pe­rò, nella squadra di Allegri. «Io non penso di aver cambiato il gio­co del Milan, mi sono inserito bene ma questo è stato il mio unico merito». A proposito di meriti, chi sarà il campionissimo del Milan nella prossi­ma stagione? «Sono sicuro, sarà Pato. Ha qualità enormi. E’ giovane, quando lavora se­riamente è il migliore del mondo, Io spero che sia proprio lui il nostro gio­catore più forte». Chi potrebbe essere la sorpresa? «Io penso che Boateng sarà ancora più forte e determinante dell’anno scorso. E’ un campione vero, è molto conosciuto a livello europeo. Ha doti fisiche eccezionali e tecnicamente è un buon giocatore». Hamsik, Schweinsteiger, Robben: chi consiglierebbe Van Bommel al Mi­lan? « Non spetta a me fare certe scelte, tocca alla società e all’allenatore. Si­curamente ci sono tanti bravi gioca­tori che vorrebbero venire nel Mi­lan » . Van Bommel ha mantenuto ottimi rapporti con il Bayern…. « Sì, mi sento spesso con Bastian e Arjen… Ma non parliamo di mercato. Tutti mi chiedono del Milan, sicura­mente sono in tanti che verrebbero qui senza problemi». Mark teme ancora una volta il «pe­ricolo giallo» nel campionato italiano? « Io sempre pronto per attaccare voglio sempre la palla. Quando af­fronto un avversario abbiamo il 50 per cento di possibilità…. Non cam­bio il mio gioco, il Milan mi ha com­prato per le mie caratteristiche » . Van Bommel oltre a vincere l’ottavo campionato nazionale, con quattro squadre diverse, ha vinto anche la sua sfida: il rinnovo del contratto con il Milan. «Io nella mia carriera avevo ancora una scommessa da vincere: giocare per il Milan. Ero tifoso di Rijkaard, Van Basten e Gullit. Confido tanto nei miei mezzi, ho conquistato un altro an­no e come sempre questo dipende dal mio gioco». Ma c’è un altro Van Bommel in cir­colazione in Europa? «Ce ne sono addirittura due, i miei figlioli : Thomas che 9 anni e Riuben che ne ha 7… In realtà c’è sicuramen­te un altro giocatore con le mie carat­teristiche, ma io non so dove sia…» Autostima e determinazione unite a una forma fisica eccezionale: quali consigli può dare un Superman come Van Bommel a un compagno come Cassano che rischia di avere qualche crisi d’identità? « E’ un grande talento, parla tanto, troppo ma è un buon giocatore. Ha grandi qualità e deve avere fiducia in se stesso » . In caso di accoppiata Champions League-scudetto cosa sarebbe dispo­sto a fare Van Bommel? Ballare come Boateng? « No, non sono capace… Un tatuag­gio? No, per favore… Forse sono l’unico calciatore che non ne ha nem­meno uno… E’ troppo doloroso farse­li fare » . Il Corriere dello Sport Il Milanista   Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

CALCIOMERCATO/Milan, il perché del mancato ritorno di Kakà

Il ritorno di Kakà al Milan? Risposta secca e determinata: no! Il brasiliano, che grazie al club di Via Turati e all’acume dei dirigenti e del suo allenatore Carlo Ancelotti si è fatto conoscere al mondo per le sue doti e le sue qualità, vincendo numerosi trofei in rossonero, non tornerà a Milano in questa sessione di mercato così come in futuro. Ricardo Kakà ha deciso di trasferirsi al Real Madrid nel mercato estivo del 2009, rifiutando l’offerta del Manchester City che lo aveva cercato a Gennaio dello stesso anno proponendogli un contratto faraonico e garantendo al Milan un incasso molto alto. L’affare si era concretizzato per 64 milioni di euro, che hanno garantito al club rossonero una altissima plusvalenza e al giocatore uno stipendio di 9 milioni di euro ed un contratto di 6 anni. Nelle ultime settimane si sono rincorse voci che vorrebbero Kakà, che non si è perfettamente integrato in Spagna, ritornare al Milan, ma l’ingaggio troppo alto e la non perfetta integrità fisica del brasiliano complicano la trattativa in partenza, qualora vi siano stati effettivi tentativi e sondaggi. Un ritorno in stile Shevchenko, quindi, è scongiurato. Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

CALCIOMERCATO/Milan, Beretta in prestito all’Ascoli

Inizia il primo fine settimana che vedrà i rossoneri al lavoro dopo il raduno di Martedì scorso. In giorni in cui il mercato rossonero è in stand-by, è stato ufficializzato un trasferimento. Il giovane Giacomo Beretta, per il quale era stata rinnovata la compartecipazione tra Milan e Genoa, è stato girato in prestito all’Ascoli Calcio. Beretta, nativo di Varese, classe ’92, disputerà così la prossima stagione in Serie B dove potrà acquisire esperienza e farsi le ossa per poi tornare a titolo definitivo in rossonero. Domani, domenica, è previsto il primo allenamento, a partire dalle ore 9.30 dopodiché Beretta partirà per il ritiro di Cascia assieme ai suoi nuovi compagni di squadra. Il Milanista       Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

Calciomercato Milan: il colpo estivo sarà l’Opera del Buon Pastore?

Se ne sta parlando fin troppo e la notizia sta rimbalzando da una testata all’altra. Ariedo Braida, dirigente del Milan sarebbe stato avvistato a cena con Marcelo Simonian , agente di Javier Pastore , trequartista del Palermo. Ormai la pista Hamsik è da dimenticare dato che De Laurentis lo valuta 100 milioni ! Nemmeno Florentino Perez ne ha spesi tanti due anni fa quando ha portato Cristiano Ronaldo al Real! Sicuramente l’affare Pastore sarebbe più vantaggioso dato che Zamparini lo valuta intorno ai 45 milioni . Sono comunque molti ma alla fine dell’estate il prezzo potrebbe scendere se nessun club avesse acquistato il giocatore ed il presidente rosanero si troverebbe alle strette. Sarà l’offerta di 40 milioni della società russa Anzhi Makhachkala per Ganso che ha avvicinato il Milan al giovane argentino, non so cosa ne pensiate voi ma secondo me Berlusconi non compirà “ l’opera del buon pastore ” ma sarà un “ mercato ganso ” Valentina Ligas ligas.vale@live.it

CALCIOMERCATO/Milan: Mexes si presenta alla stampa

“Del Milan mi ha colpito molto l’ambiente, ma anche i miei compagni. Ho legato, grazie alla lingua, con Flamini e Taiwo: ma anche Ambrosini, Nesta e Gattuso. Tutti, però, mi hanno fatto sentire a mio agio: mi dà però fastidio non andare in campo.” Queste le prime parole di Philippe Mexes che oggi, si è presentato a Milanello in conferenza stampa, davanti ai giornalisti. Inevitabili, le domande sulle sue condizioni fiche e sul recupero: “Sono molto fiducioso e sto bene, sto lavorando bene. Non posso dare una data”. Un ricordo anche agli ex compagni giallorossi: ” Tutti i miei compagni di squadra mi rimarrano nel cuore, non mi dimenticherò mai di Roma e dei tifosi; quello che hanno fatto per me è qualcosa che mi aspettavo, ma non fino a questo punto. Ci penso spesso ma oggi sono al 100% milanista. Ho vissuto 7 anni eccezionali e me li ricoderò per sempre”. Per quanto riguardo il suo ruolo invece “Thiago Silva e Nesta sono i migliori, lo sappiamo. La concorrenza cè, ma farò del mio meglio”. Conclude, parlando del mercato: “Siamo a posto, la Società dovrà valutare insieme all’allenatore; noi siamo qui per lavorare e facciamo il nostro. Mister X? Hamsik, Pastore e Kakà hanno grandi qualità. Qui c’è già tanta qualità, mi guardo intorno, anche se manca della gente… ci sono tanti buoni giocatori “. IlMilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

Intervista Pato alla Gazzetta dello Sport: “Voglio vincere la Champions!”

E’ un Papero felice quello che parla della vittoria del Brasile riportata sull’Ecudor in Coppa America. E’ stato intervistato dagli inviati della Gazzetta dello Sport Pato, a chi dedica questa doppietta? «Mah, voi che dite? Sono state due reti importanti quindi le dedico a Barbara Berlusconi». Al raduno del Milan Barbara ha detto che il primo obiettivo è la Champions. «È il pensiero che unisce la famiglia Berlusconi, la squadra e tutti i tifosi rossoneri. Dal primo all’ultimo ». Quindi? «Faremo di tutto per vincere la Champions. Così il mondo Milan esploderà di gioia. Compresi io e Barbara». Queste due reti chiudono un momento non facile per lei in questo inizio di Coppa. «Il gol mi mancava. Contro Venezuela e Paraguay lo avevo cercato con troppa voglia. Però, non mi sono spaventato per questo fastidioso digiuno. Buon segno, vuol dire che sto trovando il giusto equilibrio». Allegri ha avuto parole di elogio per il «nuovo Pato». «Parole che sono arrivate in un momento delicato e quindi articolarmente gradite. Allegri è un grande allenatore e un uomomolto sensibile. Il suo intervento conferma che il Milan è una grande famiglia». Le piace come sta venendo su la nuova squadra rossonera? «Sì». Galliani continua a considerare Ganso come possibile acquisto. «Dobbiamo lasciarlo tranquillo. Noi brasiliani ora abbiamo in testa solo la Seleçao, questa Coppa America vale tanto per un gruppo che sta nascendo e che vuole lasciare un segno. Conclusa questa avventura ci sarà tempo per parlare di mercato. E del futuro di Ganso». Lucio, alla vigilia, era stato molto duro con voi giovani. «Le parole del capitano vanno sempre accettate. Però…». Però? «Possiamo aver giocato male, mal’impegno è sempre stato totale. Questa è una nazionale compatta, affiatata. Si vince e si perde insieme». Con 2 gol entra in corsa per la classifica dei cannonieri. «Non inseguo traguardi individuali. Voglio provare avincere la Coppa America». Due gol da centravanti vero. «Il c.t Menezes è convinto che io possa essere utile al Brasile in questo ruolo». Vale anche per il Milan? «Non voglio entrare in questo tipo di dibattito. Nella Seleçao mi trovo a meraviglia con ragazzi come me. Parlo di Neymar, di Ganso. In più c’è Robinho. Ma io sto benissimo accanto a Ibra». Questo Brasile è pronto abattere la favorita Argentina? «Per il momento pensiamo al Paraguay. Nel girone eliminatorio abbiamo salvato in extremis il risultato e, forse, la nostra Coppa. Il Paraguay è pericoloso come gruppo più che come singoli, non dovremo distrarci un attimo. Quanto all’Argentina, se vogliamo vincere il trofeo dobbiamo ancora crescere molto. Tutti». Robinho prova a trascinarlo via. Alexandre, però, resiste. Prima di presentarsi ai microfoni di Sky, si aggiusta i riccioli e si passa la mano sul filo di barba che porta dal giorno dello sbarco in Argentina. Un pizzico di vanità più che comprensibile. Barbara potrebbe essere davanti alla tv. Valentina Ligas ligas.vale@live.it

CALCIO/Milan, Taiwo e il sogno impossibile

Un sogno che si avvera e uno che non potrà realizzarsi. Il nuovo acquisto rossonero Taye Taiwo, approdato al Milan in questa sessione di mercato, ha coronato uno dei sogni di tantissimi calciatori professionisti: giocare con i colori rosso e nero addosso. Purtroppo per lui l’altro suo desiderio non sarà possibile: “Giocare con Ronaldinho. E’ un peccato non poterlo conoscere qui al Milan” ha dichiarato Taiwo che da sempre desiderava essere un suo compagno di squadra. Un sogno sfumato solamente per pochi mesi. Il Milanista         Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

CALCIO/Milan, Abbiati: "Pensiamo alla Supercoppa"

Con la ripresa degli allenamenti e, quindi, della stagione, anche i calciatori rossoneri tornano a rilasciare dichiarazioni sul prossimo futuro calcistico e personale. Oggi è stato il caso del numero uno Christian Abbiati. “Partiamo alla pari con le altre squadre, dobbiamo fare bene il prima possibile, subito dall’inizio – ha dichiarato Abbiati -. Stiamo conoscendo i ragazzi nuovi, non c’è problema. El Shaarawy? E’ ancora presto per dare un giudizio, ha ottime qualità, l’età è dalla sua parte. L’anno scorso venivo da una serie di infortuni, avevo voglia di giocare. Nella stagione precedente infatti, con Leonardo, avevo ancora avuto problemi al ginocchio. Noi dobbiamo prepararci adesso per la Supercoppa, è il primo obiettivo. Poi inizierà il Campionato, partirà la Champions, metteremo a fuoco gli obiettivi strada facendo. La scorsa stagione il titolo è stato una grande gioia, ma il primo Scudetto non si scorda mai…Di Pirlo sentiamo già la mancanza anche perchè era al nostro stesso tavolo, è un grande campione, gli faccio un grande in bocca al lupo. Abbiamo giocato insieme per tanti anni anche nell’Under 21, è un grande amico, la Juventus ha fatto un grande colpo. Il Milan è molto competitivo così com’è, poi non sta a me dare suggerimenti di mercato. Il Campionato? Tutte le squadre si sono rinforzate e si parte tutti sulla stessa linea, per noi sarà difficile difendere il titolo, del resto è sempre difficile ripetersi, la squadra che si è rinforzata di più è il Napoli”. “I portieri? Ci sono tanti portieri giovani bravi – ha proseguito Abbiati -, difendo la categoria, la scuola italiana dei portieri è sempre valida. Anche il nostro portiere della Primavera, Piscitelli, mi sembra abbia delle ottime qualità”. Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA / Milan: Ganso mette fretta a Galliani

E’ da sette mesi che sono in contatto. Leonardo prima gli parlava dell’Inter, di Eto’o e del «maestro» Julio Cesar, della possibilità di sfidare il Milan brasiliano; ora gli disegna un percorso professionale diverso ma comunque intrigante: «Vieni al Paris Saint Germain, ripercorri la strada di Ronaldinho e la squadra francese sarà il tuo trampolino per conquistare il mondo». Ganso ha una faccia da ragazzino ma la testa dura.Non ha mai interrotto il filo diretto con Leonardo ma non è mai andato oltre le classiche frasi di circostanza. Certo, gli arabi possono riempirlo d’oro. Ma Ganso cerca la grande vetrina quella che, a suo giudizio, possono regalargli poche squadre: Real, Barcellona, Manchester United e Milan. Standby Nonostante la corte serrata di Leo il PSG non è la prima scelta. Ganso continua ad aspettare il Milan. Nel  ritiro della Selecao ha parlato a lungo con il suo «fratello» Thiago Silva della società rossonera. Hachiesto notizie sull’allenatore, sul modulo, su Ibra. Che lo incuriosisce. Ai suoi procuratori, invece, ha suggerito di bussare alla porta di Galliani. Il fuoriclasse brasiliano non vuole diventare protagonista di una guerra Milan-Santos. Al tecnico Ramalho che continua a chiedergli di rinviare la sua partenza per l’Europa a gennaio 2012, dopo il mondiale per club, ha ribadito un concetto espresso il giorno del suo arrivo  in Argentina: «Certo, sfidare il Barcellona è affascinante ma il mio sogno, come quello di tutti i ragazzini brasiliani, è quello di andare a giocare in Europa». Ma ha anche aggiunto  che non cercherà scorciatoie.«Chi mi vuole deve trattare con il Santos». Fiducia Ganso ha fissato dei tempi. Entro la fine di luglio vuole avere le idee chiare sul suo futuro anche perché ha bisogno di staccare per qualche giorno la spina dopo una stagione trionfale ma faticosa a causa di un paio di infortuni che lo hanno costretto, ad esempio, a terapie violente per essere in campo e vincere la Coppa Libertadores.  Lui è disposto a firmare un contratto in bianco con il Milan ma vuole capire se il club pensa di portarlo subito in Italia o di aspettare il mercato invernale. Insomma, il campione brasiliano ha fretta di poter rispondere alla prossima telefonata di Leonardo con  questa frase: «Grazie ma vado al Milan». La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

CALCIOMERCATO/Milan, Allegri: "Non scambio Montolivo con Cassano"

A cavallo dei primi due allenamenti giornalieri l’allenatore rossonero Massimiliano Allegri è intervenuto in conferenza stampa. Molti i temi toccati e molte le risposte ai quesiti nati dai numerosi giornalisti presenti a Milanello. Inevitabili le domande sul mercato in entrata e su Mister X: “Montolivo è un Nazionale, è un giocatore importante che a Firenze ha fatto benissimo, ha ottime qualità tecniche, credo sia uno dei centrocampisti più forti in Italia, è giocatore da grandi platee ma non lo scambio con Cassano. Hamsik? non entro nei fatti delle altre squadre”. La prossima stagione cambierà anche l’approccio di lavoro di Zlatan Ibrahimovic, ma non la sua importanza nella squadra, come confermano le parole di Allegri: ” Zlatan è stato subito determinante e trascinante per la squadra anche perché è uno generoso; certo non si poteva pensare che potesse tenere sempre quel ritmo. Dobbiamo ricordare anche le squalifiche, che non lo hanno aiutato. Quando ha giocato ha sempre inciso, è un giocatore importante per noi”. Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA/ Milan: Pirlo show «Il Milan ha paura della mia Juve»

Parla Andrea Pirlo, «un colpo che tutti avete sottovalutato» , ha più volte detto il presidente Andrea Agnelli. «Ma è normale— sorride l’exmilanista—, in Italia piacciono di più gli stranieri, è sempre stato così» . Il 32enne fuoriclasse bresciano farà parlare il campo, come al solito, con la sua classe, la sua personalità, il suo carisma, «e mi fa piacere— continua — che Conte mi abbia accomunato a Del Piero e Buffon. Il mister può stare tranquillo, gli daremo tutto ciò che pretende da noi, in campo e fuori» . Il feeling è ottimo, confronti continui fra il tecnico leccese e i suoi «senatori» . Andrea è centrale nel progetto di Conte. Scontato, perché solo un tecnico da ricovero immediato non sfrutterebbe le qualità dell’unico centrocampista al mondo che oggi giocherebbe titolare nel Barcellona. E Conte è uomo di calcio come pochi. Andrea Pirlo, quanto è lontana oggi la Juve dalle milanesi? «Per me siamo lì. Quando si inizia una stagione nuova si parte tutti alla pari. Ci stiamo impegnando per preparare una stagione importante, sta a noi vedere quello che sapremo fare durante l’anno. Non dobbiamo porci limiti» . Galliani ha provocato la Juve, tirando in ballo anche lei, che ha vestito il rosa e non il bianconero durante la presentazione delle maglie ufficiali. Che ne pensa? Solo la voglia di fare una battuta? «Una battuta sicuramente, ma credo che Galliani abbia anche un po’ di paura della Juve. E fa bene, perché mi aspetto una grande stagione. La Juve vuole vincere, il Milan anche, sarà quindi una bella battaglia per tutto l’anno» . Chi le ricorda Conte? «Mi ricorda un po’ Lippi, per la determinazione che ci mette, l’entusiasmo, la voglia di vincere che ha. Sì, mi ricorda mister Lippi» . É un problema per lei stare là in mezzo, in un 4-2-4? «Non penso proprio. Due anni fa, con Leonardo, ho giocato con due centrocampisti e quattro attaccanti, e le cose sono andate bene. Ho giocato con due centrocampisti in Nazionale per tanti anni e non ci sono mai stati problemi. Conta l’interpretazione che si riesce a dare in campo» . Conte ha preso come esempio il Barcellona. «E mi trova d’accordo. Ne abbiamo parlato in questi giorni, la vediamo allo stesso modo. Il gioco d’attacco e la qualità pagano, l’importante è essere reattivi nell’andare a caccia dell’avversario non appena si perde palla» . Ha sentito qualche suo ex compagno in questi giorni? «Sì, a loro fa un po’ strano vedermi con la maglia della Juve, però il calcio è questo. Io sono contento, loro anche. In bocca al lupo al Milan che oggi (ieri, ndr) inizia la stagione» . L’altra sera, in piazza a Bardonecchia, la gente cantava «chi non salta rossonero è…» . «Mi sembra un po’ prematuro (sorride), anche perché dieci anni sono tanti e non si dimenticano in fretta» . Chi l’ha impressionata fra i nuovi compagni? «Li conosco quasi tutti da molto tempo, in generale Krasic mi ha colpito parecchio per la sua velocità» . Giuseppe Rossi? «Un grandissimo giocatore, ma il mercato non è affarmio» . Perché il 21 come numero di maglia? «É dai tempi di Brescia che me lo porto dietro. É un numero speciale: è il giorno in cui mi sono sposato, il 21 è nato mio padre e il 21 è anche il numero civico di casa mia…» . Che effetto le ha fatto il presidente Agnelli? «Una bella impressione. Ho trovato un dirigente motivatissimo, con una grande voglia di vincere. É una cosa importante avere un presidente costantemente vicino alla squadra» . gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

RASSEGNA STAMPA/ Milan: Galliani: «Il nostro mercato è salvo Kakà? Dura, ma…»

Le novità sostanziali sono due. Una estetica: all’ingresso del centro sportivo campeggia una gigantografia di piazza Duomo in delirio che abbraccia il pullman scoperto della squadra campione d’Italia. L’altra è concettuale ed è un cambiamento di rotta significativo: gli ultrà della curva Sud a un certo punto della mattinata fanno partire un coro che sembrava ormai sepolto dagli eventi: «Adriano Galliani olè» . Il numero due di via Turati si gira, quasi incredulo, alza il pugno al cielo e dispensa saluti con un sorriso visto raramente. Un rapporto che sta pian piano ritrovando l’armonia dopo alcuni anni piuttosto turbolenti. Un’ulteriore conferma che i tifosi, anche la parte più calda, sono molto vicini alla dirigenza in un momento così particolare. Rassicurazioni Evidentemente è giornata di buone notizie perché Galliani, che si ritrova orfano di Berlusconi all’ultimo momento, è il depositario del pensiero presidenziale. E come ci aveva anticipato l’a. d. rossonero l’altro ieri dopo l’incontro di Arcore, i contenuti sono rassicuranti per il popolo milanista. «Berlusconi resta al comando del Milan, e resta con la voglia e l’entusiasmo di sempre. Voglio rasserenare i tifosi, d’altra parte la presenza della figlia Barbara conferma l’attaccamento della Famiglia alla società. Il presidente non mollerà, continuerà a seguire il Milan con l’entusiasmo e le risorse che non ha mai fatto mancare al nostro club» . Sonni tranquilli Poi entra nel dettaglio del colloquio di lunedì. Un faccia a faccia di un’ora abbondante da cui Galliani era uscito rinfrancato. «Di Berlusconi mi hanno colpito forza, positività e determinazione. Finché il proprietario sarà lui, il Milan potrà dormire sonni tranquilli. Chi poteva temere, o anche sperare, che gli ultimi eventi potessero indebolirlo, si sbaglia di grosso» . E qui arriva un’altra grossa rassicurazione: «Il Lodo Mondadori non influenzerà il nostro mercato. E’ un fatto grave, incredibile, incomprensibile ma non inciderà sulla politica del Milan, Il Milan continuerà a essere il grande Milan di Silvio Berlusconi» . Spiraglio? La logica conseguenza è allora che si possa tornare a parlare di mercato (quasi) come se nulla fosse. «La squadra è super competitiva, ma se da qui alla fine del mercato ci saranno delle opportunità, le coglieremo come abbiamo sempre fatto» . Spunta il nome di Kakà, ancora una volta. E ancora una volta Galliani barcolla e fatica a separare gli affetti dagli affari di mercato: «E’ un’operazione molto complessa, però Ricky è sempre nei nostri cuori» . Calcolando che qualche settimana l’aveva definita «missione impossibile» , è già un passo avanti. Magari uno spiraglio. Anche se le attenzioni maggiori si rivolgono al mercato extraeuropeo: «Certe opportunità sul mercato sudamericano si possono cogliere più a gennaio che in estate» . C’è anche una chiusura che sa di definitivo: «Pastore? Il club italiano cui allude Zamparini non è il Milan » . Piuttosto, ci saranno movimenti «minori» : «Non partirà nessun big, tantomeno Cassano. Qualcuno se ne andrà, l’obiettivo è arrivare a una rosa di 25-26 elementi» . Vita dura in Europa «Noi vogliamo la Coppa dei Campioni» , gli hanno anche gridato ieri mattina gli ultrà. Ma vendere un prodotto in mancanza di garanzie è un’arte molto pericolosa, quindi Galliani si limita a ribadire gli obiettivi stagionali già chiariti: «Riconquistare lo scudetto e far meglio degli ottavi in Champions, dove purtroppo la vita è sempre più dura. Se il Milan vuole competere ad alti livelli in Europa, deve competere per fatturato con i grandi club. E l’Italia, fra stadi non di proprietà e mutualità dei diritti tv, siamo svantaggiati rispetto agli altri Paesi. Un’ultima cosa: vorrei precisare che non ho mai detto di sentirmi più forte dell’Inter. Semplicemente, da campioni d’Italia non abbiamo paura di nessuno» . Infine, un avviso contro le cattive abitudini: «Ho rivisto e inasprito regole e sanzioni comportamentali interne. Vedrete che falli di reazione e maglie gettate in aria dopo un gol diminuiranno» . gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA/ Milan: Si va al raddoppio subito Montolivo a gennaio Ganso

Suggestione Kakà, porte aperte a Ganso e più che un pensiero per Montolivo. Il canovaccio del mercato rossonero ha tanti interpreti. E Galliani sapientemente dosa smorfie e aggettivi. Nel giorno del raduno l’ipotesi di un ritorno del figliol prodigo Ricardo riaccende antichi entusiasmi. Così «l’impossibile» di qualche settimana fa diventa «un affare molto difficile» . E ciò riapre la speranza ai sentimenti. E ai bei ricordi. Certo, il Real potrebbe anche svenderlo e Kakà ha pure il passaporto italiano. Ma questi labili indizi cozzano con le notizie che arrivano in contemporanea sugli altri fronti caldi del mercato rossonero. Il blitz Lunedì c’è stato a Milano Thiago Ferro, il manager del fondo Sonda che, tra gli altri, controlla Ganso e Danilo. Ferro non ha visto Adriano Galliani, ma ha parlato a lungo con Gaetano Paolillo, il suo referente italiano che fa da gancio con il club di via Turati. Il vertice è servito per definire la strategia dei prossimi mesi. Il presidente del Santos sinora ha rifiutato tutte le proposte e non fa sconti sulla clausola da 50 milioni di euro. Il suo fine è quello di tenere Ganso sino a dicembre, cioé al Mondiale per club. Ma il giocatore e i suoi rappresentanti puntano a liberarsi prima, premendo per un trasferimento in Brasile entro fine agosto. I pretendenti Flamengo e Corinthians sono in fila da tempo, anche perché un trasferimento interno non costerebbe più di 25 milioni di euro. E poi le norme brasiliane gli permetterebbero di trasferirsi all’estero dopo appena tre mesi. E in quel caso il Milan potrebbe entrare in scena proprio alla riapertura delle liste, a gennaio. In ogni caso Ganso e i suoi non mollano la presa, sanno bene che per sbarcare in Europa devono far scendere il prezzo e sono disposti ad usare tutti gli argomenti per far ragionare il Santos. Da parte sua Galliani aspetta con fiducia. Tanto è vero che ieri l’a. d rossonero ha così fotografato il mercato sugli extracomunitari: «Abbiamo un posto e in Sudamerica si lavora meglio in inverno» . Se lo dice lui… Ombre su Danilo Nonostante il prezzo per Danilo sia più basso le possibilità di portarlo in Italia stanno diminuendo. Il Benfica, infatti, è pronto ad offrire 10 milioni al Santos e per questo ha convocato Thiago Ferro per accelerare i tempi della trattativa con il fondo Sonda. Idea Montolivo Intanto sul fronte italiano crescono le quotazioni di Riccardo Montolivo. Il centrocampista della Fiorentina ha un solo anno di contratto con i viola e vive da separato in casa quest’avvio di stagione. Non è facile avviare un dialogo con il club dei Della Valle e il Milan si muove con estrema cautela. Ma è facile credere che le attenzioni estive per Montolivo potrebbero essere collegate a quelle invernali per Ganso. In attesa del trequartista brasiliano nel 2012, insomma, il nazionale di Prandelli potrebbe offrire un’importante alternativa a centrocampo per Max Allegri. Non è un programma di ripiego, ma una strategia accorta per proseguire la campagna di rinnovamento. gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!