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RASSEGNA STAMPA / Milan: Ibrahimovic, Eto’o, i goal e la questione finale

Uno è abituato a decidere a suon di gol le finali che gioca, l’altro pur vincendo spesso i trofei, quasi mai lascia il segno. Sa­muel Eto’o e Zlatan Ibrahimovic, i due attac­canti che calcisticamente ri­marranno per sempre “lega­ti” dopo lo scambio che li ha visti coinvolti nell’estate 2009 tra l’Inter e il Barcellona (lo svedese in Spagna per 42 mi­lioni più il cartellino del ca­merunense), hanno compor­tamenti diversi quando la partita è di quelle importanti. Samuel non trema, ma fa tremare; Zlatan l’opposto. La Supercoppa di oggi cambierà il corso della storia? Di certo i due centravanti hanno vissuto vigilie simili, almeno sotto il profilo dell’affetto della gente. Osannati dai tifosi, sentono il “peso” di dover trascinare la squadra verso il primo titolo della stagione. Magari con un gol. Eto’o sembra avere una certa dimestichezza (15 centri in 23 finali), mentre Ibra l’ultima volta in una finale ha segnato nel 2002 (1 rete in 10 appuntamen­ti). Non un bel biglietto da visita per lo sve­dese che a oltre 8.000 chilometri di distanza dall’Italia cerca di cambiare l’ultima pagina della storia e di essere determinante in un match decisivo come è spesso capitato al nu­mero 9 nerazzurro. TRASCINATORE – Da quando è all’Inter Eto’o ha segnato 6 gol in 7 finali conquistando 5 trofei su 7. Nessuno in fondo è rimasto sorpreso visto che l’africano ha solo confermato una tendenza che era già lar­gamente positiva nei suoi an­ni al Barcellona, quando ave­va deciso l’atto conclusivo di due Champions League. «Una finale non si gioca, si vince» ha scritto nella sua autobiografia. Sul campo en­nesima conferma poco più di 2 mesi fa al­l’Olimpico, quando con una doppietta ha ste­so il Palermo e ha permesso a Leonardo di al­zare il primo trofeo della sua carriera. Il 2011-12 lo vuole iniziare nello stesso modo anche se avere di fronte il Milan non lo aiu­ta. Motivo? Da quando è arrivato in Italia, ai rossoneri non ha mai segnato e lo scorso an­no nel derby di ritorno ha fallito anche un’oc­casione molto propizia. Il Milan è dunque il tabù di Samuel? Non si direbbe dai prece­denti al Barcellona visto che contro la for­mazione di Ancelotti aveva segnato in Champions Lea­gue (2 novembre 2004: Bar­cellona- Milan 2-1), ma ai mi­lanisti aveva regalato un’amarezza anche l’1 agosto 2000 nell’amichevole vinta per 5-1 dal Real Madrid al Bernabeu. Insomma, sa come si fa e deve solo riuscirci con l’Inter. Sarà la finale di Supercoppa a sbloc­carlo? Un’esultanza particolare, raccontano, è già pronta. TRASCINATO – Diverso il discorso di Ibrahimo­vic che in carriera aveva alzato da protago­nista la Coppa d’Olanda 2002 con l’Ajax fir­mando una delle reti necessarie per battere l’Utrecht, ma che poi non è stato in grado di ripetersi su certi livelli di “decisività” nelle stagioni successive. Né alla Juventus, né al­l’Inter, né al Barcellona. Una conferma elo­quente arriva dagli oltre 9 anni durante i quali non è più riuscito a battere il portiere avversario in una finale. E pensare che di oc­casioni ne ha avute: tutte sprecate a livello personale anche se poi come squadra i suoi compagni gli hanno spesso permesso di festeggiare a fi­ne partita. Da avversario del-l­’Inter ha deciso il derby d’an­data dello scorso anno per un calcio di rigore procurato (fallo subito da Materazzi) e poi trasformato, mentre al ri­torno era out per squalifica. Scena muta negli incroci con il Barcellona quando le sue prestazioni delu­denti hanno penalizzato non poco la forma­zione di Guardiola, ma zero reti anche ai tempi della Juventus, con una sconfitta nel­la finale di Supercoppa Italiana del 2005. Pe­chino sarà l’occasione del suo riscatto? Il Corriere dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA / Milan: Supercoppa, Milan – Inter è un derby per la storia

Se in Cina si azzuffano perché un tifoso ha la maglia del Milan e al­tri dieci indossano quella dell’Inter, vuol dire che abbiamo esportato in toto il nostro modello di calcio, ma vuol dire pure che abbiamo ancora una speranza. E’ difficile immagina­re all’Olimpico, du­rante l’allenamento di una squadra cine­se, dei tifosi italiani che fanno a botte per­ché uno porta la ma­glia dello Shangai e un altro quella del Pechino. Insomma, Milan- Inter in Cina vale tanto pure per i nostri lontani, rissosi e generosi (economicamente parlando) amici. Ma per noi, per il calcio italiano, vale di più. EVENTO – Tanto per cominciare per­ché, statisticamente, è la prima vol­ta che la Supercoppa d’Italia si asse­gna con un derby, per di più all’este­ro, in Oriente, e poi perché se la contendono le squadre che l’hanno conquistata più di tutte le altre: 5 volte ciascuno (con 3 finali perse a testa), una più della Juve. Chi vince a Pechino, passa in vantaggio. Non è poco il prestigio. Poi ci sono le questioni private. Prendiamo l’Inter. Ha cambiato molto e il passaggio, o il tentativo di passag­gio, da una difesa a 4 a una a 3 comporterà ri­schi inevitabili. Non è solo una questione tattica, non è un cam­biamento come può essere la trasforma­zione di un 4-2-3-1 in un 4-3-3, nel caso dell’Inter cambia un modo di pensare l’azione, si mo­difica il suo intero sistema di gioco. Gasperini è un maestro sul piano tattico, assai più di quanto lo era Mourinho, ma anche i maestri devo­no rispettare i tempi e se oggi gli va male contro il Milan il suo lavoro di­venta più complicato, perde di sicu­rezza. Avrà altri 20 giorni a disposi­zione per migliorare la squadra, ma il primo test è più importante della stessa Supercoppa che è in palio. IL PESO DEL PASSATO – L’Inter arriva a questo derby senza dimenticare che l’anno scorso ne ha persi due su due, sconfitte che hanno intaccato la pri­ma dote lasciata in eredità da Mourinho: l’autostima. Questa è la partita in cui deve ristabilire i vecchi rap­porti di forza. Se non ci riesce, come nel caso sopra citato ci potran­no essere ripercussio­ni su tutta la stagione. Come condizione generale le due squadre non sono distanti. Il Milan ha il vantaggio di aver cominciato a lavorare su una base già nota, dispo­ne di gioco e di idee con le quali ha vinto l’ultimo scudetto. In più ha Ibrahimovic che alla vigilia del der­by sembra il giocatore più in forma fra quelli che vi parteciperanno. Ma non tutto funziona nella squadra di Allegri. Finora non ci sono stati, per esempio, miglioramenti significati­vi, anzi, non c’è stato proprio alcun miglioramento, visto che nessuno dei due acquisti, Taiwo e Mexes, po­trà giocare a Pechino. Stessa squa­dra, che già non era giovane, con un anno in più. Per forza di cose, le scelte di Allegri non possono cambiare. Muscoli più che tec­nica, polpacci robu­sti più che scarpette magiche. Il Milan ha un solo giocatore che ricorda Sneij­der, è Clarence See­dorf, ma gli anni di differenza non sono pochi. Certo, in 90′ l’età non ha un peso rilevante, e poi sono rare le partite importanti che Seedorf ha sbagliato nella sua carriera. Ma affidare al solo Claren­ce il compito di arricchire la mano­vra è una scelta limitata, quasi non da Milan. Il Corriere dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

RASSEGNA STAMPA / Milan: Ibrahimovic prepara nuovi colpi

Un risveglio per niente soft. Zlatan Ibrahimovic si è attardato in camera ieri pomeriggio, e quando è sceso per andare a prendere il pullman della squadra la security cinese aveva già tolto il nastro sottile che divide i calciatori del Milan dal resto del mondo. Per raggiungere i compagni che lo aspettavano per andare ad allenarsi, Zlatan ha dovuto combattere con i cacciatori di autografi più di quanto gli capiti di solito con i difensori avversari. Un bell’allenamento per la partita che vale il primo titolo della stagione. Perché oggi l’attaccante svedese, con le sue mosse di kung fu calcistico, lo strapotere fisico e la classe infinita, è il sorvegliato speciale della formazione nerazzurra. Zlatan ha deciso in campionato con un rigore e un’esultanza muta. Quelli che all’Inter ancora lo ricordano con la lacrimuccia  agli occhi (non sono pochi) se non altro sono stati ripagati con un po’ di  compostezza. Emozioni Zlatan non si scompone facilmente, questo ormai lo hanno capito tutti dopo tanti anni di Italia, ma anche lui ha un cuore e una finale non è mai la stessa cosa. In campionato la strada è lunga e qualche partita la puoi anche sbagliare, come ha ammesso ieri il tecnico  ossonero Allegri, una finale non vorresti sbagliarla mai. E allo svedese le finali piacciono. Gli piace il rumore dei nemici, eppure nelle finali non ha  raccolto numeri da scolpire nella pietra: dieci giocate, cinque vinte, più un successo ai rigori. Un gol firmato in partita  (nell’1-3 del Barcellonacontro il Siviglia, andata della Supercoppa spagnola del 2010), più un rigore messo a segno nelle sequenze finali (Inter- Roma del 2008, Supercoppa italiana anche quella, portata a casa dai nerazzurri). Se fosse un uomo sentimentale si direbbe che c’è un buco nella sua anima di calciatore, e quel buco è dato dall’impressione di non aver inciso quando più si doveva.Maprobabilmente Zlatan non è un sentimentale. Soprattutto incide sempre, e pesantemente, nella corsa a tappe  chiamata campionato. E questo chiude l’argomento. Stimoli Comunque oggi c’è una finale contro una delle sue ex squadre, c’è la prima partita ufficiale con lo scudetto rossonero  al collo, c’è l’esigenza di cominciare bene una stagione che sarà piena di battaglie, perché la sua Svezia vuole qualificarsi all’Europeo ma nel girone della Super Olanda non sarà facile. Ibra e i suoi compagni puntano al secondo posto e ai playoff. Il trentesimo anno di Ibrahimovic si chiuderà con le partite più importanti a livello internazionale e il trentesimo anno non è mai un anno come gli altri. Soprattutto per un calciatore. Qualcosa di più E la stagione decisiva comincia qui, in questo stadio imponente come tutto quello che parla di Olimpia. Ibrahimovic non è uno che si lascia intimorire dagli ambienti o dalle partite. Semplicemente, qualcosa a volte non va, però i numeri del campionato e la forma di questi giorni rendono Massimiliano Allegri tranquillo. Il Milan ricomincia come aveva chiuso, con le  incrollabili certezze riposte in un talento da tutelare come un sacro panda. La Gazzetta dello Sport IL Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

CALCIOMERCATO/ MILAN: Balotelli, Mancini lo blinda al City

Super Mario Balotelli al Milan. Il suo vedremo sul futuro aveva fatto ripartire le voci insistenti su un accostamente al Diavolo. Roberto Mancini, però, ha voluto oggi fare chiarezza, blindando il calciatore:   «Balotelli resta al 100%.Mario voleva dire che sente la mancanza di famiglia e amici. È normale che succeda, è un ragazzo di 21 anni. Ma capita a un professionista di andare a giocare in un altro paese» Il Milanista.it Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

Milan, Yepes: “Speriamo di vincere”

Mario Yepes e la speranza di vittoria MILAN, YEPES E IL GRANDE INIZIO ROSSONERO DOPO LA DELUSIONE IN COPPA AMERICA – Mario Yepes, ai microfoni di Milan Channel parla della finale di Supercoppa Italiana di sabato 6 agosto contro l’Inter: “Mi sento bene e sono contento di essere tornato a lavorare con la squadra, siamo una bella famiglia – dice il difensore colombiano –  Sabato abbiamo subito un impegno importante, speriamo di far bene e di vincere. Vedremo come sarà il campo e il clima allo stadio, avremmo voluto giocare a Milano ma ora siamo qui e speriamo di portare a casa con noi la Supercoppa”. Parla anche della Coppa America e del risultato mancato che ha un po’ deluso la squadra:  “Pur avendo giocato bene, abbiamo sbagliato tante occasioni nei quarti. Siamo delusi ma il calcio è fatto così, non sempre chi gioca meglio vince. Dopo l’eliminazione sei giù di morale anche perché giochi per il tuo Paese, ma sono contento di essere tornato a lavorare per il Milan, sin dal mio ritorno a Monaco ho iniziato a pensare al Milan –spiega per poi aggiungere –  Questo è un inizio di stagione diverso con la Supercoppa, l’Inter? Ha cambiato l’allenatore, ora vedremo se è cambiato anche lo schema di gioco, loro sono bravi e li rispettiamo ma dobbiamo pensare di più al nostro lavoro e a ritrovare i meccanismi giusti che hanno contraddistinto la grande stagione dell’anno scorso”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on ago 5 2011. Filed under Interviste , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry

RASSEGNA STAMPA / Milan: A Pechino, dove nascono i piccoli Ibra

Il più piccolo si chiama Gu Jin Wen, ha 7 anni. Tiene alla Roma, ma a chiedergli perché sorride furbo come fosse un segreto troppo prezioso da divulgare, poi parte palla al piede, un tocco di destro, uno di sinistro, fino a centrocampo, comegli chiede l’allenatore. Campo sintetico di non ultima generazione, una trentina di bambini in calzoncini e maglietta azzurra. I genitori osservano sulle sedie a bordo campo. Il Nido d’Uccello sullo sfondo sembra messo lì apposta a stuzzicare sogni di gloria. Questa è la scuola calcio più prestigiosa di Pechino, lo Yeu Ye F.C.: 500 allievi, 21 allenatori, 10 squadre dai 7 ai 17 anni. O, meglio, è la sua anticamera. Su questo campetto nel Parco olimpico si tengono lezioni nel week end, gratuite. Chi vuole, prova e paga solo gli indumenti. Ieri lezione speciale perché un giornalista arrivato dalla città di Milan e Inter voleva incontrarli. Li abbiamoriuniti a centrocampo e hanno votato per alzata di mano. Ibra o Eto’o? Le mani per Zlatan hanno superato di quattro volte quelle per Samuel. Prof La Serie A? La Champions? No, Gu Jin Wen e i suoi amici sognano molto di meno: spostarsi di un paio di chilometri, nella palazzina a tre piani dello Sporting Outdoor Center dello Yue Ye F.C, dove vivono i 50 bambini più bravi dell’area di Pechino, selezionati nei week end. Li chiamano i «Professionisti ». Si allenano con la stessa divisa azzurra,mahanno già il nome stampato sulla schiena. Cai Wei, ex calciatore professionista, direttore della scuola calcio, ci accompagna nella visita e ci detta la giornata tipo: «Sveglia alle 7. Colazione alle 8, scuola dalle 9 alle 12. Pranzo, studio dalle 14 alle 16. Allenamento dalle 16 alle 18. Dopo cena ncora studio. Abbiamo una sala computer per i videogame, ma si possono divertire solo una volta alla settimana». Piccoli soldati del pallone. Applicazione maniacale, distrazioni ridotte all’osso. Chi sta qui vuole provarci sul serio. La Yeu Ye F.C., sponsorizzata dalla Guonan, società statale che finanzia anche il club di Pechino in Super League, vince di regola i campionati di categoria. Più bravo Cai Wei richiama a bordo campo un bambino: «Lin Ji Shen, 11 anni, il più bravo». Senza bisogno di ordini, Lin comincia a palleggiare solo di tacco e non smette più. Ruolo? «Stopper», risponde Cai Wei. Figuriamoci il trequartista… Lin corre a prendere una bandiera rossonera e racconta, illuminato: «Abbiamo appena incontrato i giocatori del Milan! Ho l’autografo di Pato, Ibra è il mio preferito. Gioco in difesa perché sono bravo a portar via la palla. Un giorno mi  iacerebbe giocare in Italia. I miei genitori? Vogliono che giochi sempre a pallone ». Risposta che rende un filo più inquietanti le sbarre alle finestre della palazzina. Sogni d’oro Lungo il corridoio delle aule di scuola sono appesi gli esercizi di calligrafia dei ragazzi. Lungo il corridoio dei dormitori sono appese le foto degli ex allievi arrivati in Nazionale: gli antenati virtuosi da imitare. I «Professionisti» dormono in letti a castello, raggruppati in stanzette a tema: quella del Real Madrid, quella del Manchester United, quella del Barcellona, che hanno lenzuola e cuscino marchiati dallo stemma del club. Così è più facile addormentarsi e sognarsi campioni. «Ho appena ordinato lenzuola del Milan e dell’Inter », rivela il direttore Cai Wei.Il passaggio della  upercoppa italiana ha prodotto anche questo. La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

Tanti Auguri Luca!

Buon 29° Compleanno Luca. LUCA ANTONINI COMPIE 29 ANNI – La redazione di MilanLive augura al difensore rossonero Luca Antonini un buon compleanno. Luca Antonini (Milano, 4 Agosto 1982). Con il Milan ha collezionato 75 presenze con 1 gol all’attivo, firmato in campionato nella stagione 2009/2010 (Dati in aggiornamento). Alla quarta stagione consecutiva con la maglia rossonera, la quinta in totale dopo la breve esperienza nella stagione 2000/2001. Ha giocato in diverse squadre italiane: Prato (C2); Ancona (B); Sampdoria (A); Modena (B); Pescara (B); Arezzo (B); Siena (A); Empoli (A). Ha collezionato 1 presenza con la nazionale Under-17, e 4 con l’Under-18 . Il 6 Agosto 2010 ha ottenuto la prima convocazione nella nazionale maggiore da parte del nuovo CT Cesare Prandelli per la partita amichevole contro la Costa d’Avorio del 10 Agosto. Giacomo Giuffrida – www.Milanlive.it Posted by Giacomo Giuffrida on ago 3 2011. Filed under Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry

RASSEGNA STAMPA/ Milan: Allenamenti a Pechino con uno spicchio di MilanLab

Umidità più afa più smog: il cocktail pechinese ammazzagambe è servito. Un mix deleterio per qualsiasi atleta in qualsiasi momento dell’anno. Figuriamoci per 49 calciatori appena rientrati da sette settimane filate di vacanza. L’aria di Pechino è uno spauracchio: può vanificare un derby, e con lui il primo trofeo della stagione. Non solo: una settimana di allenamenti in queste condizioni climatiche può rischiare di ripercuotersi sulla preparazione estiva, con ricadute lungo la stagione. E allora ruoterà tutto intorno alla preparazione di questi giorni. Ha detto Seedorf: «Vincerà chi avrà il preparatore atletico migliore». OssigenazioneUnderby nel derby. Non che la cosa esalti particolarmente i diretti interessati. «E’ una situazione complessa — racconta Daniele Tognaccini, responsabile dei preparatori del Milan —, perché è più facile commettere errori. Diciamo che, in ottica programmazione, una settimana fatta così non è proprio il massimo». Temperature attorno ai 30 gradi e un tasso di umidità che può arrivare al 90%. Eccolo il mix-killer, quello che mette a rischio l’ossigenazione muscolare attraverso il sangue e può causare spossatezza precoce e crampi. Condizioni simili a quelle del Mondiale ’94 negli Usa, che furono oggetto di molte polemiche in merito. Perché l’alto tasso di umidità pregiudica la prestazione. Addio settimana tipo In linea generale, questa settimana sarà più blanda rispetto ai carichi di lavoro che ci sarebbero stati lavorando a Milanello. E a questo punto dell’estate non è un bene. «Se avessimo giocato la Supercoppa a San Siro e ci fossimoallenati “a casa”, la settimana sarebbe stata quella tipo. Intanto non ci sarebbe stato un fuso orario da assorbire, e poi ci saremmo dedicati per bene a reattività e velocità. Invece, dovremo farlo in una situazione ambientale particolare. Per fortuna la squadra è tornata dalle vacanze in buone condizioni». Anche Pato, Robinho, Thiago Silva e Yepes, nonostante il superlavoro in Coppa America. In questi giorni seguiranno lo stesso programma degli altri, eventualmente potrebbero rifiatare le prime due partite di campionato. Rilevazioni Nulla comunque sarà lasciato al caso. Da ieri è a Pechino anche uno spicchio di MilanLab. «Faremo diverse rilevazioni sulle condizioni fisiologiche dei giocatori in modo da capire tempi e dinamiche di adattamento—spiega Tognaccini —. Tutti dati che saranno utili anche per il futuro». E occorrerà guardarsi dallo smog, che avvolge Pechino tutto l’anno: pure il pulviscolo presente nell’aria impedisce infatti il corretto scambio gassoso del corpo. Anche per questo il Milan ha scelto hotel e campo d’allenamento nei pressi dell’Olimpico: meno spostamenti, meno esposizione all’aria. Fonte: Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA/ Milan, Rizzoli: La Supercoppa sarà uno spot per l’Italia

«La Supercoppa sarà trasmessa in molti Paesi: uno spot per l’Italia. Spero che in campo ci sia la stessa serenità dell’ultima finale di Champions tra Barcellona e Manchester United. Vedendola in tv, mi sono detto “che bello arbitrare in quelle condizioni”. Spesso si dimentica una cosa: i calciatori rendono una sfida spettacolare. Noi facciamo rispettare le regole». Parole chiare, da capitano. Nicola Rizzoli da ieri è a Pechino: sabato dirigerà Milan-Inter, derby che vale il primo trofeo stagionale. Il campionato è lontano ma nessuno ha intenzione di snobbare l’appuntamento. Insomma, il viaggio in Cina gli riserva subito delle insidie. E non certo per il jet lag. Rizzoli, non solo le squadre di Asono in ritiro. Anche voi siete in piena preparazione. E con ritmi massacranti… «E’ vero, quest’anno si fatica parecchio. Lo staff ci ha messo sotto con allenamenti mirati e lezioni in aula. La giornata vola via in un baleno.Male posso dire che l’umore è altissimo. Certo, la sera siamo sfiniti, ma contenti: speriamo che il lavoro dia ottimi risultati durante la stagione». Sudate a ritmo di musica rock… «Braschi ci ha fatto questa sorpresa: ha messo su un disco degli AC/DC dicendoci che quello doveva essere il ritmo da seguire. E’ un modo simpatico, maefficace, di caricare la squadra. Nello scorso raduno aveva preso in prestito le parole di Al Pacino nel film “Ogni maledetta domenica”. E ogni tanto le ripete ancora». Ogni estate si parla di collaborazione tra le parti, ma al primo vostro errore partono le polemiche. «Come se bastasse alzare la voce per risolvere un problema. Noi abbiamo la coscienza a posto: usciamo da una stagione positiva,mavogliamo fare meglio. Non sarà facile: prevedo un campionato ancora più equilibrato. Lo scudetto è alla portata di molte squadre. E quindi per noi i rischi si moltiplicano, ma l’obiettivo è ridurre sempre più gli errori evitabili. Perché ci sono delle situazioni dove la svista è ineludibile per un essere umano». Ma allora perché non spiegarle queste cose? «Certo, l’idea è corretta: se noi potessimo a distanza di un paio di giorni dire perché si è fischiato un rigore che non c’era o viceversa, forse ci sarebbero meno polemiche. Noi arbitri siamo favorevoli, ma spetta al presidente dell’Aia valutare se ci sono le condizioni per questa mini rivoluzione». I tifosi capirebbero il vostro punto di vista… «Già… A proposito, posso dire una cosa bella sul pubblico italiano? Sono anni che giro per il mondo,ma ancora oggi resto a bocca aperta quando entro in campo e dalle curve vedo certe coreografie. Mi fanno emozionare e capire quanto sia bello e coinvolgente il calcio». Poi arriva il difficile, però… «Tutte le gare in Italia sono complicate per un arbitro. Ma questo ha anche i suoi vantaggi: ci aiuta a crescere in fretta». Sabato dirigerà Milan-Inter. Come preparerà la sfida? «Intanto studiando moduli, schemi e caratteristiche dei giocatori. Specie l’Inter che ha cambiato tecnico: ho visto alcune amichevoli, ma sono poco indicative. In Cina poi dovrò fare tre allenamenti specifici. Un augurio? Che sia una bella partita. Come la finale di Champions, dove anche l’arbitro Kassai ha fatto un figurone…». Fonte: Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

Supercoppa Italiana Pechino: i 24 convocati di Allegri

Saranno 24 i convocati rossoneri in vista della Supercoppa Tim, in programma a Pechino il 6 agosto, contro l’Inter del neo tecnico Gasperini: Portieri: Abbiati, Amelia, Roma; Difensori: Abate, Antonini, Bonera, Nesta, Taiwo, Thiago Silva, Zambrotta, Yepes, De Sciglio; Centrocampisti: Ambrosini, Boateng, Emanuelson, Gattuso, Seedorf, Van Bommel, Valoti; Attaccanti: Cassano, Ibrahimovic, Paloschi, Pato, Robinho. Indisponibili: Mexes, El Shaarawy, Flamini e Inzaghi. Valentina Ligas ligas.vale@live.it

Calciomercato Milan: serve un’alternativa a Ibra

E’ CACCIA AL VICE IBRA — La società rossonera non nasconde le sue preoccupazioni per le condizioni fisiche dell’attaccante svedese che nella scorsa stagione saltò , tra infortuni e squalifiche, addirittura 9 gare. Trovare un degno sostituto è praticamente impossibile visto che l’ad di Via Turati, Adriano Galliani , lo ha definito : “il miglior centravanti del Mondo”. In questo momento il Milan , però, ha altre priorità come quello di coprire il posto lasciato vuoto da Pirlo, con Montolivo e Fabregas a tenere banco, per non parlare del probabile ritorno di Kakà. Comunque, si stanno valutando, all’occorrenza,  4 centravanti di spessore e cioè: Amauri, Drogba,Berbatov e Adebayor. Tra questi bisognerà  trovare quello economicamente più vantaggioso e in questo caso potrebbe essere ideale lo scambio alla pari Cassano-Amauri. Per gli altri tre c’è la reale possibilità che i loro rispettivi club siano intenzionati a cederli con prezzi stracciati visto che fino ad ora nessuno di loro ha ricevuto alcuna offerta. di Vincenzo Martusciello Posted by Vincenzo on ago 1 2011. Filed under Calciomercato , Mercato Milan , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry

CALCIO/ Milan, Ventiquattro convocati per Pechino, c’è Taiwo

Ecco la lista dei 24 convocati rossoneri in vista della Supercoppa Tim, in programma a Pechino il 6 agosto, contro l’Inter del neo tecnico Gasperini: Portieri: Abbiati, Amelia, Roma; Difensori: Abate, Antonini, Bonera, Nesta, Taiwo, Thiago Silva, Zambrotta, Yepes, De Sciglio; Centrocampisti: Ambrosini, Boateng, Emanuelson, Gattuso, Seedorf, Van Bommel, Valoti; Attaccanti: Cassano, Ibrahimovic, Paloschi, Pato, Robinho. Indisponibili : Mexes, El Shaarawy, Flamini e Inzaghi.   Ilmilanista.it Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

CALCIOMERCATO/ Milan: Noorgard, il colpo rossonero viene dalla Danimarca.

Classe ’94, è un centrocampista che si è fatto notare all’Europeo Under 17. Il suo nome è Christian Nørgaard. Nato il 10 Marzo del 1994, secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, sarebbe già stato adocchiato al Milan che vorrebbe concluderne quanto prima l’acquisto. Christian Nørgaard, durante l’europeo U-17 ha giocato 8 partite fra fase di qualificazione e fase finale, mettendo a segno 2 gol, e sfornando 1 assist. Niente male per un giocatore difensivo, che però ha dalla sua degli ottimi tempi d’inserimento. Va curata l’irruenza: ben 3 cartellini gialli per lui. Il Milan, però, sui giovani sa lavorare e vuole lavorare ancora.   Il Milanista.it Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan