Didier Drogba con le valigie in mano fa gola a molti. Non solo al Milan, che cerca un vice Ibrahimovic, con la calma di chi sa che, non trovandolo, rimarrà con un Pato pronto a fare la prima punta. La concorrenza, su Drogba, arriva dalla Roma di Walter Sabatini che sta pensando di monetizzare con la cessione di Borriello al PSG, e reinvestire parte dei soldi sull’acquisto di Drogba, e sul suo faraonico ingaggio che ridotto e spalmato graverebbe meno sul bilancio e consentirebbe ai tifosi della Roma di sognare. Anche quelli del Milan, però, sperano nell’arrivo dell’ivoriano, che, a 33 anni, integro e forte, più che un vice Ibrahimovic potrebbe contendere il posto da titolare in alcuni tipi di gare. Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
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CALCIOMERCATO/ MILAN: Cassano e l’Italia. Prati, un giocatore cosi, consiglia di tenerlo.
CALCIOMERCATO/ MILAN: Cassano e l’Italia. Prati, un giocatore cosi, consiglia di tenerlo. | ilmilanista.it Notizie Calciomercato Milan Tutte le Notizie
QUI LONDRA
ULTIM’ORA MD – Per festeggiare degnamente la Super Coppa Italiana , la nostra Roberta Carannante ha creato, per Milan Day, uno speciale wall paper scaricabile gratuitamente QUA ( solo utenti registrati ) MD ESTATE NEWS (ndr) dal nostro corrispondente a Londra Finalmente si ritorna al calcio giocato… Dopo due mesi di pausa nel weekend è ripresa la stagione calcistica anche qui in Inghilterra con il Community Shield. A Wembley, si affrontavano il Manchester United, campione d’Inghilterra, e il Manchester City trionfatore nella scorsa FA Cup. Nel primo tempo i gol di Lescott e Dzeko avevano illuso il City ma lo United è la squadra mentalmente più forte che ci sia al mondo, moltissime volte hanno recuperato e ribaltato due gol di differenza e anche domenica hanno compiuto l’impresa rovesciando il match grazie ai gol di Smalling e alla doppietta di Nani. Il gol decisivo, segnato all’ultimo minuto di recupero dal portoghese, è però un errore madornale di Kompany che tutto solo a centrocampo va troppo soft sul pallone e se lo fa soffiare da Nani che, si invola verso Hart, lo dribbla e deposita in rete. Questo match ha dimostrato ancora una volta che lo United è una squadra, il City un insieme di gran bei giocatori, almeno per il momento… La vittoria di Pechino ha evidenziato la nostra superiorità nei confronti dell’Inter ma certamente ha palesato come il nostro centrocampo necessiti di Mister x e se posso permettermi almeno anche di Mister y. Capisco l’idea di Allegri di avere un centrocampo muscolare ma uno che non calci per terra e sappia smistare il pallone con dolcezza serve come il pane. Vanno benissimo Montolivo e Aquilani purché siano accompagnati dall’acquisto di un giocatore di caratura mondiale. I tifosi del Milan chiedono a gran voce Cesc Fabregas e direi che come calciatore si integrerebbe alla perfezione nei nostri meccanismi di gioco. Oramai sanno tutti che il Milan lo tratta da mesi ma il ragazzo ha in testa solo il Barcellona. La volontà del calciatore è tornare a casa e, sperando di sbagliarmi, alla fine l’affare si dovrebbe concludere. In questo determinato caso però c’è da sottolineare la testardaggine e la stupidità di Fabregas che vuole ritornare a tutti i costi in Spagna nonostante i blaugrana non gli garantiscano un posto da titolare e nonostante non ne abbiano fatto una priorità, in tal caso avrebbero acquistato prima lui e poi Sanchez. Mi risulta che, il Barcellona inteso come società, non impazzisca ad avere Fabregas ma Guardiola lo vuole fortemente. La posizione del Milan è chiara, aspetta e spera. Se la questione si protrarrà fino alla fine del mese sono sicuro cercheremo di dare la zampata ma è certo che sarà molto dura portare il catalano a Milano. Nel fine settimana i miei Saints hanno fatto l’esordio da neopromossi nella Championship, avversario il Leeds, una delle favorite del torneo: risultato? 3-1 per noi, gol di Hammond, Lallana e Connolly. Una partita giocata a ritmi altissimi che fa ben sperare per il futuro. Proprio in queste ore è stato completato il trasferimento di Chamberlain all’Arsenal ed i soldi ricavati andranno ben spesi per cercare quei 2-3 giocatori di categoria che ci facciano fare il salto di qualità. Conosco bene Alex Chamberlain avendolo visto molte volte dal vivo, gran bel giocatore, classica ala destra, bravo a puntare l’uomo e a saltarlo. Il ragazzo può essere paragonato a Walcott tanto per capire, e non andrà certo a sosituire Fabregas, quel calciatore, avendo intuito le idee di Wenger, sarà Ramsey. Speak soon!!
RASSEGNA STAMPA/ Milan: «Rossi e Cassano stupendi »
Chissà come gli è venuto in mente a quei pochi cretini. La banda parte con l’inno spagnolo e una minoranza rumorosa inizia a fischiare. È durata poco, perché passati alcuni secondi necessari a riprendersi dallo stupore tutto lo stadio ha coperto i fischi con applausi indignados. Un gesto che capitan Casillas e i suoi uomini hanno apprezzato visibilmente e hanno ricambiato con un ringraziamento sentito. Real e Barça Dopo giornate di polemiche legate alle assenze di Sergio Ramos e Xavi, infortunati, e con il Clasico Real-Barça, andata di Supercoppa in programma domenica, Del Bosque non ha fatto scelte politically correct: è partito con quattro del Madrid (Casillas, Arbeloa, Albiol e Alonso) e due del Barça (Piqué e Iniesta) e non ha sostituito i tre giocatori di campo di Mourinho. In compenso Piqué è uscito acciaccato prima di arrivare al 45′ ed è stato sostituito da Busquets. Sembrava che fosse andata peggio a Torres che ha preso un colpo in testa e dopo 14′ è uscito ed è partito per l’ospedale: la Tac non ha rivelato nulla di grave e il basco è tornato a casa coi compagni. Alla fine Del Bosque ha usato 5 giocatori blaugrana, dando spazio dopo l’intervallo a Villa e Thiago. Il debutto L’atteso debutto del figlio di Mazinho non ha portato le scintille previste. Il ragazzo nato a San Pietro Vernotico (Brindisi) ha mostrato personalità anche eccessiva ma non ha mantenuto il livello mostrato in questa sua magica estate. «Per me questa resta sempre come una serata indimenticabile, però certo avrei preferito debuttare con una vittoria». Avrà tempo di rifarsi, intanto restano le statistiche: quinto brasiliano nella storia della Spagna, 23° straniero. Parole dolci L’analisi di Del Bosque è lettura piacevole per gli occhi nostrani: «L’Italia ha cominciato con molta più intensità di noi, la mobilità di Rossi e Cassano ci ha frastornato e inizialmente è stata molto superiore a noi. Poi col tempo siamo migliorati e complessivamente me ne vado contento per il comportamento dei miei giocatori e per l’aggressività mostrata nella gara. Curiosamente abbiamo pareggiato nel nostro peggior momento e perso nel secondo tempo quando siamo stati superiori all’Italia. Sono le contraddizioni del calcio». Sorpreso dall’Italia? «No, hanno giocatori di qualità, si associano bene, toccano la palla in maniera eccellente, poi davanti ci sono Rossi e Cassano, due tipi rapidi ed efficienti, hanno giocato in maniera stupenda dando all’Italia la profondità necessaria». La chiusura è per il pubblico: «Correttissimo. E poi visto come ha giocato Cassano, saranno felicissimi». La Spagna è stata battuta, i fischi seppelliti. gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA/ Milan: «Atalanta, ingiusto il -6» E Abete zittisce Prandelli
«La sanzione inflitta all’Atalanta è sicuramente un castigo pesante: va assolutamente riletta e rivista la norma della responsabilità oggettiva. Dire che è una cosa ingiusta è poco». A dirlo non è il presidente nerazzurro Antonio Percassi, non è il sindaco di Bergamo, non è uno dei tanti tifosi atalantini furibondi per la penalizzazione. No, a dirlo è il c.t. della Nazionale, Cesare Prandelli, che a Bergamo ha cominciato la propria carriera di tecnico, proprio con Percassi presidente. Una dichiarazione d’affetto, quindi. Che però ha infastidito la Federcalcio, perché pronunciata da un c.t. che dovrebbe essere super partes. Il presidente Giancarlo Abete è subito intervenuto per mettere i puntini sulle «i»: «Discutere sulla possibilità di rivedere la responsabilità oggettiva? Non è il momento», ha dichiarato. Le parole di Prandelli sono state raccolte da Raisport. Su Doni e Signori ha aggiunto: «Per loro è una mazzata terribile, noi tutti speravamo che uscissero indenni. Aspettiamo gli altri gradi di giudizio, per il momento sono loro molto vicino. Ora debbono pensare di poter superare queste difficoltà cercando di lavorare sui rapporti umani». La stoccata Abete, come detto, non ha gradito che Prandelli abbia messo in discussione la correttezza della giustizia sportiva. «C’è da tempo un dibattito sulla responsabilità oggettiva — ha detto il presidente federale — ma è un punto di riferimento, non soltanto dell’Italia, ma anche di tante federazioni internazionali. È un deterrente importante, non condiviso da molti». Abete ha aggiunto: «Di recente il presidente di una società inibita ha dichiarato che al momento di entrare nello sport era consapevole dell’esistenza di questa norma e del rischio di pagare per una responsabilità non diretta, e che dunque avrebbe continuato a lottare, per ridurre gli effetti delle pene inflitte. La responsabilità oggettiva è legata anche ad altre situazioni, come la violenza, e i giudici sportivi valutano sempre in base ai fatti. In ogni caso, non intendo invadere aree di competenza che non mi spettano. Ho rispetto per la giustizia sportiva, il procedimento sul calcioscommesse non è esaurito, c’è un secondo grado di giudizio». gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA/ Milan: «2006: scudetto dei prescritti Rivogliamo tutto» Agnelli contro la Figc
RASSEGNA STAMPA/ Milan: «2006: scudetto dei prescritti Rivogliamo tutto» Agnelli contro la Figc | ilmilanista.it Notizie Rassegna Stampa Tutte le Notizie
RASSEGNA STAMPA/ Milan: Aquilano o Montolivo, intanto loro si divertono in azzurro
Lo ammettiamo: alla fine ci siamo dati di gomito come fossimo all’interno di un piccolo sogno. L’ultima volta che avevamo battuto la Spagna era il 1994. Quell’anno Michael Schumacher vinceva il suo primo mondiale di Formula Uno e Frank Sinatra si esibiva nel suo ultimo concerto dal vivo. Adesso invece è (era) l’estate di Piqué e Shakira, del Barcellona «mas que un club», del «tanto i loro palleggiatori ce la nascondono». Invece la cartolina finale ha la firma sì di due centrocampisti, ma non dei soliti noti Iniesta o Xabi Alonso, bensì di due ragazzi — Riccardo Montolivo e Alberto Aquilani — che misteriosamente il nostro mercato non riesce a piazzare in squadre nobili, rivelando così come, se è vero che il nostro calcio sia declassato da ristorante di lusso a pizzeria, la colpa sarà anche di qualche gestore. Ai margini Strana la vita. I due jolly della mediana che con i loro gol hanno messo in ginocchio la Spagna, vivono nei loro club momenti non facili. Montolivo è ai margini di quella Fiorentina di cui era il capitano fino a un paio di mesi fa, Aquilani – bocciato dalla Juve – cerca spazio nel Liverpool. Giusto perciò che la felicità sia tutta loro. «Sono contento — spiega il viola — è stata una grande partita, un’amichevole per modo di dire. Contro i maestri del palleggio è andata bene grazie al nostro approccio al match. Ringrazio Criscito per la sua gran palla in profondità, poi ho fatto lo scavino a Casillas e così ho segnato il mio primo gol in azzurro. Questa squadra mi dà serenità, visto il momento che sto vivendo nella Fiorentina. Non saremo mai come il Barcellona, ma abbiamo qualità nelle ripartenze». Futuro Se Criscito parla della «forza della concentrazione» e Chiellini si gasa («Ora all’Europeo aspettiamo la Spagna in finale»), Aquilani benedice così il match: «La Puglia mi porta fortuna — dice — visto che i tre gol nell’Italia li ho segnati tutti qui (2 a Lecce, ndr). Sono stato fortunato per la deviazione, ma me lo sono meritato. In generale si vede che abbiamo fatto dei grandi progressi, la strada è quella giusta. Ci stiamo avvicinando alla Spagna e questo successo ci dà una spinta in più. Io cerco sempre di essere titolare, ma sono felice soprattutto di essere nel gruppo. Il mio futuro? Si sono fatte tante chiacchiere. Sto in un grande club, non sono fuori rosa. A me piacerebbe fare il protagonista al Liverpool, ma il mercato è aperto fino al 31 e quindi si vedrà. Se arrivasse una grande offerta dall’Italia la prenderei subito in considerazione». Il Milan li corteggia entrambi, la Fiorentina vorrebbe Alberto proprio per sostituire la partenza di Montolivo. La pizzeria Italia è pregata di affrettarsi nelle ordinazioni. Può consolarsi Giuseppe Rossi: «Ora che torno in Spagna mi aspetto i complimenti». gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA/ Milan: Sogno Fabregas verso l’addio, Barca a Londra per chiudere
«Boateng? Ha caratteristiche e qualità per fare la mezzala come si deve, in futuro, ma adesso sta andando molto bene da trequartista, quindi per ora rimarrà lì». Allegri, per il momento, blinda il nazionale ghanese dietro le punte e questo autorizza a pensare che entro la fine di agosto al Milan sbarcherà la fantomatica mezzala sinistra. Anche ieri il tecnico rossonero ha ripetuto il consueto mantra di Galliani: «Non c’è fretta, mancano ancora molti giorni alla fine del mercato». E proprio l’a.d. rossonero, giunto in serata al ristorante «Il Fortino» di Forte dei Marmi per festeggiare il compleanno del tecnico, ha commentato la prestazione di due azzurri in particolare dopo la partita Italia-Spagna: «Cassano l’ho visto bene, s’è mosso bene: sono contento che abbia giocato una buona gara. Montolivo? Ha fatto un bel gol». Differenze di prezzo Galliani, invece, ha fatto l’assist al mercato, perché una mezzala di qualità serve. Le piste portano ai due nomi che circolano da tempo. Montolivo, appunto, la più datata, ma la Fiorentina continua a non volerci sentire. O almeno, pare che non siano arrivate offerte. Comunque, non all’altezza, visto che il ragazzo non sarà ceduto per meno di 10 milioni. Il club viola, ufficialmente, vuole tenerlo. Il nome al momento più gettonato resta quindi quello di Aquilani, anche perché di milioni ne costa 6, e poi ha ricevuto l’investitura direttamente da Galliani («ci può interessare, discorso possibile») prima di partire per Pechino. Addio Cesc È ormai sfumato il sogno proibito: l’accordo tra Fabregas e il Barcellona, dopo un tira e molla durato un’eternità, è imminente. Un dirigente del Barça è partito ieri pomeriggio per Londra alle 17, e Darren Dein, il procuratore di Cesc, è stato a lungo in riunione con l’Arsenal. L’affare si dovrebbe concludere per una cifra inferiore rispetto alla richiesta iniziale (40 milioni di sterline). gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA/ Milan: Vado al Max «Bis scudetto ed eurofinale Milan credici»
Un proficuo scambio di doni. Se Massimiliano Allegri ha regalato la Supercoppa a Galliani per i 67 anni, il suo amministratore delegato gli regalerà il rinnovo contrattuale per la 44esima candelina. Insomma, giorno più giorno meno. Intanto Galliani ieri sera ha festeggiato il suo allenatore a Forte dei Marmi, con taglio della torta allo scoccare della mezzanotte, quando Allegri si è lasciato alle spalle l’anno più felice della sua vita professionale. La conquista della Supercoppa è stato il modo migliore per iniziare la nuova stagione o, come preferisce dire lui, di chiudere la vecchia. Che salto Rientrato dalla Cina, ha trascorso i tre giorni liberi fra Livorno e l’Abetone, assetato di clima mite dopo l’umidità torrida di Pechino. I suoi 44 anni, trascorsi a pranzo della vigilia da Oscar, affezionato ristoratore livornese, sono l’occasione per tracciare un bilancio
RASSEGNA STAMPA/ Milan: «Ho 2-3 chili in più, ma non sono finito»
Nella notte in cui il mondo si ribaltato — quella che ha visto l’Italietta del «siamo piccoli ma cresceremo» battere la Spagna campione di tutto — c’era una sorta di logica nel vedere Antonio Cassano entrare in campo con la fascia da capitano al braccio. Una scelta controcorrente almeno come il modo d’indossarla da parte dell’attaccante – sul braccio destro e non sul (troppo) convenzionale sinistro – che denota ancor di più come la gestione prandelliana della Nazionale sia emozionale come le giocate del suo pupillo. Tornando a casa Nell’eterno ballottaggio se sia più efficace l’uso del bastone o della carota nella gestione del talento più grande e più autolesionista degli anni recenti, stavolta Antonio — davanti alla sua gente — è parso avere tra le mani un carotone gigante che neppure Bugs Bunny ha osato mai sgranocchiare. L’impressione è che sia servita, perché Cassano è stato così protagonista da far pensare che abbia voluto giocare non solo per Bari, ma anche per mostrare alla Spagna quello che la sua dissennatezza gli aveva vietato nei grassi anni del Real Madrid. D’altronde, una felice definizione scovata nel «Corriere del Mezzogiorno» portava alla ribalta lo stato d’animo del cassanista doc, un innamorato «sospeso tra l’esaltazione mistica e il masochismo più estremo». Nessuna meraviglia, perciò, che lo striscione dedicatogli dal suo scopritore Tonino Rana abbia un tenore da cuore infranto: «Meglio che ti imparavo zappatore» «Non muoio mai» «Voglio ringraziare il c.t. e Buffon per il gesto che hanno fatto – ha spiegato invece un raggiante Antonio -. Ho trovato al mio posto la fascia e pensavo si fossero sbagliati. Mi sono emozionato per il regalo immenso, davanti alla mia gente». E Buffon ha duettato così: «Sono gesti naturali, in questa squadra ci sono tantissimi capitani. Se posso dare questo onore ad altri sono ben felice. A Brescia l’avrei data a Pirlo. Nemmeno Cassano sa il valore che ha, ma deve essere il primo a non buttarsi via per farci fare un grande Europeo». E il protagonista replica così. «È stata la mia partita più bella. Anche se ho 2-3 chili in più e tanti mi dicono che sono finito non è vero. Io non muoio mai, ne so una più del diavolo. Il Mondiale? Ora ci sono io, è stata una parentesi sfortunata. Ringrazio Riva e Prandelli, che con me non avrà mai problemi. Attacco di piccoletti? Il c.t. sa quello che fa, l’importante è che faccia giocare me». Lo sberleffo è servito, ma la prima volta di «capitan Cassano» partorisce un settenario che suona bene. Per sapere se sarà l’inizio di una vera poesia oppure solo un verso sciolto fine a se stesso, dovremo solo attendere che il futuro lo emozioni ancora così, allo stesso modo. gazzetta dello sport il milanist Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
Buon compleanno Mister Allegri
Era l’11 agosto 1967 quando veniva messo alla luce un piccolo pargolo, Massimiliano Allegri. E’ arrivato il giorno dopo la notte di San Lorenzo come una piccola stella piovuta dal cielo, una stella che regalato ai tifosi rossoneri uno scudetto, una supercoppa Tim e tre derby vinti! Per lui un solo gol subito nella stracittadina.
Amichevoli nazionali: a segno Robinho in Germania Brasile
Il Brasile esce sconfitto dall’amichevole contro la Germania terminata 3-2 per i tedeschi Primo tempo sullo 0-0, poi, nella ripresa, pioggia di gol. Uno-due tedesco con Schweinsteiger al 61′ e al 67′ con Goetze. Al 71′ il Brasile accorcia con il milanista Robinho, ma l’illusione del pareggio dura fino all’80′ quando Schurrle segna il 3-1.
Tanti Auguri Mister!
Buon 44° Compleanno Mister! L’ALLENATORE ROSSONERO COMPIE GLI ANNI – Massimiliano Allegri (Livorno, 11 Agosto 1967). La redazione di Milan Live augura a Mister Max un buon compleanno. Il presidente Berlusconi è stato uno dei primi a credere che Massimiliano Allegri potesse essere un uomo da Milan. Ancora una volta il nostro presidente ci ha visto bene. Un grande allenatore alla guida del club più titolato al mondo, che prima di questa importante esperienza, aveva fatto molta gavetta. Da calciatore ha girato molte società, la più importante è stata sicuramente il Napoli con il quale nella stagione 1997/98 ha collezionato 7 presenze. Ha cominciato la carriera da allenatore proprio nell’ultima squadra in cui aveva giocato: l’Aglianese, squadra della città di Pistoia. Molta gavetta dicevamo per il livornese Max, che ha allenato inoltre Spal,Grosseto e Sassuolo in Serie C1. Sassuolo squadra che ha portato alla promozione in Serie B e con la quale ha vinto la Supercoppa di Serie C1. Nel Maggio del 2008 inizia la sua carriera da allenatore di Serie A, viene chiamato dal Cagliari che allenerà per due anni prima di essere esonerato a metà campionato dal presidente Cellino. Nel Febbraio 2010 vince il premio “Panchina d’oro” come miglior allenatore di Serie A e B, battendo colleghi più famosi tra i quali Josè Mourinho. Il 26 Giugno ecco la svolta della sua carriera, forse il sogno per tutti gli allenatori di calcio, la chiamata del Milan. La carriera nella panchina rossonera parte con gli effetti speciali, Max ha in mano una squadra super competitiva pronta a vincere subito grazie all’acquisto dell’estate Zlatan Ibrahimovic. Quella della stagione appena conclusa è stata una cavalcata trionfale per Allegri, che porta a casa lo Scudetto al primo tentativo. La stagione 2011/2012 si apre con un altro trofeo alzato dai rossoneri e da Mister Max, stavolta nel cielo Pechinese contro i rivali di sempre dell’Inter in Supercoppa Italiana. Se il buongiorno si vede dal mattino quella che è appena iniziata dovrà essere un’altra stagione che parlerà rossonero. I tifosi ringraziano il Mister per i trionfi appena ottenuti, ma abbiamo appena iniziato a vincere e siamo certi che nessuno vuole fermarsi. Con questa speranza rinnoviamo gli Auguri al nostro Mister. Buon Compleanno Max! Giacomo Giuffrida – www.milanlive.it Posted by Giacomo Giuffrida on ago 11 2011. Filed under News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
Video intervista Prandelli dopo Italia Spagna 2-1
E’ un Cesare Prandelli raggiante quello che commenta la vittoria degli azzurri sui campioni del Mondo della Spagna. Guardiamo insieme il video della sua intervista.
Italia Spagna 2-1 highlights, guarda il video
Finisce 2 a 1 Italia Spagna! Gli italiani si portano in vantaggio all’11′ con uno splendido gol di Montolivo. A chi gli rimproverava di non avere carattere e poca incisività il fiorentino da una bella risposta. Basta guardare il suo splendido gol per capire che classe ce n’è da vendere e soprattutto carattere! E non