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Cassano, l’Inter e Della Valle

MD ESTATE NEWS   L’Inter perde tre derby ufficiali consecutivi, perde il campionato e la Supercoppa contro il Milan, prende sberle in Europa da una modesta squadra tedesca, vince “solo” la Coppa Italia e trionfa nel Torneo Tim: la serata barese dell’altro ieri conferma che il calcio italiano sta lentamente tornando alla normalità dopo una parentesi “anomala” durata un quadriennio. E’ questo l’aspetto più interessante scaturito dal mini-torneo andato in scena al San Nicola di Bari. Per i colori rossoneri la serata non è stata molto significativa, non fosse altro per le numerose ed importanti assenze registrate dal team di mister Allegri. Queste occasioni, al di là dei risultati, servono per mettere in evidenza qualche individualità ed, eventualmente, a scoprire qualche giovane ragazzino. Ma se da quest’ultimo punto di vista la serata non ci ha offerto nessuno spunto degno di nota, non così si può dire sul discorso dei singoli. Il nome più attesa in casa rossonera era quello di Antonio Cassano, ed il ragazzo di Bari vecchia non ha deluso le attese neanche questa volta (dopo l’amichevole in maglia azzurra contro la Spagna e la partita di Malmoe). Diciamoci una sacrosanta verità. Prima che mandasse gentilmente “affanculo” il vecchio Garrone, Antonio Cassano era considerato all’unanimità uno dei più grandi talenti del nostro calcio. Al di là delle “periodiche cassanate”, ogni squadra che affrontasse la Sampdoria di Mazzarri prima e Del Neri poi si imbatteva nell’incubo che il talento barese potesse, da un momento all’altro della partita, sfoderare il colpo del k.o. sotto forma di gol o di assist decisivo per i compagni (Pazzini su tuttti). I seguaci della Nazionale italiana si dividevano tra coloro che lo volevano titolare ad ogni costo e coloro che lo ritenevano non “affidabile” per la sua testa, ma nessuno osava metterne in discussione le qualità e la classe. Lo scorso anno, pur reduce da una lunga inattività, era riuscito a dare il suo determinante contributo alla conquista del diciottesimo tricolore rossonero: forse non proprio al meglio delle sue potenzialità, ma sicuramente importante! Nonostante questo, dalla fine dello scorso torneo è cominciato il tormentone-Cassano. C’è chi sostiene che se non vuole perdere i prossimi Europei deve andare a giocare titolare altrove, c’è chi dice che dovrebbe essere sacrificato per prendere un vice-Ibra, c’è chi spinge per mandarlo via sognando al suo posto il ritorno di Kakà. Noi ci permettiamo di non essere d’accordo con nessuna di queste tesi, e confidiamo caldamente che le parole di Galliani ed Allegri (“Cassano resta con noi, a meno che non ce lo chieda lui”) vengano confermate dai fatti. Nonostante qualche “etto” di troppo, la risposta più pronta e decisa la sta fornendo lo stesso Antonio: vuole a tutti i costi restare al Milan, mettere in difficoltà l’allenatore, dimostrare che può giocarsela con chiunque e tenersi così anche il posto in Nazionale. Qualcuno ha scritto che questa serie di gare era l’ultima occasione a disposizione di Fantantonio per dimostrare che lui è “un giocatore da Milan”. Ebbene, non c’è dubbio che Cassano questa occasione l’ha colta al volo. Un giocatore così motivato e determinato può solo fare il gioco del Milan. La squadra di Allegri ha bisogno di aumentare il tasso di qualità della propria rosa, e non è quindi proprio il caso di andare a privarsi di uno dei calciatori di maggior classe attualmente presente in squadra. Che senso ha privarsi di Cassano per prendere Kakà? Nessuno! Che senso ha privarsi di Cassano per andare a prendere un attaccante che sostituisca eventualmente Ibra? Nessuno! Mister Allegri ha già capito che in caso di assenza di Zlatan, la prima punta la farà Pato, e che Antonio e Robinho possono ricoprire il ruolo di mezza punta. Non è neanche da escludere la possibilità di utilizzare il barese come trequartista arretrando come mezz’ala Boateng. Insomma, non esiste nessun motivo perché il Milan debba privarsi della classe di Cassano e lo rimpiazzi con qualcun altro. L’importante è che lui comici la stagione convinto e determinato: un giocatore della sua classe non può non pensare che se fa tutte le cose per bene non riuscirà a ritagliarsi nel Milan un ruolo da protagonista. Galliani a gennaio scorso ha portato a termine una operazione che per qualità-prezzo è stato un capolavoro: sostituire in rosa un elemento come Cassano con un altro giocatore dalle stesse potenzialità non è semplice. Dobbiamo solo sperare che sia lui il primo a credere in se stesso! L’ultima considerazione della giornata la voglio rivolgere al patron della Fiorentina Diego Della Valle. E’ assolutamente encomiabile la perseveranza con cui il signor Tod’s sta incalzando l’accattone presidente Moratti sulla vicenda di Calciopoli. In un mondo di ipocriti personaggi che non prendono una posizione netta nei confronti del patron nerazzurro per garantire quel “quieto vivere” che fa da colonna sonora a tutte le vicende del calcio italico, il fatto che esista qualcuno (tra l‘altro ex consigliere di amministrazione dell’Inter FC) che richiami alle proprie responsabilità chi con una perenne “faccia da culo” continua a replicare con delle battute a chi gli chiede spiegazioni sulle malefatte del passato è sicuramente un fatto degno di nota e di ammirazione. Speriamo solo che Don Diego vada avanti in questa battaglia e sputtani definitivamente chi continua “ a fare battute di scarso profilo all’uscita dei propri uffici o seduti al bar di una spiaggia della toscana” (mai espressione fu più azzeccata di questa!). Caro Della Valle, siamo tutti con te!

Milan : che T’IMporta ?

MD ESTATE NEWS   Sconfitta (doppia) indolore in quel di Bari per il Milan di Allegri, che di certo non deve far preoccupare nessuno. Nessun campanello d’allarme, Nessun isterismo, quindi. Niente di niente. Solo un buon allenamento, e come in ogni allenamento, qualche buon appunto e qualche aspetto negativo. Quando Abbiati, Nesta, Yepes, Thiago Silva, Seedorf, El Shaarawy, Robinho, Ibrahimovic, Pato, Inzaghi non è la formazione iniziale ma la lista degli assenti, allora gli alibi ci sono tutti, a maggior ragione se ci troviamo ad Agosto, benché vicini alla partenza del Campionato. Anche se dispiace perdere, giudicare questa doppia mini-sfida poco più di un allenamento a Milanello, come detto, è un offesa all’intelligenza. Tuttavia qualche spunto lo si può comunque trarre. Innanzitutto Cassano. Secondo gol consecutivo e 3 gara positiva. Dopo la Nazionale, sempre a Bari, e Malmoe, arriva la buona prestazione nel Tim. Antonio ha sentito la responsabilità su di se’, e vuole cogliere l’occasione di dimostrare quanto vale ora che ne ha l’opportunità. E in campo ci mette tanta voglia e tanta classe, quella che francamente latita nella compagine rossonera. Gol e occasioni importanti nella sfida con la Juve, buoni fraseggi , e una palla deliziosa sprecata da Emanuelson, in quella con l’inter. Mette a disposizione la sua qualità e si impegna. Questo deve fare. E l’esultanza energica e convinta dopo il gol, lancia un segnale:” io voglio restare! “ E una domanda dovrebbero farsi i detrattori, chissà perché, poi, di Cassano: il Milan che ha bisogno di qualità come il pane, fa bene a cedere forse quello che ne ha di piu’ in squadra per prendere un ariete, o peggio, un incompiuto, tatticamente e a livello comportamentale come Balotelli ? Per l resto, come detto, tutto rimane sulla soglia dell’incommentabile. Piacciono i due ragazzini Ganz e Boateng in avanti: si muovono bene, fanno a sportellate, dialogano. Futuro assicurato. Discorso Taiwo: il ragazzone stenta un po’ a decollare. Certamente la preparazione pesante, con quel fisico, lo blocca. Certamente passare dal più che mediocre, in tutto, campionato francese al Milan è un triplo salto mortale. Certo, saper dire almeno buongiorno e buonasera in italiano non guasterebbe. Per cui le attenuanti ci sono. L’impressione, del tutto personale, è che lo si stia troppo ingabbiando in movimenti e meccanismi difensivi, facendogli perdere la sua naturale spinta offensiva. Lo si sta limitando. O forse è lui che lo fa di sua spontanea volontà ? Questo perché è arrivato con l’etichetta di quello che “spinge ma in difesa non sa muoversi”. In queste amichevoli a me è parso il contrario. Se non sapessi e se non avessi visto quello che sa fare, penserei ad un terzino bloccato. Un consiglio allo staff tecnico: mollate le briglie al cavallo e lasciategli fare quello che sa fare. Correre e spingere! Lascia un po’ preoccupati i tifosi le situazioni difesa e attacco in vista di Cagliari. Il reparto arretrato rischia di essere orfano di Thiago Silva, Yepes e Mexes. Quello offensivo di Pato, Robinho, Ibra, Inzaghi ed El sHaarawy. Vedremo come argineranno l’emergenza Allegri e la Società. Un appunto che, credo, si sentono di fare tutti i tifosi rossoneri: chi è il genio che prepara e studia gli schemi offensivi sui calci piazzati !? da manicomio… Per favore, torniamo a batterli come si deve o a trovare soluzione più interessanti di “palla a Gattuso che la ridà al compagno”. Basta! Capitolo “avversari”. L’unica partita degna di nota è stata la prima, quella tra Juventus ed Inter. E a mio parere è apparsa chiara ed evidente la differenza tra una squadra con un progetto tecnico chiaro d evidente ed una davvero in confusione, con l’equivoco difesa a 3 o 4 che permane, con difficoltà in ogni reparto, e , scusate se è poco, un Eto’o da sostituire in fretta. La Juventus è apparsa in discreta forma. Ha dominato la prima partitina. Occasioni importanti, sfruttate e non sfruttate, movimenti discreti e una parvenza di progetto tattico che comincia a venire fuori. Il 4-4-2, chiamiamolo col suo nome, altro che 4-2-4 spregiudicato, di Conte sembra funzionare. Marchisio e Pirlo garantiscono, per ora, discreto filtro e sicuramente hanno la qualità per trasformare velocemente l’azione da difensiva in offensiva. Ecco, magari qualche lezione di contropiede a Del Piero & Soci non guasterebbe. Sono riusciti a buttare via un 4 vs 2 e addirittura un 6 vs 3: incredibile! Fa rimanere perplessi la difesa. Ziegler e De Ceglie non sembrano degni della Juventus. Bonucci è quanto di peggio si possa vedere. Alex o Lugano servono, e alla svelta. Sull’’Inter, che dire. Una squadra con poche idee, spezzata totalmente a metà(parlo sempre e solo della prima partitina). Con l’eterno equivoco del modulo. Difesa a 3 o 4 ? e l’attacco: a 3 in linea, col trequartista o com’altro ? Per non parlare di Sneijder: Gasperini chiarisca il suo ruolo in questa squadra. Gli esterni, compreso il gemello povero di Maicon (separati alla nascita quei due!), spingono poco. Pazzini fa poco movimento e i due incursori, che dovevano essere Pandev e Sneijder, si vedono poco. Si salvano sul gioco aereo e sui calci da fermo: li rimangono maestri. Il mercato, inoltre, non fa dormire sonni tranquilli. La prospettiva di sostituire Eto’o con Lavezzi e Forlan fa inorridire. L’immobilismo su un centrocampo logoro, pure. Contenti loro… Per la cronaca : il trofeo Tim lo vince l’Inter, con 5 punti contro i 4 bianconeri e gli 0 milanisti. C’è chi vince la sua settima (Champions) e chi il suo settimo(trofeo Tim). Questione di dettagli E tutti regolari questi eh, non c’è che dire. Complimenti!

RASSEGNA STAMPA / Milan: Trofeo Tima: Lavori in corso

La differenza è elementare: c’è chi può accontentarsi di dare una ripassata ai libri dello scorso anno senza impegnarsi troppo (il Milan) e chi invece deve studiare da capo (Juve e Inter) per presentarsi in condizioni decenti tra una settimana al via del campionato. Ovvio, il Trofeo Tim espone il cartello di lavori in corso per tutte e tre le potenziali protagoniste nella corsa allo scudetto, ma è evidente che mentre la squadra di Allegri ha bisogno di oliare meccanismi già collaudati (e soprattutto di ritrovare i titolari che ieri sono rimasti serenamente aMilanello), il lavoro di bianconeri e nerazzurri è decisamente più complesso, visto che in estate sono cambiati radicalmente allenatori, schemi e interpreti. Ed è inevitabile che da sistemare ci sia ancora molto, sia per Conte sia per Gasperini. Detto questo, se il Milan si presenta a Bari con quell’aria di sufficienza che il titolo di campione d’Italia al momento gli consente, la Juve ha decisamente voglia di fare e, seppur sconfitta ai rigori dall’Inter (per quello che può valere) nel «classico» del calcio liofilizzato, minipartite da 45 minuti e via, mette sul tavolo un gioco che soddisfa gli occhi e scalda le ambizioni di una tifoseria frustrata anzichenò. Mimetizzandola pomposamente dietro ai proclami di 4-2-4, Antonio Conte ha scelto la più tradizionale strada dei quattro centrocampisti, ma con Krasic e Pasquato sempre pronti ad affiancare le punte e persino Lichtsteiner e De Ceglie abili nel sovrapporsi sulle fasce, permettendo alla Juve di attaccare addirittura in sei e di giocare alla mano come nemmeno gli All Blacks, con passaggi profondi e uno-due precisi al limite dell’area. Da un lancio nello spazio di Pirlo   infatti nato il gol di Vucinic all’Inter,  bello, essenziale, perfetto. Restano i però. Primo problema: il gioco, per quanto bello, è a dir poco dispendioso, e bisogna vedere che accadrà quando agli esterni comincerà a mancare il fiato. Secondo problema: in difesa, al momento, si soffre un po’, e i gol subiti da Ranocchia (su azione da fermo) e Cassano (in contropiede) lo testimoniano. Ma le premesse sono confortanti, e la rete a tempo scaduto di Matri contro il Milan (dopo il pareggio di Vidal «alla Pirlo») è il segnale di un orgoglio ritrovato. A metà del guado è anche l’Inter, che sta metabolizzando la svolta tattica di Giampiero Gasperini. La difesa a tre balla che è un piacere, presa d’infilata dagli attacchi a folate della Juve, spesso in inferiorità numerica e poco protetta dal centrocampo; Pazzini privato di cross che lo mettano in condizione di battere a rete in acrobazia è un lusso inutile. Un Jonathan simile sulla fascia destra farà rimpiangere di molto Maicon. Eppure alla  fine i nerazzurri si aggiudicano il trofeo per la settima volta, 5 punti contro i 4 della Juve e gli 0 del Milan. Eppure quando si mettono d’impegno e sulla rimessa da fondo avversaria partono con un pressing a tutto campo che si tra forma in una difesa a uomo su 60 metri di territorio, i risultati sono intriganti. Eppure quando con il Milan  orna a segnare Milito la squadra sa passare con disinvoltura dal 3-4-3 al 4-1-4-1 ritornando poi allo schema originale. Già, il Milan. Se sei senza attaccanti, Cassano deve inventarsi un gol simile a quelloche realizzò, in  questa stessa porta, nella sua partita d’esordio contro l’Inter quasi 12 anni fa, e le seconde punte sono due figli d’arte, Gianmario Comi di Antonio e Simone Andrea Ganz di Maurizio, allora è inevitabile che giochi con sufficienza. La percezione è di un gruppo convinto di essere forte ma molto ben mimetizzato, anche perché senza Ibrahimovic, Pato e Robinho è un’altra cosa. IlMilan ha ancora una settimana per starsene nascosto, poi ci sarà da difendere lo scudetto. È quasi l’ora. Il Corriere della Sera Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

RASSEGNA STAMPA / Milan: Allegri si gode il Cassano ritrovato: Sarà importante

La brutta notizia è che il Milan lascia Bari con due sconfitte in due partite contro Juventus e Inter e, anche se nelle amichevoli estive il risultato conta poco, a poco più di una settimana dall’inizio del campionato questo non può non mettere un pochino di apprensione a Massimiliano Allegri, soprattutto se sai già che all’esordio con il Cagliari rischi di arrivare con attacco e difesa in emergenza. Le buone notizie sono due: Antonio Cassano è vivo, vegeto e più che mai desideroso di dimostrare al mondointero che è un giocatore da Milan e Kevin Prince Boateng ha la stessa brillantezza e la stessa sana prepotenza della Supercoppa cinese. Prince è arrivato in Italia un anno fa e ha ancora bisogno di un po’ di tempo per imparare bene l’italiano, come è normale che sia, però con i piedi non ha problemi a dialogare con nessuno, men che meno con un genietto del pallone come FantAntonio, che forse non avrà ancora raggiunto il peso forma ma di sicuro sa come si gioca a calcio. In attesa che arrivino buone notizie dall’infermeria sulla caviglia di Ibrahimovic e che rientrino Pato e Robinho, a Bari hanno preso per mano il Milan e l’hanno fatto ballare almeno per un po’. Cassano ha scelto il modo migliore per far capire ad Allegri che senza tre quarti dell’attacco può contare su di lui: due gol nelle ultime due amichevoli. Obiettivo Cagliari «Dispiace per le sconfitte che sono frutto di episodi. La squadra ha tenuto bene il campo. Sono contento di quello che ha fatto Antonio – dice Allegri – sta crescendo in condizione, è un giocatore importante per noi e tale deve rimanere ». Cassano sarà titolare di sicuro anche al Berlusconi (allo stadio è atteso anche il patron Silvio) e all’esordio con il Cagliari, il problema sarà sarà trovargli una spalla adeguata, visto che al momento Allegri può contare solo sui Primavera Comi, Boateng e Ganz junior. Tutti ragazzini interessantimache vanno lasciati crescere con calma: non sarebbe  neanche giusto caricarli di troppe responsabilità. «In qualche modo domenica giocheremo – prosegue Allegri – abbiamo soltanto Antonio, ma ci adatteremo. E per il campionato speriamo di recuperare Ibrahimovic». Difesa da sistemare Ma il problema non è solo l’attacco: con Thiago Silva e Yepes in vacanza, anche la difesa è in emergenza. E il nuovo acquisto Taiwo è apparso ancora ndietro di condizione. Però Allegri non drammatizza: «Taiwo poteva fare meglio, come tutti. Ma bisogna dargli tempo. Ha bisogno di imparare la lingua e di conoscere il calcio italiano che è molto diverso da quello francese. Per lo scudetto occhio a Inter, Juve e Napoli». La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

CALCIO/Milan, Pato, Thiago Silva e Robinho convocati dal Brasile

Sono stati ufficializzati i convocati da parte del c.t. Menezez per l’amichevole Brasile-Ghana, in programma il 9 settembre a Craven Cottage, l’impianto che ospita le gare del Fulham. Menezes ha deciso di richiamare nella seleçao Ronaldinho, a distanza di nove mesi dall’ultima convocazione. Assieme all’ex rossonero saranno presenti anche Pato, Robinho e Thiago Silva mentre sono stati nuovamente esclusi Hernanes e Kakà. La lista completa dei convocati: Portieri: Julio Cesar (Inter), Jefferson (Botafogo), Fabio (Cruzeiro). Difensori: Lucio (Inter), Thiago Silva (Milan), Dedé (Vasco da Gama), David Luiz (Chelsea), Daniel Alves (Barcellona), Adriano (Barcellona), Danilo (Santos), Marcelo (Real Madrid). Centrocampisti: Lucas Leiva (Liverpool), Luiz Gustavo (Bayern Monaco), Ralf (Corinthians), Elias (Atletico Madrid), Fernandinho (Shakhtar Donetsk), Ganso (Santos), Lucas (San Paolo). Attaccanti: Ronaldinho (Flamengo), Robinho (Milan), Pato (Milan), Hulk (Porto), Leandro Damiao (Internacional), Neymar (Santos). Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

Brasile: Convocati Pato, T.Silva e Robinho. Torna Dinho

Fenomeni della Seleçao: Binho & Dinho L’EX ROSSONERO RONALDINHO RITORNA IN NAZIONALE – L’allenatore brasiliano Mano Menezes ha diramato le convocazioni per l’amichevole che i 5 volte campioni del Mondo giocheranno il 5 Settembre contro il Ghana, a Londra. L’ex numero 80 rossonero ritorna nella seleçao dopo 6 mesi dal’ultima volta (Novembre 2010). Tra i convocati per la partita amichevole confermati i rossoneri Robinho, Thiago Silva e Pato. Ecco di seguito la lista completa dei convocati: Portieri: Júlio César (Inter), Fábio (Cruzeiro), Jefferson (Botafogo). Difensori: Lucio (Inter),Daniel Alves (Barcellona), Thiago Silva (Milan) , Marcelo (Real Madrid), Adriano (Barcellona),David Luiz (Chelsea), Dedé (Vasco da Gama),  Danilo (Santos). Centrocampisti: Lucas Leiva (Liverpool), Ganso (Santos), Fernandinho (Shakhtar Donetsk), Luiz Gustavo (Bayern Monaco),  Elias (Atlético Madrid), Ralf (Corinthians). Attaccanti: Robinho (Milan) , Neymar (Santos),Leandro Damião (Internacional), Pato (Milan). Giacomo Giuffrida – www.Milanlive.it Posted by Giacomo Giuffrida on ago 18 2011. Filed under News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry

RASSEGNA STAMPA/ Milan: Ibra, cresce l’ottimismo «Può esserci»

L’ottimismo cresce, ma c’è anche la consapevolezza che non avrebbe alcun senso correre il rischio di peggiorare la situazione. Zlatan Ibrahimovic giocherà a Cagliari solo se la sua caviglia sarà a posto, però il Milan crede seriamente nella possibilità di vederlo in campo per la prima di campionato. A confermare le sensazioni positive di martedì pomeriggio è stato ieri Adriano Galliani. «Parlo con il dottor Tavana almeno ogni due ore e lui mi ha detto che puntiamo a recuperarlo per Cagliari. Lavoriamo per averlo a disposizione». Già al lavoro Ibrahimovic si è fatto male a Malmoe, in Svezia: una storta gli ha procurato un trauma distorsivo alla caviglia sinistra. Martedì ha fatto gli esami e ieri è stato a Milanello tutto il giorno per fare doppia seduta di fisioterapia, oggi farà lo stesso. Tra qualche giorno, quando la caviglia si sarà sgonfiata del tutto, Tavana potrà rendersi conto meglio se lo svedese potrà esserci per l’inizio della Serie A. Se non ci saranno complicazioni si tenterà il recupero lampo, ma senza correre rischi. Perché la caviglia è proprio la stessa infortunata a maggio, nella gara-scudetto disputata con la Roma: pochi giorni dopo Zlatan giocò la finale di ritorno di Coppa Italia pur non essendo ancora a posto e poi ci mise un mese per recuperare del tutto.  Tornano i brasiliani? Se Ibrahimovic non ce la farà, Allegri rischia di trovarsi con il solo Cassano in attacco (El Shaarawy non è pronto e Inzaghi si sta ancora allenando a parte). Per questo Pato e Robinho potrebbero accorciarsi le vacanze: il rientro dei brasiliani dalle ferie posticipate causa Supercoppa è previsto per il 25 (il colombiano Yepes invece tornerà il 24), ma vista la situazione i due attaccanti potrebbero anticipare volontariamente di qualche giorno per non saltare la prima di campionato a Cagliari. gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA/ Milan: Sprint su Balotelli

Assalto a “Mister X”. Verrà portato nelle prossime due settimane di trattative e di contratti che poi, così si spera in via Turati, potranno diventare contratti. Vantaggiosi non tanto per i campioni che il Milan sta seguendo e inseguendo senza fare troppo clamore, ma soprattutto per la società rossonera che vuole spendere meno soldi possibile. Nella speciale classifica del super-acquisto milanista dell’estate 2011, nelle ultime ore è balzato in vetta Mario Balotelli che è sempre più a margine del City, “scaricato” anche dal suo allenatore Roberto Mancini. CLAUSOLA – Ma il Milan per avere Balotelli dovrà affrontare due ostacoli che attualmente si presentano impervi. Innanzitutto il City, nel caso di una cessione (temporanea o definitiva) di Balotelli dovrà privilegiare la volontà dell’Inter che nell’estate del 2010 ha ottenuto 26 milioni di euro dal club di Manchester che ha voluto accontentare il desiderio di Mancini. Difficilmente l’Inter chiederà di riavere Balotelli, che ha incontrato grosse difficoltà ambientali in particolar modo alla “Pinetina”. CASH – Il City, inoltre, intende monetizzare con una cifra adeguata l’operazione e non sembra intenzionato, almeno ora, a prestare (per un solo anno) l’attaccante italiano al Milan. Lo sceicco Mansur dopo aver speso quasi 50 milioni di euro per Tevez, 26 per Balotelli e 40 per Adebayor vuole cercare di rientrare, anche se solo in parte da questi investimenti. Il prestito dell’attaccante togolese al Real Madrid nello scorso gennaio rappresenta l’eccezione che non confermerà la regola… VICE IBRA – Ma l’ad rossonero Galliani si è specializzato in colpi a sorpresa nel finale del mercato. Così come è successo poco più di un anno fa quando, allo scadere della ses-sione estiva, il plenipotenziario rossonero riuscì a mettere a segno il doppio acquisto di Ibrahimovic (concesso dal Barcellona per un anno in prestito) e Robinho (costato 18 milioni dilazionati). Il Milan, in attesa di definire il futuro di Cassano, sta scrutando il mercato per individuare un eventuale vice-Ibra. Balotelli appare al momento un’ot-tima alternativa allo svedese ma potrebbe anche giocare con lui in un attacco spregiudicato ed esplosivo. corriere dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA/ Mlan: Stop Ibrahimovic, allarme attacco per il campionato

Se volessimo attaccarci ai corsi e ricorsi, potremmo ricordare che la prima senza Ibra non porta poi così male: è successo l’anno scorso col Lecce, il Milan vinse 4-0 e poi conquistò lo scudetto. Chissà se questo mitigherà almeno in parte il malumore dei tifosi rossoneri, che anche quest’anno si stanno abituando all’idea di debuttare senza Zlatan Ibrahimovic: trauma distorsivo di primo grado, per lo svedese una prognosi di due settimane di stop. Un bel problema per Allegri, che ha già l’attacco in emergenza: con i brasiliani in vacanza e Inzaghi ed El Shaarawy non ancora pronti, oggi l’unica certezza è Antonio Cassano.  La solita caviglia Considerando che alla trasferta di Cagliari mancano 10 giorni, a leggere il comunicato l’assenza di Ibra sembrerebbe scontata. Lo staff medico però è ottimista e lavorerà per riaverlo prima del 27. Zlatan ha passato il Ferragosto in Svezia e ieri è rientrato in Italia per valutare l’entità dell’infortunio di Malmoe alla caviglia sinistra, la stessa che l’aveva tradito a Roma nella partita-scudetto. Gli esami al Galeazzi hanno confermato la distorsione, però se non ci saranno complicazioni e se la caviglia risponderà bene alle cure, Zlatan potrebbe anticipare i tempi e salire sull’aereo per Cagliari. Emergenza attacco E pensare che a inizio stagione l’attacco era il reparto con più abbondanza. Allegri aveva sette giocatori in rosa, adesso invece ha un solo punto fermo, Cassano, e tanti punti interrogativi. Perché Paloschi è andato in prestito al Chievo, i brasiliani sono in vacanza fino al 25, El Shaarawy sta lavorando per irrobustire i muscoli e Inzaghi, reduce dall’operazione al crociato, ha giocato solo la prima amichevole con la Solbiatese e sta seguendo un programma personalizzato per tornare al top. Pippo anche ieri si è allenato a parte, di sicuro salterà Bari ma potrebbe rientrare per il Berlusconi. Capitolo a parte per Pato e Robinho, che sotto attesi a Milano il 25 insieme a Thiago Silva (Yepes il 24). Ad Allegri non sarebbe dispiaciuto riavere tutti i sudamericani a Milanello qualche giorno prima, proprio per poterli utilizzare col Cagliari, perciò se rientrassero spontaneamente in anticipo sarebbero graditissimi. E non è escluso che qualcuno si ripresenti subito dopo il Berlusconi.  Largo ai giovani Intanto domani, nel triangolare con Inter e Juve, in attacco accanto a Cassano s’alterneranno i ragazzini Comi e Kingsley Boateng. Ieri Flamini è tornato in gruppo, ancora a parte Nesta (problemi alla schiena, probabile che Allegri lo voglia preservare per la prima di campionato) e Seedorf, che al Tim difficilmente ci saranno.  gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

CALCIO/Milan, il lavoro giornaliero a Milanello

La seduta odierna di allenamento iniziata alle 18.00 si è da poco conclusa presso il Centro Sportivo Milanello. Dopo il consueto riscaldamento i rossoneri hanno svolto una serie di diagonali seguite ad una fase di possesso palla a campo ridotto, prima libera e poi con il vincolo di giocare palla rasoterra. La seduta si è conclusa con la consueta partitella 11 contro 11 alla quale ha preso parte anche Mister Allegri. Per quanto riguarda i singoli, Flamini è stato impegnato in un lavoro tecnico con il pallone; El Shaarawy ha svolto una serie di allunghi sugli 80 metri mentre i portieri hanno lavorato sul campo ribassato con un lavoro specifico. A causa dello stop di due settimane di Ibrahimovic Mister Allegri ha potrebbe decidere di richiamare dalle vacanze sia Pato che Robinho, ma la decisione definitiva sarà presa nelle prossime ore. Domani, giorno di vigilia del Trofeo Tim, in programma a Bari giovedì 18, i rossoneri sosterranno una doppia seduta di allenamento. Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!