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Milan, Pato: “Faccio sempre del mio meglio per aiutare il Milan a vincere”

Entra in campo e sfiora il gol MILAN, PATO E LA VITTORIA –  “Ho provato a dare una mano nei pochi minuti che ho giocato”. Ecco le parole di Alexandre Pato, costretto in panchina per lasciare spazio a Robinho e poi subentrato allo stesso nel secondo tempo di Milan-Inter per la Supercoppa Italiana:  “Sono riuscito a tirare ma Julio Cesar ha fatto una grande parata – aggiunge parlando dell’azione del raddoppio rossonero, partita proprio da lui con la deviazione di Julio Cesar sul palo esterno – , alla fine Boateng ha segnato e sono felicissimo”. Infine si parla del suo rapporto con Ibrahimovic, si è parlato tanto di una loro difficile comprensione in campo e fuori; le cose sono migliorate?  “Beh, non lo so – risponde il brasiliano – , dobbiamo giocare insieme per saperlo. Noi proviamo a fare sempre del nostro meglio per aiutare il Milan a vincere”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on ago 7 2011. Filed under Interviste , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry

RASSEGNA STAMPA/ Milan: Una Supercoppa per un super Milan

Milan in 84 giorni: dalla festa scudetto del 14 maggio, a San Siro, a quella di ieri a Pechino per la Supercoppa italiana. Altri cannonicini, altri coriandoli. Ibrahimovic e Boateng, grandi protagonisti del tricolore, celebrano la continuità nel passaggio di stagione: i loro gol rimontano la punizione di Sneijder e consentono ad Allegri di sollevare la sua prima coppa nel Nido d’Uccello di Bolt. Il Diavolo, risorto da un primo tempo orrido, ha ritrovato motivazioni e spirito nella ripresa, segnalando confortanti progressi rispetto alle amichevoli precedenti. Voglia Inter L’Inter, che ha tonnellate di alibi (assenze, rinnovamento), può consolarsi con un buon primo tempo, che lascia indovinare nuovi, giovani protagonisti (Alvarez, Obi). Ma deve anche preoccuparsi di un paio di rilievi imbarcati a Pechino. Primo: il migliore è stato Sneijder, in partenza per Manchester. Secondo: il peggiore è stato Eto’o, totem della stagione scorsa, irriconoscibile nell’atteggiamento dimesso, prima che nelle giocate. Risolvere al più presto la situazione dei due, calibrare finalmente partenze e arrivi opportuni, per consegnare a Gasperini un organico attrezzato e definitivo devono essere le priorità in agenda, perché, come si è visto anche ieri, il lavoro da fare in campo è ancora molto. Nido di gioia La partita è stata bruttina, come prevedibile, in una cappa di umidità tropicale con gambe da 6 agosto. Non il miglior spot per il nostro calcio, ma i commoventi 70mila del Nido si sono divertiti un mondo lo stesso. Metà hanno scelto i rossi, metà gli azzurri, come a calciobalilla, e hanno giocato con entusiasmo a fare i tifosi milanesi. Contenti loro… Nel primo tempo si sono divertiti quelli che cantavano «pazza Inter amala». Merito di Gasperini che disegna la squadra giusta per imbrigliare il Diavolo: 5 centrocampisti che calano come una rete sul palleggio del Milan e lo narcotizzano. Il giovane Obi, che azzanna Abate, è il simbolo delle voglie della squadra. Sulla palla ci arriva sempre l’Inter. Quando la conquista, Sneidjer e Alvarez partono alla volta di Eto’o. Pigro Milan Il Milan, al contrario, sembra l’esercito di terracotta di Xia’an: tutti immobili. Seedorf chiuso nella morsa di Thiago Motta e Stankovic, Van Bommel stuzzicato da Sneijder, Robinho farfallone, Boateng un fantasma, Nesta impreciso. Una bonaccia assoluta di motivazioni. Ma se in questo scenario (Inter vogliosa che domina, Milan pigro che subisce) i nerazzurri riescono a trovare la porta quasi solo con la punizione-gol di Sneijder (22’), mentre i rossoneri sfiorano il vantaggio con Robinho (7’) e timbrano un palo con Ibra (’40), significa che la banda Allegri, dopo un anno di scuola, riesce a essere squadra anche quando sbadiglia. Nelle amichevoli precedenti soffriva e pagava, stavolta ha sofferto e pagato poco: un passo avanti. L’incapacità dell’Inter di concretizzare si spiega con un assetto più portato a contenere, ma anche con le voglie (poche) di Eto’o: nessuna traccia dell’attaccante indemoniato e felice che con Mou tracciava anche linee del campo. Supe-Ibra Nella ripresa si apre un’altra vita e la metà rossa del Nido se la spassa. Seedorf si riavvicina alla palla, Boateng ritrova il suo impeto di incursore, tutto il Milan fa un passo avanti. Anche perché l’Inter lo invita a farlo, arretrando un centrocampista (Zanetti) e riassettandosi nel 4-4-2. Gasperini spiegherà che è stato costretto a farlo perché, a fine primo tempo, ha visto la squadra stanca. Ci sta. Di sicuro, il Milan si è liberato dalla rete del primo tempo e ha trovato più spazi per mettere in azione il suo palleggio e guadagnare campo. Dopo il pareggio dello scatenato Ibra (12’), Gasp rinforza la difesa (tanti peccati sull’anima), mettendoci davanti Zanetti e Faraoni in fascia: 3-1-4-2. Dopo il sorpasso di Boateng (24’), rafforza l’attacco con Pazzini:  3-5-2. Smanetta cambi e moduli con l’affanno di un riani- matore, ma non può ribaltare l’inerzia, anche perché i cambi di Allegri si chiamano Ambrosini e Pato, mentre per ora Gasp deve arrangiarsi con Faraoni e Castaignos. Moratti Il brivido di un gol di Eto’o in fuorigioco chiude il conto e stappa i cannoncini. Il Milan berlusconiano ha allungato sull’Inter di Moratti: 15 titoli nazionali a 13. Galliani gongola in campo. Sneijder scappa in spogliatoio come se fuori dal Nido lo aspettasse il jet di Mancini, dopo aver lasciato sul prato il gol del buon ricordo. Rientra in campo dopo pochi minuti anche per chiedere scusa all’arbitro di una sclerata precedente: gesto bello come la sua punizione. Per la seconda volta (con la Lazio nel 2009), l’Inter è stata respinta dal Nido. Quella volta toccò a Mourinho, che poi concluse la stagione con il Triplete. Magari porta buono… Malo Speciale aveva a disposizione uno Sneijder affamato, un Eto’o disposto a tutto e un presidente sempre vicino in corpo, spirito e denari. Se Gasperini avrà altrettanto, il bel primo tempo del Nido potrà crescere e volare molto lontano. Fonte: Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

Supercoppa TIM, Milan-Inter: Tabellino e Pagelle

La gioia di IBRAHIMOVIC. FINALE SUPERCOPPA ITALIANA | TABELLINO E PAGELLE DELLA FINALE UOMO PARTITA MILANLIVE : Zlatan Ibrahimovic LA PARTITA : Sneijder (22′ 1°T); Ibrahimovic (15′ 2°T); K.P.Boateng (68′ 2°T). Milan : Abbiati; Abate, Nesta, T.Silva, Zambrotta; Gattuso (Ambrosini 75′), Van Bommel, Seedorf; K.P.Boateng (Emanuelson 81′); Robinho (Pato 61′), Ibrahimovic. Inter : J.Cesar; Ranocchia, Samuel, Chivu; J.Zanetti, T.Motta, Stankovic (Pazzini 73′), Obi (Castaignos 81′); Sneijder, Alvarez (Faraoni 63′); Eto’o. MILAN (SUPER CAMPIONI D’ITALIA) Abbiati : 5 Tenta il miracolo sulla spettacolare punizione di Sneijder che al 22′ del primo tempo porta in vantaggio l’Inter. Il portiere Italiano la manda sul palo ma non riesce ad evitare il gol. A parte sull’occasione del gol non compie una parata decisiva, a causa anche della pochezza offensiva nerazzurra. Indeciso quando si trova il pallone tra i piedi, costretto quasi sempre a mettere il pallone in rimessa laterale. Abate : 6 Soffre e non poco la presenza di Obi nella sua fascia di appartenenza, distratto e poco deciso durante i primi 40 minuti di gara, poi si sveglia ma non è il solito mangia erba che siamo abituati a vedere. Da sottolineare il lancio spettacolare che mette Pato in condizione di tirare verso la porta avversaria, azione dalla quale nasce il gol del definitivo sorpasso dei campioni d’Italia. Nesta : 6.5 Distratto durante il primo tempo nel quale sbaglia una serie di contrasti in scivolata che sono il suo punto di forza, e qualche appoggio semplice verso i compagni di squadra. Nel secondo tempo è impeccabile come lo avevamo lasciato circa 3 mesi fa. T.Silva : 7.5 Bisognerebbe inventare un nuovo aggettivo per definire lo strapotere del centrale brasiliano. Non soffre mai la pressione e nell’1 contro 1 non ha paragoni con nessuno al mondo, sembra quasi che usi la forza del pensiero per bloccare tutti gli avversari che gli vanno incontro. Zambrotta : 5.5 Non super quasi mai la metà campo di sua appartenenza, si limita quasi tutta la partita a difendere gli attacchi di Zanetti e Alvarez, quest’ultimo soprattutto nella seconda parte di gara. Gattuso (Ambrosini 75′) : 6- nervoso per quasi tutto il tempo in cui è rimasto in campo. Si fa ammonire per un’intervento su Alvarez che si trovava a 70 dalla porta. Neanche due minuti più tardi rischia l’intervento prima sullo stesso Alvarez e poi su Stankovic, poteva anche essere mandato fuori se l’arbitro fosse stato un po’ più severo. Lascia il campo ad Ambrosini al 75′. Entra subito in partita il centrocampista Pesarese che pressa in maniera decisa tutti i portatori di palla nerazzurri, si becca un ammonizione per una parola di troppo rivolta all’irritante Thiago Motta. Ambrosini voto 6. Van Bommel : 6 Va spesso e volentieri in difficoltà nel primo tempo a causa dei continui movimenti senza palla tra le linee di Sneijder e Alvarez. Nei secondi 45 minuti di gioco prende il controllo del centrocampo e cambia la partita. Seedorf: 7+ Mette in campo la sua classe e la sua infinita esperienza, che alla lunga fanno la differenza. Catechizza Abate durante il primo tempo che sembrava quasi disperato per come stava andando la partita. Nel secondo tempo sale in cattedra il “professore” che accarezza il pallone come solo lui sa fare. Decisivo il suo assist per il gol del pareggio di Ibrahimovic. K.P.Boateng (Emanuelson 81′) : 7.5 Poco attivo per circa 35 minuti di gara. Gli ultimi dieci minuti del primo tempo si inserisce spesso e volentieri nella difesa nerazzurra che va quasi sempre in difficoltà. Nella seconda parte di gara fa impazzire di gioia i tifosi rossoneri di Pechino e anche quelli di tutto il resto del mondo firmando il gol del vantaggio dopo il palo di Pato, si getta in scivolata anticipando tutti per ribadire in rete il gol del 2-1 finale. Esce riempito dagli applausi di tutto lo stadio “nido d’uccello”, non prima di essersi beccato il giallo al 77′,  lasciando spazio ad Emanuelson. L’olandese Urby entra subito nel ritmo del gioco, spezzando il gioco dei nerazzuri, e congelando il match con continui scambi con il connazionale Seedorf. Robinho (Pato 61′): 6- Vince il ballottaggio iniziale con il connazionale Pato per un posto da titolare, poche iniziate e poco movimento per quasi tutto il tempo che rimane nel rettangolo di gioco. E’ sua la prima azione pericolosa della gare che arriva al sesto minuto ma la spreca tirando alto da posizione favorevole. Esce al minuto 61 per far spazio a Pato. Il numero 7 rossonero è subito decisivo, appena sette minuti dopo il suo ingresso, riceve un lancio da 40 metri da parte di Abate, che addomestica magistralmente e con un diagonale stampa la palla sul palo, complice una deviazione di J.Cesar, palla che finisce al centro dell’area e che mette in rete il principe rossonero Boateng. Pato voto 7. Ibrahimovic: 8  Statico per quasi tutto il primo tempo nel quale comunque serve subito un assist delizioso per lo sprecone Robinho e su un cross da destra di Abate, stampa di testa il pallone sul palo. Secondo tempo nella quale è pericoloso e quando si abbassa a prendere palla, mette il panico i suoi avversari. Firma il gol del momentaneo pareggio con un tuffo di testa in piena area servito da Seedorf. Sembra già in buonissime condizioni nonostante il periodo. Si prende un enorme soddisfazione alzando al cielo la supercoppa vinta contro la sua tanto amata e tanto odiata ex squadra. All. Allegri : Si fa cogliere impreparato dalla tattica attutata dagli avversari e per tutto il primo tempo pensa a come debba mettere in difficoltà i nerazzurri. Il secondo tempo diventa un autentico capolavoro tattica di mister Allegri. Stratega. INTER J.Cesar: 6 Poco impegnato per tutto il primo tempo. Nella seconda parte di gara subisce due gol, sul gol di Ibra nulla può fare l’estremo difensore brasiliano. Sul secondo gol fa un miracolo sul meraviglioso tiro ad incrociare di Pato che si stampa sul palo e che mette in rete il principe rossonero Boateng. Ranocchia: 5.5 Tutto pressoché perfetto durante i primi 45 minuti, grande lavoro su Ibrahimovic che erano l’unico in grado di mettere in difficoltà la difesa a tre nerazzurra. Secondo tempo meno attento sugli inserimenti da dietro degli avversari che alla lunga sono stati decisivi per l’esito finale della gara. Samuel : 6- Rientra dopo un lungo infortunio, Gasperini lo piazza nel ruolo fondamentale della difesa a 3, al centro. Non delude per quasi tutto il match, ma va in difficoltà quando deve contenere fisicamente lo svedese Ibrahimovic. Chivu: 4 Va sempre in difficoltà quando gli viene dato il pallone tra i piedi ed è sicuramente il punto debole della difesa a 3 nerazzurra. J.Zanetti : 6 Gioca in una posizione non sua, come quinto di centrocampo. Non riesce a essere continuo per tutti i 90 minuti sulla fascia destra. Tante le attenuanti, dalla condizione fisica, al clima sfavorevole di Pechino. Non dimentichiamoci che per coprire quel ruolo bisogna essere al 100% della forma, e sicuramente il 6 Agosto nessuno può esserlo, anche l’infinito capitano nerazzurro. T.Motta : 4 Molto nervoso per tutta la partita, durante il primo tempo tiene bene il centrocampo insieme a Stankovic, anche se si fa notare per gli innumerevoli tuffi ad ogni tocco più o meno falloso dei rossoneri. Nella seconda parte di gara va totalmente in bambola ed è protagonista al minuto 66 di un intervento vergognoso sulla coscia di Thiago Silva che si trovava per terra, il rosso non sarebbe bastato, l’arbitro per non sbagliare, neanche lo richiama. Stankovic (Pazzini 73′): 6+ Sembrava non dovesse giocare, lo troviamo al centro del campo insieme a Thiago Motta. Ottimo il primo tempo nella quale effettua un tiro al 35° minuto che va alto non di molto. Nel secondo tempo si addormenta come del resto tutta la squadra e concede molto campo al Milan. Lascia spazio a Pazzini al minuto 73. Pazzini: S.v. Obi (Castaignos 81′) : 7 Viene posizionato da Gasperini come esterno alto a sinistra, ruolo che ricopre davvero bene. Ottima la sua partita, attento in fase difensiva, quando c’è da raddoppiare, lui è sempre presente. Qualche spunto in fase offensiva ma quasi mai decisive. Castaignos prende il suo posto all’81° minuto: S.v. Alvarez 6.5 (Faraoni 63′) : Gioca dietro le punte insieme all’olandese Sneijder e spesso e volentieri effettuano scambi palla al piede tra le linee che mettono in difficoltà la retroguardia del Milan. I presupposti per vedere un fenomeno ci sono tutti, toccherà a lui dimostrare quanto vale. Lascia il posto a Faraoni, giovane della primavera nerazzurra campione al torneo di Viareggio. S.v. Sneijder: 7.5 Per usare un eufemismo potremmo definire il gol che porta in vantaggio l’Inter, meraviglioso, ma forse è troppo poco. Una punizione d’autore che al 22° del primo tempo fa gioire i tantissimi tifosi nerazzurri in Pechino. Seconda parte di gara nella quale si muove sempre bene tra le linee ma con meno lucidità. Lucidità che perde al 92° minuto quando effettua un tiro da quasi 50 metri con Abbiati che si fa una risatina sotto i baffi. Eto’o : 5 Prestazione opaca per tutta la partita. Un solo tiro in porta che arriva al 37′ da posizione proibitiva che Abbiati blocca in tranquillità. Nel primo tempo potrebbe punire il Milan quando si trova 1 contro 1 con Thiago Silva, ma contro il brasiliano non c’è nulla da fare. Al 94′ l’occasione che poteva cambiare tutta la partita, servito da Sneijder mette alle spalle di Abbiati il pallone ma l’arbitro segnala il netto fuorigioco del fenomeno camerunense. Quasi inesistenti le proteste dei nerazzurri. All. Gasperini : 6.5 Capolavoro tattico nella prima parte di gara nella quale sorprende letteralmente il collega Massimiliano Allegri, ma che non basta per portare a casa il primo titolo stagionale. Nel secondo tempo la sua squadra cala dal punto di vista fisico e soprattutto mentale. Giacomo Giuffrida – www.Milanlive.it Posted by Giacomo Giuffrida on ago 6 2011. Filed under Pagelle , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry

Milan, un capolavoro tattico!

Lo stratega Massimiliano Allegri. FINALE SUPERCOPPA TIM | IL MILAN TRIONFA – E’ stata una partita molto divertente per larghi tratti, si è visto un buon gioco da parte di entrambe le squadre. A farla da padrona sono state sicuramente le scelte dei due allenatori. Gasperini ha provato a sorprendere il Milan mettendo in campo due fantasisti dietro l’attaccante, che hanno messo in serie difficoltà per tutta la prima parte di gara la difesa e il centrocampo rossonero, sia in fase difensiva che in fase offensiva.Il centrocampo a 4 è un marchio di fabbrica delle squadre di Gasperini che sicuramente ha diversi pregi, ma che alla lunga non paga, soprattutto quando ci si trova a dover fare i conti con un clima difficilissimo (26°C e tanta umidità) e la condizione dei giocatori non delle migliori. La seconda parte di gara infatti ha visto un Inter molto stanca che non riusciva a tenere i ritmi del primo tempo e che col passare dei minuti ha lasciato il campo al Milan che è stato devastante a sfruttare le occasioni create. Geniale da questo punto di vista la tattica di Mister Allegri che nel post partita ha elogiato i suoi ragazzi per il coraggio messo in campo. L’idea di posizionare Seedorf un po’ più avanti rispetto alla solita posizione di mezz’ala sinistra che ha occupato solitamente l’olandese è stata determinante. Infatti è stata sfruttata la grande capacità di inserimento dell’olandese che si è verificato nell’occasione del pareggio rossonero. Lancio di Robinho a scavalcare l’impreparata difesa a tre nerazzurra che ha messo Seedorf in condizione di far segnare Ibra con un perfetto cross al centro. L’occasione che ha portato al gol di Boateng invece, è stata frutto di uno schema ormai classico e collaudatissimo della squadra di Allegri. Lancio in profondità a cercare l’inserimento di Pato che prova la magia con un tiro ad incrociare spettacolare che J.Cesar sfiora e manda sul palo, sul pallone si avventa lo scatenato Kevin Prince Boateng che in scivolata fa esplodere di gioia il popolo rossonero. Primo trofeo stagionale per il Milan che mette in bacheca la sesta Supercoppa Italiana, nessuna squadra ha fatto meglio. Giacomo Giuffrida – www.Milanlive.it Posted by Giacomo Giuffrida on ago 6 2011. Filed under Commento , La Partita , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry

Supercoppa Tim Milan Inter: 2-1 highlights

Supercoppa Tim al Milan! Finisce 2 a 1 per i rossoneri lo scoppiettante derby di Milano giocato a Pechino. Lo stadio Olimpico cinese è gremito di tifosi, per lo più tutti rossoneri al punto che pare quasi che la banda Allegri giochi in casa. Bella partita e soprattutto bella prova degli uomini di Max. Nel primo tempo male il Milan e bene l’Inter. Terminata la frazione di gioco il parziale è 1 a 0 per l’Inter, il gol arriva al 22′ e nasce da una punizione di Sneijder causata da un fallo di Gattuso . Partita di poche emozioni, da registrare un palo colpito da Ibrahimovic allo scadere del primo tempo ed un rasoterra di Robinho finito di poco a lato ad inizio partita. Nel secondo è stata tutta un’altra musica! I rossoneri si svegliano ed iniziano a macinare gioco!Al 60′ arriva il gol di Ibrahimovic , il gol dell’ex che sfrutta di testa un bellissimo assist di Seedorf. Il raddoppio passa per i piedi di Boateng che un palo colpito da Pato per ribadire in rete. E’ il 69′ del secondo tempo, Milan 2- Inter 1! I rossoneri controllano ed è vittoria! Valentina Ligas ligas.vale@live.it

Supercoppa Italiana, Milan-Inter: il 28° titolo è rossonero

Gli unici campioni sono i rossoneri! SUPERCOPPA ITALIANA, MILAN-INTER IL 28° TITOLO E’ ROSSONERO – Fischio di inizio, ora bisogna lottare al 110%. Provano a raggiungere la porta di Julio Cesar ma la difesa dell’Inter è ancora impenetrabile e il pressing continua ad essere molto alto, grande ampiezza d’azione e il Milan rimane schierato in difesa sperando nel contropiede. Nel rattempo Pato si scalda, potrebbe essere il primo cambio di Mister Allegri. L’aggressività è ancora molto alta da parte di entrambe le formazioni, il Milan sembra un po’ più presente rispetto ai primi 35 minuti del primo tempo. Seedorf prova la conclusione su passaggio di Robinho ma sfiora l’esterno del palo e il pareggio non arriva nemmeno in questo caso, il Milan si è ripreso, trova i giusti spazi e aprono la speranza. obi cade a terra bloccato dai crampi, viene chiamata la lettiga ma si rialza, per il momento rimane in campo. Bellissima azione del Milan con Robinho e l’inserimento di Ibrahimovic senza palla in area, Samuel lo mette a terra ma Rizzoli non fischia il rigore. Al 59′ entra Pato al posto di Robinho. Finalmente al 61′ arriva il pareggio grazie a una manovra perfetta del Milan conclusa con un assist precisissimo di Seedorf per Ibrahimovic che segna di testa, l’Inter protesta per un presunto contrasto in area di rigore ma il gol è regolare e la partita si riapre. Ibrahimovic non tradisce mai e Seedorf dimostra di essere un grandissimo giocatore. Altra bella occasione di Pato e Ibrahimovic ma il guardalinee fischia il fuorigioco dello svedese. Ammonito anche Zambrotta per fallo su Ranocchia. E’ decisamente un altro Milan rispetto al primo tempo. Adesso è Gasperini ad arrabbiarsi molto con i suoi ragazzi mentre il Milan continua ad attaccare. Al 69′ Boateng arriva al raddoppio sul rimpallo causato dal palo pieno colpito da Pato, i ragazzi sono tornati quelli dello Scudetto 2011, sono decisamente perfetti adesso. Al 73′ calcio di punizione a favore del Milan, si prepara Pato, la tensione è alta e anche la palla finisce altissima sopra la traversa. Esce Gattuso ed entra Ambrosini. Al 76′ viene ammonito anche Boateng per fallo su Sneijder. L’Inter inizia a fare fatica a trovare spazi giocabili, il Milan regge il gioco. Sta per arrivare la terza sostituzione rossonera, entra Emanuelson al posto dell’ammonito Boateng. Adesso non bisogna abbassare il tiro, rimanere alti e veloci perch l’Inter non si è rassegnata e la qualità è alta quindi non bisogna addormentarsi. Rizzoli ammonisce anche Ambrosini per fallo su Thiago Motta anche se il fallo non sarebbe stato da cartellino giallo. Sono 5 i minuti di recupero assegnati da Rizzoli, l’Inter sembra essersi addormentato, rassegnato, proprio ora che ci si aspettava una reazione, il Milan invece insiste, il 28° titolo in 25 anni si avvicina. Samuel Et’o cerca il pareggio, la difesa del Milan pare essersi un po’ seduta e l’Inter riesce a trovare la porta ma il camerunese è in fuorigioco e il gol è annullato e il trofeo è tutto rossonero!!! Grandi ragazzi… Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on ago 6 2011. Filed under Commento , Editoriali , La Partita , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry

Supercoppa Italiana, Milan-Inter: i primi 45 minuti 0-1

Ancora non ci siamo SUPERCOPPA ITALIANA, MILAN-INTER, I PRIMI 45 MINUTI 0-1 – Una grandissima aggressività da parte di entrambe le squadre fin dai primi secondi di gioco, la tensione è alta e Rizzoli viene spesso tirato in causa. Al quarto minuto Sneijder va alla bandierina per il primo calcio d’angolo della partita ma niente di fatto. L’Inter pressa molto alto, cercano di prendere le redini del gioco e far ballare i rossoneri, Allegri a bordo campo rimprovera molti suoi giocatori in maniera abbastanza energica, devono riuscire a rimanere calmi e giocare di più. Sneijder si sta dimostrando uno dei giocatori più pericolosi della formazione nerazzurra, va tenuto sotto controllo e frenato per non rischiare il tiro improvviso. Straordinaria opportunità creata da Robinho e Ibrahimovic ma Robinho non riesce a trovare la porta, siamo solo al 7′ e l’ambiente è già molto carico. Altra bella aziona creata da Alvarez per Obi, Nesta non riesce a fermarlo ma Van Bommel si inserisce in difesa e la deviazione è provvidenziale. I ragazzi rossoneri devono trovare il ritmo giusto per non rimanere spiazzati dalle ripartenze nerazzurre, la partita è molto molto vivace e si prospetta un grande spettacolo. Il nigeriano Obi si sta mettendo in risalto per doti tecniche non indifferenti, si è inserito perfettamente nella squadra. In Milan deve reagire, al 16′ Seedorf batte il calcio di punizione dai 35 mt. ma batte troppo lungo e Ibrahimovic non ci arriva. I rossoneri continuano a faticare, non trovano lo spazio per le azioni, perdono spesso palla mentre l’Inter attacca in tutti i settori, con molta velocità e una condizione fisica generale dei giocatori molto alta. Il gioco fatica a spingersi oltre la metà campo rossonera, la difesa nerazzurra si fa sempre più alta e il pressing aumenta. Molto buona la prestazione di Abate sebbene sia stato influenzato fino al 3 agosto. Al 20′ Gattuso viene ammonito per fallo su Alvarez, un fallo non cattivo ma il giallo non è stato eccessivo. Gattuso commette un altro brutto fallo su Obi al limite della propria area di rigore e i nerazzurri chiedono l’espulsione, si scalda l’ambiente, interviene anche Boateng  ma Rizzoli assegna un semplice calcio di punizione a favore dell’Inter. Batte Sneijder, un impatto perfetto e Abbiati non può fare niente per impedire il primo gol della partita, siamo al 23′. Massimiliano Allegri è molto perplesso e sconcertato, i ragazzi non stanno giocando con la giusta intensità e non riescono a mettere in scena le azioni giuste, l’ordine tattico dell’Inter è decisamente superiore, non si può far altro che riconoscerlo. Ibrahimovic al 26′ cerca un’azione in solitaria pressato dall’intera difesa nerazzurra e viene fermato senza difficoltà. Sembra che il gioco si sia leggermente mitigato ma è solo una sensazione momentanea. Thiago Silva commette un altro brutto fallo su Eto’o ed è di nuovo calcio di punizione, dalla distanza, a favore dell’Inter. I ragazzi sembrano già un po’ provati dal gioco sebbene non sia ancora scoccata la mezzora di gioco. Il Milan si muove davvero poco, i passaggi sono troppo prevedibili e l’Inter non sbaglia, devono muoversi di più, passaggi bassi, palla a terra e ridurre i traversoni; anche le ripartenze sono troppo lente e i nerazzurri fanno in tempo a rientrare mettendo nuovamente in difficoltà i rossoneri. L’unico che pare essere veramente in forma è Ibrahimovic ma purtroppo non può fare tutto da solo, Robinho sbaglia un passaggio in area e la palla finisce persa a fondo campo. L’Inter rimane molto sotto la porta avversaria e cerca la conclusione, Abbiati è sempre presente e impedisce la realizzazione di altri gol ma i ragazzi in campo sembrano non trovare sé stessi. Provano a stringere i reparti e velocizzare i passaggi, riescono ad arrivare sotto porta con Ibrahimovic e Boateng grazie a un crosso perfetto di Abate, il Prince rossonero non arriva sulla palla ma alle sue spalle Ibrahimovic colpisce perfettamente di testa, il palo si mette in mezzo e nonostante Julio Cesar non fosse in linea con il tiro il pareggio non arriva. I ragazzi si stanno svegliando dal torpore iniziale, siamo al 42′. Un bruttissimo fallo di Chivu su Boateng, proprio nell’ultimo minuto di gioco del primo tempo, Rizzoli fischia il calcio di punizione per il Milan, Batte Seedorf dal limite dell’area ma batte male e il pareggio non arriva. Il primo tempo finisce 0-1 ma il Milan ha ritrovato sé stesso. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on ago 6 2011. Filed under Editoriali , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry