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RASSEGNA STAMPA/ Milan, Balotelli: si tenta il colpo last minute

Balotelli come Ibra. E se il Milan centrasse un altro clamoroso last minute? L’estate scorsa Adriano Galliani partì per Barcellona a fine agosto e tornò con lo svedese. Tanti segnali fanno credere che il viaggio stavolta potrebbe essere in direzione di Manchester. Sì, per liberare il triste SuperMario dalle angosce in casa City. Ovviamente lo scenario di mercato è legato ad un’operazione in prestito, a condizioni economiche vantaggiose. E sarebbe il naturale corollario di una doppia cessione ancora tutta da definire. E’ vero che Alberto Paloschi è stato promesso al Chievo, mentre Antonio Cassano naviga tra il Genoa e la Fiorentina. Una volta chiuse queste due pratiche il Milan potrà pensare al suggestivo seguito. Ma in questa storia entra, come sempre, anche l’Inter. Perché nel City c’è un altro cuore infranto, quel Carlitos Tevez che da tempo flirta con i nerazzurri. Ed è chiaro che se Mancini si libera dell’argentino cercherà di tenersi Balotelli. E viceversa. Comunque sia nell’entourage del bresciano c’è da tempo un lavoro di preparazione. E non è un caso che nei giorni scorsi il nome di Balotelli sia stato fatto anche per la Roma. Insomma, il fronte va vigilato. E Galliani è in prima fila. Interrogativo L’amministratore delegato del Milan, in partenza per la Cina, su Balotelli lascia un punto interrogativo più eloquente di un’ammissione. «Non conosco le dichiarazioni di Mario ». Mario ha detto che vorrebbe tornare in Italia presto, magari al Milan. «Ah non lo so, mi pare impossibile, in attacco siamo stracoperti ».Maquando la domanda è più precisa, Galliani risponde. Che cosa può succedere se Cassano chiede di andarsene? «Vedremo, vedremo ». Un verbo che non è nulla, o forse tutto. I precedenti Il flirt fra Balotelli e il Milan è più di un flirt, è un amore, anche se espresso nei termini confusi di un ragazzo di vent’anni. C’è la maglia rossonera indossata incautamente (forse) davanti alle telecamere di Mediaset, c’è l’ammirazione per Ibrahimovic, c’è la condivisione del procuratore, l’infaticabile Raiola. Ci sono le presenze ripetute ai derby, con fede rossonera ampiamente dimostrata. Ci sono le carezze, nel tempo, di Maldini, Ibra e altri eminenti milanisti. C’è la sensazione che Mario, dopo quel colpo di tacco punito come uno scippo in area avversaria, non possa più resistere al City insieme con il suo antico tutore e sponsor Mancini. Insomma, Balotelli non ne può più, il City probabilmente anche, e il Milan potrebbe arrivare a risolvere la questione. A costo zero o giù di lì, perché questa è la mission di Galliani. Le parole Oltretutto Silvio Berlusconi, che in alcune situazioni ha definito Balotelli non idoneo al dress code , per così dire, milanista. Balotelli si comporta in maniera stramba, tira freccette, irride gli avversari. A Milanello tutto questo potrebbe non piacere, ma si tratta di un abito facilmente riponibile in un armadio. Del resto Balotelli pare piacere ad Allegri. Del suo stile si può discutere, ma sotto il vestito c’è un talento non indifferente. E Galliani e Allegri, con l’incoraggiamento di Ibra, potrebbero provarci. L’idea è stuzzicante Fonte: Gazzetta dello sport Ilmilanista.it Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

RASSEGNA STAMPA/ Milan, Aquilani è sempre più mister x

Aquilani sorpassa Montolivo e l’investitura arriva proprio da Adriano Galliani alla partenza per la trasferta di Pechino. «Aquilani? Sì, è un discorso possibile. È una mezzala sinistra con le caratteristiche che cerchiamo e quindi, come altri giocatori dello stesso ruolo, ci può interessare», ha ammesso l’a.d. rossonero a Malpensa. Un’esplicita conferma ai contatti avviati nei giorni scorsi dopo la rottura tra il centrocampista romano e la Fiorentina. La svolta Proprio il no di Aquilani ai viola era dovuto ai termini dell’operazione che prevedeva un prestito con diritto di riscatto. Invece il giocatore tesserato con il Liverpool sino al 2014 ora chiede una soluzione che gli permetta di voltare davvero pagina. E in questi frangenti è emersa la possibilità che il club inglese ceda il centrocampista a un prezzo d’occasione: diciamo 6 milioni di euro. Ma non basta. Intervenendo ieri a Radio Radio Franco Zavaglia, il suo agente, ha fatto un’ulteriore apertura: «Vediamo cosa può nascere. Di sicuro Alberto è consapevole del fatto che il suo attuale ingaggio non è alla portata delle società italiane». La rinuncia Provando a fare un po’ di numeri, è facile arrivare alla conclusione che Aquilani è disposto a limare l’attuale stipendio di 4 milioni di euro netti sino al 2014. Magari in cambio di un prolungamento sino al 2015 il centrocampista nel giro della nazionale di Prandelli può anche accontentarsi di un ingaggio annuale da 2,5 milioni a stagione. Allo stato attuale, invece, i discorsi con la Fiorentina per Riccardo Montolivo sono ad un punto morto. Da via Turati è filtrata la disponibilità ad uno scambio alla pari tra il centrocampista di Caravaggio e Antonio Cassano. Il rifiuto Ma dalla Fiorentina è arrivato un no netto, visto che Montolivo non viene ceduto per meno di 10 milioni di euro. Con questi presupposti, insomma, l’assalto ad Aquilani è molto meno costoso. L’a.d. rossonero in questi giorni terrà di sicuro i contatti via telefono anche dalla lontana Cina, ma è molto più probabile che l’argomento venga affrontato al rientro. L’attesa Nel frattempo, però, bisogna vedere che cosa accadrà sul fronte-Montolivo. Solo un clamoroso cambio di linea del club dei Della Valle potrebbe indurre il Milan a rivedere in corsa i propri piani. Altrimenti avanti tutta su Aquilani. Fonte: Gazzetta dello sport Ilmilanista.it Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

RASSEGNA STAMPA/ Milan, la ricetta di Allegri

L’idea la accarezza già dai primi giorni di giugno, quando si proiettava col pensiero due mesi più avanti e cadeva nella tentazione di farsi rapire dall’ happy end . Anzi, dal lieto inizio: «Mi piacerebbe cominciare la stagione portandomi a casa la Supercoppa, che è un obiettivo prestigioso e importante», raccontava lungo le sue vacanze Massimiliano Allegri. Perché a vincere ci si prende gusto e poi se di mezzo c’è l’Inter la soddisfazione è doppia. Doppia comei derby di campionato portati a casa senza subire nemmeno un gol. Allegri non ha fatto sconti né a Benitez, né a Leonardo. Una base sufficiente a dare grande fiducia anche se i cugini hanno di nuovo cambiato allenatore. Sotto a chi tocca. Equilibrio Lui ci tiene da morire. Perché si tratta di un trofeo, e Allegri sa bene quanto Galliani voglia bene alla bacheca. Sarebbe il secondo titolo in tredici mesi di Milan. Mica male. Allegri sta preparando il colpaccio dentro lo spogliatoio. Da persona equilibrata, evita proclami o sfide pubbliche buone soltanto per le fantasie dei tifosi. Il vero lavoro psicologico del tecnico livornese avviene tutti i giorni sul campo, utilizzando quei metodi che tanto piacciono ai suoi ragazzi: un po’ allenatore, un po’ ancora calciatore. Un mix col quale un anno fa aveva conquistato tutti in pochi giorni. Approccio Così non stupisce che, prima della partenza per Pechino, si tenga cauto su come andrà sabato. Il massimo che si lascia scappare è «partire con una vittoria non sarebbe male». I muri di Malpensa non hanno tremato dopo queste parole, ma è bene ricordare che il livornese Max è stato capace di arrivare a uno scudetto in questo modo: linea pubblica soft ma idee molto chiare. Poi aggiunge: «Sappiamo di affrontare l’Inter e in più c’è un trofeo in palio. È anche un derby, quindi acquista ancora più valore. Sarà fondamentale l’approccio, bisognerà avere motivazione». Soprattutto testa La grande incognita sarà, ovviamente, la condizione fisica. Fattore che comunque vale per entrambe le squadre. «Abbiamo lavorato bene in questi quindici giorni, anche se la squadra non è ancora nella forma ottimale — riflette Allegri —. È una partita importante e bisogna essere concentrati. Farà molto caldo, ci sarà molta umidità quindi oltre alle gambe servirà la testa». Sarà presumibilmente il primo atto di un lungo derby stagionale: «Le altre squadre si sono rinforzate, ma credo che Milan e Inter stiano un gradino sopra le altre». Fonte: Gazzetta dello sport Ilmilanista.it Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

RASSEGNA STAMPA/ Milan, Cassano Addio?

E adesso non resta che monitorare attentamente il grado di mal di pancia che affligge Antonio Cassano. Milano e il Milan in realtà non è che gli procurino fitte lancinanti, perché l’ex sampdoriano in rossonero si trova — genericamente parlando — bene e ha comunque avuto l’occasione di rilanciarsi dopo il brusco blackout blucerchiato. Ma evidentemente il Milan è una piazza che non gli garantirà la continuità di impiego indispensabile per assicurarsi una convocazione all’Europeo. E allora quei primi dolorini col passare dei giorni potrebbero diventare segnali forti. Tanto da indurlo a uscire allo scoperto e chiarire a Galliani ciò che per l’a.d. rossonero è l’unica ipotesi di divorzio: la volontà di lasciare il Milan. Responsabilità Galliani, e con lui Allegri, lo sta infatti ribadendo da molte settimane: «Cassano fa parte del nostro progetto e non è sul mercato. Per noi è un giocatore blindato. Solo se dovesse chiedere lui di essere ceduto si affronterebbe l’argomento ». Discorso chiaro, così come la ricaduta di responsabilità: tutta su Antonio. In caso di addio ne sarà lui e soltanto lui l’artefice. «Se non chiede di essere ceduto, rimarrà al Milan», ha chiarito ancora ieri Galliani prima di partire per Pechino. Pro e contro I brusii che provengono dall’ entourage del giocatore stanno man mano diventando un ronzio sempre più udibile: Cassano si sta rendendo conto che il treno azzurro non passerà da Milanello, dove nelle gerarchie di Allegri ha davanti tre compagni. Dunque, che fare? All’orizzonte potrebbe esserci il Genoa, ipotesi felice dal punto di vista familiare (Antonio a Genova ha diversi parenti che non l’hanno seguito a Milano, e poi è la città di sua moglie), un po’ meno da quello ambientale (i trascorsi sampdoriani sarebbero un handicap notevole per il popolo rossoblù). «Un affare che coinvolge Palacio, Thiago Motta e Cassano? Antonio resta al Milan, in ogni caso Preziosi al momento non me lo ha chiesto », ha ancora chiarito ieri Galliani. Intreccio L’ultima parte della frase racconta quindi di una situazione non ancora pronta al decollo, ma l’a.d. rossonero e il presidente del Genoa si sono sentiti e si sentiranno sull’argomento anche in questi giorni. La situazione non è semplicissima perché il sogno di Preziosi sarebbe avere Gilardino e Cassano insieme. Comunque, almeno uno dei due. Ecco che allora Milan e Genoa potrebbero aggiornarsi dopo l’incontro—imminente— fra Grifone e Fiorentina a proposito del Gila. Nel caso in cui la pista genoana per Cassano restasse calda, si passerebbe a vagliare la volontà del giocatore, attualmente alla finestra e in attesa di capire le evoluzioni di mercato. Che magari potrebbero indirizzarlo verso Firenze. Verso Verona MaCassano non è l’unico attaccante milanista a non avere certezze sul proprio futuro. Strettamente connessa ai suoi destini è la situazione di Alberto Paloschi. Prima che la spedizione cinese lasciasse l’Italia, infatti, il Milan si è impegnato verbalmente col Chievo per cedergli in prestito (con diritto di riscatto della metà) il 21enne attaccante appena rientrato dal Genoa. Al momento, quindi, Paloschi è virtualmente un giocatore del Chievo—lui ha già dato l’ok —, ma nel caso in cui partisse Cassano resterebbe in rossonero. A meno che non arrivi Balotelli. Maquesta è un’altra storia. Fonte: Gazzetta dello sport Ilmilanista.it Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

RASSEGNA STAMPA/ Milan, sabato la ventiquattresima edizione della supercoppa

L’edizione numero 24 della Supercoppa italiana si gioca per la quinta volta all’estero. In precedenza il trofeo emigrò nel 1993 a Washington, nel 2002 a Tripoli, nel 2003 a New York e nel 2009 a Pechino. Proprio il Bird’s Nest Stadium sarà il teatro del derby tra Milan e Inter, in programma sabato alle ore 20 locali (le 14 in Italia, con diretta tv su Raiuno). Le milanesi sono le squadre che hanno trionfato più volte nella manifestazione: 5 vittorie a testa, poi la Juventus a quota 4 e la Lazio a quota 3. L’Inter giocherà la Supercoppa per il settimo anno di fila, al Milan spetta il record di vittorie consecutive: 3 tra il ’92 e il ’94. Manerazzurri e rossoneri, presenti in 16 delle 23 finali disputate, non si sono mai affrontate. Quella di Pechino, quindi, sarà una partita inedita. Eppure il primo derby nella storia della Madonnina si disputò fuori dai confini nazionali. Non nella lontanissima Cinamanella vicina Svizzera, a Chiasso per la precisione. Bisogna ritornare indietro nel tempo al 1908: è il 18 ottobre e al Campo della Giovannina la squadra rossonera s’impone per 2-1 conquistando la Coppa Chiasso. Nella passata stagione, in campionato, il Milan ha trionfato sia all’andata che al ritorno: 1-0 il 14 novembre 2010 e 3-0 il 2 aprile. L’ultima vittoria dell’Inter? Il 24 gennaio 2010: 2-0.   Fonte: Gazzetta dello sport Ilmilanista.it Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

Milan, Galliani: “Faremo una buona partita, stiamo crescendo..”

Galliani e la speranza nel 28° titolo in 25 anni MILAN, VERSO LA CONQUISTA DEL 28° TITOLO IN 25 ANNI – Adriano Galliani crede nella forza della squadra, crede nella vittoria a Pechino, crede che sia possibile la conquista del 28° titolo di questi 25 anni di presidenza Berlusconi, un record senza paragone, un attestato di grandezza per il club più titolato al mondo: Stiamo crescendo – dice l’ad rossonero per la Gazzetta dello Sport – , adesso abbiamo una settimana di allenamenti, stiamo abbastanza bene, credo faremo una buona partita. Non faccio pronostici, andiamo a giocarci la Coppa e vedremo”. Conclude proprio parlando di questo trofeo tutto “da vincere” per continuare la sfilza di successi che accompagnano i colori rossoneri dal giorno dell’arrivo di Silvio Berlusconi alla presidenza della società di Via Turati:  “Vincere questa coppa significherebbe vincere il 28° titolo della nostra gestione – afferma Galliani -. Faremmo 15 all’estero e 13 in Italia, più di uno all’anno, siamo stimolati dal rimanere con questa media”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on ago 1 2011. Filed under Interviste , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry

Milan, Allegri: “Milan e Inter? Un gradino sopra le altre”

Il Milan e l’Inter si contenderanno lo scudetto 2012 MILAN, LA CONCENTRAZIONE PER LA SUPERCOPPA – Massimiliano Allegri è molto concentrato sulla Supercoppa contro l’Inter, la squadra è partita da Malpensa il 1° di Agosto alle 14.30 con l’unico obiettivo di portare a casa il primo risultato importante della stagione. Il Mister, parlando delle due squadre rivali ha detto: “In campionato il dualismo con Inter sarà importante – in un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport , prima della partenza per la Cina -.  Anche se le altre squadre si sono rinforzate, credo che Milan e Inter stiano un gradino sopra le altre”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on ago 1 2011. Filed under Interviste , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry

RASSEGNA STAMPA MILAN:il Milan piange Andrea Pazzagli

Andrea è un ragazzo allegro e divertente. Piace a tutti, parla bene, racconta storie e barzellette. E’ un artista, suona la chitarra e canta, tira su l’ambiente. Al Milan (scelto da Berlusconi) nell’estate 1989, secondo portiere. Il primo è Giovanni Galli. Il Milan è campione d’Europa. Andrea è di Firenze, Giovanni di Pisa. Si scrive: ecco il derby dei portieri. Arrigo Sacchi, l’allenatore, dice che per lui «il portiere non conta» : gioca il più in forma. Una mattina, nella sala del caminetto di Milanello, Andrea Pazzagli racconta le sue passioni e i suoi sogni. «Ma io penso a un solo derby: con l’Inter…» . I suoi vent’anni Racconta la sua prima volta. Con l’Udinese, a 20 anni. L’allenatore Marino Perani lo fa subito esordire. Udinese-Inter, settembre 1980, contro tutto e contro tutti. Compagni, dirigenti, stampa. Dicono: ma non si può mandare in porta un ragazzo. Perani lo manda. Andrea ricorda quel giorno: «Le gambe mi tremavano. Ma entrai. Cosa dovevo fare? Sentivo il brusio sordo dello stadio, Madonna che ansia. Poi c’era l’Inter con lo scudetto, con Beccalossi e Altobelli. Ne ho presi quattro e me ne hanno dette di tutti i colori. Poi ho letto che l’Inter ha segnato il gol numero 1000 in serie A. Proprio a me? Ma ’ osa ho fatto per finire nella storia in questo modo?» . Perani vorrebbe riconfermarlo: «E’ un episodio, Pazzagli è un eccellente portiere. Vedrete» . Ma il piccolo Marino è esonerato alla terza giornata. Pazzagli gioca un’altra partita, «perché il portiere titolare Della Corna si fa male» . Va in porta a San Siro contro l’Inter. Altra botta, due a zero. Due partite in serie A (prima ne aveva fatte 15 in serie D), due sconfitte con l’Inter. Quando è ad Ascoli va a giocare ad Avellino e mentre è tra i pali riceve una bottiglietta in testa lanciata dalle gradinate. Andrea non fa scenate, non lascia il campo, e viene premiato per la sua lealtà sportiva. I duelli con Galli e Rossi Stagione 1989-90. Giovanni Galli gioca dieci partite, poi perde ad Ascoli. Nella successiva, contro la Juve, largo a Pazzagli. Grande vittoria, buona impressione. Poi, ecco l’Inter. Ah, l’Inter. Il Milan travolge (3-0) i nerazzurri e Pazzagli assiste dalla sua porta al trionfo. «Non parlo di vendette e rivincite, ma sai… L’Inter ormai era un incubo» . Il filotto rossonero è «da fine del mondo» : dodici partite, undici vittorie. Andrea Pazzagli gioca bene e vince. Anche, da titolare, la coppa Intercontinentale 1990 contro l’Olimpia d’Asuncion. Pazzagli campione del mondo. Poi al Milan arriva Sebastiano Rossi, il duello si fa aspro. Andrea perde il posto dopo una sconfitta con l’Atalanta. Nella partita seguente, contro l’Inter (ancora!) entra Rossi. Pazzagli va in panchina. Il Milan vorrebbe riconfermarlo, ma lui sceglie altre strade. Poi dirà: «Ho sbagliato, dovevo restare e lottare in allegria» . Lo fa a Bologna, Roma e Prato. La chitarra e le canzoni Smette a 37 anni, lavora con i giovani portieri (Fiorentina, Milan, Nazionali giovanili). E suona la sua chitarra e scrive canzoni, belle e malinconiche. «Rettangolo verde» , «Mi guardo indietro» . Una, molto dolce, «Spero che esistano gli angeli» , è dedicata a Isa e ai loro tre figli, Camilla, Edoardo e Riccardo. Per questa canzone viene premiato con il diploma ad honorem al Cet, la scuola di Mogol, e a consegnarglielo è proprio il grande autore che scriveva i testi a Lucio Battisti. «Mi guardo indietro» è selezionata tra i cinque migliori testi (su circa trecento) al premio Lunezia e Lucio Dalla legge il testo per il pubblico. Il suo vecchio amico e capitano milanista, Franco Baresi, lo saluta così: «Un artista dentro e fuori il campo: esprimeva la sua imprevedibilità e la sua fantasia anche nella musica» . Ciao Andrea. Gazzetta dello sport ilmilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

Milan, Allegri: “Qualcuno vi sorprenderà”

Si lavora aspettando una sorpresa MILAN, ALLEGRI PREANNUNCIA UNA SORPRESA – Massimiliano Allegri, in un’intervista per la Gazzetta dello Sport parla dei ragazzi, innanzi tutto in riferimento alla condizione fisica di Cassano.  “Antonio ha qualche chilo di troppo, – ha esordito il tecnico livornese alla “rosea” –  ma durante gli allenamenti ci dà dentro. Per rendere al meglio deve perdere peso, come qualcun altro del resto. Gli ho parlato subito, al secondo giorno di lavoro a Milanello. Gli ho detto: “questa è un’annata straimportante, per te e per il Milan. Sta a te decidere cosa vuoi. Se ha afferrato? Non lo so, so che vuole restare al Milan e il suo valore tecnico non si discute. Adesso Cassano fa quello che può fare con la sua condizione fisica. Ha davanti Ibra, Pato e Robinho, ma ha tutte le qualità permettersi alla pari con loro. Sta a lui, come sta a Ibra presentarsi nelle condizioni in cui si è presentato”. Nel frattempo preannuncia una sorpresa:  “Chi sorprenderà tutti? Pato. E fra sei-sette mesi qualcun altro che ora non vi dico”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on lug 29 2011. Filed under Interviste , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry

Milan, Allegri: “I rigori li abbiamo sbagliati apposta”

I rigori? Un errore calcolato MILAN, L’ALLENATORE CHE SA MOTIVARE E CONTENERE – Arguto, simpatico, brillante e sempre all’altezza della situazione, Massimiliano Allegri commenta la seconda sconfitta ai rigori, per la Gazzetta dello Sport , con una battuta simpatica che mostra una notevole sicurezza e stima verso una squadra che si deve preparare al meglio per affrontare il primo derby stagionale: “L’abbiamo fatto apposta – sorride -.  Gli interisti sarebbero arrivati troppo concentrati, invece così se andremo ai rigori saranno convinti di vincere. Scherzi a parte, speriamo di non arrivare ai rigori per vincere la Supercoppa…”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on lug 29 2011. Filed under Interviste , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry

Milan, Galliani: “Aquilani si può fare”

Altri indizi ci avvicinano al Mister x MILAN, GALLIANI E LE PRIME VERE DICHIARAZIONI – Come riporta la Gazzetta dello Sport Adriano Galliani si è lasciato andare in alcune dichiarazioni che potrebbero iniziare a delineare chi possa essere il futuro Mister x del Milan: “Aquliani nuovo mister X? Ah sì, si può fare – dice l’amministratore delegato del Milan rivolgendo una domanda a Massimiliano Allegri – Si può fare? Aquilani ha gli occhi azzurri?” . Pare molto più probabile che il colpo grosso porti il nome di Riccardo Montolivo, Aquilani sembra distante dal vestire la maglia rossonera, l’ex romanista e juventino, infatti, difficilmente viene accostato alla squadra rossonera, Galliani continua il discorso facendo un simpatico paragone:  “Mister X sarà svelato solo il 29 agosto. – riporta sempre il quotidiano rosa –  Avete presente Maspes e Gaiardoni? Facevano le gare di velocità su pista e usavano la tattica del surplace: si

CALCIOMERCATO/ Milan, Psg sorpassa il Chelsea per Pastore

Dopo le ufficializzazioni di Menez dalla Roma, Sissoko dalla Juventus e Sirigu dal Palermo, sembra che il Psg di Leonardo stia per piazzare un altro, incredibile colpo sul mercato italiano: Javier Pastore. Sarebbe clamoroso, ma indiscrezioni dell’ultim’ora a fonte Gazzetta.it , vedrebbero il club francese ad un passo dall’accordo, per una cifra intorno ai quanratacinque milioni di Euro. Bruciata quindi la concorrenza del Milan, per cui nel pomeriggio si era ventilato un incontro col procuratore dell’asso argentino, ma soprattutto quella del Chelsea, che fino a qualche oraq fa sembrava in netto vantaggio per l’acquisizione di “El Flaco”.   IlMilanista.it Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA MILAN:Il derby si giocherà alla penultima giornata

«Sì, lo scudetto ce lo giochiamo alla penultima giornata» : Ariedo Braida del Milan ed Ernesto Paolillo dell’Inter hanno la stessa esclamazione quando il computer sorteggia il derby di Milano alla diciottesima giornata, il 15 gennaio all’andata e il 6 maggio al ritorno. Lo studio della diretta Sky vicino al Parco del fiume Lambro ha già visto l’esondazione del presidente del Napoli Aurelio De Laurentis, scappato dopo la sesta giornata, quando è uscita Inter Napoli vicina alla Champions League. Tutti i presidenti riuniti dalla Lega che stavolta ha messo vicino Maurizio Beretta e Giancarlo Abete dopo la frattura dell’anno scorso per il no al secondo extracomunitario pensano alla propria squadra poi al momento in cui si giocherà il derby di Milano e il derby d’Italia tra Inter e Juve divise per lo scudetto di Calciopoli. Bisogna aspettare la penultima per vedere uscire Milan-Inter. Non era mai accaduto dal dopoguerra. Soltanto nel 1941-42 e nel 1942-43 in campionati di trenta giornate il derby si giocò al quattordicesimo turno. Bisogna andare al 2007-2008 per trovare il derby della Madonnina più lontano: terzultima. Invece due anni fa si disputò alla seconda. Stavolta il computer è stato attrezzato per evitare teste di serie e i derby di Milano e Roma alla prima (esce quello toscano).  I dirigenti di Milan e Inter osservano subito anche che «sarà curioso vedere la partitissima in pieno inverno. Ma le squadre saranno ben collaudate» . Paolillo riflette: «Manca ora la partita con la Lazio, che sarà l’ultima dell’andata e del ritorno: Noi dobbiamo vincere il derby e non pensare all’ultima di quel 5 maggio…» . Dal sorteggio proprio a Roma il ritorno. La battaglia è legale Inter-Juventus: esce alla decima: 30 ottobre e 25 marzo. Paolillo: «Le due partite dell’anno scorso furono precedute dal clima di trepida attesa, ma le due squadre le giocarono con correttezza assoluta. Sarà così anche stavolta» . E Beppe Marotta: «Il campo non sarà influenzato da una battaglia che la Juventus ha combattuto e continuerà a combattere per far valere i propri diritti nelle aule di giustizia, sportiva e ordinaria» . Il derby di Roma alla settima giornata. Lotito è la prima riunione della sua storia che «buca» . Il presidente della Roma Roberto Cappelli: «Quel giorno presidente dovrebbe essere DiBenedetto. Il passaggio delle azioni è previsto per domani, ma se dovessero esserci problemi Unicredit farà la sua parte per il bene della società» . Il calendario dosa e distribuisce bene tutte le partitissime. Si conclude con l’appuntamento fissato «a brevissimo» tra Beretta e Damiano Tommasi «per la firma dell’Accordo Collettivo prima del campionato» . «Altrimenti non partiamo» , aggiunge il rappresentante dei calciatori. Il presidente degli arbitri Marcello Nicchi e il designatore Stefano Braschi fischiano il via «e speriamo che il clima sia sereno e di fiducia»   Gazzetta dello sport ilmilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA MILAN:Il Barça e il Milan hanno lo stesso sogno: Fabregas

Il Barcellona non molla Cesc Fabregas, e meno che mai lo molla Pep Guardiola, l’uomo che da due stagioni cerca di riportarlo a casa. «Se non arriverà, sarò contento lo stesso, la società ha già fatto tanto prendendo Sanchez» , ha detto l’allenatore del Barça qualche giorno fa. Ma ieri Pep è sembrato meno disposto ad alzare bandiera bianca, e al solito indovinello sul futuro di Fabregas ha risposto così: «Fabregas è un giocatore dell’Arsenal. Quanto ai soldi che la società può ancora spendere, io so a malapena quanti soldi ho in tasca io in questo momento. Non so quanti ne abbia ancora il club» . Ma dal tono non pareva uno preoccupato di ritrovarsi in ristrettezze economiche. La missione Cesc per il Milan è difficilissima, si sa e niente è stato fatto in questi giorni. Il presidente blaugrana Rosell fra l’altro non ha potuto incontrare Galliani per il semplice motivo che non è a Monaco: seguirà la squadra soltanto in America. Oltretutto, un incontro fra i due non è necessario, nel senso che appunto, come ricordavano sia Allegri che Guardiola, Fabregas è un giocatore dell’Arsenal, ed è a quella porta che si dovrebbe bussare. Ma farsi un’idea sulle strategie catalane potrebbe essere comunque utile per arrivare a Cesc. Il sogno dunque per il momento resta tale, anche se i tifosi del Milan continueranno a sognare fino a che Fabregas non firmerà un nuovo contratto. Nel frattempo, l’obiettivo di mercato concreto resta Montolivo, ma su quella pista non ci sono novità, visto che Galliani è in Baviera. E l’impressione è comunque che la vicenda di Mister X non sia ancora chiara, né definita. Chissà che l’amministratore delegato del Milan non sveli davvero i suoi piani soltanto nelle prossime settimane, con un nome finora mai circolato.   gazzetta dello sport ilmilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

RASSEGNA STAMPA MILAN: Zlatan è sempre una certezza

Lotta da solo quasi fosse Don Chisciotte, o Rambo che magari come figura gli piace di più. Segna e lotta e corre, e maliziosamente si potrebbe pensare che non veda l’ora di ritrovarsi faccia a faccia con Pep Guardiola. C’è poi il fattore campo, quell’erba che scotta sotto i piedi perché è l’erba sulla quale si giocherà la finale di Champions League. Zlatan Ibrahimovic era apparso già in forma a Solbiate Arno ma questa volta è un’altra cosa: Allianz Arena, avversari di classe, e lui sempre davanti agli altri. Alla fine è andata male, per Abbiati, che ha tenuto il Milan a galla per tutta la partita, e anche per Ibrahimovic, che probabilmente avrebbe gradito confrontarsi subito con i campioni d’Europa. Invece il Milan ha ceduto ai calci di rigore dopo aver difeso il pareggio con le unghie e con i denti e soprattutto con i guantoni di Christian Abbiati, uno che dice sempre di non sentirsi titolare e di sapere di doversi rimettere in gioco ogni anno, ma che difficilmente sarà scalzato dalla sua posizione di numero uno. Perché, come Ibrahimovic, è partito nel migliore dei modi. «Non mi si venga a dire che i titolari non ci sono, i titolari ci sono e sappiamo tutti quali siano» , ha detto qualche giorno fa Seedorf. «O mi vorreste far credere che Ibra è in discussione? Perché io non ci credo proprio » . Infatti, Ibrahimovic non è in discussione. È inamovibile, come Abbiati. Sono i due avamposti del Milan: in mezzo si è vista una terra ancora brulla. Se non altro la squadra ha opposto resistenza ai bavaresi, mentre due anni fa nello stesso torneo la capitolazione era stata totale. Questo è l’unico passo avanti, ma la strada per confrontarsi con le grandi d’Europa è ancora lunga. A Massimiliano Allegri però interessa prima di tutto il giardino di casa, e giustamente, visto che la Supercoppa italiana con il primo derby di stagione arriva fra dieci giorni, mentre la finale di Champions è ancora un concetto vago, sfumato, popolato di signori X e Y che forse arriveranno o forse no.  E l’unica cosa europea concreta ieri era proprio quell’erba che bruciava sotto le scarpone di Ibrahimovic, la sua straripante energia, la conferma che quando il Milan non ha molto può sempre affidarsi a chi sa fare tutto. Hanno detto che lo gestiranno in altro modo e qualcuno pensava che volesse dire che a Zlatan avrebbero messo il freno a mano. Ma Zlatan è irrefrenabile per definizione e ha cominciato come ha avuto voglia di fare, ad alta velocità. Mentre i lettori di gossip possono deliziarsi con le foto di Barbara Berlusconi e Pato che si coccolano su uno yacht, i famelici d’inizio estate possono consolarsi con l’uomo che risolve i problemi. La Cina lo aspetta e si direbbe che Ibrahimovic abbia già in mente come interpretare il film. Di solito il furore gli riesce sempre piuttosto bene.   gazzetta dello sport ilmilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan