Il soprannome dell’attaccante (FantAntonio) e alcuni dei suoi colpi sono da favola, la trama che c’è dietro pare qualcosa di un po’ più concreto. Anzi, l’idea della Fiorentina sarebbe già delineata: Cassano in prestito per un anno. Mihajlovic, allenatore viola e tipo piuttosto pratico, non svela espressamente il piano, ma qualcosa fa capire: «Mourinho, Luis Enrique e il paragone con Harry Potter? Troppo bonaccione, forse gli somigliano di più loro, io mi vedo in un ruolo più maschio». Per questo se Sinisa un attimo dopo parla così di Cassano fa pensare che dietro ci sia qualcosa in più di una semplice suggestione: «Antonio è un grande giocatore, se ha le giuste motivazioni e si mette in testa che si deve allenare bene, può far comodo a qualsiasi squadra. Gestirlo può non essere facile, ma è una cosa che riguarderebbe solo me, e io non ho problemi perché vale per tutti i giocatori importanti: lui lo è». Contro Prandelli Al tecnico l’idea di Cassano in maglia viola sembra piacere davvero: «Se la Fiorentina decidesse di cedere Gilardino, potrebbe essere Cassano il sostituto? Bisogna vedere che tipo di squadra c’è intorno: se restasse questa potrebbe anche essere, ma si dovrebbero prima valutare la sue condizioni fisiche e psicologiche ». Altri indizi farebbero pensare a una base solida di trattativa: Miha apre a Cassano dopo che l’a.d. Mencucci, due giorni fa, ha invitato il Milan a uscire allo scoperto per Montolivo, per il quale la linea del club viola alla fine potrebbe anche ammorbidirsi dal punto di vista della valutazione economica. Restano, per il momento, le versioni ufficiali dei due club. Galliani a Milan Channel è esplicito: «Cassano non ha chiesto di andar via nè il Milan ha intenzione di cederlo. Confermo che resterà con noi». Mentre dalla Fiorentina nascondono il piano, ripetendo che il rossonero non è un obiettivo, anche nel caso in cui partisse Gilardino. E a proposito del centravanti, Sinisa, per difenderlo, stecca Prandelli: «Gila fuori dalla Nazionale? Sono scelte del c.t., ma dice sempre di voler tanto bene alla Fiorentina e poi convoca giocatori di Serie B». Come in Serbia Oggi, intanto, la Fiorentina sarà di scena a Newcastle: «Se i tifosi ci fischiano mi dispiace per la squadra, se proprio devono insultare che se la prendano con me. Alle nostre amichevoli ci sono in campo gli agenti della Digos, mi sembra di tornare a certe scene vissute nel mio Paese 15 anni fa». Ieri un nuovo striscione appeso allo stadio (e subito rimosso) se la prendeva con i proprietari del club. Altre tensioni: Cerci due giorni fa ha discusso con Mihajlovic: «Poi ha chiesto scusa» dice Sinisa, ma nella lista dei convocati non c’è traccia dell’esterno. Sparito, come per magia. La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
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RASSEGNA STAMPA / Milan: Ibrahimovic prepara nuovi colpi
Un risveglio per niente soft. Zlatan Ibrahimovic si è attardato in camera ieri pomeriggio, e quando è sceso per andare a prendere il pullman della squadra la security cinese aveva già tolto il nastro sottile che divide i calciatori del Milan dal resto del mondo. Per raggiungere i compagni che lo aspettavano per andare ad allenarsi, Zlatan ha dovuto combattere con i cacciatori di autografi più di quanto gli capiti di solito con i difensori avversari. Un bell’allenamento per la partita che vale il primo titolo della stagione. Perché oggi l’attaccante svedese, con le sue mosse di kung fu calcistico, lo strapotere fisico e la classe infinita, è il sorvegliato speciale della formazione nerazzurra. Zlatan ha deciso in campionato con un rigore e un’esultanza muta. Quelli che all’Inter ancora lo ricordano con la lacrimuccia agli occhi (non sono pochi) se non altro sono stati ripagati con un po’ di compostezza. Emozioni Zlatan non si scompone facilmente, questo ormai lo hanno capito tutti dopo tanti anni di Italia, ma anche lui ha un cuore e una finale non è mai la stessa cosa. In campionato la strada è lunga e qualche partita la puoi anche sbagliare, come ha ammesso ieri il tecnico ossonero Allegri, una finale non vorresti sbagliarla mai. E allo svedese le finali piacciono. Gli piace il rumore dei nemici, eppure nelle finali non ha raccolto numeri da scolpire nella pietra: dieci giocate, cinque vinte, più un successo ai rigori. Un gol firmato in partita (nell’1-3 del Barcellonacontro il Siviglia, andata della Supercoppa spagnola del 2010), più un rigore messo a segno nelle sequenze finali (Inter- Roma del 2008, Supercoppa italiana anche quella, portata a casa dai nerazzurri). Se fosse un uomo sentimentale si direbbe che c’è un buco nella sua anima di calciatore, e quel buco è dato dall’impressione di non aver inciso quando più si doveva.Maprobabilmente Zlatan non è un sentimentale. Soprattutto incide sempre, e pesantemente, nella corsa a tappe chiamata campionato. E questo chiude l’argomento. Stimoli Comunque oggi c’è una finale contro una delle sue ex squadre, c’è la prima partita ufficiale con lo scudetto rossonero al collo, c’è l’esigenza di cominciare bene una stagione che sarà piena di battaglie, perché la sua Svezia vuole qualificarsi all’Europeo ma nel girone della Super Olanda non sarà facile. Ibra e i suoi compagni puntano al secondo posto e ai playoff. Il trentesimo anno di Ibrahimovic si chiuderà con le partite più importanti a livello internazionale e il trentesimo anno non è mai un anno come gli altri. Soprattutto per un calciatore. Qualcosa di più E la stagione decisiva comincia qui, in questo stadio imponente come tutto quello che parla di Olimpia. Ibrahimovic non è uno che si lascia intimorire dagli ambienti o dalle partite. Semplicemente, qualcosa a volte non va, però i numeri del campionato e la forma di questi giorni rendono Massimiliano Allegri tranquillo. Il Milan ricomincia come aveva chiuso, con le incrollabili certezze riposte in un talento da tutelare come un sacro panda. La Gazzetta dello Sport IL Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA / Milan: Derby a Pechino, Supercoppa sotto la Muraglia
José Mourinho, accampato con il Real nella vicina Tianjin, ieri si è fatto sentire e ha spedito sms d’incoraggiamento alla sua vecchia truppa. Il rumore dell’amico. Stasera Gian Piero Gasperini, nuovo comandante dell’Inter, attacca il Milan di Max Allegri nel Nido d’Uccello alla ricerca del primo «titulo»: la Supercoppa italiana. Sun Tzu, antico generale cinese, autore del più famoso trattato bellico («L’arte della guerra»), ci aiuta a leggere la sfida. Possesso «Chi occupa per primo il campo di battaglia e attende il nemico, è riposato», insegna Sun Tzu. Possesso: è stata l’arma vincente del Milan nel derby-scudetto del 2 aprile. Chi rincorre si stanca meno di chi palleggia. Per dieci undicesimi (Ibra per Robinho) è lo stesso Milan. Ci riproverà. Gasperini è ripartito dalla disfatta di Leonardo che mandò Thiago Motta e Cambiasso al massacro senza copertura: tre punte più Sneijder (4-2-3-1). Stasera una sola punta (Eto’o), Sneijder a sostegno e 5 in mediana (3-5-2): Zanetti, T. Motta, Stankovic, Alvarez, Obi. I rossoneri faticheranno di più ad avere superiorità e palleggio. La diga nerazzurra dovrà impedire alle verticalizzazioni di Seedorf di accendere il genio di Pato e Ibra. Fasce Gasp ha seguito un altro precetto di Sun Tzu: «Si attacca con la forza centrale, ma si vince con quelle laterali». Ha rinforzato le fasce: Zanetti a destra, Obi a sinistra per rispondere agli scatti di Abate. Non dovesse farcela Stankovic, a destra va il giovane Faraoni, Zanetti interno, Thiago Motta perno dei 5. Con o senza Zanetti, un centrocampo del genere, inedito rispetto alle prove estive, difficilmente può garantire una manovra organica. Sarà una rampa di ripartenze individuali, a cominciare da Alvarez, il primo che dovrà accorciare verso Sneijder ed Eto’o per ricomporre il tridente. Ripartenze L’Inter in emergenza se la giocherà così: presidio robusto, paziente, e ribaltamenti veloci per permettere a Sneijder ed Eto’o di sfruttare il loro talento da corsa in spazi liberi. La tentazione dell’ultima ora di Gasp potrebbe essere Pandev, uno dei più in forma, per Alvarez; o Pazzini al fianco di Eto’o con Sneijder interno, per liberare le irruzioni dall’esterno di Re Leone. Come ricorda Sun Tzu: «Il falco in picchiata spezza in due il corpo della preda». Un conto è Eto’o che attacca in corsa, un conto se sta fermo spalle alla porta, braccato da Nesta e Thiago Silva. Incursori Ha ragione il vecchio Sun Tzu anche quando insegna: «La disciplina si ottiene con l’addestramento. Truppe bene addestrate ti saranno obbedienti». Allegri ci conta. Gasperini ha avuto poco tempo per addestrare la difesa a 3, per esempio. I gol fatti e annullati dal City nell’ultima amichevole hanno dimostrato che è ancora troppo facile inserirsi nella maglie della nuova trincea nerazzurra. Qui il Milan ha in animo di raccogliere tanto: portando Ibra all’uno contro uno o infilandosi in area con tempismo. «Attacca il nemico dove non è preparato, fai sortite con le truppe quando non se l’aspetta». Pato (letale il 2 aprile), ma anche (soprattutto) Boateng, incursore nato, che sa spuntare dal nulla quando serve. Come raccomanda Sun Tzu: «Imperscrutabile come la nebbia, subitaneo come il tuono ». Clima Il saggio generale-filosofo dedica molta attenzione al contesto della battaglia: «Le regole per sfruttare la natura pongono il tuo esercito in vantaggio ». Caldo e umidità d’inferno stasera nel Nido. La soluzione di Sun Tzu: «Rendere vicino ciò che è lontano». Oggi diciamo: squadra corta. Chi si allunga di corsa e si affanna a ricompattarsi, uò ritrovarsi senza fiato. Il Milan, più portato al palleggio, rischia meno. Di sicuro, in questa sauna, gli innesti dalla panca incideranno più del solito. Unguizzo fresco di un Robinho o di un Pandev potrebbe fare storia.Avantaggio dell’Inter c’è la posizione di sfavorita che le spetta per assenze e lavori in corso. Il saggio Sun Tzu lo raccomandava: «Simula inferiorità e incoraggia l’arroganza». L’Inter è sfavorita, ma anche per questo più affamata, ferita nell’orgoglio dagli ultimi derby e quindi più disposta a soffrire in un contesto che richiederà impegno fisico e morale: resistere con l’anima, quando il corpo va in riserva. Ringraziato SunTzu, a scanso di equivoci, ricordiamo che oggi si gioca e non si fa guerra. E che siamo solo al 6 agosto. Clemenza per gli sconfitti. Evitiamo di pretendere taglio del naso, squartamento o bollitura, come suggeriva Sun Tzu per i cattivi soldati. La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan
RASSEGNA STAMPA / Milan: Allegri : Ero più sereno per ikl derby d’aprile
E se piove? «E se piove, pioverà». Pausa. E’ già tanto che Massimiliano Allegri non abbia risposto «se piove apro l’ombrello». Alla domanda stralunata del giornalista cinese, segue risposta minimalista del tecnico livornese: «Speriamo che i giocatori mettano i tacchetti giusti. Ilcampo è buono, per non dire ottimo. Verrà fuori una bella partita». Allegri mantiene la solita calma olimpica, che in questo stadio fa pendant,main realtà è abbastanza preoccupato. Non per le condizioni dei suoi giocatori: per la stranezza della situazione. «E’ una partita con troppe incognite. Iniziamo la stagione adesso, giochiamo a diecimila chilometri da casa, abbiamo il fuso orario addosso anche se ormai siamo riusciti a smaltirlo. E’ una partita che sarà diversa dai derby di campionato, per tutte e due le squadre.Prima del derby di ritorno ero molto più tranquillo». Botta e risposta Sembra una vigilia serena per il Milan più che per l’Inter, anche se Pazzini ha cercato di vivacizzarla un po’ dicendo che al Milan non danno una mano a Cassano, anzi lo mettono troppo in discussione. «Pazzini non sa cosa succede all’interno del Milan così come noi non sappiamo cosa succede all’interno dell’Inter o della Roma», risponde impassibile Allegri. «Dare giudizi dall’esterno è sempre sbagliato, o quanto meno prematuro. Affrettato». L’allenatore è meno gelido quando parla di Cassano: «Una mano l’ha data lui a noi per lo scudetto. E’ stato importante già nei primi mesi, si è sempre comportato bene e ora sta pian piano ritrovando la forma. Poi, ognuno si aiuta per se stesso e il gruppo fa il resto». Clarence Seedorf approfondisce l’argomento: «I giocatori nuovi vengono aiutati molto nell’ambiente del Milan. Se mi sorprenderei se fra un mese Cassano se ne andasse? Ormai nel calcio poche cose possono sorprendermi. Spero solo che il Milan e Antonio facciano la cosa migliore per entrambi». Premi Esaurito l’argomento Cassano, sempre molto gettonato, resta l’altro pezzo forte della giornata, la rabbia dell’Inter per le immagini «rubate » durante un allenamento a porte chiuse. Il giornalista di Mediaset è stato squalificato e la Lega lo ha estromesso anche dalla conferenza stampa del Milan. «Ma per me se volete potete venire tutti all’allenamento, mica vi caccio», scherza Allegri. «Anzi, il più bravo avrà un premio in base a quello che riesce a scoprire. Onestamente, a un giorno dalla partita non vedo che segreti possano esserci». Nel dubbio, alla fine della conferenza stampa i giornalisti vengono accompagnati, come da programma,all’uscita del Nido, con un interrogativo che resta. «La partita sarà lunga e dura, lo sappiamo e siamo preparati», ha detto Allegri. «Boateng, Robinho, Pato e Cassano si giocano due posti,machi entrerà dalla panchina rischia di giocare più dichi parte titolare».Unozuccherino per chi resta fuori. Uno dei due brasiliani, difficile capire quale. La Gazzetta dello SPort Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
Milan, Robinho: “Stare in panchina non mi spaventa, mi intristisce”
In campo o in panchina darà comunque il massimo MILAN, ROBINHO IN ATTESA DELLA DECISIONE DI MISTER ALLEGRI – Come riporta la Gazzetta dello Sport anche Robinho si è espresso in riferimento al caso Balotelli, scontento al Manchester e sempre più vicino ai colori rossoneri: “Non mi meraviglia che non si trovi bene là , – afferma l’attaccante rossonero – non è il primo e non sarà l’ultimo” . A poche ore dall’atteso derby valido per la Supercoppa Italiana Massimiliano Allegri non è ancora sicuro sulla coppia da schierare in attacco, non ci sono dubbi sulla presenza in campo dell’ormai in grande forma Zlatan Ibrahimovic ma Robinho potrebbe rimanere in panchina: “Stare in panchina non mi spaventa, perché rispetto le scelte dell’allenatore e rispetto il compagno che gioca al posto mio. – Continua dicendo – Stare fuori mi intristisce, come succede a tutti, ma io cerco di giocare con allegria, sia che siano novanta minuti, sia che mi si lascino pochi attimi”. Non è escluso che Robinho possa sostituire Kevin-Prince Boateng nel ruolo di trequartista, infatti il Prince rossonero non sembra ancora essere nella sua massima condizione fisica, anche questa è un’eventualità che bisogna considerare anche se di certezze non ce ne sono: “Sto dove mi mettono. Certo, da trequartista hai l’obbligo di tornare di più e aiutare moltissimo i compagni. Per gli attaccanti l’obbligo non è così totale”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on ago 5 2011. Filed under Interviste , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
RASSEGNA STAMPA / Milan: A Pechino, dove nascono i piccoli Ibra
Il più piccolo si chiama Gu Jin Wen, ha 7 anni. Tiene alla Roma, ma a chiedergli perché sorride furbo come fosse un segreto troppo prezioso da divulgare, poi parte palla al piede, un tocco di destro, uno di sinistro, fino a centrocampo, comegli chiede l’allenatore. Campo sintetico di non ultima generazione, una trentina di bambini in calzoncini e maglietta azzurra. I genitori osservano sulle sedie a bordo campo. Il Nido d’Uccello sullo sfondo sembra messo lì apposta a stuzzicare sogni di gloria. Questa è la scuola calcio più prestigiosa di Pechino, lo Yeu Ye F.C.: 500 allievi, 21 allenatori, 10 squadre dai 7 ai 17 anni. O, meglio, è la sua anticamera. Su questo campetto nel Parco olimpico si tengono lezioni nel week end, gratuite. Chi vuole, prova e paga solo gli indumenti. Ieri lezione speciale perché un giornalista arrivato dalla città di Milan e Inter voleva incontrarli. Li abbiamoriuniti a centrocampo e hanno votato per alzata di mano. Ibra o Eto’o? Le mani per Zlatan hanno superato di quattro volte quelle per Samuel. Prof La Serie A? La Champions? No, Gu Jin Wen e i suoi amici sognano molto di meno: spostarsi di un paio di chilometri, nella palazzina a tre piani dello Sporting Outdoor Center dello Yue Ye F.C, dove vivono i 50 bambini più bravi dell’area di Pechino, selezionati nei week end. Li chiamano i «Professionisti ». Si allenano con la stessa divisa azzurra,mahanno già il nome stampato sulla schiena. Cai Wei, ex calciatore professionista, direttore della scuola calcio, ci accompagna nella visita e ci detta la giornata tipo: «Sveglia alle 7. Colazione alle 8, scuola dalle 9 alle 12. Pranzo, studio dalle 14 alle 16. Allenamento dalle 16 alle 18. Dopo cena ncora studio. Abbiamo una sala computer per i videogame, ma si possono divertire solo una volta alla settimana». Piccoli soldati del pallone. Applicazione maniacale, distrazioni ridotte all’osso. Chi sta qui vuole provarci sul serio. La Yeu Ye F.C., sponsorizzata dalla Guonan, società statale che finanzia anche il club di Pechino in Super League, vince di regola i campionati di categoria. Più bravo Cai Wei richiama a bordo campo un bambino: «Lin Ji Shen, 11 anni, il più bravo». Senza bisogno di ordini, Lin comincia a palleggiare solo di tacco e non smette più. Ruolo? «Stopper», risponde Cai Wei. Figuriamoci il trequartista… Lin corre a prendere una bandiera rossonera e racconta, illuminato: «Abbiamo appena incontrato i giocatori del Milan! Ho l’autografo di Pato, Ibra è il mio preferito. Gioco in difesa perché sono bravo a portar via la palla. Un giorno mi iacerebbe giocare in Italia. I miei genitori? Vogliono che giochi sempre a pallone ». Risposta che rende un filo più inquietanti le sbarre alle finestre della palazzina. Sogni d’oro Lungo il corridoio delle aule di scuola sono appesi gli esercizi di calligrafia dei ragazzi. Lungo il corridoio dei dormitori sono appese le foto degli ex allievi arrivati in Nazionale: gli antenati virtuosi da imitare. I «Professionisti» dormono in letti a castello, raggruppati in stanzette a tema: quella del Real Madrid, quella del Manchester United, quella del Barcellona, che hanno lenzuola e cuscino marchiati dallo stemma del club. Così è più facile addormentarsi e sognarsi campioni. «Ho appena ordinato lenzuola del Milan e dell’Inter », rivela il direttore Cai Wei.Il passaggio della upercoppa italiana ha prodotto anche questo. La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan
RASSEGNA STAMPA / Milan: Che affari in Cina, così si esporta il nostro calcio
Prove di resistenza a 8500 chilometri da casa. Organizzare un evento come la Supercoppa dall’altra parte del mondo è una fatica pazzesca. «Ma ne vale la pena», assicura il d.g. della Lega di Serie A, Marco Brunelli. Un pezzo della struttura di via Rosellini (circa 15 persone) si è trasferita per una decina di giorni a Pechino. Ci sono le due squadre da seguire in tutti i loro spostamenti, tra allenamenti e incontri con gli sponsor, c’è il campo del Nido d’uccello da monitorare, con un agronomo fatto venire apposta dall’Italia perché in quello stadio l’erba non c’era nemmeno. E visto che la partita ricade sotto l’egida della Figc, sono sbarcati in Cina i funzionari dell’antidoping,la squadra arbitrale (compresa una riserva!), gli ispettori della procura federale. «Il modello è quello di un grande evento internazionale, stile finale di Champions», dice Brunelli. Ponte I 90 minuti di Milan-Inter, insomma, non sono fini a se stessi. Quando la Lega, due anni fa, siglò l’accordo con la Vansen per portare la Supercoppain Cina (tre edizioni fino al 2014 in cambio i 10 milioni di euro), l’idea era proprioquella di gettare un ponte col gigante dell’economia mondiale che portasse benefici per tutto il calcio italiano. Nel 2009 la Serie A ha celebrato i 20 anni di fila di diretta tv del campionato in Cina. Il mercato di questo Paese, ortemente statalizzato, contribuisce solo in minima parte al fatturato dei diritti internazionali (in totale 92 milioni annui), gestiti dall’intermediario MP & Silva. Ma lo stesso discorso vale per la reclamizzata Premier League, che dal broadcaster cinese incassa appena 13 milioni dei 534 garantiti ogni stagione dai diritti esteri. ppure gli appassionati potenziali sono 1,3 miliardi. Ecco perché è importante lavorare sul medio-lungo termine. Opportunità La Supercoppa è quindi l’occasione per tessere relazioni commerciali, avvicinare aziende interessate a diventare partner della Lega e seguire il solco tracciato ai rapporti bilaterali, sempre più intensi, tra Italia e Cina, sfruttando un prodotto d’esportazione come il calcio. Certo, la Serie A, tra stadi fatiscenti e politiche di austerity, ha perso il suo fascino. Ma ci si prova lo stesso. «I cinesi—spiega Brunelli—ci chiedono di portare qui il top del calcio italiano. Vedere in giro per Pechino ragazzini con le maglie delle nostre squadre fa un certo effetto. Ad ogni evento cui partecipiamo c’è sempre grande entusiasmo». Una grande opportunità è rappresentata, poi, dal calcio giovanile. La Federcalcio cinese ha già invitato alla Lega di attivarsi perché venga trasferito un po’ di know-how italiano. Già diverse squadre sono presenti ma ora si vuole istituzionalizzare le aperture delle nostre scuole calcio in Cina. Per far nascere piccoli Yao Ming del pallone. La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA / Milan: Montolivo, la Fiorentina detta la linea: Fatevi avanti
I tormentoni estivi sono raddoppiati. Nella hit-viola non c’è più solo il solito ritornello su Montolivo, a scalare la vetta dei temi più discussi ora ci si mette anche la possibile partenza di Gilardino. Sull’ex capitano la musica è sempre la stessa: la Fiorentina è decisa ad andareavanti sulla linea dura, che si articola in due punti. Primo acuto: il club, in assoluta serenità, potrebbe finire per trattenere il giocatore, rinunciando a monetizzare la sua cessione. Strategia confermata da Sandro Mencucci, a.d. viola: «Non vorrei essere brutale ma lui non vuole più indossare questa maglia, noi non cediamo a ricatti. Di fronte a situazioni di questo tipo ci siamo sempre chiusi in maniera dura». Va anche detto che per Montolivo l’alternativa esiste ed è che il Milan (o altri acquirenti) si faccia avanti proponendo, al più presto, un pacchetto da almeno 10 milioni di euro. Ancora l’a.d.: «Invito i protagonisti della vicenda, le società, il procuratore e il giocatore a fare la giusta riflessione. Visto che la decisione è già presa, non vorrei arrivare alla fine del mercato per essere indotto a venderlo anche se la richiesta non mi soddisfa. Ripeto, la Fiorentina non cede a ricatti e forzature ». La frase suona come un invito al Milan a farsi avanti, con le note dolci per Galliani che arrivano su un altro fronte: «Condivido la sua preoccupazione per il futuro del calcio italiano, del resto lui è il miglior dirigente sportivo». Gila via? L’altro tema sparato a tutto volume è il futuro di Gilardino, corteggiato dal Genoa (che però difficilmente riuscirà a soddisfare le pretese viola) e dal Marsiglia. Mencucci: «La mano sul fuoco non la metto per nessuno, ma se parte un titolare il giorno prima la Fiorentina ne avrà preso uno più forte ». Ultime note: «Vogliamo costruire una squadra sempre più competitiva. Vendere la società? Bufala tremenda». La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA / Milan: Fashion Milan:tifosi dal Tibet e una cena Real
Intorno a mezzanotte, mentre Galliani firma ancora autografi nella hall e un ragazzo tibetano gli mette una sciarpa di seta bianca al collo, segno di grande rispetto e considerazione, i giocatori del Milan stanno probabilmente cercando di prendere sonno nelle loro camere, e Allegri scende al bar per fare due chiacchiere con gli ultimi tiratardi dello staff. E’ lunga la giornata a Pechino. «Ho sonno», brontolava in mattinata Zlatan Ibrahimovic, schierato insieme agli altri nella boutique di Dolce e Gabbana, fra un ritratto milanista e una borsa leopardata. Cinesi a bocca aperta davanti alle celebrità pronte per un autografo o un clic, e loro lì in mezzo alla folla, più o meno contenti ma disponibili. E’ il dress code dei grandi club alla conquista della Cina: sorrisi e pazienza. E il premio della pazienza lo vince Galliani, insieme ai tifosi che resistono nella hall dell’Intercontinental fino a notte. Prendiamo il tibetano Li Song Ling: ha 29 anni, fa l’operatore sanitario, è stato tifoso dell’Italia nel ’94 e dal 1995 è innamorato del Milan. Percorsi Per venire a vedere questo derby sino-milanese, Li si è sorbito due giorni di pullman più un volo aereo. Il Nido d’Uccello è vicino all’albergo, sempre illuminato come un albero di Natale. Lui non vede l’ora di metterci piede e anche Allegri non vede l’ora di ricominciare e di dimostrare che il Milan è capace di confermarsi. La supremazia è stata riconquistata da poco e non sarà facile rinforzarla. Quella per la leadership in Europa invece è una strada lunga: l’Uefa ha già respinto l’idea di Galliani per un ranking separato (Champions e Europa League). La proposta, inviata mesi fa all’organizzazione europea, come ha raccontato mercoledì Galliani, è stata considerata di impossibile attuazione in una riunione del Comitato che si è tenuta prima della finale Champions di Wembley, anche se nessuna comunicazione ufficiale è stata data da Platini al Milan. Dunque, il calcio italiano continuerà a fare i conti con spazi ristretti e l’Italia per le italiane diventerà sempre più importante. Perciò Allegri deve pensarebene a come organizzarsi per dare un segnale forte all’Inter. Rebus Il tecnico dovrà tener fuori uno degli uomini più in forma (Pato o Robinho) per questioni di equilibrio, e sulle fasce gli si apriranno i soliti interrogativi. Abate, che si è allenato dopo giorni di malessere dovuto a un attacco influenzale, giocherà, e a sinistra dovrebbe esserci Zambrotta. Zero dubbi per la diga centrale (Nesta più Thiago, a centrocampo Van Bommel), pochi per gli altri posti di centrocampo (Gattuso e Seedorf). La sciarada è in attacco: Boateng dovrebbe confermarsi trequartista designato e, data l’imprescindibilità da Ibra, resta una poltrona per due (Pato-Robinho). Questo sarà probabilmente l’assetto del Milan per la stagione, Signor X permettendo.Oggi Galliani cenerà con Florentino Perez, ma Kakà non è un sogno, è un’utopia: dall’albergo di Tianjin, dove il Real Madrid gioca domani un’amichevole, può mandare saluti e baci agli amici. La ragione quasi sempre prevale sul cuore, soprattutto nel calcio. La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA / Milan: Galliani veste di rossonero l’ambasciatore interista
E’ diplomatico, ovviamente. «Sono tifoso di una delle due squadre, ma non posso dire quale». In realtà, alla domanda successiva, l’ambasciatore in Cina Antonio Iannucci tradisce un po’ la sua fede interista con un sorrisetto imbarazzato. Però la sua posizione gli impone di essere neutrale, e ha accettato molto soddisfatto anche la maglia del Milan che gli è stata regalata dall’amministratore delegato Galliani. Galliani capitanava la squadra dei dirigenti rossoneri presenti al ricevimento offerto dall’ambasciatore italiano, mentre Bedy Moratti guidava gli interisti. Non è prevista la presenza alla partita di domani di Barbara Berlusconi e Massimo Moratti. La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
Milan, Galliani: “Kakà? Ripeto, impresa impossibile”
Kakà non tornerà, parola di Galliani MILAN, GALLIANI E IL NO ASSOLUTO PER KAKA’ – In un intervista che si può trovare sulle pagine della Gazzetta dello Sport , Adriano Galliani torna sulle indiscrezioni che vedrebbero Kakà nuovamente in maglia rossonera, la questione è chiusa, pare infatti che sia assolutamente impossibile un suo eventuale ritorno al Milan: “Impresa impossibile – afferma – , non so più come ripeterlo. L’ingaggio di Kakà in Italia sarebbe lievitato per via della diversa tassazione”, nonostante l’operazione avrebbe un grandissimo riscontro il caso è definitivamente archiviato. Il Mister x resta ancora misterioso ma Adriano Galliani aggiunge un piccolo indizio all’identikit ormai noto da parecchie settimane, adesso sappiamo anche, indicativamente, il prezzo di mecato: “Né sogni, né realtà. Il Milan è stracompetitivo anche così – assicura Galliani -. Se arriverà un Mister X accadrà negli ultimi giorni di mercato e non sarà certo uno da 40-50 milioni” . Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on ago 4 2011. Filed under Interviste , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
CALCIOMERCATO/ Milan: Galliani, no definitivo a Kakà. Mister X non vale 40-45 milioni.
L’ad rossonero ridimensiona il budget Milan per quanto concerne Mister X. Adriano Galliani sulle pagine della Gazzetta dello Sport è stato chiaro. Ha escluso in maniera definitiva Kakà dai progetti futuri e, visto il budget dichiarato anche altri sogni di mercato: “Far tornare Kakà è impresa impossibile , non so più come ripeterlo. L’ingaggio di Kakà in Italia sarebbe lievitato per via della diversa tassazione . Né sogni, né realtà. Il Milan è stracompetitivo anche così . Se arriverà un Mister X accadrà negli ultimi giorni di mercato e non sarà certo uno da 40-50 milioni” . Il Milanista.it Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA/ Milan: Moratti sogna l’aggancio a Silvio
La notte del 9 marzo 1908 i dissidenti del Milan, che si ritrovarono al ristorante milanese l’Orologio per fondare una nuova squadra, decisero: «Si chiamerà Internazionale perché noi siamo fratelli del mondo». L’Inter non ha mai tradito questa sua vocazione cosmopolita, ha conquistato il mondo e riempito la sua storia di fuoriclasse stranieri. Ma nel suo ultimo tratto di strada ha concentrato le occasioni di gloria soprattutto in Italia, tanto che la Supercoppa italiana in palio a Pechino offre all’Inter di Massimo Moratti l’occasione per raggiungere il Milan di Silvio Berlusconi a quota 14 trofei nazionali. Un aggancio che non stravolgerebbe la storia del calcio, ma che aggiunge alla sfida un granello di sale in più. Mondi diversi A Pechino si confrontano due ideologie calcistiche profondamente diverse. Il Milan di Berlusconi è nato senza confini fin dal primo proclama del presidente, che riunì i suoi giocatori in un castello e chiese loro di conquistare il mondo. Qualcuno si picchiettò la tempia, molti si diedero di gomito, perché il Diavolo non molti anni prima era passato dall’inferno della B. Ma il Milan di Sacchi, in poco tempo, realizzò gloriosamente la «mission» del Berlusca. Tra l’unico scudetto di Arrigo (’88) e il primo di Capello (’92) piovono 2 coppe Campioni, 2 Intercontinentali e 2 Supercoppe Europee. La squadra di un impero mediatico e di un futuro politico, per essere vendibile in tv e creare consensi, doveva essere necessariamente spettacolare ed esposta su più ampi e nobili scenari. Il campionato, che bazzica anche stadi di provincia, è sempre stato sopportato come un noioso passaggio burocratico per accedere alle coppe maggiori. Non è un caso che tra uno scudetto e l’altro passino anche 7 anni (2004-11). Il Milan berlusconiano non ama i tanti pomeriggi di Serie A, ma le poche notti di coppa. Quando va a dormire, sogna la Superlega europea. Glamour Milan Il vanto di Berlusconi è di aver reso il Milan il club più titolato del mondo: 18 trofei internazionali, come il Boca Juniors. Silvio nondimentica mai di avere fatto 13: 5 coppe Campioni, 5 Supercoppe europee, 3 Mondiali per club. Probabilmente invece non sa neppure quanti trofei italiani ha conquistato e forse di quell’unica coppa Italia (2003) avrebbe fatto anche a meno… Non è un caso che il Milan abbia preso molto più sul serio la Supercoppa italiana, che per i suoi connotati di finale secca, è, tra i trofei italiani, quello che più ricorda una coppa europea. Orgoglio Inter L’Inter di Moratti, invece, di coppe Italia ne ha vinte 4. E non se ne vergogna, anzi, riserva alla coppa Italia 2005 l’affetto che si deve a un patriarca di famiglia, perché quel trofeo sollevato da Mancini avviò l’abitudine a vincere, innescò la striscia dei cinque scudetti (uno a tavolino) e gettò il seme del Triplete. Proprio per la faida divampata con la Juve dopo Calciopoli, la supremazia in Italia, storica riserva di caccia della Signora degli scudetti, ha dato all’Inter una soddisfazione che il Milan di Berlusconi non conosce. Anche per questo, l’eventuale aggancio ai 14 trofei nazionali del Milan berlusconiano, per l’Inter morattiana, che ha una decina di anni di attività in meno (1986-1995), è un traguardo meno banale di quanto sembra. Fonte: Gazzetta dello sport Ilmilanista.it Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan
RASSEGNA STAMPA/ Milan,sabato la supercoppa: sveglia Robinho
Dorme, ma non quando serve essere svegli. Martedì, Robinho era stato l’ultimo ad arrivare all’Olympic Sports Centre, dove il Milan lavora in questi giorni. Forse il fuso orario si era fatto sentire e il brasiliano era andato un po’ lungo nel riposino pomeridiano. In campo però non riposa mai: non lo ha fatto nella stagione passata e non lo sta facendo in questi giorni. A Monaco Robinho è parso subito in grande forma, lucido e scattante. Pensare che pure lui, come gli altri sudamericani, avrebbe dovuto risentire della delusione della coppa America e delle fatiche del torneo e del viaggio. Ma se c’è di mezzo un pallone, evidentemente, non c’è fuso orario che tenga. Applausi Robinho corre tanto da farsi perdonare i ritardi. Arrivò un giorno dopo in ritiro a Dubai, nel gennaio scorso, e in Baviera è stato l’ultimo a raggiungere l’albergo del ritiro. Ma sembra aver subìto il superlavoro estivo meno degli altri sudamericani, e d’altra parte secondo Allegri tutti sono in grado di giocare il derby. «Li abbiamo portati qui perché non sarebbe stato bello per i tifosi cinesi non poter ammirare Thiago Silva», ha scherzato l’allenatore con i giornalisti pechinesi che gli chiedevano come mai, a differenza dell’interista Gasperini, non avesse mai avuto dubbi sull’opportunità di convocare quelli della coppa America. «E comunque i ragazzi stanno bene e possono giocare», ha aggiunto il tecnico. Robinho è il più brillante: in Cina è uno degli stranieri del Milan più conosciuti, e anche ieri ha strappato ovazioni ai cinesi assiepati sulle tribune bollenti. Difficile tenerlo fuori nel derby viste le condizioni fisiche. Il dubbio per Allegri è sempre lo stesso: partire a tutta velocità con i due brasiliani e Ibrahimovic, o tenere Robinho in panchina perché è uno dei suoi pochi uomini in grado di cambiare la partita? Dilemma filosofico per un allenatore di calcio, se sia meglio tenere in serbo una carta vincente, o provare a non aver bisogno della carta medesima. Scelte Fatto sta che Robinho sembra già in grado di mettere in difficoltà Allegri: Boateng non è ancora al top e Pato non sembra nelle stesse condizioni dei compagni attaccanti Zlatan e Binho. Tutto dipenderà dalle soluzioni tattiche di Allegri, che probabilmente terrà in considerazione il nuovo assetto dell’Inter gasperiniana. Ma se Robinho continuerà a macinare gioco e passaggi in velocità come fa durante gli allenamenti, Allegri avrà il suo bel daffare a metterlo in panchina nella prossima stagione. Fonte: Gazzetta dello sport Ilmilanista.it Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan
RASSEGNA STAMPA/ Milan, il Chelsea vuole Pato: pronti 30 milioni
LONDRA Andre Villas-Boas vorrebbe convincere il boss del Chelsea, Roman Abramovich, a rilanciare una nuova offerta di 30 milioni al Milan per avere Pato. Secondo il «Daily Mirror» il club inglese sarebbe pronto a un nuovo assalto al brasiliano, dopo averci provato negli ultimi 3 anni anche con Carlo Ancelotti in panchina. Secondo il tecnico portoghese Pato sarebbe il partner ideale di Fernando Torres. Nel dettaglio il Chelsea offrirebbe ai rossoneri 20 milioni di sterline, più Nicolas Anelka o Salomon Kalou. Il giocatore, a Pechino per la finale di Supercoppa, non ha voluto commentare l’offerta del Chelsea: «Ho un contratto con il Milan fino al 2014 – ha detto- e spero di restare in rossonero fino alla scadenza”. Fonte: Gazzetta dello sport Ilmilanista.it Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!