Lo ammettiamo: alla fine ci siamo dati di gomito come fossimo all’interno di un piccolo sogno. L’ultima volta che avevamo battuto la Spagna era il 1994. Quell’anno Michael Schumacher vinceva il suo primo mondiale di Formula Uno e Frank Sinatra si esibiva nel suo ultimo concerto dal vivo. Adesso invece è (era) l’estate di Piqué e Shakira, del Barcellona «mas que un club», del «tanto i loro palleggiatori ce la nascondono». Invece la cartolina finale ha la firma sì di due centrocampisti, ma non dei soliti noti Iniesta o Xabi Alonso, bensì di due ragazzi — Riccardo Montolivo e Alberto Aquilani — che misteriosamente il nostro mercato non riesce a piazzare in squadre nobili, rivelando così come, se è vero che il nostro calcio sia declassato da ristorante di lusso a pizzeria, la colpa sarà anche di qualche gestore. Ai margini Strana la vita. I due jolly della mediana che con i loro gol hanno messo in ginocchio la Spagna, vivono nei loro club momenti non facili. Montolivo è ai margini di quella Fiorentina di cui era il capitano fino a un paio di mesi fa, Aquilani – bocciato dalla Juve – cerca spazio nel Liverpool. Giusto perciò che la felicità sia tutta loro. «Sono contento — spiega il viola — è stata una grande partita, un’amichevole per modo di dire. Contro i maestri del palleggio è andata bene grazie al nostro approccio al match. Ringrazio Criscito per la sua gran palla in profondità, poi ho fatto lo scavino a Casillas e così ho segnato il mio primo gol in azzurro. Questa squadra mi dà serenità, visto il momento che sto vivendo nella Fiorentina. Non saremo mai come il Barcellona, ma abbiamo qualità nelle ripartenze». Futuro Se Criscito parla della «forza della concentrazione» e Chiellini si gasa («Ora all’Europeo aspettiamo la Spagna in finale»), Aquilani benedice così il match: «La Puglia mi porta fortuna — dice — visto che i tre gol nell’Italia li ho segnati tutti qui (2 a Lecce, ndr). Sono stato fortunato per la deviazione, ma me lo sono meritato. In generale si vede che abbiamo fatto dei grandi progressi, la strada è quella giusta. Ci stiamo avvicinando alla Spagna e questo successo ci dà una spinta in più. Io cerco sempre di essere titolare, ma sono felice soprattutto di essere nel gruppo. Il mio futuro? Si sono fatte tante chiacchiere. Sto in un grande club, non sono fuori rosa. A me piacerebbe fare il protagonista al Liverpool, ma il mercato è aperto fino al 31 e quindi si vedrà. Se arrivasse una grande offerta dall’Italia la prenderei subito in considerazione». Il Milan li corteggia entrambi, la Fiorentina vorrebbe Alberto proprio per sostituire la partenza di Montolivo. La pizzeria Italia è pregata di affrettarsi nelle ordinazioni. Può consolarsi Giuseppe Rossi: «Ora che torno in Spagna mi aspetto i complimenti». gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
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RASSEGNA STAMPA/ Milan: Sogno Fabregas verso l’addio, Barca a Londra per chiudere
«Boateng? Ha caratteristiche e qualità per fare la mezzala come si deve, in futuro, ma adesso sta andando molto bene da trequartista, quindi per ora rimarrà lì». Allegri, per il momento, blinda il nazionale ghanese dietro le punte e questo autorizza a pensare che entro la fine di agosto al Milan sbarcherà la fantomatica mezzala sinistra. Anche ieri il tecnico rossonero ha ripetuto il consueto mantra di Galliani: «Non c’è fretta, mancano ancora molti giorni alla fine del mercato». E proprio l’a.d. rossonero, giunto in serata al ristorante «Il Fortino» di Forte dei Marmi per festeggiare il compleanno del tecnico, ha commentato la prestazione di due azzurri in particolare dopo la partita Italia-Spagna: «Cassano l’ho visto bene, s’è mosso bene: sono contento che abbia giocato una buona gara. Montolivo? Ha fatto un bel gol». Differenze di prezzo Galliani, invece, ha fatto l’assist al mercato, perché una mezzala di qualità serve. Le piste portano ai due nomi che circolano da tempo. Montolivo, appunto, la più datata, ma la Fiorentina continua a non volerci sentire. O almeno, pare che non siano arrivate offerte. Comunque, non all’altezza, visto che il ragazzo non sarà ceduto per meno di 10 milioni. Il club viola, ufficialmente, vuole tenerlo. Il nome al momento più gettonato resta quindi quello di Aquilani, anche perché di milioni ne costa 6, e poi ha ricevuto l’investitura direttamente da Galliani («ci può interessare, discorso possibile») prima di partire per Pechino. Addio Cesc È ormai sfumato il sogno proibito: l’accordo tra Fabregas e il Barcellona, dopo un tira e molla durato un’eternità, è imminente. Un dirigente del Barça è partito ieri pomeriggio per Londra alle 17, e Darren Dein, il procuratore di Cesc, è stato a lungo in riunione con l’Arsenal. L’affare si dovrebbe concludere per una cifra inferiore rispetto alla richiesta iniziale (40 milioni di sterline). gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA/ Milan: Vado al Max «Bis scudetto ed eurofinale Milan credici»
Un proficuo scambio di doni. Se Massimiliano Allegri ha regalato la Supercoppa a Galliani per i 67 anni, il suo amministratore delegato gli regalerà il rinnovo contrattuale per la 44esima candelina. Insomma, giorno più giorno meno. Intanto Galliani ieri sera ha festeggiato il suo allenatore a Forte dei Marmi, con taglio della torta allo scoccare della mezzanotte, quando Allegri si è lasciato alle spalle l’anno più felice della sua vita professionale. La conquista della Supercoppa è stato il modo migliore per iniziare la nuova stagione o, come preferisce dire lui, di chiudere la vecchia. Che salto Rientrato dalla Cina, ha trascorso i tre giorni liberi fra Livorno e l’Abetone, assetato di clima mite dopo l’umidità torrida di Pechino. I suoi 44 anni, trascorsi a pranzo della vigilia da Oscar, affezionato ristoratore livornese, sono l’occasione per tracciare un bilancio
RASSEGNA STAMPA/ Milan: «Ho 2-3 chili in più, ma non sono finito»
Nella notte in cui il mondo si ribaltato — quella che ha visto l’Italietta del «siamo piccoli ma cresceremo» battere la Spagna campione di tutto — c’era una sorta di logica nel vedere Antonio Cassano entrare in campo con la fascia da capitano al braccio. Una scelta controcorrente almeno come il modo d’indossarla da parte dell’attaccante – sul braccio destro e non sul (troppo) convenzionale sinistro – che denota ancor di più come la gestione prandelliana della Nazionale sia emozionale come le giocate del suo pupillo. Tornando a casa Nell’eterno ballottaggio se sia più efficace l’uso del bastone o della carota nella gestione del talento più grande e più autolesionista degli anni recenti, stavolta Antonio — davanti alla sua gente — è parso avere tra le mani un carotone gigante che neppure Bugs Bunny ha osato mai sgranocchiare. L’impressione è che sia servita, perché Cassano è stato così protagonista da far pensare che abbia voluto giocare non solo per Bari, ma anche per mostrare alla Spagna quello che la sua dissennatezza gli aveva vietato nei grassi anni del Real Madrid. D’altronde, una felice definizione scovata nel «Corriere del Mezzogiorno» portava alla ribalta lo stato d’animo del cassanista doc, un innamorato «sospeso tra l’esaltazione mistica e il masochismo più estremo». Nessuna meraviglia, perciò, che lo striscione dedicatogli dal suo scopritore Tonino Rana abbia un tenore da cuore infranto: «Meglio che ti imparavo zappatore» «Non muoio mai» «Voglio ringraziare il c.t. e Buffon per il gesto che hanno fatto – ha spiegato invece un raggiante Antonio -. Ho trovato al mio posto la fascia e pensavo si fossero sbagliati. Mi sono emozionato per il regalo immenso, davanti alla mia gente». E Buffon ha duettato così: «Sono gesti naturali, in questa squadra ci sono tantissimi capitani. Se posso dare questo onore ad altri sono ben felice. A Brescia l’avrei data a Pirlo. Nemmeno Cassano sa il valore che ha, ma deve essere il primo a non buttarsi via per farci fare un grande Europeo». E il protagonista replica così. «È stata la mia partita più bella. Anche se ho 2-3 chili in più e tanti mi dicono che sono finito non è vero. Io non muoio mai, ne so una più del diavolo. Il Mondiale? Ora ci sono io, è stata una parentesi sfortunata. Ringrazio Riva e Prandelli, che con me non avrà mai problemi. Attacco di piccoletti? Il c.t. sa quello che fa, l’importante è che faccia giocare me». Lo sberleffo è servito, ma la prima volta di «capitan Cassano» partorisce un settenario che suona bene. Per sapere se sarà l’inizio di una vera poesia oppure solo un verso sciolto fine a se stesso, dovremo solo attendere che il futuro lo emozioni ancora così, allo stesso modo. gazzetta dello sport il milanist Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
Milan, Prandelli: “Cassano? E’ un ottimo giocatore ma nel dire fenomeno…”
Cassano non è un fenomeno MILAN, PRANDELLI SMENTISCE IKER CASILLAS – Cesare Prandelli in un’intervista per la Gazzetta dello Sport torna sul nome di Antonio Cassano, definito “un fenomeno” da Iker Casillas che avrebbe visto bene il suo inserimento nella squadra spagnola. Il commissario tecnico della Nazionale, però, smentisce: “Nel dire fenomeno, i giocatori sono abbastanza generosi – ha affermato -. Per mei fenomeni sono quelli che giocano per dieci anni a livelli straordinari. Cassano e un ottimo giocatore, che in certi momenti, come gli spagnoli sanno, fa cose veramente straordinarie”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on ago 10 2011. Filed under Interviste , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
Milan, Julio Cesar: “Perdere non piace a nessuno..”
Julio Cesar e la sconfitta che brucia MILAN, JULIO CESAR E LA SCONFITTA CHE BRUCIA – Julio Cesar ha rilasciato un’intervista per la Gazzetta dello Sport parlando ancora della sconfitta a Pechino contro il Milan: “È stato triste: perdere non piace a nessuno, eravamo in vantaggio ma il Milan è riuscito a ribaltare il risultato. Due squadre che si conoscono e si rispettano: abbiamo perso noi” . La sconfitta tende sempre a bruciare, un dispiacere che continua a farsi sentire soprattutto perché si trattava del terzo derby stagionale, il terzo derby vinto dal Milan a dimostrazione del fatto che questo scudetto è stato del tutto meritato. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on ago 10 2011. Filed under Interviste , News Milan , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
CALCIOMERCATO/MILAN: Galliani rinnova Allegri ed Ibrahimovic
Adriano Galliani, secondo quanto riferito dalla Gazzetta dello Sport, starebbe lavorando per realizzare un doppio colpo di calciomercato: due rinnovi importantissimi, se non fondamentali per il Milan. Si tratta del tecnico, Max Allegri, e di Zlatan Ibrahimovic. Uno, al Milan, ha riportato gioco e Scudetto. L’altro, al Milan, ha portato gol pesantissimi, marcato la rivalità con l’Inter, garantito peso specifico nei momenti difficili delle partite. Il Milanista.it Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA/ Milan: Cassano Casillas: «Un fenomeno» Prandelli non è d’accordo
Si fa presto a dire fenomeno. Iker Casillas, portiere della Spagna, lo dice all’ora di pranzo. Gli chiedono: quale giocatore toglierebbe all’Italia? Risponde: «Agli azzurri leverei Cassano, per simpatia e stima. Un talento che ho conosciuto bene al Real Madrid. Peccato che a volte perda la testa. Per me però è un fenomeno. È una pena che al Real non abbia fatto bene, perché è un grande giocatore». Talento, fenomeno, grande giocatore. Bim bum bam. Alle 7 della sera Passa il pomeriggio e verso le 19 Cesare Prandelli si presenta nella sala stampa del San Nicola. Tante domande, una su tutte: che cosa pensa delle parole di Casillas su Cassano? Prandelli contrae il viso, soppesa le frasi. Non ce la fa a nascondersi dietro le solite banalità: «Nel dire fenomeno, i giocatori sono abbastanza generosi. Per me i fenomeni sono quelli che giocano per dieci anni a livello straordinari. Cassano è un ottimo giocatore, che in certi momenti, come gli spagnoli sanno, fa cose veramente straordinarie». Chiare differenze temporali: tra «dieci anni» e «certi momenti» ce ne corre. Poco prima il c.t. aveva detto: «Antonio è consapevole dell’importanza della partita, ha bisogno di fare una grande prestazione davanti alla sua gente. Ha addosso la giusta tensione». Ce ne è abbastanza per trarre delle conclusioni. Uno: i fenomeni sono altri. Due: Cassano datti una mossa, perché il «fido» non è illimitato. Finita l’intervista, Prandelli entra in campo per l’allenamento. Sugli spalti circa mille tifosi invocano FantAntonio. «Uno di noi, Cassano uno di noi». Il «ragazzo» di Bari Vecchia chiede il permesso di correre sotto i distinti, a salutare. Il c.t. dice sì. Finito il lavoro, colloquio tra Cassano e Iker Casillas. I due si abbracciano, parlottano, ridono. Generazione di fenomeni. No puedo hablar Verso le 20.30 Cassano sfila in zona mista. Tira dritto come al solito e i giornalisti italiani, abituati, non provano a fermarlo. Gli spagnoli sì, hai visto mai che si commuova sentendo volteggiare nell’aria l’idioma del suo sponsor Casillas: «Antonio, Antonio, una pregunta (una domanda), por favor». Lui sorride e risponde in lingua: «No puedo hablar». Non posso parlare. Poi viene inghiottito da un gruppo di tifosi e/o vecchi amici autorizzati a sostare davanti al pullman dell’Italia, roba vietata a chiunque non faccia parte della comitiva azzurra. Baci e abbracci in slang barese. Pepito habla Giuseppe Rossi, compagno d’attacco di Cassano, «habla», parla, ed esibisce un fluente spagnolo, frutto dei suoi anni a Villarreal. Prova a dribblare i discorsi di mercato, ma sul mercato è uno degli uomini del giorno. Aurelio De Laurentiis gli ha telefonato perché vuole portarlo a Napoli. «Le sue parole mi fanno molto piacere», concede Rossi. Che però non si fida più delle chiacchiere: «Lo so, mi volevano il Barcellona, la Juve e chissà quali altre squadre, ma sono rimasto al Villarreal. Ormai, ormai, ormai (ripetuto davvero tre volte, ndr)». Un consiglio alla Roma: «Io Nilmar (brasiliano suo compagno in Spagna, ndr) lo prenderei. Attaccante fortissimo, ottima persona». Si vira sulla sfida di stasera: «Affronterò degli amici. Siamo motivati. Ringrazio Prandelli per le belle parole che ha speso su di me, cercherò di ricambiare. Sono migliorato, mi sento più sicuro». Avvertenza In Spagna «fenomeno» è l’equivalente del nostro «mitico». Lo si dice all’amico che si incontra per strada, al collega d’ufficio che si vuole prendere in giro. «Ehi, fenomeno, que pasa? Come va?». E se nelle belle parole di Casillas ci fosse un pizzico d’ironia? gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan
RASSEGNA STAMPA/ Milan: City stanco di Mario? C’è sempre il Milan…
Bad boy? Forse. Eterno ragazzo, di sicuro. Le balotellate continuano imperterrite e nell’improbabile mondo del giovane Mario, restano solo due amici, seppur interessati: Cesare Prandelli e Adriano Galliani. Il c.t. lo ha riconvocato per l’amichevole con la Spagna, nella speranza che prima o poi l’enorme talento abbia il sopravvento sulla follia, di dimensione almeno pari. E l’ a.d. del Milan sembra voler stare alla finestra fino alla fine del mercato, per vedere se riesce ad accaparrarsi Mad Mario, come lo chiamano a Manchester, in prestito. Pensa che coppia con Cassano. Per il momento sono insieme in azzurro, e Prandelli prova a difenderli: «Il tacco di Balotelli che ha fatto arrabbiare Mancini? Credo sia stato istintivo, a mio avviso non era mancanza di rispetto verso alcuno». Il c.t. è rimasto indietro, si riferisce all’amichevole contro i Galaxy a Los Angeles. D’altronde non è facile restare aggiornati con la Balotelliade. Psicologo Un altro piccolo capitolo s’è aggiunto nella finale del Community Shield con lo United: Mario non mostra un briciolo del suo talento, in compenso si fa notare quando, subendo un fallo da Vidic, prova prima a scalciarlo e poi a fare a testate. Mancini, esasperato, lo sostituisce. Poi, a differenza di un sarcastico Rooney («Balotelli? Un infante di due anni e mezzo»), il tecnico del ManCity è morbido: «Mario può fare meglio, l’importante è che giochi con la squadra come gli altri». Ma ieri Metro gli attribuiva questa frase: «In certi momenti con Mario devo fare lo psicologo». Tutto il resto è noia Mancini smentisce, ma è chiaro che la corda si sta per spezzare e Balotelli sta perdendo l’amico. Manchester scotta sempre di più e il Milan sta a guardare. La storia dello psicologo la tirò già fuori Mourinho. Per tutti, è un’ovvia questione di testa. Per Mario, «di noia». Deve essere il figliolo più annoiato del mondo per costellare la sua vita di colpi di karate in campo e di testa fuori: auto (da film) sfasciate e magliette sbagliate; collezioni di multe (pare che in Inghilterra abbia subito 27 rimozioni) e di risse; visite a carceri femminili senza permesso e al regno di Gomorra con camorristi, con la solita scusa («Non sapevo»); freccette tirate (ma poi era una sola) ai ragazzi del Manchester e spari in aria per Milano – con pistola giocattolo, bonta suà – prima della maturità, con ammissione ai poliziotti: «Sono un pirla». Beh, è vero. Come è vero che in Inghilterra qualunque cosa faccia è ingigantita se non inventata e che nell’improbabile mondo del giovane Mario ci sono gesti di istintiva e assoluta bontà non pubblicizzati: visite a bambini malati, regali e tanta beneficienza ai poveri, difesa dei più deboli, come quella volta in Svezia, all’Euro Under 21, quando strizzò due bestioni nordici che avevano molestato un clochard. Anche questo è Balotelli, ma al calcio non basta. gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA/ Milan: Lega, la firma o arriva il commissario
Le diplomazie sono al lavoro ma la battaglia a colpi di dichiarazioni fumanti non sembra presagire un armistizio. Il 27 e 28 agosto scatta la Serie A, con l’ombra dello sciopero dei calciatori. Per scongiurarlo è sceso in campo il presidente federale Giancarlo Abete che ha convocato a Roma il numero uno della Lega Maurizio Beretta invitandolo formalmente ad anticipare all’assemblea del 19 la discussione sulla vertenza contrattuale, originariamente prevista per l’1 settembre, fuori tempo massimo. Richiesta accordata ma il succo non cambia. Ciò che i club decisero a giugno, cioè il rigetto della bozza firmata dall’Aic per tornare a discutere sui fuori rosa e modificare l’articolo 7 «anti-mobbing» (quello che dà diritto al giocatore di allenarsi con la prima squadra), sarà ribadito tra dieci giorni. Con un’apertura: potremmo pure accettare che Abete riscrivi la norma, a patto che lo faccia immediatamente dopo la firma del nuovo accordo collettivo e con una condivisione preventiva del testo. Minaccia Di fronte al pressing di Abete, Beretta ha garantito a ogni modo che la fumata bianca arriverà prima del 24, giorno in cui il consiglio federale, se permanesse l’impasse, potrebbe ricorrere all’extrema ratio: sulla scorta del parere dell’Alta Corte, nominare un commissario ad acta che si sostituisca alla Lega e firmi l’intesa col sindacato. Tuttavia la Lega non accetta «la logica del prendere o lasciare. Possiamo firmare in qualsiasi momento — dice Beretta — ma non alle condizioni dell’Assocalciatori, altrimenti lo avremmo fatto quando c’era Campana. In nessun ambiente di lavoro al mondo esiste un’organizzazione simile a quella che vuole imporre l’Aic, senza dare all’amministratore delegato o all’allenatore la facoltà di gestire al meglio le risorse umane, nel rispetto di tutte le professionalità». L’Assocalciatori chiede che la controparte rispetti i patti. C’è disponibilità a rivedere le questioni minori (la scadenza del pagamento degli stipendi e i minimi contrattuali) ma i fuori rosa rappresentano la linea del Piave. Anche perché a dicembre lo sciopero era stato revocato proprio prestando fede all’impegno della delegazione della Lega a stralciare quel punto, assegnando ad Abete un ruolo di garante. Lo stesso Beretta, dopo la riunione-fiume del 7 dicembre, dichiarò: «Sui sei punti c’è l’accordo, sul settimo, quello relativo ai fuori rosa, stiamo andando verso una soluzione che non dia nessuno spazio ad atteggiamenti discriminatori e che preveda delle sanzioni in caso di violazioni. Al momento sarà lasciata la formulazione attuale, con un mandato stringente ad Abete di definire con chiarezza le tipologie in cui si configurano discriminazioni e quindi sanzioni». Dalla Federcalcio, che a quel tempo aveva fatto da mediatrice alla trattiva, fanno sapere che i verbali delle riunioni non mentono: la Lega aveva accettato quel percorso condiviso. Per Abete il contratto è chiuso, così com’è stato sottoscritto dall’Aic a maggio, prima della doccia fredda dell’assemblea dei club: si aspetta solo che una delle due parti lo firmi, al massimo con qualche aggiustamento, di certo senza toccare l’articolo 7. Azzurri Mentre in Spagna calciatori e club vivono gli stessi dissidi legati al contratto collettivo col rischio sciopero per la Liga al via il 20, Damiano Tommasi, presidente dell’Aic, ha incontrato ieri gli azzurri a Coverciano, vedendo confermato il pieno sostegno della categoria alla protesta resa lampante dal comunicato firmato da tutti i capitani di A. Incassata pure la solidarietà del ct Prandelli: «I giocatori sanno di essere dei privilegiati e proprio per questo ci mettono la faccia per garantire una carriera dignitosa a quei colleghi meno fortunati e tutelati». Le accuse dei politici? Tommasi ribatte: «Sembra che i contratti siano una colpa dei calciatori e che per questo non possano parlare» gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA/ Milan: Tutti a casa Cassano Bari aspetta Antonio
Antonio Cassano nella natia Bari, per la prima volta con la maglia della Nazionale maggiore. Un evento. I baresi lo accoglieranno con entusiasmo. A casa sua, tra la gente comune, Antonio resta amato, quasi idolatrato. «Chiama Cassano», gridavano a Marcello Lippi i tifosi l’ultima volta che la Nazionale giocò al San Nicola, contro l’Irlanda a Bari nel 2009, ma il c.t. campione del mondo di Cassano non ne voleva sapere. Con Cesare Prandelli altra storia. Il nuovo timoniere ha trovato FantAntonio dimagrito di tre chili e mezzo, e anche se «Rossi oggi è l’attaccante numero uno», così ha detto Cesare, è probabile che domani il milanista faccia coppia con Pepito. Notabili Qualche problema Antonio ce l’ha con due notabili del posto, Vincenzo Matarrese, proprietario del Bari, e il sindaco Michele Emiliano. Incomprensioni deflagrate nel marzo 2010, quando Cassano e Riccardo Garrone, in occasione di Bari-Samp, presentarono un’iniziativa benefica per bambini, il Mus-e Italia, a Villa Romanazzi. «Non lo voglio, qui non facciamo politica», si lamentò Cassano appena s’accorse della presenza del sindaco. Poi non salutò Vincenzo Matarrese. «È la vita — commentò l’allora presidente del Bari —. Antonio dovrebbe essere contento di rincontrarmi». Il vecchio maestro A Bari c’è un’altra persona che ha qualcosa da (ri)dire ad Antonio. Si chiama Tonino Rana ed è il proprietario della Pro Inter, il club in cui Cassano è cresciuto. «Presi Antonio a 7 anni, nel 1989, e lo “consegnai” al Bari sette stagioni più tardi». Tonino Rana è stato testimone delle prime cassanatine. Memorabile quella volta che Antonio piantò un capriccio per avere un paio di scarpe firmate e Rana, al primo autogrill, ne comprò un paio anonime e ci scrisse sopra Timberland con la biro. Oggi alla Carbonara, il quartiere di Bari dove si trovano i campi della Pro Inter, c’è uno striscione dedicato a Cassano. «È appeso al muro dei palleggi di Antonio. Quanti pomeriggi ci ha passato. Veniva buio e lui imperterrito, destro-sinistro-testa». Chiamami, Antonio Domani allo stadio, Tonino Rana esporrà un altro striscione. «Sarà una scritta in napoletano, ispirata alla sceneggiata “O’ Zappatore” di Mario Merola. I figli possono dimenticarsi delle madri, ma le madri mai si scordano dei figli. Io di Antonio sono la mamma calcistica. Lo portai a Firenze, a Milano, a Cesenatico, a fare provini in mezza Italia. Insieme abbiamo vissuto tante avventure, eppure lui mi ha dimenticato, non mi chiama più. Non ci sentiamo da anni e neppure so bene il motivo». Siamo alle soglie della commozione: «Se mi telefonasse, scoppierei a piangere dalla gioia». Sfiorate le lacrime, si guarda al futuro. Nella Pro Inter ha giocato Francesco Grandolfo, 19enne attaccante del Bari autore di una tripletta al debutto in Serie A, a maggio contro il Bologna. «E segnatevi questi nomi, Antonio Vispo, classe ’98, e Saverio Dellino, del ’99. Sono i nuovi gioielli della Pro Inter. Li ho portati a Roma, da Bruno Conti. Vispo mi ricorda Cassano da bambino: biondino come lui, stesso nome di battesimo e stessa fame». gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan
CALCIOMERCATO/ MILAN: Thiago Silva si blinda fino al 2016. Saluti al Barcellona.
Si è autoblindato. Parliamo di Thiago Silva, difensore del Milan, che anche nella finale di Supercoppa Italiana,a Pechino, Milan-Inter, ha mostrato tutte le sue qualità. In una serata in cui Nesta per 40 minuti ha tentennato, lui non è mai mancato. Il brasiliano è un pilastro di questo Milan, e lo deve diventare per molto tempo. Le lusinghe del Barcellona non mancano. Allora, ci ha pensato proprio lui, alla Gazzetta dello Sport, a fugare ogni dubbio di permanenza al Milan: “Voglio rimanere al Milan fino al 2016, sono contento che le grandi squadre pensino a me ma voglio rimanere in rossonero fino al termine del contratto” Il Milanista.it Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
Milan, Thiago Silva: “Ibrahimovic? Una forza della natura”
Thiago Silva e Samuel Eto’o MILAN, THIAGO SILVA E LA FORZA DI IBRAHIMOVIC – Thiago Silva, durante la lunga intervista per la Gazzetta dello Sport ha parlato anche di Zlatan Ibrahimovic, già esaltato dalle dichiarazioni dell’amministratore delegato Adriano Galliani: “Ibra è una forza della natura – dice – , ti fa male pure quando non vuole. Guardi, mi ha lasciato pure un marchio sulla caviglia, un segno che mi porterò finché campo, così mi ricorderò sempre quanto è difficile per gli altri difensori giocare contro Zlatan Ibrahimovic. Cerco di averlo sempre con me in partitella, non si sa mai” . Ibrahimovic è l’uomo-Milan di cui non si può fare a meno e che, durante la stagione 2011-2012, potrebbe essere molto utile non solo in Campionato ma anche per la rincorsa alla Champions League che manca ormai dal 2007. L’unica cosa da considerare, al momento, è la possibilità di trovare un adeguato sostituto per alleggerire il suo carico di lavoro. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on ago 8 2011. Filed under Interviste , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
Milan, Thiago Silva: “Ora amo il campionato italiano”
Thiago Silva in un contrasto con Thiago Motta MILAN, THIAGO SILVA E LA SERIE A – Thiago Silva ha parlato della serie A durante un’intervista per la Gazzetta dello Sport : “ Per me il campionato italiano è un campionato buonissimo. – precisa – Non mi piaceva tanto quando sono arrivato, devo essere sincero, ma giocando qui ho imparato ad amarlo. Sono cresciuto tantissimo, ho imparato a stare concentrato, a difendere fino all’ultimo minuto. Ho imparato a coprire i compagni, e mi piace farlo. Sono maturato. E ora voglio vincere, vincere tanto”. La voglia di vittoria non manca e questo Milan, di trionfi, ne sta portando a casa davvero tanti, l’augurio è solo di poter continuare così, crescendo ancora in modo esponenziale. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on ago 8 2011. Filed under Interviste , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
RASSEGNA STAMPA/ Milan: E intanto Cassano torna nella sua Bari con la Nazionale
Ieri sera, a Coverciano, si è radunata la Nazionale di Cesare Prandelli, con l’eccezione di milanisti e interisti, reduci da Pechino e autorizzati a presentarsi oggi a Firenze entro le 12.30. Mercoledì, al San Nicola di Bari, amichevole contro la Spagna campione del mondo (diretta su Raiuno dalle 20.45, arbitro il tedesco Brych). Oggi due allenamenti, domattina altra seduta a Coverciano prima della partenza per Bari con volo charter. Questi i 24 convocati. Portieri Buffon (Juve), De Sanctis (Napoli), Sirigu (Psg). Difensori Balzaretti (Palermo), Bonucci (Juve), Cassani (Palermo), Chiellini (Juve), Criscito (Zenit San Pietroburgo), Maggio (Napoli), Ogbonna (Torino), Ranocchia (Inter). Centrocampisti: Aquilani (Liverpool), De Rossi (Roma), Marchisio (Juve), Montolivo (Fiorentina), Motta Thiago (Inter), Nocerino (Palermo), Palombo (Samp), Pirlo (Juve). Attaccanti: Balotelli (Manchester City), Cassano (Milan), Giovinco (Parma), Pazzini (Inter), Rossi (Villarreal). Sergio Ramos no Sergio Ramos, laterale del Real Madrid, si è infortunato a una spalla nella tournée in Cina, e non può rispondere alla convocazione della Spagna. Il c.t. Del Bosque lo ha sostituito con Monreal del Malaga. Nella Spagna mancheranno anche Puyol (Barcellona), infortunato, e Fabregas (Arsenal), non chiamato perché sul punto di essere ceduto. Ci saranno Casillas, Piqué, Xavi, Iniesta, Xabi Alonso, Pedro, Villa e Torres, Grande attesa per il possibile debutto di Thiago Alcantara del Barça, figlio di Mazinho, ex brasiliano di Lecce e Fiorentina. Thiago, naturalizzato spagnolo, è nato nel 1991 a San Pietro Vernotico (Brindisi), perché suo papà all’epoca giocava nel Lecce. In Puglia sentirà aria di casa. Fonte: Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan