Secondo un sondaggio, riporta oggi La Gazzetta dello Sport, condotto da weibo.com survey neanche tre mesi fa, il Milan è il club più popolare in Cina. I rossoneri sono stati capaci di battere, in questo indice di gradimento, di ben 7 punti il Barcellona: 31 a 24 per cento. Ancor più staccati il Manchester United (15 per cento), l’Arsenal (14) e il Real Madrid (10). Ilmilanista.it Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
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RASSEGNA STAMPA/ Milan: a Pechino i tifosi cinesi dell’Inter assaltano un tifoso milanista
Gli ultrà sono rimasti a casa, ma i fratellini cinesi stanno imparando usi e costumi delle italiche curve. Il calore che ha circondato l’Inter nel giorno dello sbarco a Pechino è infatti trasceso nell’arroganza, se non vogliamo dire violenza, durante l’allenamento aperto del pomeriggio. Invasore «lossonelo» Allo Stadio dei Lavoratori sono un migliaio ad applaudire i propri beniamini. Qui la maglia ha un valore più simbolico che da noi, e la marea nerazzurra è «macchiata » da un fan milanista che sfoggia orgoglioso quella rossonera. Partono gli insulti verso il malcapitato, accompagnati da cori «Milan Milan vaffan…» e «Chi non salta un lossonelo è…». Fino a quando all’«invasore » viene tolta a forza la maglia, gettata con spregio nell’anello sottostante. Insomma, la temperatura da derby è destinata a salire sino alla sfida di sabato, quando nel Nido d’Uccello ci saranno più di 80 mila persone. Auguri, Pazzo Poi in tribuna è tornata la calma, condita dagli immancabili gridolini di giubilo per ogni giocata degli idoli nerazzurri. Eto’o e Sneijder i più acclamati, anche se i preparatissimi fan locali hanno cantato (sempre in italiano) a squarciagola gli auguri di compleanno a Pazzini. Più che meritati per l’attaccante toscano, il quale invece che in luna di miele il 10 luglio era finito in ritiro a Pinzolo e che appunto ieri ha spento le 27 candeline nell’afa di Pechino. La carica dei 500 Che l’ambiente fosse carico lo si era comunque capito dal mattino, quando almeno 500 tifosi erano andati a prendere la squadra in aeroporto, dove, malgrado i divieti di fare fotografie, in tanti si erano fatti immortalare con i propri beniamini. Stessa scena davanti all’albergo, dove gruppetti di tifosi si sono fermati sino a tarda sera. Febbre gialla da derby. Fonte: Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA/ Milan, Rizzoli: La Supercoppa sarà uno spot per l’Italia
«La Supercoppa sarà trasmessa in molti Paesi: uno spot per l’Italia. Spero che in campo ci sia la stessa serenità dell’ultima finale di Champions tra Barcellona e Manchester United. Vedendola in tv, mi sono detto “che bello arbitrare in quelle condizioni”. Spesso si dimentica una cosa: i calciatori rendono una sfida spettacolare. Noi facciamo rispettare le regole». Parole chiare, da capitano. Nicola Rizzoli da ieri è a Pechino: sabato dirigerà Milan-Inter, derby che vale il primo trofeo stagionale. Il campionato è lontano ma nessuno ha intenzione di snobbare l’appuntamento. Insomma, il viaggio in Cina gli riserva subito delle insidie. E non certo per il jet lag. Rizzoli, non solo le squadre di Asono in ritiro. Anche voi siete in piena preparazione. E con ritmi massacranti… «E’ vero, quest’anno si fatica parecchio. Lo staff ci ha messo sotto con allenamenti mirati e lezioni in aula. La giornata vola via in un baleno.Male posso dire che l’umore è altissimo. Certo, la sera siamo sfiniti, ma contenti: speriamo che il lavoro dia ottimi risultati durante la stagione». Sudate a ritmo di musica rock… «Braschi ci ha fatto questa sorpresa: ha messo su un disco degli AC/DC dicendoci che quello doveva essere il ritmo da seguire. E’ un modo simpatico, maefficace, di caricare la squadra. Nello scorso raduno aveva preso in prestito le parole di Al Pacino nel film “Ogni maledetta domenica”. E ogni tanto le ripete ancora». Ogni estate si parla di collaborazione tra le parti, ma al primo vostro errore partono le polemiche. «Come se bastasse alzare la voce per risolvere un problema. Noi abbiamo la coscienza a posto: usciamo da una stagione positiva,mavogliamo fare meglio. Non sarà facile: prevedo un campionato ancora più equilibrato. Lo scudetto è alla portata di molte squadre. E quindi per noi i rischi si moltiplicano, ma l’obiettivo è ridurre sempre più gli errori evitabili. Perché ci sono delle situazioni dove la svista è ineludibile per un essere umano». Ma allora perché non spiegarle queste cose? «Certo, l’idea è corretta: se noi potessimo a distanza di un paio di giorni dire perché si è fischiato un rigore che non c’era o viceversa, forse ci sarebbero meno polemiche. Noi arbitri siamo favorevoli, ma spetta al presidente dell’Aia valutare se ci sono le condizioni per questa mini rivoluzione». I tifosi capirebbero il vostro punto di vista… «Già… A proposito, posso dire una cosa bella sul pubblico italiano? Sono anni che giro per il mondo,ma ancora oggi resto a bocca aperta quando entro in campo e dalle curve vedo certe coreografie. Mi fanno emozionare e capire quanto sia bello e coinvolgente il calcio». Poi arriva il difficile, però… «Tutte le gare in Italia sono complicate per un arbitro. Ma questo ha anche i suoi vantaggi: ci aiuta a crescere in fretta». Sabato dirigerà Milan-Inter. Come preparerà la sfida? «Intanto studiando moduli, schemi e caratteristiche dei giocatori. Specie l’Inter che ha cambiato tecnico: ho visto alcune amichevoli, ma sono poco indicative. In Cina poi dovrò fare tre allenamenti specifici. Un augurio? Che sia una bella partita. Come la finale di Champions, dove anche l’arbitro Kassai ha fatto un figurone…». Fonte: Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA/ Milan: verso la sfida di Pechino
La Supercoppa italiana, giunta alla 24a edizione, si giocherà sabato prossimo, 6 agosto, nello stadio Olimpico (chiamato anche «Bird’s nest, Nido d’uccello) di Pechino. Il fischio d’inizio è previsto per le ore 20 locali, quando in Italia saranno le 14. La sfida verrà trasmesa in diretta su Rai 1. L’arbitro sarà Rizzoli, gli assistenti Copelli e Grilli e il quarto uomo Mazzoleni. L’Olimpico (attesi oltre 80 mila spettatori) sarà tutto esaurito. Qui Milan Il Milan si allena nella mattinata pechinese, poi conferenza stampa del tecnico Allegri e di alcuni giocatori che risponderanno alle domande dei media cinesi. Nel pomeriggio, Ambrosini, Antonini (che ieri ha finito l’allenamento con tre punti di sutura dopo uno scontro di gioco con Cassano), Seedorf e Van Bommel firmeranno autografi in uno store dell’adidas. Spazio alla mondanità domani, con una delegazione milanista al cocktail di Dolce e Gabbana e una in serata alla cena offerta dall’ambasciatore italiano in Cina alle squadre, ai rappresentanti della Lega e ai giornalisti italiani al seguito. La concentrazione in vista del primo impegno ufficiale però rimane altissima: ieri fra i più in palla Robinho, che potrebbe soffiare il posto a Pato fra i titolari del derby. Fonte: Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA/ Milan: Per i cinesi il Milan è il club più amato
Una frontiera importante, per l’economia mondiale e più modestamente per le strategie commerciali dei club di calcio. La Cina è un paese innamorato del pallone che segue più gli avvenimenti esteri del football fatto in casa e, miracolo dei miracoli, per una volta una squadra italiana sembra creare più interesse dei colossi della Premier League: secondo un sondaggio condotto da weibo.com survey neanche tre mesi fa, il Milan è il club più popolare in Cina. I rossoneri sono stati capaci di battere, in questo indice di gradimento, di ben 7 punti il Barça (31 a 24 per cento). Messi in riga anche il Manchester United (15 per cento) e l’Arsenal (14), ancora più sotto il Real Madrid (10). Un fatto singolare, ma comprensibile: nel resto dell’Oriente i club inglesi sono avvantaggi da un legame culturale saldissimo. In Cina, nazione-isola, non ci sono vantaggi linguistici per nessuno o quasi: si parte alla pari ed è qui che si può provare a limare qualcosa allo strapotere dello United, del Barça o del Madrid. Appuntamenti Ovviamente il Milan cercherà di cogliere l’occasione in questa sei giorni di Pechino, ma senza dannarsi l’anima. Si sa infatti che, per motivi climatici, tecnici e anche affettivi, l’amministratore delegato Galliani avrebbe preferito giocare a San Siro questa prima puntata di quello che potrebbe rivelarsi un duello lunghissimo. Ma i contratti della Lega andavano rispettati, e allora tanto vale provare a lasciare tracce. Il club rossonero aveva pensato di impiantare una Casa Milan sul modello di quelle create dalla Nazionale durante i grandi avvenimenti, ma la presenza era troppo breve per giustificare un’operazione di immagine di questo tipo. Così si è pensato di organizzare una serie di appuntamenti commerciali mirati: domani il cocktail di Dolce e Gabbana durante il quale sarà presentato anche in Cina il libro fotografico nel quale i giocatori sono ritratti come modelli. Soft Oggi l’appuntamento in uno store dell’Adidas, dove alcuni giocatori firmeranno autografi. Session di autografi con gruppi di tifosi premiati dai principali sponsor rossoneri sono previsti praticamente alla fine di ogni allenamento. Il programma è stato studiato cercando di coniugare le esigenze commerciali con quelle tecniche: lo staff tecnico non gradisce distrazioni e lunghi spostamenti per la squadra, soprattutto in una città grande e soffocata dal traffico come Pechino. Quindi, via a una strategia soft. Quanto al capitolo istituzionale, domani alla cena offerta dall’ambasciatore italiano a Pechino saranno presenti, oltre al gruppo interista, anche una rappresentanza del club rossonero. Fonte: Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA/ Milan: Allenamenti a Pechino con uno spicchio di MilanLab
Umidità più afa più smog: il cocktail pechinese ammazzagambe è servito. Un mix deleterio per qualsiasi atleta in qualsiasi momento dell’anno. Figuriamoci per 49 calciatori appena rientrati da sette settimane filate di vacanza. L’aria di Pechino è uno spauracchio: può vanificare un derby, e con lui il primo trofeo della stagione. Non solo: una settimana di allenamenti in queste condizioni climatiche può rischiare di ripercuotersi sulla preparazione estiva, con ricadute lungo la stagione. E allora ruoterà tutto intorno alla preparazione di questi giorni. Ha detto Seedorf: «Vincerà chi avrà il preparatore atletico migliore». OssigenazioneUnderby nel derby. Non che la cosa esalti particolarmente i diretti interessati. «E’ una situazione complessa — racconta Daniele Tognaccini, responsabile dei preparatori del Milan —, perché è più facile commettere errori. Diciamo che, in ottica programmazione, una settimana fatta così non è proprio il massimo». Temperature attorno ai 30 gradi e un tasso di umidità che può arrivare al 90%. Eccolo il mix-killer, quello che mette a rischio l’ossigenazione muscolare attraverso il sangue e può causare spossatezza precoce e crampi. Condizioni simili a quelle del Mondiale ’94 negli Usa, che furono oggetto di molte polemiche in merito. Perché l’alto tasso di umidità pregiudica la prestazione. Addio settimana tipo In linea generale, questa settimana sarà più blanda rispetto ai carichi di lavoro che ci sarebbero stati lavorando a Milanello. E a questo punto dell’estate non è un bene. «Se avessimo giocato la Supercoppa a San Siro e ci fossimoallenati “a casa”, la settimana sarebbe stata quella tipo. Intanto non ci sarebbe stato un fuso orario da assorbire, e poi ci saremmo dedicati per bene a reattività e velocità. Invece, dovremo farlo in una situazione ambientale particolare. Per fortuna la squadra è tornata dalle vacanze in buone condizioni». Anche Pato, Robinho, Thiago Silva e Yepes, nonostante il superlavoro in Coppa America. In questi giorni seguiranno lo stesso programma degli altri, eventualmente potrebbero rifiatare le prime due partite di campionato. Rilevazioni Nulla comunque sarà lasciato al caso. Da ieri è a Pechino anche uno spicchio di MilanLab. «Faremo diverse rilevazioni sulle condizioni fisiologiche dei giocatori in modo da capire tempi e dinamiche di adattamento—spiega Tognaccini —. Tutti dati che saranno utili anche per il futuro». E occorrerà guardarsi dallo smog, che avvolge Pechino tutto l’anno: pure il pulviscolo presente nell’aria impedisce infatti il corretto scambio gassoso del corpo. Anche per questo il Milan ha scelto hotel e campo d’allenamento nei pressi dell’Olimpico: meno spostamenti, meno esposizione all’aria. Fonte: Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA/ Milan: intrigo con Genoa e Fiorentina
Veloso? No grazie Aquilani, però, se la gioca con Montolivo per il primo posto nelle preferenze rossonere. L’ultima idea l’ha proposta ieri il Genoa al club viola. La società rossoblù ha offerto Veloso alla Fiorentina in cambio dell’ex capitano viola. E non è finita, Il giro (semore che parta) porterebbe subito Montolivo da Genova a Milano con Cassano a fare il percorso inverso per finire in rossoblù. Se ne è parlato ieri mattina, nella sede del club viola, dove i dirigenti genoani erano stati invitati per chiudere l’operazione- Frey. E’ stato un incontro tra diesse: Pantaleo Corvino da una parte, Stefano Capozucca dall’altra. La chiacchierata non èdurata un granché: la Fiorentina ha continuato a ribadire il no secco alla cessione di Montolivo, che partirà solo per una super (e finora non pervenuta) offerta da almeno 10 milioni. A Firenze, dirigenza e proprietà, non sono affatto preoccupati di perdere l’ex capitano a zero euro la prossima estate. E tengono duro. Lo scambio Detto dell’intrigo, restano in bilico le posizioni di altri giocatori. Qui esce di scena il Milan, tutto succede tra viola e Genoa. Il nome in ballo è importante, visto che si parla di Alberto Gilardino, bomber da almeno quindici milioni di euro, e altro argomento della chiacchierata di ieri. Il club di Preziosi ci ha provato davvero, anche se il presidente Preziosi aRadioRadio conferma le difficoltà: «Gilardino ci piace, ma non voglio illudere nessuno: è difficile». Stessa linea che filtra dalla Fiorentina: improbabile che da Genova riescano a soddisfare le pretese economiche viola, più facile che lo faccia qualche club estero, Su tutti l’Olympique Marsiglia, che ieri è tornato con forza all’assalto del centravanti proponendo in cambio Lucho Gonzalez e un po’ di milioni. Si vedrà più avanti. L’opzione L’affare che con tutta probabilità Genoa e Fiorentina concluderanno è un altro: Kharja in viola, con Felipe in rossoblù. Dietro c’è una logica precisa: il franco-marocchino è il rinforzo che serve a Mihajlovic, visto che può essere utilizzato in mezzo o sulla trequarti; aMalesani piace invece il difensore che ha già allenato, e apprezzato, all’Udinese. Se ne riparlerà a breve. Lo scenario L’impressione è che saranno necessari nuovi incontri. Genoa e Fiorentina continuano a tubare, con il Milan sempre alla finestra: perché in questa storia in mezzo c’è sempre Cassano che piace tanto anche al Genoa. I viola non lo ammettono ma al barese pensano. Eccome. Fonte: Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA/ Milan, Aquilani è sempre più mister x
Aquilani sorpassa Montolivo e l’investitura arriva proprio da Adriano Galliani alla partenza per la trasferta di Pechino. «Aquilani? Sì, è un discorso possibile. È una mezzala sinistra con le caratteristiche che cerchiamo e quindi, come altri giocatori dello stesso ruolo, ci può interessare», ha ammesso l’a.d. rossonero a Malpensa. Un’esplicita conferma ai contatti avviati nei giorni scorsi dopo la rottura tra il centrocampista romano e la Fiorentina. La svolta Proprio il no di Aquilani ai viola era dovuto ai termini dell’operazione che prevedeva un prestito con diritto di riscatto. Invece il giocatore tesserato con il Liverpool sino al 2014 ora chiede una soluzione che gli permetta di voltare davvero pagina. E in questi frangenti è emersa la possibilità che il club inglese ceda il centrocampista a un prezzo d’occasione: diciamo 6 milioni di euro. Ma non basta. Intervenendo ieri a Radio Radio Franco Zavaglia, il suo agente, ha fatto un’ulteriore apertura: «Vediamo cosa può nascere. Di sicuro Alberto è consapevole del fatto che il suo attuale ingaggio non è alla portata delle società italiane». La rinuncia Provando a fare un po’ di numeri, è facile arrivare alla conclusione che Aquilani è disposto a limare l’attuale stipendio di 4 milioni di euro netti sino al 2014. Magari in cambio di un prolungamento sino al 2015 il centrocampista nel giro della nazionale di Prandelli può anche accontentarsi di un ingaggio annuale da 2,5 milioni a stagione. Allo stato attuale, invece, i discorsi con la Fiorentina per Riccardo Montolivo sono ad un punto morto. Da via Turati è filtrata la disponibilità ad uno scambio alla pari tra il centrocampista di Caravaggio e Antonio Cassano. Il rifiuto Ma dalla Fiorentina è arrivato un no netto, visto che Montolivo non viene ceduto per meno di 10 milioni di euro. Con questi presupposti, insomma, l’assalto ad Aquilani è molto meno costoso. L’a.d. rossonero in questi giorni terrà di sicuro i contatti via telefono anche dalla lontana Cina, ma è molto più probabile che l’argomento venga affrontato al rientro. L’attesa Nel frattempo, però, bisogna vedere che cosa accadrà sul fronte-Montolivo. Solo un clamoroso cambio di linea del club dei Della Valle potrebbe indurre il Milan a rivedere in corsa i propri piani. Altrimenti avanti tutta su Aquilani. Fonte: Gazzetta dello sport Ilmilanista.it Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan
RASSEGNA STAMPA/ Milan, Balotelli: si tenta il colpo last minute
Balotelli come Ibra. E se il Milan centrasse un altro clamoroso last minute? L’estate scorsa Adriano Galliani partì per Barcellona a fine agosto e tornò con lo svedese. Tanti segnali fanno credere che il viaggio stavolta potrebbe essere in direzione di Manchester. Sì, per liberare il triste SuperMario dalle angosce in casa City. Ovviamente lo scenario di mercato è legato ad un’operazione in prestito, a condizioni economiche vantaggiose. E sarebbe il naturale corollario di una doppia cessione ancora tutta da definire. E’ vero che Alberto Paloschi è stato promesso al Chievo, mentre Antonio Cassano naviga tra il Genoa e la Fiorentina. Una volta chiuse queste due pratiche il Milan potrà pensare al suggestivo seguito. Ma in questa storia entra, come sempre, anche l’Inter. Perché nel City c’è un altro cuore infranto, quel Carlitos Tevez che da tempo flirta con i nerazzurri. Ed è chiaro che se Mancini si libera dell’argentino cercherà di tenersi Balotelli. E viceversa. Comunque sia nell’entourage del bresciano c’è da tempo un lavoro di preparazione. E non è un caso che nei giorni scorsi il nome di Balotelli sia stato fatto anche per la Roma. Insomma, il fronte va vigilato. E Galliani è in prima fila. Interrogativo L’amministratore delegato del Milan, in partenza per la Cina, su Balotelli lascia un punto interrogativo più eloquente di un’ammissione. «Non conosco le dichiarazioni di Mario ». Mario ha detto che vorrebbe tornare in Italia presto, magari al Milan. «Ah non lo so, mi pare impossibile, in attacco siamo stracoperti ».Maquando la domanda è più precisa, Galliani risponde. Che cosa può succedere se Cassano chiede di andarsene? «Vedremo, vedremo ». Un verbo che non è nulla, o forse tutto. I precedenti Il flirt fra Balotelli e il Milan è più di un flirt, è un amore, anche se espresso nei termini confusi di un ragazzo di vent’anni. C’è la maglia rossonera indossata incautamente (forse) davanti alle telecamere di Mediaset, c’è l’ammirazione per Ibrahimovic, c’è la condivisione del procuratore, l’infaticabile Raiola. Ci sono le presenze ripetute ai derby, con fede rossonera ampiamente dimostrata. Ci sono le carezze, nel tempo, di Maldini, Ibra e altri eminenti milanisti. C’è la sensazione che Mario, dopo quel colpo di tacco punito come uno scippo in area avversaria, non possa più resistere al City insieme con il suo antico tutore e sponsor Mancini. Insomma, Balotelli non ne può più, il City probabilmente anche, e il Milan potrebbe arrivare a risolvere la questione. A costo zero o giù di lì, perché questa è la mission di Galliani. Le parole Oltretutto Silvio Berlusconi, che in alcune situazioni ha definito Balotelli non idoneo al dress code , per così dire, milanista. Balotelli si comporta in maniera stramba, tira freccette, irride gli avversari. A Milanello tutto questo potrebbe non piacere, ma si tratta di un abito facilmente riponibile in un armadio. Del resto Balotelli pare piacere ad Allegri. Del suo stile si può discutere, ma sotto il vestito c’è un talento non indifferente. E Galliani e Allegri, con l’incoraggiamento di Ibra, potrebbero provarci. L’idea è stuzzicante Fonte: Gazzetta dello sport Ilmilanista.it Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan
RASSEGNA STAMPA/ Milan, Cassano Addio?
E adesso non resta che monitorare attentamente il grado di mal di pancia che affligge Antonio Cassano. Milano e il Milan in realtà non è che gli procurino fitte lancinanti, perché l’ex sampdoriano in rossonero si trova — genericamente parlando — bene e ha comunque avuto l’occasione di rilanciarsi dopo il brusco blackout blucerchiato. Ma evidentemente il Milan è una piazza che non gli garantirà la continuità di impiego indispensabile per assicurarsi una convocazione all’Europeo. E allora quei primi dolorini col passare dei giorni potrebbero diventare segnali forti. Tanto da indurlo a uscire allo scoperto e chiarire a Galliani ciò che per l’a.d. rossonero è l’unica ipotesi di divorzio: la volontà di lasciare il Milan. Responsabilità Galliani, e con lui Allegri, lo sta infatti ribadendo da molte settimane: «Cassano fa parte del nostro progetto e non è sul mercato. Per noi è un giocatore blindato. Solo se dovesse chiedere lui di essere ceduto si affronterebbe l’argomento ». Discorso chiaro, così come la ricaduta di responsabilità: tutta su Antonio. In caso di addio ne sarà lui e soltanto lui l’artefice. «Se non chiede di essere ceduto, rimarrà al Milan», ha chiarito ancora ieri Galliani prima di partire per Pechino. Pro e contro I brusii che provengono dall’ entourage del giocatore stanno man mano diventando un ronzio sempre più udibile: Cassano si sta rendendo conto che il treno azzurro non passerà da Milanello, dove nelle gerarchie di Allegri ha davanti tre compagni. Dunque, che fare? All’orizzonte potrebbe esserci il Genoa, ipotesi felice dal punto di vista familiare (Antonio a Genova ha diversi parenti che non l’hanno seguito a Milano, e poi è la città di sua moglie), un po’ meno da quello ambientale (i trascorsi sampdoriani sarebbero un handicap notevole per il popolo rossoblù). «Un affare che coinvolge Palacio, Thiago Motta e Cassano? Antonio resta al Milan, in ogni caso Preziosi al momento non me lo ha chiesto », ha ancora chiarito ieri Galliani. Intreccio L’ultima parte della frase racconta quindi di una situazione non ancora pronta al decollo, ma l’a.d. rossonero e il presidente del Genoa si sono sentiti e si sentiranno sull’argomento anche in questi giorni. La situazione non è semplicissima perché il sogno di Preziosi sarebbe avere Gilardino e Cassano insieme. Comunque, almeno uno dei due. Ecco che allora Milan e Genoa potrebbero aggiornarsi dopo l’incontro—imminente— fra Grifone e Fiorentina a proposito del Gila. Nel caso in cui la pista genoana per Cassano restasse calda, si passerebbe a vagliare la volontà del giocatore, attualmente alla finestra e in attesa di capire le evoluzioni di mercato. Che magari potrebbero indirizzarlo verso Firenze. Verso Verona MaCassano non è l’unico attaccante milanista a non avere certezze sul proprio futuro. Strettamente connessa ai suoi destini è la situazione di Alberto Paloschi. Prima che la spedizione cinese lasciasse l’Italia, infatti, il Milan si è impegnato verbalmente col Chievo per cedergli in prestito (con diritto di riscatto della metà) il 21enne attaccante appena rientrato dal Genoa. Al momento, quindi, Paloschi è virtualmente un giocatore del Chievo—lui ha già dato l’ok —, ma nel caso in cui partisse Cassano resterebbe in rossonero. A meno che non arrivi Balotelli. Maquesta è un’altra storia. Fonte: Gazzetta dello sport Ilmilanista.it Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan
RASSEGNA STAMPA/ Milan, sabato la ventiquattresima edizione della supercoppa
L’edizione numero 24 della Supercoppa italiana si gioca per la quinta volta all’estero. In precedenza il trofeo emigrò nel 1993 a Washington, nel 2002 a Tripoli, nel 2003 a New York e nel 2009 a Pechino. Proprio il Bird’s Nest Stadium sarà il teatro del derby tra Milan e Inter, in programma sabato alle ore 20 locali (le 14 in Italia, con diretta tv su Raiuno). Le milanesi sono le squadre che hanno trionfato più volte nella manifestazione: 5 vittorie a testa, poi la Juventus a quota 4 e la Lazio a quota 3. L’Inter giocherà la Supercoppa per il settimo anno di fila, al Milan spetta il record di vittorie consecutive: 3 tra il ’92 e il ’94. Manerazzurri e rossoneri, presenti in 16 delle 23 finali disputate, non si sono mai affrontate. Quella di Pechino, quindi, sarà una partita inedita. Eppure il primo derby nella storia della Madonnina si disputò fuori dai confini nazionali. Non nella lontanissima Cinamanella vicina Svizzera, a Chiasso per la precisione. Bisogna ritornare indietro nel tempo al 1908: è il 18 ottobre e al Campo della Giovannina la squadra rossonera s’impone per 2-1 conquistando la Coppa Chiasso. Nella passata stagione, in campionato, il Milan ha trionfato sia all’andata che al ritorno: 1-0 il 14 novembre 2010 e 3-0 il 2 aprile. L’ultima vittoria dell’Inter? Il 24 gennaio 2010: 2-0. Fonte: Gazzetta dello sport Ilmilanista.it Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan
RASSEGNA STAMPA/ Milan, la ricetta di Allegri
L’idea la accarezza già dai primi giorni di giugno, quando si proiettava col pensiero due mesi più avanti e cadeva nella tentazione di farsi rapire dall’ happy end . Anzi, dal lieto inizio: «Mi piacerebbe cominciare la stagione portandomi a casa la Supercoppa, che è un obiettivo prestigioso e importante», raccontava lungo le sue vacanze Massimiliano Allegri. Perché a vincere ci si prende gusto e poi se di mezzo c’è l’Inter la soddisfazione è doppia. Doppia comei derby di campionato portati a casa senza subire nemmeno un gol. Allegri non ha fatto sconti né a Benitez, né a Leonardo. Una base sufficiente a dare grande fiducia anche se i cugini hanno di nuovo cambiato allenatore. Sotto a chi tocca. Equilibrio Lui ci tiene da morire. Perché si tratta di un trofeo, e Allegri sa bene quanto Galliani voglia bene alla bacheca. Sarebbe il secondo titolo in tredici mesi di Milan. Mica male. Allegri sta preparando il colpaccio dentro lo spogliatoio. Da persona equilibrata, evita proclami o sfide pubbliche buone soltanto per le fantasie dei tifosi. Il vero lavoro psicologico del tecnico livornese avviene tutti i giorni sul campo, utilizzando quei metodi che tanto piacciono ai suoi ragazzi: un po’ allenatore, un po’ ancora calciatore. Un mix col quale un anno fa aveva conquistato tutti in pochi giorni. Approccio Così non stupisce che, prima della partenza per Pechino, si tenga cauto su come andrà sabato. Il massimo che si lascia scappare è «partire con una vittoria non sarebbe male». I muri di Malpensa non hanno tremato dopo queste parole, ma è bene ricordare che il livornese Max è stato capace di arrivare a uno scudetto in questo modo: linea pubblica soft ma idee molto chiare. Poi aggiunge: «Sappiamo di affrontare l’Inter e in più c’è un trofeo in palio. È anche un derby, quindi acquista ancora più valore. Sarà fondamentale l’approccio, bisognerà avere motivazione». Soprattutto testa La grande incognita sarà, ovviamente, la condizione fisica. Fattore che comunque vale per entrambe le squadre. «Abbiamo lavorato bene in questi quindici giorni, anche se la squadra non è ancora nella forma ottimale — riflette Allegri —. È una partita importante e bisogna essere concentrati. Farà molto caldo, ci sarà molta umidità quindi oltre alle gambe servirà la testa». Sarà presumibilmente il primo atto di un lungo derby stagionale: «Le altre squadre si sono rinforzate, ma credo che Milan e Inter stiano un gradino sopra le altre». Fonte: Gazzetta dello sport Ilmilanista.it Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan
Milan, Galliani: “Faremo una buona partita, stiamo crescendo..”
Galliani e la speranza nel 28° titolo in 25 anni MILAN, VERSO LA CONQUISTA DEL 28° TITOLO IN 25 ANNI – Adriano Galliani crede nella forza della squadra, crede nella vittoria a Pechino, crede che sia possibile la conquista del 28° titolo di questi 25 anni di presidenza Berlusconi, un record senza paragone, un attestato di grandezza per il club più titolato al mondo: Stiamo crescendo – dice l’ad rossonero per la Gazzetta dello Sport – , adesso abbiamo una settimana di allenamenti, stiamo abbastanza bene, credo faremo una buona partita. Non faccio pronostici, andiamo a giocarci la Coppa e vedremo”. Conclude proprio parlando di questo trofeo tutto “da vincere” per continuare la sfilza di successi che accompagnano i colori rossoneri dal giorno dell’arrivo di Silvio Berlusconi alla presidenza della società di Via Turati: “Vincere questa coppa significherebbe vincere il 28° titolo della nostra gestione – afferma Galliani -. Faremmo 15 all’estero e 13 in Italia, più di uno all’anno, siamo stimolati dal rimanere con questa media”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on ago 1 2011. Filed under Interviste , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
Milan, Allegri: “Milan e Inter? Un gradino sopra le altre”
Il Milan e l’Inter si contenderanno lo scudetto 2012 MILAN, LA CONCENTRAZIONE PER LA SUPERCOPPA – Massimiliano Allegri è molto concentrato sulla Supercoppa contro l’Inter, la squadra è partita da Malpensa il 1° di Agosto alle 14.30 con l’unico obiettivo di portare a casa il primo risultato importante della stagione. Il Mister, parlando delle due squadre rivali ha detto: “In campionato il dualismo con Inter sarà importante – in un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport , prima della partenza per la Cina -. Anche se le altre squadre si sono rinforzate, credo che Milan e Inter stiano un gradino sopra le altre”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on ago 1 2011. Filed under Interviste , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
RASSEGNA STAMPA MILAN:il Milan piange Andrea Pazzagli
Andrea è un ragazzo allegro e divertente. Piace a tutti, parla bene, racconta storie e barzellette. E’ un artista, suona la chitarra e canta, tira su l’ambiente. Al Milan (scelto da Berlusconi) nell’estate 1989, secondo portiere. Il primo è Giovanni Galli. Il Milan è campione d’Europa. Andrea è di Firenze, Giovanni di Pisa. Si scrive: ecco il derby dei portieri. Arrigo Sacchi, l’allenatore, dice che per lui «il portiere non conta» : gioca il più in forma. Una mattina, nella sala del caminetto di Milanello, Andrea Pazzagli racconta le sue passioni e i suoi sogni. «Ma io penso a un solo derby: con l’Inter…» . I suoi vent’anni Racconta la sua prima volta. Con l’Udinese, a 20 anni. L’allenatore Marino Perani lo fa subito esordire. Udinese-Inter, settembre 1980, contro tutto e contro tutti. Compagni, dirigenti, stampa. Dicono: ma non si può mandare in porta un ragazzo. Perani lo manda. Andrea ricorda quel giorno: «Le gambe mi tremavano. Ma entrai. Cosa dovevo fare? Sentivo il brusio sordo dello stadio, Madonna che ansia. Poi c’era l’Inter con lo scudetto, con Beccalossi e Altobelli. Ne ho presi quattro e me ne hanno dette di tutti i colori. Poi ho letto che l’Inter ha segnato il gol numero 1000 in serie A. Proprio a me? Ma ’ osa ho fatto per finire nella storia in questo modo?» . Perani vorrebbe riconfermarlo: «E’ un episodio, Pazzagli è un eccellente portiere. Vedrete» . Ma il piccolo Marino è esonerato alla terza giornata. Pazzagli gioca un’altra partita, «perché il portiere titolare Della Corna si fa male» . Va in porta a San Siro contro l’Inter. Altra botta, due a zero. Due partite in serie A (prima ne aveva fatte 15 in serie D), due sconfitte con l’Inter. Quando è ad Ascoli va a giocare ad Avellino e mentre è tra i pali riceve una bottiglietta in testa lanciata dalle gradinate. Andrea non fa scenate, non lascia il campo, e viene premiato per la sua lealtà sportiva. I duelli con Galli e Rossi Stagione 1989-90. Giovanni Galli gioca dieci partite, poi perde ad Ascoli. Nella successiva, contro la Juve, largo a Pazzagli. Grande vittoria, buona impressione. Poi, ecco l’Inter. Ah, l’Inter. Il Milan travolge (3-0) i nerazzurri e Pazzagli assiste dalla sua porta al trionfo. «Non parlo di vendette e rivincite, ma sai… L’Inter ormai era un incubo» . Il filotto rossonero è «da fine del mondo» : dodici partite, undici vittorie. Andrea Pazzagli gioca bene e vince. Anche, da titolare, la coppa Intercontinentale 1990 contro l’Olimpia d’Asuncion. Pazzagli campione del mondo. Poi al Milan arriva Sebastiano Rossi, il duello si fa aspro. Andrea perde il posto dopo una sconfitta con l’Atalanta. Nella partita seguente, contro l’Inter (ancora!) entra Rossi. Pazzagli va in panchina. Il Milan vorrebbe riconfermarlo, ma lui sceglie altre strade. Poi dirà: «Ho sbagliato, dovevo restare e lottare in allegria» . Lo fa a Bologna, Roma e Prato. La chitarra e le canzoni Smette a 37 anni, lavora con i giovani portieri (Fiorentina, Milan, Nazionali giovanili). E suona la sua chitarra e scrive canzoni, belle e malinconiche. «Rettangolo verde» , «Mi guardo indietro» . Una, molto dolce, «Spero che esistano gli angeli» , è dedicata a Isa e ai loro tre figli, Camilla, Edoardo e Riccardo. Per questa canzone viene premiato con il diploma ad honorem al Cet, la scuola di Mogol, e a consegnarglielo è proprio il grande autore che scriveva i testi a Lucio Battisti. «Mi guardo indietro» è selezionata tra i cinque migliori testi (su circa trecento) al premio Lunezia e Lucio Dalla legge il testo per il pubblico. Il suo vecchio amico e capitano milanista, Franco Baresi, lo saluta così: «Un artista dentro e fuori il campo: esprimeva la sua imprevedibilità e la sua fantasia anche nella musica» . Ciao Andrea. Gazzetta dello sport ilmilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan