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Ibra e Boateng lanciano l’EuroMilan

Con un gol per tempo i rossoneri superano il Bate Borisov, sono ad un passo dalla qualificazione agli ottavi e a San Siro si può far festa. © foto di Daniele Mascolo/PhotoViews Missione (quasi) compiuta: il Milan prosegue il suo cammino a braccetto con il Barcellona nella classifica del girone di Champions League ed è molto vicino alla matematica qualificazione, grazie alle magie di Ibra e Boateng ma anche alle parate di Abbiati e ciò fa subito capire che la vittoria è stata meno facile e scontata del previsto; i rossoneri hanno dominato la partita, hanno mantenuto il possesso palla, hanno creato molte occasioni per sbloccare repentinamente il risultato, ma una distrazione di Van Bommel poteva essere fatale e avrebbe costretto i compagni ad una gara in salita con un inaspettato svantaggio da recuperare e un avvio troppo molle e deconcentrato nella ripresa poteva costare il pareggio, ma in entrambi i casi capitan Abbiati ci ha messo una pezza, meritandosi elogi come i suoi compagni che hanno la sola fortuna in più di entrare nel tabellino dei marcatori, mentre per le parate decisive non c’è questo onore. Comunque la cosa più importante è che il Milan ha confermato di essere in buona salute e in netta ripresa, ora che ha ritrovato molti dei suoi campioni; anche questa sera l’infermeria era discretamente piena, ma la formazione schierata da Allegri era molto competitiva e ha dimostrato che il Milan c’è e vuole accontentare il suo mister che in questo mese vuole lanciare l’assalto a due primati, ovvero la vetta della classifica in campionato e nel girone di Champions vincendo più partite possibili e la supersfida contro il Barcellona che vedrà di fronte due squadre che a quella data (23 novembre) dovrebbero essere già qualificate, visto l’ampio divario in classifica (e tecnico) con le altre due squadre del girone. Serata umida e piovosa a San Siro, ma intorno al glorioso stadio milanese c’è un discreto movimento di tifosi già dal momento dell’apertura dei cancelli, anche se poi gli spalti si popolano lentamente e non c’è un gran pienone (comunque c’è molto più pubblico rispetto alle gare di campionato). Allegri rimescola un po’ le carte rispetto alle previsioni della vigilia (degli altri, non certo sue che aveva dichiarato che l’unico sicuro di giocare era Abbiati): a sinistra in difesa c’è Taiwo, il trequartista è Boateng che sembrava destinato alla panchina, dove, invece, si siede Robinho, mentre viene riconfermato in blocco il centrocampo che tanto bene si è comportato contro il Palermo e Bonera sostituisce il non convocato Thiago Silva. Soliti applausi e cori di incitamento per tutti i giocatori al momento del riscaldamento e poi, quando le squadre si schierano in campo per l’inizio dell’incontro, c’è la musichetta della Champions a ricordare che questa sera si gioca per l’Europa e non si può sbagliare, perchè c’è la ghiotta occasione di ipotecare la qualificazione al turno successivo. E infatti il Milan parte sparato e sembra volersi sbranare in un sol boccone gli avversari, il Bate Borisov, squadra giovane, con poca esperienza europea, ma forte fisicamente e organizzata. Aquilani sfiora il gol da pochi passi, Ibra tenta il capolavoro da 50 metri, ma l’occasione più ghiotta capita ancora sui piedi del centrocampista romano che colpisce in pieno il palo con un preciso rasoterra che sembrava vincente. Il Milan diverte e si diverte, il pubblico gradisce e applaude generosamente ogni tentativo anche quelli al volo di Taiwo e Ibra che non inquadrano la porta. Il francese è meno timido e più coraggioso rispetto alle precedenti uscite, lo svedese è molto attivo come al solito e questa volta, rispetto a sabato scorso, preferisce cercare il gol piuttosto che gli assist, anche se non riesce a centrare i pali ogni volta che ci prova. Dopo un buon inizio il Milan si placa verso metà tempo e il Bate Borisov fa meno fatica a contenere i rossoneri; la partita in pratica si decide poco dopo la mezz’ora, quando nel giro di qualche minuto si passa dal possibile e clamoroso vantaggio dei bielorussi a quello del Milan: Van Bommel commette un errore pazzesco smarcando Bressan solo davanti ad Abbiati, ma il portiere riesce ad ipnotizzare l’attaccante brasiliano e a deviargli in angolo la conclusione meritandosi un boato del pubblico simile a quello che esplode in occasione di un gol segnato. Spavento sugli spalti ma spavento anche in campo, visto che il Milan si sveglia e, dopo il sospiro di sollievo, decide di fare sul serio: Ibra si avventa su un pallone vagante in area dopo una rocambolesca respinta e tira una sassata verso la porta che non lascia scampo al portiere avversario, anzi si ha la sensazione che se Gutor fosse stato sulla traiettoria del pallone sarebbe finito in porta con esso, vista la violenza del tiro. Secondo boato in pochi secondi del popolo rossonero, questa volta per un gol segnato e per un vantaggio meritato anche se raggiunto con qualche sofferenza di troppo e che potrebbe dilatarsi già prima della fine del tempo se lo stesso Ibra fosse più preciso con un tocco morbido che esce di poco. Dagli spogliatoi esce un Milan troppo rilassato e distratto, il Bate ne approfitta e Abbiati deve sfoderare la seconda parata decisiva della serata, per deviare un rasoterra molto insidioso di Bordachev; altri brividi percorrono la schiena dei tifosi sugli spalti, la partita rimane in equilibrio e non si può certo stare tranquilli. Fra i più attivi c’è sempre il positivo Taiwo, che percuote la fascia sinistra, si propone e cerca interessanti assist, come quello che un troppo molle e lezioso Cassano spreca con uno stop sbagliato, facendo mormorare di disapprovazione i suoi tifosi. C’è poi anche un tiraccio sballato di Ibra che non consente di chiudere la partita come vorrebbe Allegri, che decide di dare una scarica di adrenalina alla squadra inserendo Robinho al posto di Cassano; come sempre il dinamismo del brasiliano vivacizza la manovra d’attacco e crea un po’ di caos organizzato che manda in confusione gli avversari. E’ proprio Robinho a sfiorare il raddoppio con un tiro sul secondo palo dopo una serie di finte, ma il pallone esce a lato. Il Bate Borisov rimane in partita, il risultato rimane in bilico, ma a far saltare il banco e a chiudere la sfida ci pensa Boateng con uno spettacolare tiro dalla distanza che si insacca sotto la treversa, mandando in visibilio il popolo rossonero. Esultanza stranamente contenuta e polemica del ghanese, che evidentemente ce l’ha con chi lo ha criticato in questi giorni, ma la cosa più importante è che ora si può stare un po’ più tranquilli e lo pensa anche Allegri che prosegue la serie delle sostituzioni, inserendo Emanuelson al posto proprio di Boateng che esce salutato dalla standing ovation di San Siro. E applausi scroscianti salutano anche l’esordio di Mexes in maglia rossonera; pochi minuti per far capire che finalmente c’è un forte elemento in più per rendere ancor più ermetica la difesa rossonera, che per la seconda volta consecutiva conclude la gara senza subire reti (e per questo deve ringraziare soprattutto Abbiati). Vittoria importante, due bei gol segnati, nessuno subito, un palo, tante occasioni create, buon possesso palla, qualche brivido di troppo. Questa, in estrema sintesi, la prestazione più che positiva del Milan, mentre a livello dei singoli si sono distinti il già citato Taiwo, Aquilani, il solito Ibra, Abbiati, il grintoso Nocerino e Boateng per il meraviglioso gol; un po’ sotto tono Cassano, una tirata d’orecchie a Van Bommel per lo spavento che ci ha fatto prendere, ma in generale nessuno ha demeritato e Allegri può archiviare con soddisfazione una serata in cui la squadra ha ottenuto l’obiettivo, avvicinandosi alla qualificazione e vincendo abbastanza agevolmente una gara facile solo sulla carta, perchè comunque il Bate Borisov ha dimostrato di non essere più la sprovveduta squadra affrontata dieci anni fa in Coppa UEFA. L’EuroMilan viaggia spedito e ancora una volta il popolo rossonero può sfollare da San Siro felice, soddisfatto e convinto che questa squadra saprà essere grande protagonista in Italia e in Europa, ora che ha ritrovato i suoi campioni capaci di incantare con le loro magie.    

3^ Giornata Champions League, Milan-Bate Borisov: voti e pagelle del match

Sempre lui l’uomo decisivo…ZLATAN. CHAMPIONS LEAGUE MILAN BATE | FASE A GIRONI – Risultato finale: Milan – Bate Boriov Milan (4-3-1-2): Abbiati; Abate, Nesta, Bonera, Taiwo; Nocerino, Van Bommel, Aquilani; Boateng; Cassano, Ibrahimovic. All. Allegri. A disposizione: Amelia, Antonini, Mexes, Yepes, Zambrotta, Emanuelson, Robinho. Bate Borisov (4-2-3-1): Gutor; Baga, Radkov, Simic, Yurevich; Volodko, Likhtarovich, Kontsevoi, Bordachev, Bressan, Kezman. All. Goncharenko. A disposizione: Chesnovski, Gordeychuk, Pavlov, Aleksiyan, Olekhnovich, Rudik, Skavysh. Marcatori: Ammoniti: Espulsi: UOMO PARTITA MILANLIVE : ZLATAN IBRAHIMOVIC & ALBERTO AQUILANI Voti e pagelle MILANLIVE.IT MILAN Abbiati 7 : Salva il risultato in due occasioni. Al 31″ dopo un errore di Van Bommel l’estremo difensore rossonero si trova 1 contro 1 con Bressan, strepitoso il suo intervento in tuffo. Decisivo anche ad inizio secondo tempo che sfiora il pallone e lo toglie dall’angolino. Sta tornando il fenomeno che abbiamo lasciato la scorsa stagione. Abate 7- : Sempre presente in fase offensiva. Da una sua azione nasce il gol del vantaggio di Ibrahimovic. Unica pecca il passaggio che poteva costare il pareggio degli avversari nei primi secondi del secondo tempo. Nesta 7 : Tutto facile per il centrale romano aiutato anche dalla pochezza offensiva degli avversari. Decisivo in occasione dell’errore di Abate a inizio secondo tempo. Dal 87esimo Mexes s.v: esordio stagionale per il francese ormai recuperato al 100%. Bonera 6 : Tempestato dalle critiche risponde con una buona prestazione, ma la concorrenza in difesa è aumentata con il ritorno con il recuperato Mexes. Taiwo 6.5 : Incitato da tutto il S.Siro non delude le aspettative. Tanta grinta e corsa sulla sinistra, grande personalità in occasione di qualche tiro provato da fuori. Nocerino 6.5 : Cuore e grinta tutta rossonera. Arrivato tra molte perplessità sta confermando quanto di buono visto nelle ultime partite. Recupera tanti palloni anche se spesso è impreciso in qualche passaggio. Van Bommel 5.5 : Unica insufficienza per i rossoneri. Dovrà pagare almeno una cena ad Abbiati che salva il risultato dopo un suo errore in fase di disimpegno. Per il resto sbaglia spesso l’anticipo e corre a vuoto. Aquilani 7 : E’ il migliore a centrocampo. Nei primi 20 minuti di gara ha tre occasione per cambiare il punteggio con tiri da fuori. Colpisce un palo clamoroso all’11esimo minuto di gara. Grande dinamismo e velocità di pensiero, fondamentali per ricoprire quel ruolo. La gioia dei rossoneri. Boateng 7 : Magistrale il gol che chiude la partita con una botta terrificante di destro che finisce sotto la traversa. A parte il gol gioca una grande partita in fase di non possesso, pressando sempre il primo portatore di palla come chiede il mister. In fase offensiva è sempre il primo a ripartire e ad allargare la difesa avversaria. ( Dal 78esimo Emanuelson: s.v. ) Cassano 6 : Non una prestazione esaltante per il 99 rossonero che gioca a sprazzi e sbaglia qualche lancio di troppo. Una sola magia, al 35esimo che libera Ibra davanti al portiere ma lo svedese non trova il gol. Dal 61esimo Robinho, voto 6. Ibrahimovic 7: Sblocca la partita al 33esimo con un tiro di potenza dal limite dell’area. Sia prima che dopo il gol si divora un paio di occasioni da gol clamorose, un po’ per imprecisione, un po’ per egoismo. All. Allegri 7 : Dispone in campo il solito Milan. Per i primi 20 minuti si gode la grande intensità e velocità che mettono in campo i suoi ragazzi. Quando vengono a mancare queste due caratteristiche comincia a scaldarsi nonostante il gelo di S.Siro e richiama tutti i giocatori uno per uno. Ora si pensa solo a risalire la testa della classifica in campionato. BATE BORISOV Gutor 6 Baga 6 Radkov 5 Simic 4.5 Yurevich 5 Volodko 5.5 Likhtarovich 5 (Dal 64″ Olekhnovich voto 6) Kontsevoi 5.5 Bordachev 6+ Ammonito al 42esimo. Bressan 4 (Dal 77″ Pavlov s.v.) Kezman 5 (Dal 71″ Skavysh s.v.) Giacomo Giuffrida – www.Milanlive.it Posted by Giacomo Giuffrida on ott 19 2011. Filed under Champions League , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie , Voti e pagelle fantacalcio . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry

Nocetrino è cuore, corsa e testa. Aquilani l’anima elegante, ma non c’è Milan senza Prince…

© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews Ecco le pagelle di Milan-Bate Borisov 1-0: Abbiati 7 :     Una sola parata: bella, difficile e pesante quanto un gol. Può bastare… Abate 7 :     E’ da tempo che diciamo che quando riuscirà ad abbinare con padronanza le due fasi diventerà un fuoriclasse. Ebbene: ha trovato la strada, e sta correndo a grandi falcate. Dopo l’assist a Cassano sabato sera, oggi ha messo lo zampino nel gol di Ibra ed è risultato semplicemente incontenibile sulla fascia di competenza Nesta 6,5 :    Nel primo tempo più che nella ripresa, Kezman gli crea qualche leggero grattacapo, ma è poca roba. Con o senza Thiago, è da applausi…( Mexes 6 :    Gioca 10 minuti che gli valgono il primo scroscio di applausi dalla tifoseria che già lo ama, e prendere confidenza con il suo nuovo stadio) Bonera 6 :    Ci mette la voglia di chi vuole riconquistare San Siro e l’irruenza di chi sa di non poter sbagliare. Qualche volta eccede nei falli, ma tiene a bada tutti con mestiere ed efficacia Taiwo 7 :    Lascia, resta, è forte, non così tanto. Con la gamba sciolta e la ritrovata consapevolezza nei propri mezzi, il nigeriano non può non piacere. San Siro lo applaude dal primo all’ultimo minuto, lui alla mezzora prova a farlo esplodere con un sinistro spaziale Aquilani 6,5 :    Il voto è la media tra un primo tempo sontuoso e un secondo tempo ordinario. Più che il trequartista, a lunghissimi tratti è l’anima di un Milan razionale e bello da vedere. Fa tremare il palo a una manciata di minuti dal fischio d’inizio e risulta tra i più presenti in fase d’attacco Van Bommel 6 :     E’ il più essenziale tra i centrocampisti rossoneri, e il più pericoloso tra quelli del Bate, dal momento che l’azione più pericolosa degli ospiti è frutto di una sua colossale ingenuità, per fortuna neutralizzata da Abbiati Nocerino 7,5 :   Corre per tre. E fin qui, ormai, nulla di anomalo: lo sta facendo dal primo giorno in rossonero, ma sulla sinistra Antonio conferma di sentirsi a casa sua. E’ dappertutto, che ci sia da distruggere o da costruire. Perfettamente integrato Boateng 7 :     Allegri all’ultimo lo rilancia sulla trequarti, lui ripaga vestendo la casacca della passata stagione, quella del centrocampista presente e grintoso. Appoggia bene la manovra d’attacco, poi respira, poi torna a giocare, quindi accende la miccia e fa deflagrare San Siro con un bolide in perfetto stile Boa ( Emanuelson 6 ) Ibrahimovic 7 :    Dopo cinque minuti prova a fermare il tempo con una conclusione da centrocampo da mani nei capelli. Fallisce qualche appoggio semplice, ma per tenerlo buono, uno non basta mai. Segna il gol che apre le danze, poi si diverte  e fa divertire Cassano 6 :   L’intesa con Ibra non è quella delle notti migliori, tantomeno lo sono le sue idee, spesso di impossibile realizzazione. Da salvare un paio di duetti con Ibrahimovic e Boateng e la voglia di giocarla, sempre e comunque ( Robinho 6 : Entra, mette palla a terra e fa impazzire tutti coloro che gli si frappongono, sfiorando la rete con una bella girata mancina) Allegri 6 :   Alla stregua di Milan-Palermo, i rossoneri hanno grinta e fiato da spendere. Il potere della vittoria spazza via le nubi da Taye Taiwo, ma anche da Nocerino e, soprattutto, da quel fuoriclasse che è Kevin Prince Boateng

LIVE – Milan-Bate Borisov (0-0) – Vincere per rimanere in vetta…

© foto di Pietro Mazzara 7′ Calcio di punizione per il Bate: ci prova Bressan, pallone ampiamente sul fondo. 4′ Calcio d’angolo per il Milan: cross in mezzo, rimpallo favorevole per Aquilani, che calcia al volo con il sinistro sfiorando la traversa. Prima palla gol per i rossoneri. 3′ Subito il Milan a fare la partita, come da copione. 1′ Tutto è pronto, fischio d’inizio del signor Hagen: si comincia! Primo pallone per gli ospiti. – Squadre sul terreno di gioco. Milan in maglia rossonera, ospiti in completo giallo. L’inno della Champions avvolge San Siro. Manca ormai pochissimo all’inizio del match. Ultima giornata d’andata del girone H di Champions League. Il Milan, dopo il pareggio prezioso di Barcellona e la vittoria contro il Viktoria Plzen, cerca i tre punti anche contro bielorussi del Bate Borisov. Match sulla carta agevole ma attenzione: in Europa mai dare niente per scontato. Gli uomini di Allegri, dunque, non dovranno mai abbassare la guardia, giocando con intensità e classe. L’obiettivo è chiaro: la vittoria! Seguite la cronaca testuale ( Live ) della partita con noi, su MilanNews.it . LE FORMAZIONI: MILAN: Abbiati, Abate, Nesta, Bonera, Taiwo; Aquilani, van Bommel, Nocerino; Boateng; Ibrahimovic, Cassano. A disp.: Amelia, Mexes, Antonini, Zambrotta, Yepes, Emanuelson, Robinho. BATE BORISOV: Gutor, Yurevich, Radkov, Bordachev, Simic, Likhtarovich, Kontsevoi, A. Volodko, Renan Bressan, Baga, Kezman. A disp.: Chesmovski, Gordeychuk, Pavlov, Aleksyan, Oleckhnovich, Rudic, Skavysh.  

LA LETTERA DEL TIFOSO: "Poche storie" di Jonny

© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport Gentilissima Redazione. Voglio parlare del Mister, spero Voi gentilmente mi concediate un po’ di spazio per qualche domanda e considerazione…. e anche qualche critica perché no, del resto qua si parla di tutti meno che di Massimiliano Allegri… Da qualche settimana centinaia, migliaia di tifosi e addetti ai lavori parlano del Milan come di una squadra qualunque, come fosse l’Inter di Benitez (o Leonardo o Gasperini). Qualcuno dimentica che lo scorso maggio abbiamo vinto lo Scudetto? E soprattutto nessuno si è reso conto che il Grandissimo A.d. rossonero Adriano Galliani ci ha regalato Taiwo e Mexes a parametro ZERO, Nocerino a 500mila euro, Aquilani in prestito credo gratuito, El Shaarawy (miglior ’92 d’Italia) per pochi milioni di euro confermando in blocco la squadra campione meno Pirlo (ma parliamo di appena 13 presenze per il fuoriclasse bresciano nella scorsa stagione, una presenza non certo determinante anche se avercelo in squadra sarebbe stato meglio). Quindi dov’è il problema? Abate che non sa crossare? Ibra coi suoi mal di pancia? Pato sempre rotto? Taiwo troppo timido? Boateng che fa troppo teatro? La vecchia guardia è stanca? Troppi infortuni? Ne ho lette e sentite di ogni tipo. Sicuramente gli infortuni stanno incidendo sull’andamento della stagione. Bisogna però essere onesti e chiedere ad Allegri perché Aquilani non gioca MAI. O perché contro la Juventus non ha giocato il terzino più in forma del momento (ovvero il fresco Antonini), o perché il giovane e fresco Emanuelson viene SEMPRE impiegato fuori ruolo, perché Inzaghi viene spostato dalla tribuna alla panchina ma non viene mai messo in campo (lui che ha 38 anni, verissimo, ma appena 6 minuti o poco più nelle gambe in stagione. Non credo sia affaticato), dov’era il giovane e fresco El Shaarawy in occasione di Juventus Milan? Massimiliano Allegri ci dovrebbe parecchie risposte perché le colpe non possono essere addossate tutte a giocatori e a un calciomercato che al 31 agosto aveva soddisfatto praticamente tutti. Lo scorso anno Ibra disse che all’anno 1 del nuovo progetto erano importanti le vittorie, il gioco sarebbe arrivato di conseguenza. Non avevamo un gioco lo scorso anno e nemmeno quest’anno. Allora perché nelle critiche vedo sempre tutto e tutti meno che Massimiliano Allegri? Quasi immune da critiche, quasi perché giustamente il Signor Serafini qualcosa della gestione del Mister ha criticato (i casi Taiwo e Emanuelson ad esempio). Ma addirittura leggere “Il conte Max non si discute” mi fa morire dal ridere con tutto il rispetto. Signori, con la squadra dello scorso anno qualcuno pensa che Zaccheroni non avrebbe vinto lo Scudetto? Faccio il nome di Zaccheroni non a caso, ma perché lui ci ha davvero regalato uno Scudetto insperato, con una squadra inferiore alle altre, valorizzando la classe operaia al servizio di Bierhoff, Weah, Boban e Leonardo. Senza dimenticare che quel Milan operaio giocava anche un calcio divertente. Il Milan di Allegri è nettamente superiore al Milan di Zaccheroni eppure Zaccheroni non è ricordato se non nei libri di storia mentre il Milan di Allegri sembra già da parte di qualcuno paragonabile a quello di Sacchi o Capello o Ancelotti per le potenzialità dell’attuale rosa. Mister Allegri lo scorso anno non ha saputo collocare tatticamente un fuoriclasse come Pirlo. Avrà benedetto l’infortunio di Andrea perché questo gli ha permesso di erigere una vera e propria diga a centrocampo e palla lunga per Ibra. Sembravamo l’Inter! MA VA BENE SIA CHIARO! Come primo anno può anche andare ma alla lunga senza gioco non vinci neanche. Le partite migliori sono state le poche giocate palla a terra come il derby vinto senza Ibra con un Pato stellare. Stellare come in occasione di Milan Napoli gara di ritorno dello scorso campionato o altre occasioni ancora.. Mister Allegri è quell’allenatore che non sta dando profondità al nostro gioco. Il Milan ha un gioco orizzontale!! Ma ve ne rendete conto che nessuno va in profondità? Tutti contro la palla, come alla scuola calcio! Non verticalizziamo, di conseguenza gli attaccanti prendono palla (quando la prendono) a 30-40 metri dalla porta. Che pericolosità possiamo avere? La gestione delle sostituzioni. Cambi fatti in ritardo, spesso inopportuni. Devi recuperare lo svantaggio con la Juve e metti Emanuelson trequartista al posto di Boateng quando sedevano in panchina Inzaghi e Aquilani. Oppure 6 minuti appena ad Inzaghi con l’Udinese… Solo due esempi ma potrei dilungarmi, certo col senno del poi. Ma sono tanti pensarla come me. Vogliamo essere onesti e dire che anche l’allenatore ha qualche responsabilità? Vogliamo essere onesti e riconoscere che la vittoria dello scorso campionato non era facile ma nemmeno un’impresa? Allora il Mister Allegri, come tutta la squadra si può fare un bagno d’umiltà e rimettere a testa bassa, nel rispetto dei tifosi e del Milan, e “lavorare” (loro il gioco del calcio lo chiamano lavoro), per regalare ai tifosi del Milan quello che meritano: VINCERE E CONVINCERE, il dictat di Silvio Berlusconi. Siamo ancora la squadra con le migliori individualità d’Italia, non ho nessun dubbio, ma non possiamo sempre sempre sempre appellarci a giocate individuali per vincere le partite! Grazie e Forza Milan Jonny

MILANELLO REPORT – Rifinitura e partitella a tocchi liberi

© foto di Alberto Lingria/PhotoViews Seduta di rifinitura oggi pomeriggio per il Milan, in vista della sfida contro il Viktoria Plzen in programma domani alle 20.45 a San Siro. L’allenamento dei rossoneri è cominciato alle ore 16.00 sul campo rialzato del centro sportivo di Milanello ed ha visto la squadra inizialmente impegnata in una fase di riscaldamento con corsa, esercizi per gli arti superiori ed inferiori e stretching, seguita da una sessione di corsa sulle salite. La rifinitura è poi proseguita con un’esercitazione tattica per preparare al meglio la sfida di Champions League contro la formazione allenata da Viktor Goncharenko. L’allenamento si è infine concluso con una partitella a tocchi liberi. Ecco la lista dei 20 convocati, diramata da Mister Allegri al termine della seduta di allenamento: Abbiati, Amelia, Abate, Antonini, Bonera, De Sciglio, Mexes, Nesta, Taiwo, Zambrotta, Yepes, Aquilani, Boateng, Emanuelson, Nocerino, Van Bommel, Cassano, Ibrahimovic, Robinho, Ganz.

… Adesso è caso Inzaghi

© foto di Alberto Lingria/PhotoViews Lo splendido Milan di sabato sera ha convinto tutti, ha vinto, giocato bene ed incantato la platea con le magie del trio in scarpette gialle che “bazzicava” l’aria di rigore avversaria. Volti sorridenti a San Siro sabato sera, dai dirigenti agli uomini in campo, volti sorridenti anche a Milanello dopo la prima vera vittoria stagionale, tutti contenti meno uno: Pippo Inzaghi. Il bomber piacentino è la nota dolente di questo secondo inizio di stagione, la ripartenza dopo la sosta, infatti, ha regalato il solito Milan, privato però della solita faccia da gol dell’eroe di Atene. Inzaghi non è stato convocato contro il Palermo. Si è vociferato di un problema d’influenza che l’ha colpito a pochi giorni dalla partita, ma Super Pippo ha giocato in condizioni decisamente peggiori. Allegri nel post gara ha parlato di scelte fatte per il bene della squadra, semplicemente una scelta tecnica quindi, nulla più che una decisione cosciente di un tecnico che non sembra stravedere per il numero 9 rossonero. Allegri ha scelto, ha deciso di confermare quel trio delle meraviglie in avanti, di dare spazio alla voglia di calcio del giovanissimo El Shaarawy, ma chi può dargli torto: Robinho e Cassano sono andati in gol, Ibrahimovic è l’unico vero insostituibile, capace di illuminare la partita anche giocando da seduto al limite dell’area di rigore, il Faraone ha l’argento vivo addosso e necessita di spazio per crescere e prendere confidenza con l’erba non sempre verde di San Siro. Quello che ha stupito un po’ tutti, però, è stato vedere accomodarsi in panchina due giovani della Primavera prestati alla prima squadra. Al fianco di Allegri, infatti, si potevano scorgere i volti acerbi e forse un po’ timorosi di Valoti e Carmona, due ottimi elementi, con un ruolo diverso da Inzaghi, ma che difficilmente il tecnico toscano avrebbe messo in campo, come accaduto poi nei fatti. Unica punta di riserva era El Shaarawy, giocatore di qualità, capace di ricoprire più ruoli, ma sicuramente non un attaccante di peso, non un uomo da inserire nel caso in cui la partita non si sblocchi, o almeno non una sicurezza sotto rete paragonabile a quella di Super Pippo. Per questo sorgono dei dubbi, perché se l’esclusione dalla lista Champions era più che giustificata, questa poca considerazione anche in campionato appare piuttosto strana. Il bomber, osannato dalla tifoseria e spesso invocato, sembra essere fuori dagli schemi del mister toscano, sembra essere l’ultima delle opzioni, quasi non garantisse ancora affidabilità. Contro la Juve, quando il Milan soffriva e non riusciva ad essere incisivo in avanti, Inzaghi ha guardato la partita dalla panchina, sconsolato e sicuro di non calcare l’erba dello Juventus Stadium, mentre in campo veniva catapultato un confuso ed impalpabile Emanuelson. Per lui solo qualche spezzone di partita, mai titolare, anche quando gli attaccanti erano merce rara a Milanello, ed Allegri doveva scervellarsi per trovare una coppia “offensiva”. C’è chi invoca rispetto nei confronti della storia di questo giocatore, chi si rifà ai suoi precedenti ed alla riconoscenza che gli sarebbe dovuta. Filippo Inzaghi probabilmente vorrebbe solo fiducia nei suoi mezzi attuali, lui che vive di un momento, che vive il presente danzando sulla linea del fuorigioco. E’ un calciatore, è un bomber, non si guarda indietro, guarda avanti, verso la porta, verso l’obiettivo attendendo un assist, lo aspetta da Allegri, che fu grande fantasista, ma che al momento sembra ignorare il movimento in profondità del piacentino, preferendo altre opzioni tattiche.   Il caso è aperto, ed è di quelli scottanti. Filippo Inzaghi sembra essere ai margini della rosa rossonera, relegato in fondo alle scelte, sopravanzato nelle gerarchie da tutte le punte a disposizione ed a tratti anche da alcuni Primavera, a quanto  pare. Sin dalla diramazione della lista Uefa c’è chi sostiene che a gennaio andrà via, ma lui non parla, non si esprime, lavora come al solito, con il suo record in testa, ed aspetta il suo momento, che sia sul campo o sulle cronache di mercato non è dato saperlo.

Robinho “Rei de la pedalada”. Aquilani come Seedorf, più di Seedorf, meglio di Seedorf

LE PAGELLE DI MILAN-PALERMO. Ibrahimovic 7.5 – Nessuno si azzardi a regalargli bastone e pantofole. La stanchezza, infatti, si può benissimo curare con un minimo di riposo. Ibrahimovic è come il vino: più invecchia e più diventa buono. Non segna, lo svedese, ma mette in bella mostra tutte le sue qualità, caricandosi sulle spalle il peso di un’intera squadra, trascinandola alla vittoria. Numeri non certo adatti all’anzianotto di turno. Spaccate, scontri, scatti, dribbling, assist… Tutta l’argenteria in novanta minuti di puro spettacolo. E il buon Devis Mangia non può far altro che ricorrere all’Aulin. Ibra, invece, ha giù mandato giù una bella dose di Maalox: i mal di pancia, in fondo, si combattono anche così. Robinho 7 – Alzi la mano chi, in queste ultime settimane, non ha sentito una forte voglia (e mancanza) di samba. Eccovi accontentati… Torna Robinho e il sambodromo rossonero riprende vita. L’allegria del brasiliano coinvolge i compagni, Ibra compreso, ravviva la manovra rossonera, velocizza la giocata, riporta tutti ad una dimensione migliore, maggiormente rassicurante, vincente. Un avvio balbettante, giusto il tempo di scrollarsi di dosso un po’ di ruggine, poi tutto liscio come l’olio. Tanta corsa, molta voglia e un gol tanto bello quanto importante, che certifica il ritorno do Rei de la pedalada. Aquilani 7 – Come Seedorf… più di Seedorf… meglio di Seedorf… Alberto Aquilani sostituisce alla grande l’olandese, garantendo non solo qualità ma anche tanta, tantissima quantità, dettaglio spesso mancante nel curriculum del numero dieci rossonero. Una prestazione da incorniciare, quella dell’ex Juve, che prende per mano il centrocampo, giostrando nel migliore dei modi il possesso palla. Un trio perfetto, rifinito da van Bommel e Nocerino, abilissimi, al pari di Aquilani, nella gestione della linea mediana. Mancano ancora un bel po’ di partite al raggiungimento dell’asticella pattuita con il Liverpool, buona per il riscatto-premio: il centrocampista romano, però, è giù sulla strada giusta. Abate 7 – Tra un Thiago Silva sempre sulla cresta dell’onda, un Ibrahimovic sempre in prima pagina, un Robinho sempre fondamentale, c’è un gregario sempre utile, quasi indispensabile, ma troppo spesso nell’ombra mediatica. E’ Ignazio Abate, autentico polmone di questo Milan. L’esterno destro rossonero trasporta ossigeno su e giù per la corsia, senza soluzione di continuità, aiutando tutti nella respirazione. Non sempre, però, trova il guizzo vincente, come quello che, ieri sera, ha permesso a Cassano di realizzare il terzo gol della partita. Un Abate unico, dunque, sempre più perno di questa squadra. Voto 6 di stima per il buon Abbiati, quasi annoiato al termine del match. Positive le prestazioni di Antonini, Nesta, Thiago Silva e Bonera, subentrato al brasiliano nel primo tempo. Come detto, ottimo il trio di centrocampo, con van Bommel e Nocerino (primo gol in maglia rossonera per lui) in grande spolvero. Splendido il momento di Antonio Cassano, ancora in gol dopo la doppietta in nazionale. Ecco, nel dettaglio, tutti i voti dei protagonisti: Abbiati 6 , Abate 7 , Nesta 6.5 , Thiago Silva 6 (Bonera 6.5 ), Antonini 6+ , van Bommel 7 , Nocerino 7 , Aquilani 7 , Robinho 7 (Emanuelson 6 ), Ibrahimovic 7.5 , Cassano 7 (El Shaarawy 6 ). RIPRODUZIONE RISERVATA.

Milan già al lavoro in vista del Bate: c’è Thiago Silva

E’ già cominciata la preparazione del Milan in vista dell’impegno in Champions League con il Bate Borisov. Dopo aver analizzato la vittoria casalinga contro il Palermo con Allegri la squadra si è divisa in quattro tronconi: tutti i giocatori che sono scesi in campo sabato sera contro i rosanero, compresi Seedorf e Bonera , si sono fermati in palestra, mentre Ambrosini , Mexes, Boateng, El Shaarawy, Zambrotta, Yepes, Emanuelson, Inzaghi, Valoti e Carmona hanno lavorato sul campo prima di cimentarsi in una partitella 7 contro 7. Buone notizie dal difensore brasiliano Thiago Silva , presente alla seduta in palestra e pronto a scendere in campo nel prossimo match. Articoli correlati: Le interviste di Juventus – Milan Il Milan acquista Tiago Ferreira. Fedele: “Ottimo colpo” You can skip to the end and leave a response. Pinging is currently not allowed.

MILANELLO REPORT: Zambro, Mexes e Yepes in gruppo

SONDAGGIO MILAN-PALERMO, IL MIGLIORE IN CAMPO ‘); 20:46 LIVE TMW – Lazio-Roma 0-0, calcio di inizio battuto dalla Roma 20:38 Milan, Zambrotta: “Cassano e Ibra sono la nostra forza” 20:35 Napoli, Hamsik: “Parma ha fatto due contropiedi. Ora testa al Bayern” 20:32 Lazio-Roma: cori antisemiti dalla Nord 20:30 Uefa-Sion: decidera’ il Tas 20:30 Lazio, Lotito: “Totti? Certe esasperazioni sono pericolose” 20:27 Roma, Fenucci: “Derby speciale per noi esordienti” 20:16 Roma, Pjanic: “Daremo tutti di più per compensare l’assenza di Totti” 20:09 Schalke 04, occhi su Narsingh 20:00 Fidene, presi i veterani Biso e Selva 16.10.2011 20:20 di Matteo Calcagni    articolo letto 322 volte Fonte: acmilan.com © foto di Alberto Lingria/PhotoViews La squadra è tornata al lavoro questa mattina a Milanello a partire dalle 11.30 dopo la vittoria a San Siro contro il Palermo. Prima di inizare la seduta odierna Mister Allegri ha parlato al gruppo in palestra. Poi la squadra si è divisa in quattro tronconi. Tutti i giocatori che ieri sono scesi in campo contro i rosanero, compresi Seedorf e Bonera , si sono fermati in palestra. Ambrosini , sul campo rialzato, ha lavorato con i portieri, concentrandosi su scatti e allunghi alle indicazioni di Tognaccini. Sul campo centrale Mexes, Boateng, El Shaarawy, Zambrotta, Yepes, Emanuelson, Inzaghi, Valoti e Carmona hanno svolto lavoro aerobico basato su corsa e ostacoli, per poi proseguire la seduta nel boschetto. In questa fase Mexes e Yepes si sono staccati dal gruppo per lavorare con la palla sul ribassato. Alle 12.30 è iniziata una partitella 7 contro 7, su campo ridotto, a cui ha partecipato anche Mister Allegri. Domani allenamento mattutino a partire dalle 11.00 per iniziare la preparazione in vista della sfida casalinga di Champions contro il Bate Borisov. SOCCER TOWN – MAGLIE UFFICIALI Stampa la notizia Invia ad un amico Accesso mobile Altre notizie – Da Milanello   16.10.2011 20:20 – MILANELLO REPORT: Zambro, Mexes e Yepes in gruppo   16.10.2011 20:00 – Niente paura, Thiago Silva sulla via del recupero   15.10.2011 12:20 – MILANELLO REPORT: il programma odierno   14.10.2011 15:15 – Raiola: “Zlatan tiene tanto a questa maglia e sul colpo del Milan…”   14.10.2011 14:00 – In quattro per tre posti   13.10.2011 20:30 – Antonini: “Lavoro sempre per sfruttare al meglio le occasioni, Binho fondamentale”   13.10.2011 13:30 – MILANELLO REPORT – Tattica e test per la squadra   13.10.2011 12:45 – MILANELLO REPORT: Thiago Silva c’è   12.10.2011 19:45 – Probabile riposo per Thiago Silva, Mèxes si riscalda…   12.10.2011 18:45 – MILANELLO REPORT: rientrano i Nazionali   12.10.2011 16:30 – Robinho: “Ho recuperato, sono pronto e sto bene”   12.10.2011 08:00 – Mexes: “Sono prontissimo ma è il mister a decidere. Non preoccupatevi per Ibra”   11.10.2011 13:30 – MILANELLO REPORT – Ancora buone notizie dall’infermeria   10.10.2011 19:45 – Fedele: “Ibra? Oggi il primo confronto diretto con Allegri”   10.10.2011 18:30 – Fedele: “Pato pronto per Lecce, Ringhio torna a fine mese” Altre notizie   16.10.2011 20:40 – Processo ai “cugini” e le ultime sul Bate   16.10.2011 20:20 – MILANELLO REPORT: Zambro, Mexes e Yepes in gruppo   16.10.2011 20:00 – ESCLUSIVA MN – Zambrotta: “Cassano e Ibra sono la nostra forza. Adesso continuiamo a vincere”   16.10.2011 20:00 – Niente paura, Thiago Silva sulla via del recupero   16.10.2011 19:40 – Guidolin, manca squadra guida   16.10.2011 19:20 – Allegri, il Maalox funziona   16.10.2011 19:00 – Flamengo in testa, Ronaldinho espulso   16.10.2011 18:40 – Di Francesco: “Chi toglierei al Milan? Semplice, Ibra”   16.10.2011 18:20 – Un’intervista beffa Donadoni: rischio rescissione con il Cagliari   16.10.2011 18:00 – La rivincita di Antonio   16.10.2011 18:00 – VIDEO – L’urlo di Crudeli ai tre gol del Milan   16.10.2011 17:40 – Il miglior Milan della stagione   16.10.2011 17:20 – Vince anche il Plzen   16.10.2011 17:16 – Serie A: Juve e Udinese restano in vetta   16.10.2011 17:00 – Il BATE vince 2-0 con la Dinamo Minsk   16.10.2011 16:40 – Il Barça perde di nuovo Piqué   16.10.2011 16:25 – Milan – Palermo, un fuoco di paglia o veri segnali di ripresa?   16.10.2011 16:20 – Somma: “Donnarumma è un predestinato”   16.10.2011 16:00 – VIDEO – Robinho rientra e traccia la strada da seguire   16.10.2011 16:00 – ESCLUSIVA MN – Fedele: “E’ tornato il Milan! A gennaio punterei su tre nomi”   16.10.2011 15:40 – Vota il tuo “migliore in campo”   16.10.2011 15:20 – L’Eurostar torna a sfrecciare e il Diavolo vola   16.10.2011 15:00 – Bertolo: “C’è poco da dire, è stata una batosta”   16.10.2011 14:40 – Della Rocca: “Ieri Milan troppo forte, brutta serata”   16.10.2011 14:20 – L’appetito vien mangiando…   16.10.2011 14:00 – Beate le mezz’ali dinamiche   16.10.2011 14:00 – VIDEO – Kakà ancora in gol, il brasiliano torna ad essere decisivo   16.10.2011 13:40 – I centrali non falliscono perchè finalmente è tornato il Milan   16.10.2011 13:20 – L’ex rossonero Legrottaglie: “L’Inter è messa male”   16.10.2011 13:00 – Andata: il calendario completo   16.10.2011 12:40 – Palermo, Zamparini: “Lezione di umiltà per Mangia”   16.10.2011 12:20 – Abate svela: “Ibra? Ecco a quanto ha giocato…”   16.10.2011 12:00 – VIDEO – Van Bommel: “Se arriva un rinforzo siamo tutti felici”   16.10.2011 12:00 – Finalmente Aquilani: il film rossonero trova il suo regista   16.10.2011 11:40 – Milan, la Curva Sud ricorda Gianni Nardi (FOTO)   16.10.2011 11:20 – … Allegri è di nuovo lucido ed il Milan splende   16.10.2011 11:00 – Allegri: “Inzaghi? Faccio le scelte per il bene della squadra”   16.10.2011 10:40 – Terza volta con il Bate   16.10.2011 10:20 – Bim, bum, bam Milan: 3-0 e crisi scacciata   16.10.2011 10:00 – Con un trio così… Boa, preparati ad arretrare L’EDITORIALE di Stefano Peduzzi Nocerino, Robinho e Cassano hanno scacciato i fantasmi che erano comparsi dopo la deludente trasferta di Torino. Con il recupero di un giocatore fondamentale come il brasiliano, Allegri ha ritrovato un potenziale offensivo da scudetto.     I tre punti conseg… MILANELLO IN ROSA di Giulia Polloli PRONTI ROBINHO, IBRA E CASSANO. SU DI LORO RIFLETTORI PUNTATI. MENTRE PER ROMPERE GLI SCHEMI AVVERSARI ALLEGRI POTREBBE USARE EL SHAARAWY Ancora poche ore e il Milan scenderà in campo. La sosta al momento sembra essere considerata come una manna dal cielo da mister Allegri che, stasera, potrà contare nuovamente almeno su Robinho, vero tassello mancante del suo gioco funambolico. Cassano scalpita, n… Eventi live! Abate svela: “Ibra? Ecco a quanto ha giocato…” Vota il tuo “migliore in campo” ESCLUSIVA MN – Fedele: “E’ tornato il Milan! A gennaio punte Vittoria scacciacrisi, ma ci sono un paio di scontenti… Con un trio così… Boa, preparati ad arretrare Ibra trascina, gli altri segnano, il Milan vince: rossoneri ESCLUSIVA MN – Galli: “Incontro positivo con Allegri. Colpi La nuova missione in Brasile E nuovo trio fu… Non c’è più posto per Pippo? ESCLUSIVE MN La redazione di MilanNews ha contatto Filippo Galli, responsabile del settore giovanile, che ha rilasciato dichiarazioni in esclusiva sul… LE PAGELLE Ecco le pagelle di Milan-Palermo 3-0: Abbiati 6: Né Miccoli, né Hernandez, né il subentrato Pinilla riescono a c… LA PRIMAVERA Aldo Dolcetti, allenatore del Milan Primavera, ha analizzato così il pareggio ottenuto oggi pomeriggio contro il Vicenza affermand… VISTA DALLA CURVA Vittoria doveva essere e vittoria è stata e questo è sicuramente l’aspetto più importante di una serata perfetta… IL SONDAGGIO Di giornata in giornata, di partita in partita, la Redazione di MilanNews.it proporrà nuovi sondaggi, dando modo ai suoi lettori d… LA LETTERA DEL TIFOSO Gentile redazione, vi scrivo per dire due cose riguardo al buon Taiwo. Innanzitutto, è giusto dire che il ragazzo è un … RASSEGNA STAMPA RASSEGNA STAMPA, Le prime pagine dei quotidiani Ecco le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi 16 Ottobre 2011 .

Video Milan – Palermo 3-0 – Gol di Nocerino, Robinho e Cassano

15 Ottobre 2011 – Dopo la brutta sconfitta sul campo della Juventus, il Milan è tornato a vincere e convincere in casa contro il Palermo . I rossoneri hanno vinto 3-0 giocando una partita di qualità, senza mai andare in affanno a causa delle iniziative dei giocatori ospiti. Antonio Nocerino ha sbloccato la partita al 40′ minuto, mentre nel secondo tempo Robinho e Cassano hanno messo la partita in cassaforte segnando un gol a testa. Il Tabellino della Partita: MILAN-PALERMO 3-0 (1-0) MARCATORI : Nocerino (M) al 40’ p.t.; Robinho (M) al 10’, Cassano (M) al 18’ s.t. MILAN (4-3-1-2): Abbiati; Abate, Nesta, Thiago Silva (dal 34’ p.t. Bonera), Antonini; Nocerino, Van Bommel, Aquilani; Robinho (dal 21’ s.t. Emanuelson); Cassano (dal 31’ s.t. El Sharaawy), Ibrahimovic. (Amelia, Carmona, Taiwo, Aquilani, Valoti). Allenatore: Allegri. PALERMO (4-4-2): Tzorvas; Pisano, Silvestre, Migliaccio, Mantovani; Bertolo (dal 29’ s.t. Acquah), Barreto, Della Rocca, Ilicic; Miccoli (dal 1’ s.t. Alvarez), Hernandez (dal 21’ s.t. Pinilla). (Benussi, Cetto, Aguirregaray, Zahavi). Allenatore: Mangia ARBITRO : Valeri di Roma, assistenti Dobosz-Marzaloni NOTE : Spettatori 47.765 (di cui 30.398 abbonati) per un incasso di1.331.144,53 euro. Ammoniti Nesta, Robinho, Barreto per gioco scorretto. Angoli 9-4. Recuperi 2’ p.t., 2’ s.t. Articoli correlati: Video Gol Italia – Irlanda del Nord 3-0 – Doppietta di Cassano Ronaldihno: gol e spettacolo in Messico – Brasile (video) You can skip to the end and leave a response. Pinging is currently not allowed.

Gran risveglio del Milan, Palermo travolto

© foto di ALBERTO LINGRIA Vittoria doveva essere e vittoria è stata e questo è sicuramente l’aspetto più importante di una serata perfetta per molti altri motivi: iniziata bene grazie alle notizie provenienti da Catania (ennesima clamorosa sconfitta dell’Inter), è proseguita con una grande prestazione dei ragazzi, che hanno schiantato il Palermo segnando tre gol, sfiorandone molti altri, sciorinando sul prato di San Siro giocate spettacolari e consentendo ad Abbiati di festeggiare la fascia di capitano con una tranquilla partita da spettatore non pagante, mentre altre buone notizie giungevano via etere da Napoli (sconfitta dei partenopei contro il Parma); non si poteva davvero chiedere di più per ripartire di slancio dopo la sosta e lasciarsi definitivamente alle spalle un periodo difficile. Ancora una volta in questo 2011, Allegri è riuscito nell’impresa di sfruttare al meglio l’interruzione del campionato a causa degli impegni delle nazionali per rigenerare una squadra che sembrava in crisi: era successo nella scorsa stagione, a fine marzo, dopo la sconfitta di Palermo, è successo ancora dopo la figuraccia di Torino e, curiosamente, in entrambe le occasioni il Milan si è riscattato con un secco 3-0, allora nell’esaltante e decisivo derby, ora con un successo contro il Palermo, che consente ai rossoneri di risalire in classifica. Era facilmente prevedibile che un Milan nuovamente quasi al completo e in condizioni fisiche migliori potesse tornare bello, efficace e vincente, ma sicuramente la prova contro il Palermo è stata positiva oltre le più rosee aspettative e ciò dà nuovo entusiasmo a tutto l’ambiente. Aveva ragione Allegri a non essere eccessivamente preoccupato, aveva ragione chi predicava fiducia e ottimismo e ora c’è molta soddisfazione e un po’ di rimpianto, perchè un Milan così a Napoli e a Torino avrebbe ottenuto risultati diversi dalla sconfitta. Allegri ritrova una pedina fondamentale come Robinho, ma perde Seedorf (oltre allo squalificato Boateng); Milan ancora rimaneggiato, insomma, ma che comincia ad assomigliare di più a quello della scorsa stagione e che, soprattutto, ha avuto due settimane a disposizione per lavorare con impegno e intensità, al fine di raggiungere una condizione fisica migliore di quelle deficitaria mostrata prima della sosta. La partita contro il Palermo è decisiva, un autentico spartiacque fra la riscossa e un troppo repentino ridimensionamento degli obiettivi in campionato; serve una vittoria, serve un grande Milan, servirebbe un grande pubblico, ma nonostante le cifre ufficiali parlino di più di 45000 spettatori, evidentemente molti abbonati sono assenti, perchè lo stadio mostra i soliti ampi vuoti in tutti i settori e anche in curva si sta larghi e ci sono molti posti non occupati. Nessun accenno di malumore nonostante la brutta figura di Torino e solo tanta voglia di incitare i ragazzi e trascinarli al successo e l’entusiasmo è accresciuto dalla notizia che i cugini hanno fatto un’altra figuraccia a Catania e per questo nel pre-partita i cori per i giocatori e di incitamento alla squadra si mescolano con quelli anti-Inter. Il Milan (con il lutto al braccio per ricordare Gianni Nardi, mitico vicepresidente che fu decisivo per salvare la società dal fallimento e consegnarla a Silvio Berlusconi e, proprio per questo, celebrato affettuosamente anche da uno striscione della Sud) prova a partire subito forte e a non farsi sorprendere dagli avversari, ma deve trovare le giuste distanze in campo (Robinho è in pratica all’esordio stagionale e il centrocampo è inedito, con Nocerino e Aquilani ai lati di Van Bommel) e ci mette un po’ a carburare. Il Palermo non ha intenzioni particolarmente bellicose, si limita a chiudersi con ordine e per alcuni minuti lo fa anche bene e bisogna attendere un doppio rimpallo avversario per vedere un giocatore del Milan davanti al portiere, ma Cassano spreca l’occasione con un diagonale fuori di poco. E’ ancora Fantantonio ad avere l’occasione propizia, ma questa volta spara sul portiereTzorvas, mentre Ibrahimovic, come gli accade spesso, preferisce dedicarsi alla rifinitura e agli assist, girando alla larga dall’area, anche se ciò non gli evita di essere sempre circondato da un nugolo di difensori avversari. Il Palermo è totalmente inoffensivo e l’unico brivido per i tifosi rossoneri è causato dall’infortunio di Thiago Silva, che prende una botta e deve uscire, sostituito da Bonera. Ibra conferma di essere prezioso e decisivo anche nella veste di rifinitore e smarca in piena area Robinho, che si ripresenta ai suoi tifosi confermando di essere croce e delizia, visto che per due volte si fa respingere altrettante conclusioni da Tzorvas e non trova la via della rete, ma la curva lo rincuora inneggiando a gran voce al suo nome e poi fa altrettanto con gli altri componenti del tridente, quasi a voler invocare quel gol che non arriva, pur essendo nell’aria, visto che i rossoneri attaccano molto e sembrano riuscire sempre più frequentemente a penetrare nelle strette maglie della difesa rosanero. E infatti il gol arriva, grazie all’ennesima intuizione di Ibra che si allarga e arretra per sfuggire alla marcatura asfissiante e pesca con un cross Aquilani, cha fa da sponda di testa per Nocerino, che deve solo appoggiare in rete da pochi passi; il classico gol dell’ex che il centrocampista festeggia in modo classico per un ex, ovvero non esultando per rispetto dei suoi vecchi tifosi. Sbloccato finalmente il risultato, il Milan prova a chiudere subito la partita e a mettere definitivamente al tappeto un avversario stordito, ma c’è poco tempo e si va al riposo con un solo gol di vantaggio. Poco male, perchè dagli spogliatoi esce un Milan ancor più motivato e un Palermo sempre più frastornato e la partita diventa un monologo a forti tinte rossonere: Ibra continua ad inventare assist e a strabiliare con giocate e finte spettacolari, ma Cassano spreca tutto ciccando il pallone; lo svedese si ripete smarcando Robinho davanti al portiere e questa volta il brasiliano non sbaglia e con un preciso diagonale rasoterra manda in visibilio il popolo rossonero, felice di rivedere geometrie e giocate spettacolari tipiche della scorsa stagione e che sembravano scomparse ma solo perchè mancavano gli interpreti giusti che ora sono tornati (e si vede). Curiosamente Ibra incanta come assistman, ma sbaglia tutto quando si tratta di concludere in porta, ovvero ciò che dovrebbe saper fare meglio, ma si può perdonarlo e gli applausi arrivano scroscianti anche quando fallisce gol facili. Il risultato diventa ancor più rotondo quando Abate si inventa una caparbia incursione in area e dalla linea di fondo rimette al centro un pallone basso che Cassano spedisce in rete con prontezza, chiudendo definitivamente una sfida che di fatto non è mai iniziata, visto che il Palermo è stato solo un arrendevole sparring-partner. Il finale non ha più alcun pathos e finalmente ci si può godere uno spezzone di partita serenamente e senza tensione; da segnalare solo le solite sostituzioni (per il Milan entrano Emanuelson e El Shaarawy al posto di Robinho e Cassano) e il tentativo dei rossoneri di dilagare, prima con Aquilani che tira addosso a Tzorvas da buona posizione, poi con il Faraone, che non ci pensa due volte e dalla distanza scaglia un tiro fuori di poco che strappa applausi.Il finale è tutto di Ibra, che prova a segnare su punizione ma in un paio di occasioni trova attento e concentrato il portiere. Finisce 3-0, poteva finire in goleada ma va bene così, perchè l’importante era vincere e riscattarsi dopo la brutta prova di Torino e l’obiettivo è stato raggiunto; serviranno altre conferme nell’immediato futuro, ma finalmente si è rivisto il Milan della scorsa stagione e non è un caso che ciò sia avvenuto nel momento in cui sono rientrati giocatori importanti come Robinho, che dà dinamismo e qualità al gioco e molti altri, come Van Bommel, hanno ritrovato una buona condizione che prima mancava. Tutti hanno offerto una prestazione più che sufficiente, alcuni, ovviamente, si sono distinti più degli altri, su tutti il solito Ibra che è un vero trascinatore, ma questo Milan merita solo elogi e ha fatto divertire il pubblico dando l’impressione di divertirsi in campo e non sembrava proprio che là davanti in attacco ci fossero due giocatori affetti da “mal di pancia esistenziale” che meditano il ritiro. Il Milan deve ripartire da questa vittoria che può costituire il vero inizio di stagione, perchè quello visto fino alla partita di Torino era una brutta copia del vero Milan, mentre questo è l’autentico Milan campione d’Italia che lancia un messaggio forte e chiaro a tutto il campionato, tre squilli di tromba per annunciare che il Milan è tornato e vuole essere nuovamente protagonista nelle posizioni di classifica che gli competono, ovvero più in alto possibile. 

LIVE Milan-Palermo (0-0) – Match subito vivo…

© foto di Alberto Lingria/PhotoViews 12′ Bella manovra rossonera, con Binho che serve in area Nocerino: conclusione del centrocampista, ribattuta dal muro rosanero. 10′ Ospiti tutti dietro la linea della palla. Il Milan non trova spazio. 7′ Corner per il Palermo: pallone in mezzo, spazza via Ibrahimovic. 4′ Fuga solitaria di Hernandez, che poi prova a sorprendere Abbiati dalla lunghissima distanza: pallone altissimo sulla traversa. 3′ Calcio d’angolo per il Milan: i rossoneri, come sempre, battono corto e sprecano malamente la soluzione dalla bandierina. 2′ Subito Robinho a creare scompiglio in area rosanero: al brasiliano, però, non riesce il gioco di prestigio. 1′ Tutto è pronto, fischio d’inizio del signor Valeri: si comincia! Primo pallone per il Palermo. – Milan in maglia rossonera e pantaloncini bianchi. Casacca bianca e calzoncini neri per il Palermo. – Ecco le due squadre sul terreno di gioco. La curva rossonera alza il tono dell’incitamento, il match è tanto delicato quanto fondamentale. Dopo la bruciante sconfitta di Torino, il Milan è chiamato al pronto riscatto contro il Palermo. Match non certo facile per gli uomini di Allegri, che dovranno dimostrare al pubblico di San Siro tutto il loro spessore, non solo tecnico ma anche caratteriale. L’avversario, comunque, è ostico: i rosanero di Devis Mangia hanno iniziato alla grande la stagione e si presentano a Milano senza alcun timore reverenziale. Si preannuncia una sfida spettacolare. Seguite la cronaca ( Live ) testuale della partita qui, su MilanNews.it . LE FORMAZIONI: MILAN: Abbiati, Abate, Nesta, Thiago Silva, Antonini, van Bommel, Aquilani, Nocerino, Robinho, Cassano, Ibrahimovic. A disp.: Amelia, Bonera, Carmona, Taiwo, Emanuelson, Valoti, El Shaarawy. All.: Massimiliano Allegri PALERMO: Tzorvas, Pisano, Silvestre, Migliaccio, Mantovani, Bertolo, Barreto, Della Rocca, Ilicic, Miccoli, Hernandez. A disp.: Benussi, Cetto, Aguirregaray, Acquah, Alvarez, Zahavi, Pinilla. All.: Devis Mangia

Milan-Palermo, le formazioni ufficiali: Mexes in tribuna

© foto di ImagineChina/Image Sport Ecco le formazioni ufficiali di Milan e Palermo: MILAN: Abbiati, Abate, Nesta, Thiago Silva, Antonini, van Bommel, Aquilani, Nocerino, Robinho, Cassano, Ibrahimovic. A disp.: Amelia, Bonera, Carmona, Taiwo, Emanuelson, Valoti, El Shaarawy. All.: Massimiliano Allegri PALERMO: Tzorvas, Pisano, Silvestre, Migliaccio, Mantovani, Bertolo, Barreto, Della Rocca, Ilicic, Miccoli, Hernandez. A disp.: Benussi, Cetto, Aguirregaray, Acquah, Alvarez, Zahavi, Pinilla. All.: Devis Mangia

Milan – Palermo: tra i convocati rossoneri anche tre giovanissimi

Dopo la rifinitura di ieri – nel corso della quale i rossoneri hanno effettuato un riscaldamento e poi una seduta prevalentemente tecnico-tattica culminata con una partitella 11 contro 11- il tecnico del Milan Massimiliano Allegri ha diramato l’elenco dei convocati per l’impegno casalingo contro il Palermo. Non hanno recuperato Ambrosini e Seedorf , e mancherà il lungodegente Gattuso : ragion per cui il tecnico toscano è dovuto ricorrere ancora una volta ad elementi della primavera. Oltre al giovanissimo El Shaarawy , dunque, sono stati convocati Mattia Valoti e Carmona Perez . Ecco l’elenco completo dei convocati: Abbiati, Amelia, Abate, Antonini, Bonera, Mexes, Nesta, Taiwo, Thiago Silva, Aquilani, Emanuelson, Nocerino, Valoti, Van Bommel, Carmona, Cassano, El-Shaarawy, Ibrahimovic, Robinho. Articoli correlati: Robinho: “Pronto a dare una mano contro il Palermo” You can skip to the end and leave a response. Pinging is currently not allowed.