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Milan : che T’IMporta ?

MD ESTATE NEWS   Sconfitta (doppia) indolore in quel di Bari per il Milan di Allegri, che di certo non deve far preoccupare nessuno. Nessun campanello d’allarme, Nessun isterismo, quindi. Niente di niente. Solo un buon allenamento, e come in ogni allenamento, qualche buon appunto e qualche aspetto negativo. Quando Abbiati, Nesta, Yepes, Thiago Silva, Seedorf, El Shaarawy, Robinho, Ibrahimovic, Pato, Inzaghi non è la formazione iniziale ma la lista degli assenti, allora gli alibi ci sono tutti, a maggior ragione se ci troviamo ad Agosto, benché vicini alla partenza del Campionato. Anche se dispiace perdere, giudicare questa doppia mini-sfida poco più di un allenamento a Milanello, come detto, è un offesa all’intelligenza. Tuttavia qualche spunto lo si può comunque trarre. Innanzitutto Cassano. Secondo gol consecutivo e 3 gara positiva. Dopo la Nazionale, sempre a Bari, e Malmoe, arriva la buona prestazione nel Tim. Antonio ha sentito la responsabilità su di se’, e vuole cogliere l’occasione di dimostrare quanto vale ora che ne ha l’opportunità. E in campo ci mette tanta voglia e tanta classe, quella che francamente latita nella compagine rossonera. Gol e occasioni importanti nella sfida con la Juve, buoni fraseggi , e una palla deliziosa sprecata da Emanuelson, in quella con l’inter. Mette a disposizione la sua qualità e si impegna. Questo deve fare. E l’esultanza energica e convinta dopo il gol, lancia un segnale:” io voglio restare! “ E una domanda dovrebbero farsi i detrattori, chissà perché, poi, di Cassano: il Milan che ha bisogno di qualità come il pane, fa bene a cedere forse quello che ne ha di piu’ in squadra per prendere un ariete, o peggio, un incompiuto, tatticamente e a livello comportamentale come Balotelli ? Per l resto, come detto, tutto rimane sulla soglia dell’incommentabile. Piacciono i due ragazzini Ganz e Boateng in avanti: si muovono bene, fanno a sportellate, dialogano. Futuro assicurato. Discorso Taiwo: il ragazzone stenta un po’ a decollare. Certamente la preparazione pesante, con quel fisico, lo blocca. Certamente passare dal più che mediocre, in tutto, campionato francese al Milan è un triplo salto mortale. Certo, saper dire almeno buongiorno e buonasera in italiano non guasterebbe. Per cui le attenuanti ci sono. L’impressione, del tutto personale, è che lo si stia troppo ingabbiando in movimenti e meccanismi difensivi, facendogli perdere la sua naturale spinta offensiva. Lo si sta limitando. O forse è lui che lo fa di sua spontanea volontà ? Questo perché è arrivato con l’etichetta di quello che “spinge ma in difesa non sa muoversi”. In queste amichevoli a me è parso il contrario. Se non sapessi e se non avessi visto quello che sa fare, penserei ad un terzino bloccato. Un consiglio allo staff tecnico: mollate le briglie al cavallo e lasciategli fare quello che sa fare. Correre e spingere! Lascia un po’ preoccupati i tifosi le situazioni difesa e attacco in vista di Cagliari. Il reparto arretrato rischia di essere orfano di Thiago Silva, Yepes e Mexes. Quello offensivo di Pato, Robinho, Ibra, Inzaghi ed El sHaarawy. Vedremo come argineranno l’emergenza Allegri e la Società. Un appunto che, credo, si sentono di fare tutti i tifosi rossoneri: chi è il genio che prepara e studia gli schemi offensivi sui calci piazzati !? da manicomio… Per favore, torniamo a batterli come si deve o a trovare soluzione più interessanti di “palla a Gattuso che la ridà al compagno”. Basta! Capitolo “avversari”. L’unica partita degna di nota è stata la prima, quella tra Juventus ed Inter. E a mio parere è apparsa chiara ed evidente la differenza tra una squadra con un progetto tecnico chiaro d evidente ed una davvero in confusione, con l’equivoco difesa a 3 o 4 che permane, con difficoltà in ogni reparto, e , scusate se è poco, un Eto’o da sostituire in fretta. La Juventus è apparsa in discreta forma. Ha dominato la prima partitina. Occasioni importanti, sfruttate e non sfruttate, movimenti discreti e una parvenza di progetto tattico che comincia a venire fuori. Il 4-4-2, chiamiamolo col suo nome, altro che 4-2-4 spregiudicato, di Conte sembra funzionare. Marchisio e Pirlo garantiscono, per ora, discreto filtro e sicuramente hanno la qualità per trasformare velocemente l’azione da difensiva in offensiva. Ecco, magari qualche lezione di contropiede a Del Piero & Soci non guasterebbe. Sono riusciti a buttare via un 4 vs 2 e addirittura un 6 vs 3: incredibile! Fa rimanere perplessi la difesa. Ziegler e De Ceglie non sembrano degni della Juventus. Bonucci è quanto di peggio si possa vedere. Alex o Lugano servono, e alla svelta. Sull’’Inter, che dire. Una squadra con poche idee, spezzata totalmente a metà(parlo sempre e solo della prima partitina). Con l’eterno equivoco del modulo. Difesa a 3 o 4 ? e l’attacco: a 3 in linea, col trequartista o com’altro ? Per non parlare di Sneijder: Gasperini chiarisca il suo ruolo in questa squadra. Gli esterni, compreso il gemello povero di Maicon (separati alla nascita quei due!), spingono poco. Pazzini fa poco movimento e i due incursori, che dovevano essere Pandev e Sneijder, si vedono poco. Si salvano sul gioco aereo e sui calci da fermo: li rimangono maestri. Il mercato, inoltre, non fa dormire sonni tranquilli. La prospettiva di sostituire Eto’o con Lavezzi e Forlan fa inorridire. L’immobilismo su un centrocampo logoro, pure. Contenti loro… Per la cronaca : il trofeo Tim lo vince l’Inter, con 5 punti contro i 4 bianconeri e gli 0 milanisti. C’è chi vince la sua settima (Champions) e chi il suo settimo(trofeo Tim). Questione di dettagli E tutti regolari questi eh, non c’è che dire. Complimenti!

RASSEGNA STAMPA / Milan: Trofeo Tima: Lavori in corso

La differenza è elementare: c’è chi può accontentarsi di dare una ripassata ai libri dello scorso anno senza impegnarsi troppo (il Milan) e chi invece deve studiare da capo (Juve e Inter) per presentarsi in condizioni decenti tra una settimana al via del campionato. Ovvio, il Trofeo Tim espone il cartello di lavori in corso per tutte e tre le potenziali protagoniste nella corsa allo scudetto, ma è evidente che mentre la squadra di Allegri ha bisogno di oliare meccanismi già collaudati (e soprattutto di ritrovare i titolari che ieri sono rimasti serenamente aMilanello), il lavoro di bianconeri e nerazzurri è decisamente più complesso, visto che in estate sono cambiati radicalmente allenatori, schemi e interpreti. Ed è inevitabile che da sistemare ci sia ancora molto, sia per Conte sia per Gasperini. Detto questo, se il Milan si presenta a Bari con quell’aria di sufficienza che il titolo di campione d’Italia al momento gli consente, la Juve ha decisamente voglia di fare e, seppur sconfitta ai rigori dall’Inter (per quello che può valere) nel «classico» del calcio liofilizzato, minipartite da 45 minuti e via, mette sul tavolo un gioco che soddisfa gli occhi e scalda le ambizioni di una tifoseria frustrata anzichenò. Mimetizzandola pomposamente dietro ai proclami di 4-2-4, Antonio Conte ha scelto la più tradizionale strada dei quattro centrocampisti, ma con Krasic e Pasquato sempre pronti ad affiancare le punte e persino Lichtsteiner e De Ceglie abili nel sovrapporsi sulle fasce, permettendo alla Juve di attaccare addirittura in sei e di giocare alla mano come nemmeno gli All Blacks, con passaggi profondi e uno-due precisi al limite dell’area. Da un lancio nello spazio di Pirlo   infatti nato il gol di Vucinic all’Inter,  bello, essenziale, perfetto. Restano i però. Primo problema: il gioco, per quanto bello, è a dir poco dispendioso, e bisogna vedere che accadrà quando agli esterni comincerà a mancare il fiato. Secondo problema: in difesa, al momento, si soffre un po’, e i gol subiti da Ranocchia (su azione da fermo) e Cassano (in contropiede) lo testimoniano. Ma le premesse sono confortanti, e la rete a tempo scaduto di Matri contro il Milan (dopo il pareggio di Vidal «alla Pirlo») è il segnale di un orgoglio ritrovato. A metà del guado è anche l’Inter, che sta metabolizzando la svolta tattica di Giampiero Gasperini. La difesa a tre balla che è un piacere, presa d’infilata dagli attacchi a folate della Juve, spesso in inferiorità numerica e poco protetta dal centrocampo; Pazzini privato di cross che lo mettano in condizione di battere a rete in acrobazia è un lusso inutile. Un Jonathan simile sulla fascia destra farà rimpiangere di molto Maicon. Eppure alla  fine i nerazzurri si aggiudicano il trofeo per la settima volta, 5 punti contro i 4 della Juve e gli 0 del Milan. Eppure quando si mettono d’impegno e sulla rimessa da fondo avversaria partono con un pressing a tutto campo che si tra forma in una difesa a uomo su 60 metri di territorio, i risultati sono intriganti. Eppure quando con il Milan  orna a segnare Milito la squadra sa passare con disinvoltura dal 3-4-3 al 4-1-4-1 ritornando poi allo schema originale. Già, il Milan. Se sei senza attaccanti, Cassano deve inventarsi un gol simile a quelloche realizzò, in  questa stessa porta, nella sua partita d’esordio contro l’Inter quasi 12 anni fa, e le seconde punte sono due figli d’arte, Gianmario Comi di Antonio e Simone Andrea Ganz di Maurizio, allora è inevitabile che giochi con sufficienza. La percezione è di un gruppo convinto di essere forte ma molto ben mimetizzato, anche perché senza Ibrahimovic, Pato e Robinho è un’altra cosa. IlMilan ha ancora una settimana per starsene nascosto, poi ci sarà da difendere lo scudetto. È quasi l’ora. Il Corriere della Sera Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

RASSEGNA STAMPA / Milan: FantAntonio fa il bis, ma Matri gela il Milan

Vidal e Cassano sono stati i protagonisti della se­conda sfida del « Trofeo Tim » . Il cileno si è mosso bene in tutti i ruoli dove Conte l’ha collocato: tre­quartista, mediano nel cen­trocampo a tre prima a sini­stra e poi a destra dove ha reso al meglio. Proprio un gol del cileno e un suo assist per Matri ( colpo di testa vincente in pieno recupero) hanno consentito alla Ju­ventus di battere il Milan. BENE, BRAVO, BIS – Così come era accaduto domenica scorsa a Malmoe, anche in questa occasione Cassano si è preso sulle spalle un Mi­lan più che mai inedito (con i tre Primavera De Sciglio, Ely e Comi in campo dal pri­mo minuto) portandolo in vantaggio al 12′ grazie al­l’assist di Gattuso che ha ru­bato palla al distratto Vidal. Matri, almeno inzialmente, si è trovato a disagio come unica punta sostenuta dal tridente Krasic- Vidal- Pa­squato. La situazione è mi­gliorata quando Conte ha assestato la sua squadra sul 4-3-3 con Vidal che è arre­trato a sinistra sulla linea mediana mentre Krasic era stato rilevato da Ruggero ri­masto a fare l’ala destra. Ha decisamente contribuito al suo riscatto l’impacciatissi­mo portiere milanista che ha fatto sfilare in rete un ti­ro assolutamente governa­bile del cileno che ha cerca­to il jolly da oltre 35 metri e per giunta da posizione an­golata. SUPER-VIDAL – Il neo-acquisto bianconero è poi passato, nella seconda parte della gara, sulla destra quando Conte ha rimappato la sua squadra con il 4-2-3-1. Il ci­leno (37′) è stato anche pro­tagonista di una doppia cla­morosa occasione da rete. Con un gran «taglio» in area di rigore, su lancio di Pa­zienza, ha prima calciato su Roma bravissimo in uscita. Sulla ribattuta Vidal, in acrobazia, ha colpito la tra­versa. Vidal è stato marcato fin troppo stretto dal nige­riano Taiwo che ancora una volta è apparso molto duro, decisamente falloso e non solo sul cileno. Anche in questa partita, come pur­troppo era già accaduto in quella precedente fra Inter e Juventus, in molte occa­sioni si è registrato il distur­bo di raggi laser sul volto dei giocatori. A poco o nulla sono valsi i tentativi di dis­suasione irradiati dagli alto­parlanti. EMOZIONE – Inevitabile quel­la di Pirlo che ieri sera ha affrontato da « ex » per la prima volta il Milan. E’ sta­ta una serata amarcord an­che quella di Antonio Conte ripresentatosi al «San Nico­la » dopo oltre due anni. L’ultima volta risaliva al 31 maggio 2009 quando portò il Bari in serie A. Applausi tri­partisan ( praticamente da ogni settore dello stadio) so­no stati riservati all’idolo di casa Cassano che ha impre­ziosito la sua prova con un gol dopo che lo scorso 10 agosto aveva fatto vedere dell’ottimo calcio, avversa­ria la Spagna campione del mondo, con la maglia azzur­ra. Poco dopo la mezz’ora ha esordito in prima squadra un altro figlio d’arte: Simo­ne Ganz l’esatta «fotocopia» tecnico-tattica di papà Mau­rizio. Il Corriere dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

Scusi può ripetere?

MD ESTATE NEWS   C’era obbiettivamente un po’ di emozione mentre varcavo quella porta. Forse perché da almeno 15 anni non accadeva, forse perché non sapevo cosa c’era di là, forse perché stavo per diventare,con questo gesto, adulto. E’ un torrido venerdi pomeriggio di piena estate quando decido di far visita ad un negozio di prodotti tecnologici. Ma nel mio intimo sono tranquillo, io non sono come loro, sono qui per acquistare un oggetto semplice, che troverò su uno scaffale, che non prevede colloqui. Entro e penso di avere sbagliato negozio. All’epoca ci si infilava in una doppia corsia con uno spavaldo insieme di elettrodomestici (frigo, lavatrici,fornelli vari)a destra e dalla parte opposta  un’ umile fila di picccola tecnologia a base di stereo, primi telefonini (anzi telefononi), compuiter sullo sfondo, come su un desk(ahi ahi, parlo già come loro) , un muro di tv con tanto di coda , mai sotto i 10 kg. Quando avevi culo una colonna di cd a ricordarti che la musica è vita. Anno 2011: tribuna di destra per la telefonia, migliaia di micro cellulari pubblicizzati in tutto fuorchè nel servizio del telefono; curva Sud, ultimissima generazione di i.phone, i.pod, micro cuffie per ascolto (credo). . Curva nord , quasi a nasconderli, umili televisori, ultra piatti, migliaia di servizi, peso irrisorio e puoi vedere anche , in esclusiva, quando tua moglie ti tradisce. Ma era la tribuna di sinistra destabilizzante: notebook, mp3, consolle, games, lcd. Vacca boia !!!! Principio di disturbo, non vedo il mio oggetto, forse perché è l’unico che ha un nome in italiano e quindi da nascondere sdegnosamente. Dai coraggio, cè una commessa , piccola, bassa, brutta e vestita di arancione e giallo. Fai una domanda facile e lei ti da per soli 15/20 euro quella cosa che ti rende uguale a tutti gli esseri del mondo civile, dai, è facile:  Nella fase di riscaldamento a questo acquisto mi ero fatto l’idea che ciò che mi serviva fosse un banale pezzo di ferro coperto di plastica che serviva per sempre e senza ulteriori esborsi a collegarsi (ohibò .. navigare !!) in internet Mentre attendo nervosissimo in fila mi appare alle spalle, minaccioso, un minuscolo compiuter con targhetta annessa che recita: tipo cpu + dvd , windows 7 home, inter core p3, usb. Unica parola alla mia portata “inter” e già è un problema. “Prego signore, dica”.Tocca a me, vai. “Salve. Vorrei una chiavetta per navigare in internet”. Il mostro parte e senza mai fermarsi spiega e chiede : “Che compiuter hai, che sistema utilizzi, quante ore al giorno mese anno, che gestore vuoi, dove abiti, quanto sono grandi i muri (giuro), lo usi per lavoro o per goduria,abbonamento ad ore o MB …” Panico, lei non mi sta guardando e non vede che sono impallidito ed, interrotta solo da un giovane minorenne,pallidissimo, che chiede una cosa inesistente nella mia natura e nella mia fantasia più malata, sciorina i mille vantaggi di un abbonamento di euro 99 (2 giorni di lavoro) in mezzo a decine di parole senza vocali i.phone, usb, wireless, file, internet,lcd, seven… A quel punto mi torna come un pugno nello stomaco  la storia vissuta dal vivo di una vecchietta che si reca allo sportello della Banca dove lavoravo quando ero una persona normale, per consegnare il rinnovo di un banalissimo bot a 3 mesi che si era fatta preparare il tutto dal figlio su carta per non ricevere domande imbarazzanti. Il collega psicopatico , bisognoso di vendergli una gestione patrimoniale in fondi, al di là di un vetro che non permette nemmeno di vedere se uno sviene, figuriamoci di capire un ragionamento, spara nella mente della vecchietta, in 10 minuti questa raffica: gestione specializzata, fondi coperti rischio cambi, yen, futures, covered warrant, benchmark, dublino, dollaro australiano, vendita a termine, options, fed,put, dont…… Al decimo minuto, visto che non riusciva a svenire per finta, la nonnina lo ferma e gli sussura: “Scusi può ripetere ?”. E lui, che ancora non ovviamente non ascoltava, alza le mani e ribatte:”grazie”. Ecco , io sono quella vecchietta ma non posso regalare a questa sfigata la battuta sopra, perché corro il rischio che mi insegua fino a casa e mi ripeta tutto davvero, mescolando i termini ed i concetti a caso, tanto nulla vuol dire anche per lei.Umiliante stratagemma del compratore di pentole:”Grazie, ci penso un attimo” Esco sconfitto, la chiavetta non esiste forse perché non si può tradurre in cinese. Appena fuori cerco un ambulante che, parlando solo in dialetto, con una birra  (italiana) in mano, mi riacquisti il compiuter. Ripresomi a stento sono tornato nel salotto della mia  casetta piano terra con bano che perde, senza i.phone, senza tv piatta, senza telecomando per il cancello e mi sono messo a guardare Juve-Betis, amichevole a valore zero ma capace di vincere l’astinenza estiva da palla che rotola (ormai 100 giorni). La Juve di quest’anno merita di essere guardata, non so dove andrà a parare ma c’è più logica delle ultime sciagure. Mi è capitato di leggere che il nuovo condottiero (Conte) faccia un uso indiscriminato della tecnologia. Registra allenamenti , movimenti ed in modo ossessivo li infila per ore nelle camere e nello spogliatoio della Juve. Io non ho diritto di parola non avendo nemmeno trovato una chivetta da compiuter, ma caro Antonio, torna contadino perché se pensi che cervelli come quelli di Pepe o di Krasic possano mai capire in tv un incrocio,uno schema o digerire un inadeguato modulo a 4 punte, pentiti, quelli ti ammazzano prima. Ma cos’è sta favola che trova cultori (preso dal Corriere) esasperati in allenatori come Sannino, Ficcadenti, Tesser e chissà chi ancora che il calcio si insegna al compiuter. Dice il Maestro (ciao Mourinho  ):”Ho conquistato i miei giocatori con il corpo, ero sempre con loro. Ti giudicano e ti seguono per come li guardi e li capisci.Persino se ti presenti grasso in ritiro ti ascoltano meno. La tattica la insegno con gli occhi”. Mio Dio che leggerezza. Al Barca stanno sul campo 10 ore al giorno mille bambini, giocando prima con il solo compito di non fare cross da lontano e poi guardando cosa fanno i grandi. Gli schemi Guardiola li scrive ancora sulla lavagna con il gesso. Dio come  mi sento vecchio adesso. Già lo ero quando rifiutavo la prima tv a colori, il primo compiuter sul lavoro, i primi telefonini, i primi i. pod. Già lo ero quando vedevo mia figlia andare al mare e salutare il compiuter come una volta si salutava il cane o il gatto, con la lacrima. Ho pagato caro , in soldi (sul lavoro) ed in considerazione (nella vita) la mia lontananza dal virtuale tecnologico. Ma mi piace pensare che Nereo Rocco, Trapattoni, Bagnoli, Bianchi, Bearzot, Fergusson, Michels,Happel non avrebbero  mai portato sta robaccia in uno spogliatoio. Mi piace pensare che uomini e donne si incrociano con le parole a 10 centimetri dal viso e dal cuore  e non masturbandosi davanti ad un video alle 2 di notte. Mi piace pensare che ha ragione Massimo Fini (giornalista superbo) quando dice:”Possibile che sia così difficile capire che non possiamo più crescere ma dobbiamo decrescere, che non dobbiamo modernizzare ma smodernizzare. Crollato il sistema del denaro ci accorgeremo che non possiamo mangiare petrolio e tecnologia e la gente si riverserà nelle campagne dove si saranno rifugiati i più previdenti , provvedendosi dell’autosufficienza alimentare. Ed armandosi di Kalashnikov per respingere le masse disperate armate di petrolio ed i. phone”. In fondo bastava la vecchietta di trent’anni fa,che in quelle campagne si è già senz’altro rifugiata e  che consigliebbe a tutti di fare un passo indietro, Antonio Conte compreso. Ci stava insegnando la strada per non morire. Noi non abbiamo capito ma grazie lo stesso,non hai colpa, perchè non poteva bastare dire a delle menti malate e boriose come le nostre “scusi può ripetere”. (Mi scuso per i sicuri errori di trascrizione dei termini ad alto contenuto tecno. Li ho rubati nel cesso del negozio)

Fumo di Londra

MD ESTATE NEWS   E’ finita, non se ne poteva più…Lo dicono i tifosi del Barcellona, lo dicono i tifosi dell’Arsenal e lo diciamo anche noi tifosi del Milan. La vicenda Fabregas è andata come doveva andare: è tornato in blaugrana. Da mesi, continuavo a ribadire la mia convinzione per la quale Cesc sarebbe tornato in Spagna, anche io come gli altri ragazzi di Milan Day avevo le mie fonti e molto spesso coincidevano con le loro. Era vero, il Milan era forte sul giocatore, l’offerta era valida e Mino Raiola stava lavorando da mesi a questa trattativa. Non è bastato, il ragazzo da almeno tre anni premeva per tornare in Spagna e non ha mai preso in seria considerazione altre offerte. La volontà del giocatore vince sempre, ce ne siamo accorti noi quando Dinho o Ibra hanno scelto il Milan, alla fine il giocatore viene sempre accontentato. Vivendo a Londra avevo percepito bene il volere di Fabregas e l’essere a contatto quotidianamente con tifosi gunners mi aveva fatto capire che per Cesc ci sarebbe stata solo una destinazione. Non c’è assolutamente da strapparsi i capelli, non se li sono strappati i fans dell’Arsenal che hanno più paura di perdere Nasri e che lo hanno già sostiuito nei loro cuori con Jack Wilshere, a maggior ragione non dobbiamo farne un dramma noi. Cesc Fabregas era sicuramente il migliore sulla piazza in questo momento, ma non certo un fenomeno, i fenomeni di solito giocano titolari nelle loro nazionali… e a mio avviso saranno molte le gare che, al Camp Nou e non solo, il ragazzo vedrà dalla panca. Xavi e Iniesta sono due spanne superiori a lui e Busquets deve coprire la difesa, Cesc quel ruolo ho i miei dubbi possa farlo. C’è poi Thiago Alkantara che io farei pazzie per comprare, non ci dimentichiamo che noi dobbiamo sostituire Andrea Pirlo. Adriano Galliani ha sempre detto:” via un big, arriva un altro big”, ora caro Galliani dimmi che non possiamo fare grandi acquisti e me ne sto in silenzio ma non farmi passare Montolivo e Aquilani per due big. Sia bene inteso i due ragazzi sono buoni giocatori ma non ti possono far fare quel salto di qualità, anche nel caso arrivassero entrambi il titolare sarebbe ancora Clarence Seedorf. Diverso il discorso per Kakà il quale, a mio avviso, dovrebbe arrivare l’ultimo giorno di mercato. Capriccio presidenziale e niente più, non ne faccio questioni d’orgoglio, sono molto dubbioso sulle condizioni fisiche del ragazzo. Certo è che qualcuno a centrocampo si dovrà trovare, e qualcuno che dia del tu al pallone perché per ora abbiamo una linea mediana che quando andremo a giocare in Europa farà molta fatica. In Italia invece siamo ancora la squadra da battere, anche così. Staremo a vedere ma sinceramente non capisco la nostra strategia, avevamo in pugno Hamsik, si dice mollato per Fabregas, avevamo in pugno Pastore, si dice mollato per Kakà e ora aspettiamo i saldi addirittura per Montolivo e Aquilani. Ti può andare bene una volta di fare il botto a fine agosto, come l’anno scorso con Ibra, ma non è sempre così, anche perché le squadre vanno fatte prima e soprattutto prima dell’inizio del campionato. Non ci resta che attendere per sapere chi sarà questo benedetto Mister x, magari ci sorprenderanno, nel caso contrario ci sarà ben più di un tifoso che la X la vorra’ scrivere con un pennarello sulla pelata di Adriano Galliani. Dalla prossima settimana, basta Fabregas, tornerò a raccontarvi la Premier, ah, tra l’altro è iniziata…lo United e il City sono partiti forte e questo sarà il duello per tutta la stagione a mio avviso. Due righe sui Saints, come sempre dovete concedermele. Seconda partita e seconda vittoria! Stavolta 0-1 a Barnsley! Ora cominceranno i veri esami e si vedrà dove potremo arrivare… Speak soon!

VOLTA & GABBANA

MD ESTATE NEWS   Maggio 2009 da un blog : Kakà, il giocatore simbolo del Milan, è stato venduto al Real Madrid. Non è ancora ufficiale, ma l’accordo è praticamente fatto. La morale di tutta questa favola è che Silvio Berlusconi si è stufato del giocattolo Milan. Si è stufato di cacciare i soldi (tanti, tantissimi soldi). E’ legittimo, per carità. Però non lo ammette. Il Milan, d’ora in poi, sarà una società in amministrazione controllata: il “gestore” Leonardo dovrà garantire il quarto posto in campionato e andare avanti il più possibile i Champions. Niente di più, niente di meno. Finisce una grande avventura, quella della squadra più forte – e più titolata – del mondo. Ma Berlusconi ce lo deve dire. Perchè il tentativo di scaricare le colpe sul giocatore è indegno. “Difficile trattenere chi vuole andare via” è esattamente il contrario della verità. E’ una bugia. Una menzogna. Grande come San Siro. Il giocatore vuole rimanere (“io voglio restare, io“), ma la società vuole i soldi. E quindi lo vende. Tra l’altro lo vende come si vende un aspirapolvere: a domicilio. Non sono i compratori a bussare alla porta del Milan in Via Turati, ma è il Milan ad andare là. A vendere. commenti : silvio vendi il milan, non kakà! NON SI VENDE KAKA’! – SABATO E DOMENICA NON VOTATE SINISTRA!! NEANKE DESTRA!! VOTATE KAKA’.. – SENZA KAKA’? SAN SIRO A META’ questioni di cuore,Silvio – KI VENDE KAKA’ CE LA PAGHERA’!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! vogliamo il riky uomo fantastico prima che il riky giocatore…i sentimenti non hanno prezzo!!!!!!!!! – VENDI KAKA, DO YOU RINCO??? 00000 ABBONAMENTI!!!!!!!!!!!!!!! ANDRAI ALLO STADIO TU E IL PELATO! BUONA VISIONE! – BASTAAAAAAAA!!!!! Ci avete delusi,deriso,offeso!!!!!Troppe,troppe bugie!!!!!Non si prendono per il culo i tifosi in questo modo!!!!!!Andate a farvi f………… tuttiiiiiii!!!!!!!!! – galliani e berlusconi fuori dai coglioni ci avete rotto oil cazzo con le vostre bugie sono 3 anni ke ci prendete x il culo ora basta facciamoci sentire occupiamo la sede di via turati non devono entrare più i traditori del milan ke hanno venduto KAKA Agosto 2011 commenti : Se ripigliano kakà vuol dire he l’anno scorso è stato il canto del cigno altro che nuovo ciclo(dati i rinnovi di massa era intuibile,rinnovava pure pirlo che facevamo?)…sta società sa solo guardare indietro,poi non capisco sta passione ossessiva per i cavalli di ritorno..e nel caso di kakà la cosa grave sarebbe che si parla di un giocatore rotto da due anni che pure se te lo danno gratis e stipendio dimezzato ti costa più di 10 mln – No all’ennesima mummia inutile e strapagata.. Kakà we can’t!!!!!!!!!!! – galliani non va a malmo ma in spagna sullo yacht di preziosi…quale migliore occasione per trattare il patetico ritorno di I belong to money??? – Messaggio per la dirigenza:è più dignitoso dire che non ci possiamo più permettere un top player che presentarsi con l’ennesimo bollito scarto dei top club spagnoli e presentarlo come acquistone… No a Kakà!!! – il bambino d’oro batteva cassa ogni sei mesi..ora che è uno scarto sta necessità di ripigliarlo per rianimarlo non la vedo proprio… Chi scrive è sempre stato del partito ” se n’è andato ” e rispetto tutti quelli che oggi, come nel 2009, hanno sempre lo stesso atteggiamento sull’argomento. Non ho mai condiviso le petizioni pro o contro Berlusconi/Kakà e nemmeno le pagine nate sull’onda di quel… tradimento? Cessione? Decidete voi. Ma in questi giorni dove sembra più che probabile il ritorno di Kakà al Milan, non posso non farmi delle domande sulla piega che prende l’argomento nel tifo rossonero. Ci eravamo lasciati (2009) “Silvio vendi il Milan, non Kakà!”… e allora OGGI che pare ritorni perchè non scrivere “Grazie Silvio che riporti a casa Kakà” ? “senza Kakà? San Siro a metà”… è per questo che, visto il ritorno, la campagna abbonamenti di quest’anno sta andando benone ? “questioni di cuore”… ma se è così, perchè adesso dovrebbe essere questione di interesse ? “chi vende Kakà ce la pagherà”… decidetevi, la pagerà perchè lo vende o perchè o riporta a casa ? “vogliamo il Riky uomo fantastico prima che il Riky giocatore…i sentimenti non hanno prezzo”… perchè oggi è diventato un “patetico ritorno di I belong to money” ? “Ci avete delusi,deriso,offeso!”… e allora perchè oggi “sta società sa solo guardare indietro” ? “occupiamo la sede di via Turati non devono entrare più i traditori del Milan che hanno venduto Kakà”… perchè oggi la dovremmo occupare per impedire il suo ritorno ? E’ il male di oggi… il riciclo ! Il sapersi riciclare a seconda di dove tira il vento e a seconda della convenienza, coperti da un bel nick che garantisce l’anonimato è un’arte. Un arte, si, perchè ci vuole una gran faccia per guardarsi tutte le mattine allo specchio e non arrossire. La cosa confortante è vedere come la maggioranza silenziosa del tifo Milanista “premia” questi Volta & Gabbana. Nei social network, mare magno dell’opinione pubblica, i casi più disperati non riescono a toccare quota 1000, i più “famosi” non superano i 2000 “fans”, mentre gruppi seri nati da appena un anno (Canale Milan) stanno volando verso i 16.000. Milan Day? Avremo vita più facile se ci “adattassimo” al vento che tira ma, i nostri numeri, ci sconsigliano vivamente di aderire al partito dei Volta&Gabbana per non dimenticare…

CALCIOMERCATO/ Milan: Montolivo ‘Non sono Mister X, e neanche Aquilani’

Montolivo – Aquilani – Mister X. A Milano non si parla che di loro, fra i sogni Fabregas e Kakà. Il Milan potrebbe fare affidamento su uno dei due per puntellare un centrocampo orfano di piedi buoni dopo l’addio di Pirlo. Lo stesso Montolivo, però, parla ai microfoni di Sport Mediaset per fare chiarezza: “Non credo di essere Mister X e nemmeno Aquilani. Credo si tratti solo di un gioco di Galliani ben riuscito. Il futuro? Non lo so, ho un contratto con la Fiorentina fino al 2014 e mi metto a disposizione della società”. Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

Mercato Milan, Allegri: “Serve un vice-Ibra? Non è vero c’è già Pato”

Non serve un vice-Ibra MERCATO MILAN, ALLEGRI E IL MERCATO ROSSONERO, CERCHIAMO UN CENTROCAMPISTA – Massimiliano Allegri, per la Gazzetta dello Sport fa una considerazione in riferimento alla necessità presunta di un vice-Ibra: “Al Milan serve un vice-Ibra? No, abbiamo già Pato, che da prima punta è migliorato molto. Si muove meglio, è più cattivo. Ora lasciamogli fare le vacanze fino al 25 assieme agli altri sudamericani. Però, se qualcuno ha voglia di tornare qualche giorno prima, non potrò che compiacermene…” . La necessità primordiale è di acquisire un centrocampista in grado di sostituire l’ormai juventino Pirlo, che il Mister X sia Montolivo e Fabregas non è ancora dato a sapere ma gli occhi sono tutti su di loro. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on ago 11 2011. Filed under Interviste , Mercato Milan , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry

Milan, Allegri: “Mister X? Un big..”

Buon compleanno Mister MILAN ALLEGRI, IL MERCATO E IL SUO FUTURO – Massimiliano Allegri, in un’intervista per la Gazzetta dello Sport, proprio nel giorno del suo quarantaquattresimo compleanno, ha parlato ha parlato delle prospettive per il futuro, personale e della squadra, non si è lasciato andare in considerazioni di mercato:  “Mister X? Se intende un big, è un dato di fatto che i club italiani non possono più mettere mano al portafogli spendendo 50 milioni. E’ andato via Pirlo, in caso servirà un giocatore di qualità in quel ruolo. Comunque non intendo superare i 25 elementi in rosa. Al momento stiamo bene così” . Il Mister è sempre molto vicino alle decisioni di Galliani sia nella vita di squadra che nella vita personale: “Velleità da manager? No, assolutamente. Il Milan fattura 250 milioni l’anno, e per arrivare a quella cifra occorre un’esperienza pazzesca, che Galliani possiede in quantità. A me è sufficiente stargli vicino, perché sono un curioso e mi piace conoscere le dinamiche di mercato o di marketing”. Una considerazione anche sul rinnovo contrattuale che vedrebbe Allegri in scadenza non più nel 2012 ma nel 2014:  “Premesso che non ho ancora firmato nulla, sarebbe un grande motivo d’orgoglio. Comunque non credo ci saranno problemi in proposito. Sarebbe un bel segnale di continuità”. In chiusura spende una considerazione anche per Ibrahimovic, Pato e Cassano:  “Ibra si è ripresentato con una rilassatezza e serenità che l’anno scorso non aveva mai avuto. Lo gestiremo diversamente: preferisco averlo tra il 60 e l’80% tutta la stagione piuttosto che al 100% per sei mesi. Vedrete che farà un’annata equilibrata. Vice Ibra? No, abbiamo già Pato, che da prima punta è migliorato molto. Si muove meglio, è più cattivo. Cassano? Per quanto mi riguarda, resta con sicurezza, e per la prima di campionato sarà in ottima condizione”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on ago 11 2011. Filed under Interviste , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry

RASSEGNA STAMPA/ Milan: Vado al Max «Bis scudetto ed eurofinale Milan credici»

Un proficuo scambio di doni. Se Massimiliano Allegri ha regalato la Supercoppa a Galliani per i 67 anni, il suo amministratore delegato gli regalerà il rinnovo contrattuale per la 44esima candelina. Insomma, giorno più giorno meno. Intanto Galliani ieri sera ha festeggiato il suo allenatore a Forte dei Marmi, con taglio della torta allo scoccare della mezzanotte, quando Allegri si è lasciato alle spalle l’anno più felice della sua vita professionale. La conquista della Supercoppa è stato il modo migliore per iniziare la nuova stagione o, come preferisce dire lui, di chiudere la vecchia.  Che salto Rientrato dalla Cina, ha trascorso i tre giorni liberi fra Livorno e l’Abetone, assetato di clima mite dopo l’umidità torrida di Pechino. I suoi 44 anni, trascorsi a pranzo della vigilia da Oscar, affezionato ristoratore livornese, sono l’occasione per tracciare un bilancio

RASSEGNA STAMPA/ Milan: «Ho 2-3 chili in più, ma non sono finito»

Nella notte in cui il mondo si ribaltato — quella che ha visto l’Italietta del «siamo piccoli ma cresceremo» battere la Spagna campione di tutto — c’era una sorta di logica nel vedere Antonio Cassano entrare in campo con la fascia da capitano al braccio. Una scelta controcorrente almeno come il modo d’indossarla da parte dell’attaccante – sul braccio destro e non sul (troppo) convenzionale sinistro – che denota ancor di più come la gestione prandelliana della Nazionale sia emozionale come le giocate del suo pupillo.  Tornando a casa Nell’eterno ballottaggio se sia più efficace l’uso del bastone o della carota nella gestione del talento più grande e più autolesionista degli anni recenti, stavolta Antonio — davanti alla sua gente — è parso avere tra le mani un carotone gigante che neppure Bugs Bunny ha osato mai sgranocchiare. L’impressione è che sia servita, perché Cassano è stato così protagonista da far pensare che abbia voluto giocare non solo per Bari, ma anche per mostrare alla Spagna quello che la sua dissennatezza gli aveva vietato nei grassi anni del Real Madrid. D’altronde, una felice definizione scovata nel «Corriere del Mezzogiorno» portava alla ribalta lo stato d’animo del cassanista doc, un innamorato «sospeso tra l’esaltazione mistica e il masochismo più estremo». Nessuna meraviglia, perciò, che lo striscione dedicatogli dal suo scopritore Tonino Rana abbia un tenore da cuore infranto: «Meglio che ti imparavo zappatore»  «Non muoio mai» «Voglio ringraziare il c.t. e Buffon per il gesto che hanno fatto – ha spiegato invece un raggiante Antonio -. Ho trovato al mio posto la fascia e pensavo si fossero sbagliati. Mi sono emozionato per il regalo immenso, davanti alla mia gente». E Buffon ha duettato così: «Sono gesti naturali, in questa squadra ci sono tantissimi capitani. Se posso dare questo onore ad altri sono ben felice. A Brescia l’avrei data a Pirlo. Nemmeno Cassano sa il valore che ha, ma deve essere il primo a non buttarsi via per farci fare un grande Europeo». E il protagonista replica così. «È stata la mia partita più bella. Anche se ho 2-3 chili in più e tanti mi dicono che sono finito non è vero. Io non muoio mai, ne so una più del diavolo. Il Mondiale? Ora ci sono io, è stata una parentesi sfortunata. Ringrazio Riva e Prandelli, che con me non avrà mai problemi. Attacco di piccoletti? Il c.t. sa quello che fa, l’importante è che faccia giocare me». Lo sberleffo è servito, ma la prima volta di «capitan Cassano» partorisce un settenario che suona bene. Per sapere se sarà l’inizio di una vera poesia oppure solo un verso sciolto fine a se stesso, dovremo solo attendere che il futuro lo emozioni ancora così, allo stesso modo.  gazzetta dello sport il milanist  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA/ Milan: E intanto Cassano torna nella sua Bari con la Nazionale

Ieri sera, a Coverciano, si è radunata la Nazionale di Cesare Prandelli, con l’eccezione di milanisti e interisti, reduci da Pechino e autorizzati a presentarsi oggi a Firenze entro le 12.30. Mercoledì, al San Nicola di Bari, amichevole contro la Spagna campione del mondo (diretta su Raiuno dalle 20.45, arbitro il tedesco Brych). Oggi due allenamenti, domattina altra seduta a Coverciano prima della partenza per Bari con volo charter. Questi i 24 convocati. Portieri Buffon (Juve), De Sanctis (Napoli), Sirigu (Psg). Difensori Balzaretti (Palermo), Bonucci (Juve), Cassani (Palermo), Chiellini (Juve), Criscito (Zenit San Pietroburgo), Maggio (Napoli), Ogbonna (Torino), Ranocchia (Inter). Centrocampisti: Aquilani (Liverpool), De Rossi (Roma), Marchisio (Juve), Montolivo (Fiorentina), Motta Thiago (Inter), Nocerino (Palermo), Palombo (Samp), Pirlo (Juve). Attaccanti: Balotelli (Manchester City), Cassano (Milan), Giovinco (Parma), Pazzini (Inter), Rossi (Villarreal). Sergio Ramos no Sergio Ramos, laterale del Real Madrid, si è infortunato a una spalla nella tournée in Cina, e non può rispondere alla convocazione della Spagna. Il c.t. Del Bosque lo ha sostituito con Monreal del Malaga. Nella Spagna mancheranno anche Puyol (Barcellona), infortunato, e Fabregas (Arsenal), non chiamato perché sul punto di essere ceduto. Ci saranno Casillas, Piqué, Xavi, Iniesta, Xabi Alonso, Pedro, Villa e Torres, Grande attesa per il possibile debutto di Thiago Alcantara del Barça, figlio di Mazinho, ex brasiliano di Lecce e Fiorentina. Thiago, naturalizzato spagnolo, è nato nel 1991 a San Pietro Vernotico (Brindisi), perché suo papà all’epoca giocava nel Lecce. In Puglia sentirà aria di casa. Fonte: Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

Nazionale, amichevole Italia-Spagna: Convocato Cassano

Cassano torna in nazionale CASSANO E LA NAZIONALE  – Il Ct italiano Cesare Prandelli ha diramato la lista dei 24 convocati per l’amichevole nella quale si affronteranno le ultime due squadre che hanno conquistato il Mondiale. Italia-Spagna in programma il 10 Agosto a Bari, la città in cui è nato l’unico giocatore rossonero convocato per il match, Antonio Cassano. Quest’ultimo essendo impegnato per la finale di Supercoppa TIM contro l’inter, raggiungerà il ritiro lunedì 8 agosto, entro l’ora di pranzo. Ecco la lista completa dei 24 convocati Portieri: Gianluigi Buffon, Morgan De Sanctis, Salvatore Sirigu. Difensori: Federico Balzaretti, Leonardo Bonucci, Mattia Cassani, Giorgio Chiellini, Domenico Criscito, Christian Maggio, Angelo Ogbonna, Andrea Ranocchia. Centrocampisti: Alberto Aquilani, Daniele De Rossi, Claudio Marchisio, Riccardo Montolivo, Thiago Motta, Antonio Nocerino , Angelo Palombo, Andrea Pirlo. Attaccanti: Mario Balotelli, Antonio Cassano , Sebastian Giovinco, Giampaolo Pazzini, Giuseppe Rossi. Giacomo Giuffrida – www.Milanlive.it Posted by Giacomo Giuffrida on ago 4 2011. Filed under News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry

CALCIO/ Milan: Pechino è una ressa. Ibrahimovic un idolo. Nesta il sex symbol.

L’accoglienza all’aeroporto, all’esterno dell’Intercontinental Beijing Beichen (l’albergo che ospita i rossoneri a Pechino in vista della Supercoppa) e all’esterno dell’Olympic Sports Center è stata strepitosa. Tifosi cinesi con le maglie di Inzaghi, con le sciarpe rossonere, tutti sorridenti, tutti insieme, tutti in attesa, in coda per gli autografi. Sono immagini che si sono susseguite per tutta la giornata. Nella nostra Photogallery c’è una bellissima istantanea di un papà che tiene per mano la figlioletta con la maglietta di Thiago Silva. Gli sportivi di Pechino hanno accolto come una star Ibra. Il nostro Zlatan è apparso in aeroporto con i capelli sciolti, mentre si è allenato con il codino. Il più festeggiato di tutti, però, non è stato un giocatore, bensì un dirigente, Adriano Galliani. Ovunque si muova viene inseguito dai cinesi: è accaduto anche questa sera a cena. Per il resto, si è notato uno striscione per Nesta (amatissimo in Oriente, lo si era visto anche in Giappone nel 2003 e nel 2007 come Pirlo e Inzaghi che, però, per differenti motivi non partecipano a questa trasferta), e si è percepito un caldo non terrificante.(acmilan.com) Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

Calciomercato Milan: serve un’alternativa a Ibra

E’ CACCIA AL VICE IBRA — La società rossonera non nasconde le sue preoccupazioni per le condizioni fisiche dell’attaccante svedese che nella scorsa stagione saltò , tra infortuni e squalifiche, addirittura 9 gare. Trovare un degno sostituto è praticamente impossibile visto che l’ad di Via Turati, Adriano Galliani , lo ha definito : “il miglior centravanti del Mondo”. In questo momento il Milan , però, ha altre priorità come quello di coprire il posto lasciato vuoto da Pirlo, con Montolivo e Fabregas a tenere banco, per non parlare del probabile ritorno di Kakà. Comunque, si stanno valutando, all’occorrenza,  4 centravanti di spessore e cioè: Amauri, Drogba,Berbatov e Adebayor. Tra questi bisognerà  trovare quello economicamente più vantaggioso e in questo caso potrebbe essere ideale lo scambio alla pari Cassano-Amauri. Per gli altri tre c’è la reale possibilità che i loro rispettivi club siano intenzionati a cederli con prezzi stracciati visto che fino ad ora nessuno di loro ha ricevuto alcuna offerta. di Vincenzo Martusciello Posted by Vincenzo on ago 1 2011. Filed under Calciomercato , Mercato Milan , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry