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CALCIO/Milan, la determinazione di Cassano

La stagione rossonera è iniziata, e all’appello mancano ancora sei giocatori. Quattro di loro sono impegnati in Copa America mentre Cassano e Ibrahimovic stanno godendo di qualche ulteriore giorno di vacanza supplementare. La società rossonera ha assegnato qualche giorno in più, per l’appunto, al talento barese, il cui rientro a Milanello è fissato per Lunedì 18 Luglio. Secondo voci non confermate, però, la dirigenza rossonera si sarebbe aspettata un gesto significativo da parte del talento di Bari Vecchia, tornando prima della scadenza dei giorni di ferie supplementare come in passato avevano fatto Gattuso, Pirlo e Inzaghi, anche se quelle erano circostanze diverse. Caso Cassano-Milan? Nemmeno per sogno, Antonio rientrerà più in forma di prima e più determinato di prima a vincere ancora numerosi trofei con la maglia del Milan cucita addosso. Il Milanista   Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

CALCIO/Milan, Abbiati: "Pensiamo alla Supercoppa"

Con la ripresa degli allenamenti e, quindi, della stagione, anche i calciatori rossoneri tornano a rilasciare dichiarazioni sul prossimo futuro calcistico e personale. Oggi è stato il caso del numero uno Christian Abbiati. “Partiamo alla pari con le altre squadre, dobbiamo fare bene il prima possibile, subito dall’inizio – ha dichiarato Abbiati -. Stiamo conoscendo i ragazzi nuovi, non c’è problema. El Shaarawy? E’ ancora presto per dare un giudizio, ha ottime qualità, l’età è dalla sua parte. L’anno scorso venivo da una serie di infortuni, avevo voglia di giocare. Nella stagione precedente infatti, con Leonardo, avevo ancora avuto problemi al ginocchio. Noi dobbiamo prepararci adesso per la Supercoppa, è il primo obiettivo. Poi inizierà il Campionato, partirà la Champions, metteremo a fuoco gli obiettivi strada facendo. La scorsa stagione il titolo è stato una grande gioia, ma il primo Scudetto non si scorda mai…Di Pirlo sentiamo già la mancanza anche perchè era al nostro stesso tavolo, è un grande campione, gli faccio un grande in bocca al lupo. Abbiamo giocato insieme per tanti anni anche nell’Under 21, è un grande amico, la Juventus ha fatto un grande colpo. Il Milan è molto competitivo così com’è, poi non sta a me dare suggerimenti di mercato. Il Campionato? Tutte le squadre si sono rinforzate e si parte tutti sulla stessa linea, per noi sarà difficile difendere il titolo, del resto è sempre difficile ripetersi, la squadra che si è rinforzata di più è il Napoli”. “I portieri? Ci sono tanti portieri giovani bravi – ha proseguito Abbiati -, difendo la categoria, la scuola italiana dei portieri è sempre valida. Anche il nostro portiere della Primavera, Piscitelli, mi sembra abbia delle ottime qualità”. Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

Abbati: “Difficile ripetersi – Scudetto 2006 lo sento mio – Grande colpo juve con Pirlo “

Christian Abbiati INTERVISTA AL PORTIERE ROSSONERO CHRISTIAN ABBIATI – Per Sportmediaset ha parlato Christian Abbiati sul futuro del Milan: “Sarà difficile difendere il titolo, del resto è sempre complicato ripetersi. Tutte le squadre si sono rinforzate e si parte tutti sulla stessa linea ” Sullo scudetto 2006, quando all’epoca Abbiati giocava per la Juve, non manca una battuta sull’Inter: “ L’ho vinto sul campo e lo sento mio ” Pirlo e il suo trasferimento a Torino: ” Di Pirlo sentiamo già la mancanza. E’ un grande campione, gli faccio un grande in bocca al lupo. Abbiamo giocato insieme per tanti anni anche nell’Under 21, è un grande amico e la Juventus ha fatto un grande colpo ” Abbiati intanto comincia a scaldare i guantoni per il primo Derby dell’anno il 6 agosto a Pechino: “Avrei preferito giocare la Supercoppa a Milano, un derby fra le due squadre di Milano sarebbe stato bello farlo a San Siro” Giacomo Giuffrida – www.Milanlive.it Posted by Giacomo Giuffrida on lug 14 2011. Filed under Interviste , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry

RASSEGNA STAMPA / Milan: Ganso mette fretta a Galliani

E’ da sette mesi che sono in contatto. Leonardo prima gli parlava dell’Inter, di Eto’o e del «maestro» Julio Cesar, della possibilità di sfidare il Milan brasiliano; ora gli disegna un percorso professionale diverso ma comunque intrigante: «Vieni al Paris Saint Germain, ripercorri la strada di Ronaldinho e la squadra francese sarà il tuo trampolino per conquistare il mondo». Ganso ha una faccia da ragazzino ma la testa dura.Non ha mai interrotto il filo diretto con Leonardo ma non è mai andato oltre le classiche frasi di circostanza. Certo, gli arabi possono riempirlo d’oro. Ma Ganso cerca la grande vetrina quella che, a suo giudizio, possono regalargli poche squadre: Real, Barcellona, Manchester United e Milan. Standby Nonostante la corte serrata di Leo il PSG non è la prima scelta. Ganso continua ad aspettare il Milan. Nel  ritiro della Selecao ha parlato a lungo con il suo «fratello» Thiago Silva della società rossonera. Hachiesto notizie sull’allenatore, sul modulo, su Ibra. Che lo incuriosisce. Ai suoi procuratori, invece, ha suggerito di bussare alla porta di Galliani. Il fuoriclasse brasiliano non vuole diventare protagonista di una guerra Milan-Santos. Al tecnico Ramalho che continua a chiedergli di rinviare la sua partenza per l’Europa a gennaio 2012, dopo il mondiale per club, ha ribadito un concetto espresso il giorno del suo arrivo  in Argentina: «Certo, sfidare il Barcellona è affascinante ma il mio sogno, come quello di tutti i ragazzini brasiliani, è quello di andare a giocare in Europa». Ma ha anche aggiunto  che non cercherà scorciatoie.«Chi mi vuole deve trattare con il Santos». Fiducia Ganso ha fissato dei tempi. Entro la fine di luglio vuole avere le idee chiare sul suo futuro anche perché ha bisogno di staccare per qualche giorno la spina dopo una stagione trionfale ma faticosa a causa di un paio di infortuni che lo hanno costretto, ad esempio, a terapie violente per essere in campo e vincere la Coppa Libertadores.  Lui è disposto a firmare un contratto in bianco con il Milan ma vuole capire se il club pensa di portarlo subito in Italia o di aspettare il mercato invernale. Insomma, il campione brasiliano ha fretta di poter rispondere alla prossima telefonata di Leonardo con  questa frase: «Grazie ma vado al Milan». La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA / Milan: Mister X è Montolivo

Il giallo è finito e l’assassino non è il maggiordomo: l’assassino è Massimiliano Allegri,che ha deciso di ammazzare la trama costruita durante l’estate intorno al signor X del centrocampo. Occhi blu, capelli folti, scarpa grande ma non troppo, cervello fino, magari, perché al Milan li cercano tutti intelligenti. «Le qualità morali sono importanti, forse le più importanti per stare in una squadra come il Milan». Indizio vago, ma Allegri, imbizzarrito dalle indiscrezioni, ha deciso di non dare più tracce. Non gioca più. Appassionati di Cluedo, arrangiatevi con quello che avete. Mister X è ancora senza faccia. Tracce Per la verità, negli ultimi giorni pare aver preso gli occhi cerulei (indizio fornito a suo tempo dall’amministratore delegato Adriano Galliani) di Riccardo Montolivo, che non ha ancora rinnovato il suo contratto (in scadenza a giugno 2012) con la Fioerntina e non pare intenzionato a farlo, il che potrebbe portare a una situazione molto difficile in quest’ultima stagione viola. Richiesto di un parere sul valore di Montolivo, Allegri è logicamente chiaro ed entusiasta: «Un giocatore che ha fatto grandi cose con la Fiorentina, un giocatore della Nazionale, con qualità tecniche e fisiche».Ungiocatore da San Siro? «Uno da grandi stadi». Avrebbe senso prenderlo dopo aver lasciato andare Pirlo? «Prima di tutto, Pirlo ha voluto andar via perché non gli bastava un contratto di un anno. E poi Montolivo è nato mezzala, anche se ha giocato tanto davanti alla difesa. Montolivo è diverso da Pirlo». Più mezzala o più regista? Allegri fiuta la trappola.  «Non lo so». Galliani ha detto regista. «Allora sarà regista». E si sa, Allegri vorrebbe altro. «Per come intendo il calcio, i giocatori di inserimento e di movimento fanno più al caso del Milan. Ma nomi non ne faccio più». Quiz Perché nel frattempo è ripartito il gioco di società su Hamsik: sarebbe l’ideale per il Milan, il più aderente alla figura che il tecnico cerca per completare la sua rosa? «Hamsik è un grande giocatore, ma ce ne sono altri che possono fare al caso del Milan. E non voglio più parlare di Hamsik che è un giocatore del Napoli, perché non voglio urtare la suscettibilità di nessuno». Chiuso il gioco dell’identikit, resta l’impressione che Allegri si aspetti ancora il famoso regalo, che uscirà dalla rosa di nomi tanto spesso citati in queste settimane, anche se tiene a precisare che il Milan è stato già generoso con lui. «Ho sentito il presidente Berlusconi due-tre volte durante l’estate, verrà a trovarci molto presto. Ci siamo rinforzati con Mexes e con Mexes e Taiwo, è tornato Paloschi e El Shaarawi ha talento. Delle prime linee non partirà nessuno». Non Cassano quindi: Allegri smentisce la possibilità di uno scambio con Montolivo. «Zero probabilità». Ma siamo sicuri che Cassano vorrà restare giocando poco? «Credo che lui sia felice di restare. E’ arrivato a gennaio ed è stato importante, non ha giocato sempre titolare, ma non conta, perché la forza del Milan nella stagione passata è stata la forza del gruppo». Sull’argomento turnover, Allegri è abbastanza duro. «Come farò a motivare i big destinati a stare in panchina? I ragazzi sono professionisti e sanno che tutti i dipendenti dell’azienda Milan lavorano per vincere. Ha funzionato lo scorso anno, non vedo perché non dovrebbe funzionare ora». RegoleNon sono previsti discorsi ad hoc per i casi complicati, che non  ancheranno vista l’abbondanza, soprattutto in attacco. Inzaghi tornerà presto disponibile, assicura Allegri, El Shaarawy ha futuro, Paloschi rimane, Cassano  non si tocca, per non parlare di Pato o di Robinho, l’attaccante-jolly (succede a chi sa fare troppe cose). E su tutti, il totem Ibrahimovic, destinato a cure speciali. «L’anno scorso nel finale di stagione ha patito, perché lui dà tutto sempre, è un generoso, ma non si poteva immaginare che fosse al  top tutto l’anno. Stavolta lo gestiremo in un altro modo». E sarà ancora intoccabile, su questo non c’è alcun giallo.  La Gazzetta dello Sport IL Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

Calciomercato Milan: scambio Cassano-Montolivo

Nonostante tutto il Milan riesce a tenere banco anche in questo momento molto delicato e lo fa in modo intelligente e con movimenti ragionati. Ed è in quest’ottica che va inquadrato l’affare, come scrive “Goal.com” tra i rossoneri e la Fiorentina : lo scambio alla pari tra Antonio Cassano e Riccardo Montolivo che soddisferebbe entrambe le società. Infatti il Club di Via   Turati è sempre alla ricerca di un rinforzo a centrocampo e Montolivo potrebbe colmare il vuoto lasciato in mediana da Andrea Pirlo senza intaccare il bilancio che servirebbe per un eventuale acquisto sulla trequarti. Anche alla  Fiorentina  lo scambio potrebbe, in qualche modo, giovare. Primo perchè il suo centrale è in rotta con l’intero ambiente viola e secondo perchè il nome di Cassano stuzzicherebbe di molto la fantasia specialmente dopo la partenza di Mutu. L’unico ostacolo potrebbe essere l’ingaggio del barese un po troppo fuori dai parametri viola ed in questo caso il Milan potrebbe contribuire in parte al pagamento dei 3,2 milioni di euro previsti dal suo contratto. di Vincenzo Martusciello Posted by Vincenzo on lug 13 2011. Filed under Calciomercato , Mercato Milan , News Milan , Primo Piano . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry

RASSEGNA STAMPA/ Milan: Pirlo show «Il Milan ha paura della mia Juve»

Parla Andrea Pirlo, «un colpo che tutti avete sottovalutato» , ha più volte detto il presidente Andrea Agnelli. «Ma è normale— sorride l’exmilanista—, in Italia piacciono di più gli stranieri, è sempre stato così» . Il 32enne fuoriclasse bresciano farà parlare il campo, come al solito, con la sua classe, la sua personalità, il suo carisma, «e mi fa piacere— continua — che Conte mi abbia accomunato a Del Piero e Buffon. Il mister può stare tranquillo, gli daremo tutto ciò che pretende da noi, in campo e fuori» . Il feeling è ottimo, confronti continui fra il tecnico leccese e i suoi «senatori» . Andrea è centrale nel progetto di Conte. Scontato, perché solo un tecnico da ricovero immediato non sfrutterebbe le qualità dell’unico centrocampista al mondo che oggi giocherebbe titolare nel Barcellona. E Conte è uomo di calcio come pochi. Andrea Pirlo, quanto è lontana oggi la Juve dalle milanesi? «Per me siamo lì. Quando si inizia una stagione nuova si parte tutti alla pari. Ci stiamo impegnando per preparare una stagione importante, sta a noi vedere quello che sapremo fare durante l’anno. Non dobbiamo porci limiti» . Galliani ha provocato la Juve, tirando in ballo anche lei, che ha vestito il rosa e non il bianconero durante la presentazione delle maglie ufficiali. Che ne pensa? Solo la voglia di fare una battuta? «Una battuta sicuramente, ma credo che Galliani abbia anche un po’ di paura della Juve. E fa bene, perché mi aspetto una grande stagione. La Juve vuole vincere, il Milan anche, sarà quindi una bella battaglia per tutto l’anno» . Chi le ricorda Conte? «Mi ricorda un po’ Lippi, per la determinazione che ci mette, l’entusiasmo, la voglia di vincere che ha. Sì, mi ricorda mister Lippi» . É un problema per lei stare là in mezzo, in un 4-2-4? «Non penso proprio. Due anni fa, con Leonardo, ho giocato con due centrocampisti e quattro attaccanti, e le cose sono andate bene. Ho giocato con due centrocampisti in Nazionale per tanti anni e non ci sono mai stati problemi. Conta l’interpretazione che si riesce a dare in campo» . Conte ha preso come esempio il Barcellona. «E mi trova d’accordo. Ne abbiamo parlato in questi giorni, la vediamo allo stesso modo. Il gioco d’attacco e la qualità pagano, l’importante è essere reattivi nell’andare a caccia dell’avversario non appena si perde palla» . Ha sentito qualche suo ex compagno in questi giorni? «Sì, a loro fa un po’ strano vedermi con la maglia della Juve, però il calcio è questo. Io sono contento, loro anche. In bocca al lupo al Milan che oggi (ieri, ndr) inizia la stagione» . L’altra sera, in piazza a Bardonecchia, la gente cantava «chi non salta rossonero è…» . «Mi sembra un po’ prematuro (sorride), anche perché dieci anni sono tanti e non si dimenticano in fretta» . Chi l’ha impressionata fra i nuovi compagni? «Li conosco quasi tutti da molto tempo, in generale Krasic mi ha colpito parecchio per la sua velocità» . Giuseppe Rossi? «Un grandissimo giocatore, ma il mercato non è affarmio» . Perché il 21 come numero di maglia? «É dai tempi di Brescia che me lo porto dietro. É un numero speciale: è il giorno in cui mi sono sposato, il 21 è nato mio padre e il 21 è anche il numero civico di casa mia…» . Che effetto le ha fatto il presidente Agnelli? «Una bella impressione. Ho trovato un dirigente motivatissimo, con una grande voglia di vincere. É una cosa importante avere un presidente costantemente vicino alla squadra» . gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

Video conferenza stampa Milan stagione 2011/2012: Galliani parla dell’addio di Pirlo

E’ terminata da poco la prima conferenza conferenza stampa della nuova stagione rossonera. Erano presenti Mexes e tutti inuovi acquisti oltre a mister Allegri ed il capitano Massimo Ambrosini. Tanti i punti di cui si è parlato. Impossibile non soffermarsi su dieci anni della storia dell’ Ac Milan, Andrea Pirlo. Galliani ha parlato della sua scelta e di quanto abbia dato alla causa rossonera. Valentina Ligas ligas.vale@live.it

Prima conferenza stampa del Milan nella stagione 2011-2012

Mancava il presidente Berlusconi e si sapeva, era inevitabile dopo quanto accaduto in Afghanistan. Ci ha pensato Adriano Galliani a rassicurare i tifosi circa l’impegno del Premier di continuare ad occuparsi della causa Milan. Davanti a tantissimi giornalisti erano presenti anche l’allenatore Massimiliano Allegri, il Capitano Massimo Ambrosini e i nuovi arrivati Philippe Mexes, Stephan El Shaarawy, Taye Taiwo e Alberto Paloschi che indossavano le maglie ufficiali. “ La prima cosa che voglio dire – ha detto Galliani – è che il Presidente Berlusconi non è presente ma mi ha incaricato di farvi sapere che rimarrà con grande entusiasmo così come successo in questi anni; sono felice che sia presente la figlia Barbara. Ricominciamo con l’entusiasmo di sempre, senza nessuna voglia di polemizzare con nessuno “. Sul mercato: “ E’ inutile parlare di mercato, abbiamo una squadra super competitiva, ci siamo rafforzati rispetto allo scorso anno. Siamo al completo, se poi ci saranno delle possibilità le sfrutteremo, il mercato chiude il 31 di Agosto “. Secondo alcune fonti il prossimo ad arrivare sarà Ganso. Sugli obiettivi: “ I nostri obiettivi il nostro allenatore li conosce bene, vale a dire riconquistare lo scudetto e andare più avanti possibile in Champions, superando gli ottavi di finale “. Si è parlato anche di Ganso e Danilo , del fatto che qualcuno potrebbe partire ma non sarà sicuramente un big ed è stato ribadito che non si tratta di Cassano che è felice di rimanere a Milano. Si è parlato di Ibrahimovic e pure di Pirlo. Valentina Ligas ligas.vale@live.it

CALCIO/Milan, Galliani: "inasprite le regole di comportamento

L’Amministratore Delegato Adriano Galliani ha risposto con molto entusiasmo a numerose domande Sull’extracomunitario: “Il secondo posto libero l’abbiamo, vedremo se e quando occupare la sua casella; non è necessario acquisire per forza un giocatore, vedremo più avanti”. Sulla rosa ristretta: “Qualcuno dovrebbe partire, il numero finale sarà tra i 25 e i 26 elementi. Probabilmente Strasser e altri ma non dei primissimi”. Su Taiwo: “Sarà extracomunitario anche qualora gli arrivasse il passaporto comunitario”. Su Kakà: “E’ un’operazione molto complessa e difficile, è rimasto nei nostri cuori ma è un’operazione molto difficile”. Sullo stadio personale: “I tempi saranno lunghi, almeno fino al 2016 Milan e Inter rimarranno a San Siro; è un’handicap perché i ricavi da stadio sono molto importanti così come avviene negli altri stati”. Su Pastore: “Non è il Milan che è sulle tracce di Pastore, non so chi sia la squadra italiana”. Sulle regole di comportamento : “Abbiamo rivisto e inasprito una serie di cose, ogni giocatore sta firmando queste regole; falli di reazione e togliersi la maglia diminuiranno sensibilmente”. Sul rapporto con i tifosi: “Nel calcio molto dipende dai risultati, sono contento per il rapporto che c’è con i tifosi, spero che duri”. Sul Dottor Tavana: “Era andato via dal Milan per una sua scelta, i rapporti si sono mantenuti ottimi e quando si è deciso questo avvicendamento il Dott. Tavana è stata la nostra prima scelta”. Su Pirlo: “E’ stato fondamentale, abbiamo deciso di risolvere consensualmente il contratto perché il Milan dopo una certa età sottoscrive dei contratti annuali, lui ne ha chiesto uno triennale che la dirigenza non si è sentita di fare. Gli auguro ogni fortuna alla Juve”. Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

Calciomercato Ac Milan: Mascherano, un consiglio per gli acquisti

Classe ’84, giocatore duttile dai piedi buoni e con grande visione di gioco. Si chiama Mascherano ! Non sono di certo io a scoprirlo e di sicuro non sono la sua prima ed ultima estimatrice. Per un’estate intera è stato l’oggetto dei desideri dell’ Inter poi della Juventus ed infine è approdato alla corte di Pep Guardiola ! Benitez sapeva bene il suo valore e per questo lo ha richiesto a Moratti ma il desiderio non è stato esaudito. Oggi mi ritrovo qui a parlare del signor Mascherano perchè lo vorrei vedere nel Milan dei tre mediani. Non si tratta di una bolla di calcio mercato ma di una mia suggestione. Si sono fatti tanti tanti nomi per arrivare all’ i dentikit del Mister X , altrettanti per trovare il sostituto ideale di Pirlo . Il calciomercato dell’ Ac Milan è stato avvicinato prima ad Aquilani poi a Montolivo . Premesso che di Trilly Campanellino, come lo chiamava Pellegatti, ce n’è uno solo, credo che pochi giocatori possano coprire il buco che lascia Pirlo in mezzo al campo, in pochi possono dare ordine alla manovra, quasi nessuno ha la sua precisione. Però però ci sono centrocampisti più duttili, più mobili e meno statici che sono in grado di coprire più ruoli, difendere la palla, recuperarla e smistare. Uno di questi è Mascherano. Ebbene, se io potessi aggiungere un nome nuovo alla lista della spesa rossonera, il caviale che vorrei comprasse Galliani è proprio lui! Scordiamoci il Milan di Pirlo , ce lo siamo scordato per tutta la passata stagione, e concentriamoci su quello dei tre mediani ! Ci piace più chiamarli mediani che centrocampisti perché forse da più l’idea di giocatori operai che si sacrificano per la squadra. Ebbene Mascherano nella mischia, se fosse uno di quei tre saprebbe regalare tanta quantità, sì, ma anche qualità ed esperienza in mezzo al campo. Oggi davanti alle prodezze di Messi e compagni quasi passa inosservato, non se ne parla più come si faceva di quel gran giocatore che militava al Liverpool! Forse se non avesse disputato la finale contro il Manchester United proprio non se ne parlerebbe. Già perché in fondo riuscire a sostituire un bel colosso come Puyol non è cosa da tutti i giorni! Dato che l’asse Milan Barcelona ha già funzionato bene io lo acquisterei, in fondo avrebbe un prezzo ragionevole che si aggira intorno ai 20-25 milioni e sarebbe sicuramente, tutto un altro paio di maniche rispetto ai 40 chiesti da De Laurentis per Hamsik . Mi permetto di dire che, vista l’abbondanza nel reparto offensivo rossonero, sarebbe più utile avere Mascherano per regalare un po’ di qualità, far rifiatare Van Bommel o affiancarlo. Valentina Ligas ligas.vale@live.it

RASSEGNA STAMPA / Milan: Ora la meglio gioventù

C’era una volta il Milan che pen­sava solo al presente, che comprava solo gio­catori affermati e che puntava sempre e co­munque sulla vecchia guardia, trascurando il vivaio. Ora quel Milan non esiste più. Sa­rà anche per ragioni di bilancio, ma adesso buona parte degli innesti è costituita da ele­menti di prospettiva (Ibrahimovic e Van Bommel le eccezioni), che devono ancora raggiungere il top e quindi calciatori su cui si può investire concretamente per il futuro. Fino a un paio di stagioni fa, la squadra ros­sonera aveva l’etichetta di ‘vecchia’, colpa di un nucleo storico di campioni straordina­ri ma anche ultratrentenni. Parte di quel nu­cleo è ancora di stanza a Mi­lanello, ma viene man mano integrato da forze e risorse fresche e giovani. Boateng, approdato in rossonero la scorsa estate, è il simbolo di questo nuovo corso, mentre per la prossima stagione il Milan ha deciso di puntare su Taiwo (26 anni) e Mexes (29), ingaggiati a parametro zero, ma anche su El Shaarawy (19 ancora da compiere). Presto potrebbero arrivare anche Danilo (20 tra un paio di set­timane) e Ganso (nemmeno 22), magari uno tra questo mercato e quello di gennaio e l’altro la prossima estate. In vista del 2012, inoltre, sono già scattate le grandi manovre per bloccare e prenotare sia Kucka (24 anni, ma Preziosi ha rimesso in pole l’Inter) sia Ogbonna (23, sempre con i cugini nerazzurri come rivali). E per conclu­dere continua ad essere seguito con interes­se il talento danese Eriksen (19). QUANTA GIOVENTU’ -Ebbene, tutti questi movi­menti potrebbero produrre per il 2012/13 un undici con il solo Abbiati come ultratrenten­ne (quasi 34 anni). Probabilmente la squa­dra rossonera non sarebbe nella sua versio­ne migliore (mancherebbero Ibrahimovic e uno tra Nesta e Mexes) ma tra tecnica e fre­schezza ci sarebbe di che divertirsi. Peral­tro, calcolando l’età media si raggiungereb­be’soltanto’ quota 24,8: un dato assoluta­mente impensabile anche solo un paio d’an­ni fa. E’ la dimostrazione che in casa rosso­nera la filosofia di lavoro è moderna e quin­di in linea con la tendenza delle altre big-eu­ropee, come Barcellona, Real Madrid, Chel­sea, Manchester United, che investono (nel caso anche grosse cifre) soprattutto sui gio­vani. Tra l’altro, anche per quanto riguarda il portiere non mancano progetti interessan­ti. L’intenzione di Via Turati, infatti, è quel­la di riportare a Milanello il quasi 21enne Donnarumma, che vivrà un’altra stagione in prestito in serie B, stavolta a Gubbio e con la prospettiva di giocare da titolare a differen­za dell’ultima annata a Piacenza. Dovrebbe essere lui, insomma, il vice-Abbiati, in atte­sa di diventarne anche l’ere­de. COME IL BARÇA -Riprendendo quanto accennato all’inizio, anche la politica sul settore giovanile è cambiata. Adesso in via Turati c’è la disponibi­lità a investire sui talenti, con il preciso obiettivo di costrui­re in casa i propri campioni (vedi il solito Barcellona). Grazie alla struttura allestita da Filippo Galli, ora il colle­gamento con la prima squa­dra è costante e diretto. Un altro gruppo di baby rossone­ri sarà aggregato ai grandi per la preparazione, al via tra una decina di giorni. Tra questi spicca so­prattutto Fossati, considerato il nuovo Pirlo, a cui potrebbe capitare di ripercorre i passi compiuti da Merkel, ovvero strappare spazio ai giocatori più affermati. Evidentemente Allegri è l’allenatore giusto per coltivare questo tipo di filosofia, visto che è disposto anche a rischiare il giusto per consentire ai giovani di mettersi in evidenza, sempre che lo meritino naturalmente. Per ora si tratta di segnali, indizi, prodromi, ma perché non coltivare la speranza che un progetto di tale organicità, nel giro di poche stagioni, possa portare il Milan sullo stesso piano del Bar­cellona, ovvero giovane, forte e, soprattutto,vincente? Il Corriere dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

CALCIO/Milan, si delinea la nuova squadra

Si cominciano a delineare le formazioni per la prossima stagione. Seppur il mercato è aperto ufficialmente solo da ieri e lo rimarrà fino alle ore 19.00 del 31 Agosto, possiamo già tracciare un primo identikit di quello che sarà il Milan nella prossima stagione. Confermati i tre portieri, Abbiati e Amelia si contenderanno il posto da titolare con Flavio Roma che farà da chioccia in qualità di terzo portiere. La difesa è ormai completa: hanno lasciato la squadra Jankulovski (tornato in Repubblica Ceca, al Banik Ostrava), Papastathopoulos che è tornato al Genoa, Legrottaglie, svincolato, e Onyewu ceduto allo Sporting Lisbona sono stati acquistati Mexes a parametro zero dalla Roma e Taiwo dall’Olimpyque Marsiglia. La linea sarà così composta da Abate sulla destra, Nesta e Thiago Silva coppia centrale e Taiwo che andrà a contendere il posto ad Antonini, con Zambrotta, Oddo, lo stesso Mexes, Yepes e Bonera pronti a dare il loro contributo. Il centrocampo è il reparto con più incertezza, in quanto è partito Pirlo destinazione Juventus, e i rossoneri sono alla ricerca di una mezzala sinistra; teoricamente però si dovrebbe vedere Van Bommel come regista basso davanti alla difesa, linea mediana con Gattuso e Ambrosini e Boateng nel ruolo di trequartista, senza dimenticare Flamini, Seedorf, Emanuelson e Strasser che si alterneranno. Reparto d’attacco con preziose conferme: Ibrahimovic e Pato dovranno sudare per tenere la loro titolarità con Robinho, Inzaghi, Cassano e il nuovo arrivato El Shaarawy pronti a sudare per mettere in difficoltà il tecnico Allegri. In attesa di eventuali altri nuovi arrivi. Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

RASSEGNA STAMA / Milan: La Juve sfida il Milan per Danilo

Forse il passaggio imminente alla Juve – copyright by Antonio Caliendo – è un’esagerazio­ne: in corso Galileo Ferraris riconoscono che Da­nilo Luiz da Silva è un sorvegliato speciale, tutta­via sul possibile ingaggio regna la cautela, compli­ci lo status di extracomunitario, le priorità asse­gnate ad altri ruoli e la consapevo­lezza di una concorrenza qualifica­ta e agguerrita, guidata da Milan e Benfica. RELAZIONI – Sfumature, in fondo. Danilo nel mirino c’è davvero. Nel­l’ufficio di Beppe Marotta giaccio­no numerose relazioni che abbrac­ciano la breve carriera del gioiello verdeoro, dai primi passi nell’America Mineiro al­la conquista della Coppa Libertadores con il San­tos, dalle sgroppate sulla fascia con l’Under 20 al­le battaglie da centrale di centrocampo con Muri­cy Ramalho, il tecnico del Santos che è suo men­tore e… sponsor: è lui, sostiene, a fare il lavoro “sporco” per i reclamizzatissimi Elano, Ganso e Neymar. Esterno destro duttilissimo, Danilo è ri­tenuto da parte della critica il nuovo Maicon, pa­ragone che rifugge per modestia ( «L’interista è un campione, come Dani Alves: io posso solo aspira­re a raggiungere i loro livelli» ) e per consapevolez­za tattica: «So adattarmi a tutti i ruoli, però sono nato centrocampista, non terzino, e così mi vedo in futuro». E’ in questa chiave che il brasiliano ha at­tirato le attenzioni bianconere, d’altronde Antonio Conte sulla fascia destra può conta­re su un asse eccellente (Stephan Lichtsteiner, che sarà annunciato oggi, e Milos Krasic), su rincalzi af­fidabili (Marco Motta dovrebbe ri­manere) e su alternative giovani e valide, su tutti Fredrik Sorensen sempre che non prevalga l’oppor­tunità di favorirne la maturazione attraverso la continuità d’impiego, accettando in questo caso la proposta del Bologna. A centrocampo, invece, si cerca sempre un me­diano da affiancare ad Andrea Pirlo. PRIMA SCELTA – Le relazioni sono eccellenti e reca­no firme diverse: da Stefan Aptroot, inviato della Juve al Torneo Sudamericano Under 20, a Carlos Vargas Macias, capo degli osservatori per i giova­ni. Se l’investimento non dovesse essere immedia­to, nonostante la clamorosa indiscrezione che Ca­liendo svela in tv e ci conferma, è solo perché nel ruolo la Juve reputa necessaria una maggiore esperienza: non casualmente in Argentina giura­no su un rilancio per il brasiliano Fernando (per­ché in Argentina? Perché risulta che al Porto an­drà una sua controfigura: Sebastian Prediger del Colon Santa Fe), in Spagna insistono su Lassana Diarra del Real Madrid e, soprattutto, in Germa­nia collocano i bianconeri in prima fila per Artu­ro Vidal, conteso da Bayern Monaco, Arsenal, Na­poli e Genoa. Da notare che anche Fernando e Vi­dal sono extracomunitari, tuttavia la maggiore ma­lizia di entrambi (favorito il cileno) spingerebbe a occupare più serenamente la casella, salvo riapri­re a Michel Bastos se arriverà l’auspicata riforma regolamentare oppure se l’esterno dell’Olympique Lione otterrà il passaporto francese. Riflessioni da corso Ferraris, mentre Caliendo sfodera il sorriso di chi la sa lunga e a Santos i dirigenti del Peixe confermano di frequenti missioni bianconere «che non erano dettate solo dai numeri di Neymar…» . Così come «gli occhi del Milan non si posavano so­lo su Ganso…». Il Corriere dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan