SONDAGGIO UDINESE-MILAN, IL MIGLIORE IN CAMPO ‘); 00:00 Una sera col Trap, quante emozioni… Capello in Russia, il flirt continua. Pogba e l’Italia, c’è un patto con lo United
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Wenger : Ibra grande giocatore
Arsene Wenger , tecnico dell’ Arsenal ha parlato di Zlatan Ibrahimovic dichiarando : “E’ un grande giocatore che segna e fa assist – afferma nella conferenza stampa della vigilia -. Ha una forza fisica incredibile, protegge bene la palla e sa usare bene i compagni.
Arsenal : Ok Pato, Nesta e Boateng
Massimiliano Allegri/strong> ha diramato la lista dei 21 convocati per la sfida di Champions League di domani contro l’ Arsenal. Rientrano ufficialmente : Abbiati, Nesta, Boateng e Pato. Questa la lista dei 21 : Abbiati, Amelia, Abate, Antonini, Bonera, Mesbah, Mexes, Nesta, Thiago Silva, Zambrotta, Ambrosini, Boateng, Emanuelson, Nocerino, Seedorf, Van Bommel, El Shaarawy, Ibrahimovic, Maxi Lopez, Pato, Robinho Articoli che ti potrebbero interessare: Lista Champions : I 25 di Allegri Milan Cagliari : I convocati Udinese Milan 1-2 – Tabellino I convocati per il Cagliari : Niente Abate e Inzaghi Formazione : A Firenze Pato partirà dalla panchina
vi presentiamo Milan-Arsenal
Ci voleva. Una vittoria come quella di Udine, di pura adrenalina, che rilancia la stagione. E momento migliore non poteva esserci rispetto a questo.
Classifica marcatori Serie A, Di Natale sempre primo
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Bisogna rinnovarsi
La situazione infortuni al Milan sta toccando livelli paradossali, ormai non basta nemmeno disputare un incontro o esser toccati duramente da un avversario , la gente si ferma in allenamento, a volte mentre si allaccia gli scarpini negli spogliatoi.
Al momento giusto
SONDAGGIO UDINESE-MILAN, IL MIGLIORE IN CAMPO ‘); 18:09 UFFICIALE: Glasgow Rangers, torna Cousin 18:05 Capello: sono in vacanza a Saint-Moritz 18:01 UFFICIALE: Náutico, presentato Léo 18:00 Pescara, Delli Carri: “Nessun accordo per Verratti” 17:52 Seconda Divisione girone B, le terne del turno infrasettimanale 17:51 Napoli, Graziani: “Gli azzurri hanno problemi d’attenzione” 17:43 UFFICIALE: Kilmarnock, preso Lee Johnson 17:42 Lazio, ds Zenit: “Conosciamo bene Zarate” 17:40 Poli, momento Inter non facile 17:34 Celtic, si avvicina Edinho junior 13.02.2012 18:00 di Matteo Calcagni articolo letto 1351 volte © foto di Alberto Lingria/PhotoViews Kevin-Prince Boateng è assente dal 15 gennaio, giorno di quel maledetto derby che, alla luce degli ultimi risultati nerazzurri, si è dimostrato più episodico che altro. L’ex Portsmouth ha rimediato una lesione muscolare ai flessori della coscia sinistra, costretto quindi ad un conseguente stop forzato di circa quattro settimane.
Ibrahimovic : Voglio vincere tutto ma Champions non è ossessione
“Voglio vincere tutti i trofei, ma la Champions non è un ossessione, molti anni fa era il mio obiettivo da conquistare e basta ma se la ingigantisci o la rendi troppo importante non la vincerai mai.” Queste le parole rilasciate dal campione svedese al Magazine Champions League . Articoli che ti potrebbero interessare: Ibrahimovic : Biografia (Racconto tutto, mi metto a nudo) Ibrahimovic : Ancora una espulsione! Moggi : Tevez andrà al Milan e forse anche Amauri ! El Shaarawy ? Rimane al Milan tutto l’anno Sorteggio Milan
VIDEO – D’Amico: "Galliani voleva abbassare il prezzo di Tevez"
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Milan, Zlatan Ibrahimovic: Champions League non è un’ossessione
La Champions League? Non è un’ossessione. Parola di Zlatan Ibrahimovic .
Zenit, contatto con Tevez ma l’argentino aspetta il Milan
SONDAGGIO UDINESE-MILAN, IL MIGLIORE IN CAMPO ‘); 13:15 ESCLUSIVA TMW – Eranio: “Juve, Suarez è il colpo perfetto” 13:10 UFFICIALE: Wolverhampton, esonerato McCarthy 13:08 Di Marzio: “Zarate, lo Zenit insiste” 12:55 Cagliari, Cellino: “Ecco come è andata con Pinilla” 12:53 Torino, dare continuità al gioco e ai risultati è la vera crescita 12:50 Feyenoord, anche il Bayern Monaco su Guidetti 12:45 Udinese, Di Natale salta il Paok 12:45 Ibra, la Champions non e’ un’ossessione 12:42 Wolfsburg, biennale per Olic 12:38 Napoli, gli occhi del PSG su Ezequiel Lavezzi 13.02.2012 13:15 di Antonio Vitiello articolo letto 83 volte © foto di Nicolo’ Zangirolami/Image Sport Secondo le ultime indiscrezioni raccolte dalla redazione di Itasportpress.it in Russia, lo Zenit San Pietroburgo ha contattato i rappresentanti di Carlos Tevez. Il club di Luciano Spalletti era pronto sia ad acquistare direttamente l’attaccante del Manchester City, sia a prenderlo in prestito fino a quest’estate con l’eventuale diritto di riscatto. Niente da fare, perchè l’Apache ha rifiutato l’ennesima offerta dopo quella del Paris Saint Germain e sembra deciso ad aspettare ancora il Milan a giugno.
Mauro: "Milan, il gruppo meglio di Ibra"
SONDAGGIO UDINESE-MILAN, IL MIGLIORE IN CAMPO ‘); 09:24 Chelsea, Villas-Boas via prima del Napoli 09:20 Siena, Mezzaroma: “Sannino grande uomo, i nuovi stadi servono” 09:16 Juventus, torna di moda il nome del sogno lusitano: Nani nel mirino 09:14 Atalanta, il punto di Marino a 360° 09:11 Liverpool, adesso anche la società scarica Suarez 09:05 Raiola: “Bouy miglior talento ’93, ed ora attenzione a Pogba” 08:56 Juventus, a lavoro per giugno: pochi innesti ma decisivi 08:47 Bologna, Andersson: “Ramirez deve imparare ad ignorare gli arbitri” 08:38 Siena-Roma, occhi puntati sull’attacco del futuro 08:29 Inter, il campo dimostra che Ranieri è deluso dal mercato 13.02.2012 09:30 di Antonio Vitiello articolo letto 70 volte Fonte: tuttojuve.com © foto di Daniele Mascolo/PhotoViews Dalle colonne di Repubblica.it, l’ex centrocampista della Juventus, Massimo Mauro, valuta lo stato di salute delle big del campionato, nella sua consueta rubrica settimanale “Visti dall’ala”.
Le due facce della stessa medaglia
Come sempre, in tutte le cose, la medaglia ha due facce : quella bella e positiva, e quella brutta e negativa. Anche il Milan visto a Udine è un po’ come una medaglia a due facce, equamente distribuite fra il primo e il secondo tempo , fra le ennesime incoerenze tattiche di Allegri e la scossa del cuore. Se la partita fosse terminata al 45’, niente di nuovo o diverso ci sarebbe stato da dire sul Milan rispetto a quello visto nelle ultime gare contro Lazio, Napoli e Juve.
Oscuri presagi
Ambrosini Seedorf e Gattuso a Milanello La sola idea di dover giocare in Champions, con la rosa odierna, mi fa venire il mal di testa. Ringraziamo San Giusto che Gattuso, attualmente, sia indisponibile, altrimenti avremmo a disposizione, e sicuramente schierati titolare, un centrocampo composto da Seedorf, Ambrosini e Gattuso, ossia quello che 7 / 8 anni fa era titolare, con la sola defezione del per nulla rimpianto Pirlo.
Due lampi nel buio e il Milan rialza la cresta
© foto di ALBERTO LINGRIA/PHOTOVIEWS Ci sono partite che valgono moltissimo nell’arco di un campionato e di un’intera stagione e che possono essere veri e propri punti di svolta in negativo o in positivo; non si tratta necessariamente di partite giocate in modo spettacolare o vinte trionfalmente, ma, anzi, di sfide in cui ti trovi con l’acqua alla gola, senti il terreno mancare sotto i piedi, vedi il baratro della crisi, temi di sprofondarci e poi, come d’incanto, succede qualcosa di quasi miracoloso che ti riporta in superficie, ti lancia verso l’alto e fa passare la paura. La partita di Udine è proprio una di queste e anche se, ovviamente, nessuno sa come andrà a finire il campionato del Milan e men che meno l’intera stagione, ricordatevi che se succederà qualcosa di bello ed entusiasmante, dovremo ringraziare questa clamorosa rimonta di una squadra che stava precipitando in una crisi di rendimento e risultati difficile da decifrare e, invece, ne è uscita in modo improvviso, inaspettato e, soprattutto, con quel cuore, quella determinazione e quell’orgoglio che molti chiedevano al Milan e che sembrava perduto nelle ultime partite e anche per gran parte della sfida del Friuli. Diciamolo serenamente e sinceramente: l’Udinese meritava la vittoria, ha dominato per gran parte dell’incontro e ha avuto molte più occasioni per segnare, ma il calcio è beffardo, non sempre vince chi merita di più e il Milan lo sa bene per averlo sperimentato più volte come “vittima”; ora è capitato di conquistare una vittoria importantissima e fondamentale, senza meritarla troppo per larga parte dell’incontro ma va benissimo così, perchè mai come questa volta era importante vincere e fare punti e l’esultanza finale al fischio finale di Bergonzi è la dimostrazione che c’era bisogno di una serata così, per tornare a rivedere la luce dopo aver rischiato di infilarsi in un tunnel buio e senza uscita.